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Congo, picchiato ed arrestato missionario di Biancavilla. – Solidarietà di Symmachia

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È stato arrestato e poi picchiato per aver difeso i suoi fratelli pigmei. Giunge dalla Repubblica Democratica del Congo l’assurda vicenda che ha visto coinvolto, lo scorso 2 gennaio, il missionario di Biancavilla, padre Francesco Laudani. Il rilascio è avvenuto solo dopo il pagamento di una cauzione di 200 dollari.

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La notizia è stata diffusa dalla Conferenza Episcopale del Congo e ripresa da diverse agenzie di stampa e da testate giornalistiche locali, come Video Star.

Il sacerdote biancavillese si trova da quarant’anni impegnato fra i pigmei, l’etnia discriminata dalla società congolese. Padre Franco, come è conosciuto a Biancavilla, si trovava nel territorio di Watsa, una delle zone maggiormente controllate dai militari congolesi, quando ha chiesto chiarimenti sull’arresto di diversi pigmei senza una valida motivazione. Anzi, i militari con l’arresto avrebbero costretto i poveri pigmei a compiere un viaggio di circa 50 chilometri a piedi. Il missionario si è opposto all’arresto ed è stato arrestato anche lui, dopo essere stato preso di mira da alcuni spintoni, colpi alla schiena ed essere stato privato degli occhiali. Poi, la svolta quando ai militari è stato presentato il passaporto (attualmente nelle mani dei militari). Da li la richiesta di una cauzione di mille dollari, poi ridotta a duecento. 

E mentre la notizia assume carattere nazionale, la Chiesa di Biancavilla rimane ancora in silenzio: ad oggi non è stata diffusa alcuna dichiarazione. 

Ad esprimere solidarietà e vicinanza e’ l’Associazione Culturale Symmachia attraverso una nota. 

“A padre Laudani esprimiamo tutta la nostra fraterna solidarietà – dice Vincenzo Ventura di Symmachia – da 40 anni il nostro missionario sta al fianco dei pigmei indifesi ed esclusi dalla società congolese e rivendica per loro quei diritti fondamentali della libertà, della fratellanza e della dignità dell’uomo”.

 

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Un giovane eroe da non dimenticare

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Spesso ammirando la bellezza di un sito naturale, come il fiume Simeto, non si può fare a meno che pensare ad un gesto eroico di un ragazzo, Francesco, pieno di vita che si è sacrificato nel tentativo di salvare la sua amica, finita proprio nel fiume.

E’ facile associare la sua immagine alla lapide posta tra le pietre, di fronte al Ponte dei Saraceni, un modo per rendere testimonianza di un gesto di grande altruismo, per non dimenticare l’eroe. E pensare che qualcuno, fortunatamente una misera e minima minoranza, senza alcuna pieta, sostiene che quella lapide deturpi il paesaggio. Ci indignamo. E’ impossibile che nessuno abbia voluto dedicare a questo eroe un monumento degno della sua grandezza. E’ stato insignito della medaglia d’oro. Il suo ricordo rimane affidato, in quel luogo, ad una fredda lapide che non gli dà ragione e onore del suo valore. 

Ben altro i due Comuni, Adrano e Centuripe, che si dividono quel tratto di fiume, avrebbero dovuto e potuto fare.

Avrebbero potuto, lasciando intatto l’incanto e la bellezza naturale del Ponte dei Saraceni, erigere una stele, una colonna o qualsiasi altro simbolo all’inizio della stradina che conduce al ponte, giusto per ricordare al visitatore che non esistono solo le bellezze paesaggistiche, ma che esistono bellezze quelle dell’animo umano che sono monumenti imperituri e che non possono essere dimenticati.

L’Associazione Symmachia invita i due Sindaci a dare il giusto risalto ad un eroe che ha indissolubilmente legato la propria vita a quei luoghi. 

L’amore è un’altra cosa… Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

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In occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne riteniamo opportuno fermarci a riflettere sul triste e dramamtico dato delle decine di donne, giovani, fidanzate, mogli, madri di famiglia barbaramente uccise dalla violenza di individui che hanno smesso di essere uomini. 
Ai nostri lettori, proponiamo l’intervento dell’avvocato Pilar Castiglia, presidente del Centro Antiviolenza Calipso, già operativo a Biancavilla e nel nostro territorio, con l’obiettivo di essere punto di riferimento per le Donne che, con coraggio e determinazione, scelgono di denunciare per dire basta alle violenze.
Così come proproniamo anche il video “Cambia” realizzato dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane di Biancavilla.
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Ha cominciato a muovere i primi passi il 3 marzo scorso Calipso, il centro antiviolenza per donne e bambini, affiliato alla Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri, inaugurato a Villa delle Favare, a Biancavilla. Da allora non si è più fermato.

Cos’è Calipso? Anzi – come piace dire a me – chi è Calipso?

Calipso è una nereide, una ninfa del mare che insieme alle altre nereidi facenti parte della Rete mette in atto il principio fondamentale della solidarietà fra donne.

Calipso, di cui io mi pregio di essere fondatrice e presidente, è un abbraccio che un team di professioniste, prime fra tutte, le psicologhe Laura Mirona e Sonya Terranova, rivolge alle donne dell’etneo vittime di violenza.

E’ quell’abbraccio che noi operatrici rivolgiamo alle donne e ai bambini assicurando loro un’assistenza a tutto tondo da un punto di vista legale, psicologico, pedagogico, socio-assistenziale.

Purtroppo, anche nelle nostre zone, come in qualsiasi altra parte del mondo, imperversano tristemente gli episodi di violenza sulle donne e sui bambini.

E su tutti prevalgono i casi di violenza domestica perpetrata sotto qualsiasi forma: fisica, sessuale, psicologica, economica.

Ad oggi abbiamo registrato un notevole interesse da parte delle donne rispetto alla nostra attività.

Si avvicinano a noi, si informano e ci raccontano episodi di violenza. In molti casi preferiscono, raccontare episodi accaduti alle “amiche”. Alcune poi spariscono. Altre, invece, ritornano, raccontano la verità e si fanno aiutare.

Il caso più eclatante che Calipso sta seguendo è un caso di stalking perpetrato sul luogo di lavoro. Un luogo di lavoro “eccellente” dove i protagonisti sono laureati e lo stalker è la classica persona della quale nessuno immagina che possa aver perseguitato per anni una sua dipendente.

E lei, la dipendente, o per meglio dire, la vittima, è stata messa all’angolo, isolata, umiliata, insultata, dequalificata, importunata, minacciata e molestata in ogni modo.

La vittima, dopo anni di silenzio, si è rivolta a Calipso e Calipso l’ha accompagnata nel percorso di denuncia del suo carnefice il quale si giustifica dicendo di essere… innamorato!

Dopo il passo della denuncia sporta in mia presenza e dopo estenuanti ma puntigliose, attente e lodevoli indagini della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, la svolta è arrivata: il “povero innamorato incompreso” o, per meglio dire, lo stalker, è stato raggiunto dalla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, compreso il luogo di lavoro.

E questa è stata una grande vittoria perché finalmente la ragazza è potuta tornare al suo lavoro senza l’incubo di incontrare il suo carnefice che la sottoponeva, ogni giorno, ad ogni tipo di vessazione.

Questa triste vicenda (le indagini sono ancora in corso, ndr) conferma ciò che è nei fatti quotidiani e cioè che il fenomeno della violenza sulle donne riguarda ogni ambiente, anche i più elevati dove abbondano soldi e cultura.

Gli uomini violenti non sono soltanto dei perdigiorno, sono anche professionisti, professori, dirigenti, manager, impiegati. La violenza non entra solo nelle case dei poveri ma entra anche nelle case apparentemente dorate.

Gli altri casi di cui ci stiamo occupando sono casi di “ordinaria amministrazione”: mogli picchiate, per anni, dai mariti, le quali donne non hanno il coraggio di lasciare la casa coniugale perché non hanno né un lavoro per poter mantenere se stesse e i propri figli né un posto dove andare.

Inoltre, non hanno fiducia nella giustizia. Perché la giustizia, notoriamente lenta, non sempre risponde sollecitamente alle denunce delle donne, incluse quelle che rischiano la vita.

Ma c’è di più: molte donne temono anche di non essere credute e questo a causa dei pregiudizi che continuano ad imperversare e che contribuiscono a far sentire la donna sola e disperata.

Ebbene, Calipso crede alle donne! Le donne che si sono rivolte a noi hanno trovato sostegno, conforto e coraggio perchè sono state credute, ascoltate e sostenute dalla solidarietà femminile.

E’ questo il messaggio che voglio trasmettere alle donne: abbiate coraggio, denunciate ogni forma di violenza subita. Credete in Calipso, perché Calipso si stringerà a voi per aiutarvi a superare l’incubo che avete vissuto.

Colgo l’occasione per informare i lettori che, a breve, Calipso avrà una propria sede stabile presso i locali di Villa Delle Favare che il Sindaco, dott. Giuseppe Glorioso, ha messo a disposizione del nostro Centro.

Ai tantissimi uomini sensibili e intelligenti, primi fra tutti, ai nostri compaesani biancavillesi, voglio dedicare alcuni versi del grande Shakespeare che riassumono in modo magistrale la violenza subita nei secoli dalle donne, affinché essi si impegnino a combattere i soggetti violenti, insieme a noi di Calipso.

“Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni, per la sua intelligenza che avete calpestato, per il suo corpo che avete sfruttato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete imbavagliato: In piedi, Signori, davanti a una Donna!”.

Pilar Maria Dolores Castiglia,

presidente Centro Antiviolenza Calipso

Video “Cambia”


Effetto regionali: Vadalà lascia il Pd. Ma il direttivo respinge dimissioni

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L’ex vicesindaco di Pippo Ferrante, Mario Vadalà vuole dimettersi e, probabilmente, lasciare il Partito Democratico. L’ha già comunicato ai vertici del Pd con una lettera dove Vadalà rassegna le sue dimissioni dagli organismi del Pd. Dimissioni che la segreteria del partito ha già respinto.
Nella sua lettera Vadalà si ritiene soddisfatto della vittoria del presidente Rosario Crocetta, pur lamentando il comportamento tenuto dal Pd alle scorse regionali. Il riferimento è senz’altro al magro risultato conseguito dal Pd di Adrano nelle scorse regionali: meno di 2000 preferenze e ancor meno quelle per il candidato locale, Vadalà per l’appunto.
E’ risultata agli occhi di tutti la frammentazione del voto del Pd fra più candidati alle scorse elezioni regionali, a discapito di Vadalà che non è andato oltre le 676 preferenze. Un risultato magro per un esponente di punta del Pd, segno che a differenza di quanto accaduto in altre parti, il partito non ha fatto quadrato attorno alla candidatura locale. 
Non a caso, altre anime del Pd hanno sostenuto il biancavillese Giuseppe Furnari (337 voti), Concetta Raia della Cgil (148 voti), Anthony Barbagallo vicino alla componente dell’ex Margherita e alla Cisl (121 voti), Giuseppe Gallettà (131 voti) e Daniele Capuana (89 voti). Senza contare, poi, che altri componenti del Pd locale hanno sostenuto apertamente la candidatura dell’adranita Tina Di Primo, candidata del sindaco Ferrante nella lista “Nello Musumeci Presidente”. 
Leggendo questi dati è facile intuire che più anime del partito, già profondamente lacerato al suo interno, ha lavorato su più fronti a discapito della candidatura locale che, comunque, a quanti seguono la politica locale era apparsa come una candidatura di servizio per il partito.
Vadalà ci ha messo la faccia e non ha gradito proprio questo atteggiamento di ulteriore divisione. Così, ha deciso di chiudere la porta ai democratici, anche se, al momento, non si conosce la sua collocazione. 
Tutto ciò è frutto anche di un risultato al quanto deludente per il Partito Democratico di Adrano, considerato che ha raggiunto neppure le 2 mila preferenze, fermandosi a poco più di 1850 voti. Insomma, tutto da rivedere all’interno della segreteria locale, soprattutto per l’avvicinarsi della campagna elettorale in vista delle Amministrative 2013. Al momento, il Pd preferisce lavorare, fianco a fianco, con il gruppo “Impegno e Territorio” che fa riferimento all’ex sindaco ed ex onorevole Fabio Maria Mancuso. Si sta mettendo a punto la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Ferrante, mozione che potrebbe essere discussa a fine mese. Ma anche quest’atto a chi gioverà? Che benefici ne trae il Partito Democratico? E perchè il Pd serve questo assist a Mancuso proprio nel momento di maggiore debolezza, considerata la sua non rielezione all’Ars? E poi, il Pd perchè ha perso due anni in una estenuante verifica politica con la maggioranza di Ferrante, uscendo, entrando e poi ancora uscendo dalla Giunta? 
Come si presenterà il Pd? Con quali personaggi? Con quale programma? Con chi dialogherà? Chi ha aggregato ad oggi? 
Domande che rivolgiamo all’attuale dirigenza per fare chiarezza nei confronti dei cittadini e, soprattutto, degli elettori dello stesso Pd.
* Nella foto dell’emittente televisiva Video Star, in primo piano Mario Vadalà e l’assessore Cunsolo.

Elezioni Regionali 2012 – Tutti i dati

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Crocetta eletto Presidente, boom del Movimento 5 stelle, fuori molti uscenti. Crollano le liste Pdl e Pd

 

Tutti i dati in tempo reale, con aggiornamenti su Adrano, Biancavilla e i Comuni del comprensorio etneo. Ma anche dati a confronto per i candidati locali con le elezioni precedenti e commenti di giornalisti ed opinionisti.

15.668 mila visite al nostro blog elettorale tra lunedì e martedì

Tutte le notizie su

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Gli eletti nel collegio di Catania

 

Eletti
Partito/Lista
Voti riportati
Nicola D’Agostino
Partito dei Siciliani – Mpa
13.601 voti
Toti Lombardo
Partito dei Siciliani – Mpa
9.633 voti
Dino Fiorenza
Partito dei Siciliani – Mpa
6.221 voti
Luca Sammartino
Udc
12.567 voti
Lino Leanza *
Udc
10.858 voti
Marco Forzese
Udc
8.258 voti
Salvo Pogliese
Popolo delle Libertà
11.931 voti
Nino D’Asero
Popolo delle Libertà
8.634 voti
Marco Falcone
Popolo delle Libertà
8.417 voti
Giancarlo Cancelleri **
Movimento 5 Stelle
9.799 voti
Angela Foti
Movimento 5 Stelle
5.506 voti
Francesco Cappello
Movimento 5 Stelle
2.531 voti
Concetta Raia
Partito Democratico
9.736 voti
Anthony Barbagallo
Partito Democratico
9.694 voti
Valeria Sudano
Cantiere Popolare
6.322 voti
Gianfranco Vullo
Lista Crocetta Presidente
2.191 voti
Gino Ioppolo ***
Lista Musumeci Presidente
3.531 voti

* LEANZA. Il Candidato Lino Leanza, eletto nella lista Udc, è stato inserito nel Listino del Presidente. Di conseguenza lascerà il suo seggio al candidato primo dei non eletti Pippo Nicotra.

** CANCELLERI. Il Candidato Giancarlo Cancelleri, portavoce del Movimento 5 stelle siciliano, potrebbe optare per il seggio di un’altra provincia (come quella di Caltanissetta) e lasciare spazio alla 22enne Gianina Ciancio.

 

*** IOPPOLO. Il Candidato Gino Ioppolo della lista Nello Musumeci Presidente è in realtà il secondo degli eletti della medesima lista. Il primo degli eletti della lista è lo stesso Nello Musumeci. In virtù del fatto che il candidato arrivato secondo gode dello scranno riservato al cosiddetto “Capo dell’Opposizione”, Musumeci lascerà il seggio proprio a Ioppolo.

Nicola D’Agostino (Partito dei Siciliani – Mpa) è stato il candidato che ha riportato il maggior numero di preferenze in provincia di Catania.


Ecco tutte le schede del periodico Symmachia:

– Molti big rimangono fuori. Fra questi l’ex sindaco Mancuso


Leggi anche:

– Elezioni/Affluenza ai seggi: ha votato il 47,30% dei Siciliani

Da Palermo a Catania il possibile boom del Movimento 5 Stelle: exit pool e sondaggi

– Mancuso scrive a Symmachia su Facebook: “replicherò a menzogne”

– I Cittadini a Symmachia:” quella scheda era troppo confusionaria”

Ecco i politici abusivi – campagna contro le affissione selvagge (nuove foto)

in Bacheca/Battaglie/Iniziative/News/Politica di

Proponiamo, a seguire, una breve carrellata di immagini relative ai manifesti abusivi affissi in spazi di Adrano e Biancavilla.

Tutte le immagini le troverete sul nostro gruppo FACEBOOK “Segnala il politico abusivo”  o sul nostro BLOG “SICILIA 2012”, il diario elettorale in vista delle Regionali www.sicilia12.blogspot.it, il nostro diario elettorale in vista della Regionali del 28 ottobre prossimo.

 

 

 

Mancuso, Barbagallo e Furnari in una parete di abitazione privata, viale Dei Fiori (Biancavilla) – domenica 14 ottobre (foto inviata da lettore)

Nicotra solitario in un lamierino di viale Dei Fiori (Biancavilla) – foto inviata da lettore

Mancuso su semaforo via Della Regione (Adrano)
Furnari, D’Asero e Barbagallo in un tabellone comunale nei pressi di piazza Sgriccio (Biancavilla)

Panebianco “piglia tutto” tra tabelloni comunali e di ditte private – sabato 29 settembre piazza Sgriccio (Biancavilla)

Mancuso e Nicotra su Panebianco nel lamierino di un cantiere privato, viale Dei Fiori (Biancavilla)

Furnari, Mancuso e D’Asero in un lamierino di un cantiere privato su viale Dei Fiori (Biancavilla)
D’Asero e Mancuso in una pensilina della Fce, via C. Colombo, zona Casina (Biancavilla)
Mancuso e D’Asero  in un lamierino di un cantiere privato, viale Dei Fiori (Biancavilla)
Alla fermata della Fce in compagnia di Furnari, piazza Sgriccio (Biancavilla)
Mancuso su apertura struttura Enel, via Duca di Misterbianco, Adrano (foto lettrice)
Maurici in un pilastro in piazza dell’Accoglienza a Paternò (foto lettrice)
Mancuso con Miccichè Presidente… “delle praterie”, Adrano (foto lettore)

Limoli e Mancuso sotto il ponte statale 284 (Adrano)

Sicilia 2012, il nostro blog che vi racconta le Regionali

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Per conoscere il profilo dei candidati alla Presidenza della Regione Siciliana, per tenerti informato sulle indiscrezioni, le novità e le curiosità, con video e foto, relative alle prossime Elezioni Regionali segui il blog SICILIA 2012, il diario elettorale del periodico Symmachia.
A curare il blog sono: Vincenzo Ventura, Calogero Rapisarda, Ludovico Vitale, Massimiliano Scalisi e Giuseppe Foco.

Avanti tutta!

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La corsa per le Regionali: tra uscenti e (pochi) volti nuovi, alleanze locali, numeri e voto di protesta.

Stanno per cominciare le frenetiche operazioni per tracciare la rotta che dovrebbe prendere la Sicilia a partire dal 28 ottobre, quando i Siciliani saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo Presidente della Regione e i novanta Deputati regionali che sederanno a Palazzo dei Normanni.

Ancora una volta, alle elezioni regionali viene dato un significato simbolico, legato al tanto auspicato riscatto di quella che Paolo Borsellino ribattezzo’ come “terra bellissima e disgraziata”.

Due Giunte regionali sfasciate per la terribile ombra della Mafia che ha spedito in carcere per sette anni Totò Cuffaro ai più noto come “Totò vasa-vasa” e che aleggia nei frequentazioni del dimissionario Raffaele Lombardo, attualmente al centro di una inchiesta insieme al fratello, Angelo, deputato alla Camera.

Per non parlare poi degli Onorevoli regionali, molti dei quali hanno avuto disavventure con la giustizia: c’e chi e’ stato arrestato, chi colto in flagranza di reato, chi ai domiciliari e chi e’ tornato libero, rioccupando la poltrona dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Visto lo scenario attuale, e’ proprio vero che le prossime elezioni dovrebbero essere decisive per il futuro della Regione. Eppure, le solite facce sono pronte a tornare. Sono pronte a conquistare nuovamente le loro poltrone, le posizioni di prestigio e di potere, elemosinano una ricollocazione in una lista forte, abbandonano i partiti in forte crisi per abbracciare nuove esperienze che, comunque, rimangono incerte. Sono pronti a tornare per le strade e per i quartieri popolosi per fare breccia nei cuori della gente, con giacca e cravatta. Più che riforme, sviluppo, crescita ed occupazione, promettono buste della spesa, pagamenti delle bollette della luce e della spazzatura e un “sicuro” posto di lavoro in un call center per i più giovani. Avanti tutta e in barba al cambiamento, al risveglio e alla rinascita. Inutile abusare di queste parole. La smettano di ripeterle a sproposito, facendosi gioco della intelligenza e della buona fede dei Siciliani.

Avanti tutta, per la carica di sindaci ed assessori pronti ad abbandonare le loro Giunte comunali per tentare la corsa alle Regionali. Così, il sindaco di Mascalucia, Salvatore Maugeri, il sindaco di Belpasso, Alfio Papale, l’assessore di Adrano, Tina Di Primo. In quest’ultimo caso, le dimissioni della dottoressa Di Primo hanno aperto le porte all’ingresso in Giunta ad Antonio Di Marzo della squadra del sindaco Pippo Ferrante. Un turn over in quota Futuro e Libertà, il partito del Primo cittadino di Adrano. “Sara’ il Fli a decidere sulla candidatura di Tina Di Primo”, hanno fatto sapere dalla locale sezione. Attualmente la candidatura ritenuta forte tra gli amici di Fini e’ quella del coordinatore provinciale Puccio La Rosa.

Ad Adrano le candidature potrebbero essere altre, oltre a quella già scontata del deputato uscente Fabio Maria Mancuso, presidente della quarta commissione regionale Territorio ed Ambiente. L’ex Sindaco di Adrano tenterà di tornare a Palermo per la sua quarta legislatura, con un nuovo simbolo di partito. Eletto nel 2001 con il partito dell’allora presidente Cuffaro, l’Udc, e’ tornato nel 2008 con il Pdl e, adesso, si presenterà con una lista che potrebbe chiamarsi “Impegno e Territorio” oppure “Cantiere regionale”. Ma presto potrebbe arrivare anche l’adesione a Grande Sud, il partito del candidato alla Presidenza della Regione, Gianfranco Micciche’, meglio noto per le sue ammissioni relative all’uso di droghe pesanti durante la sua giovinezza e per la sua apertura alla legalizzazione delle droghe leggere. Con Mancuso, abbandonano Firrarello e Castiglione anche gli amici di sempre il sindaco di Acicastello Filippo Drago, l’assessore provinciale Giovanni Bulla e il consigliere provinciale Carmelo Pellegriti. Novità si registreranno anche in Consiglio comunale ad Adrano dove si spappolerà il gruppo consiliare del Pdl: solo in tre dovrebbero rimanere tra i berlusconiani e cioè Giosuè Gullotta, che dovrebbe tornare capogruppo, Salvo Coco, figlio di Mario, fedelissimo di Mancuso nella prima esperienza amministrativa, e Paolo Politi vicinissimo ad Ignazio La Russa e, sembra, al candidato paternese Salvo Panebianco, già vicesindaco nella Giunta di Pippo Failla. Anche il Coordinamento del Pdl resisterà,così come assicura il coordinatore Pino Liggeri, uomo di fiducia e amico personale del Presidente della Provincia. Quest’ultimo potrebbe garantire il sostegno all’attuale deputato e prossimo candidato Nino D’Asero. Ma c’e’ già chi parla di una possibile discesa in campo di un consigliere comunale, rimasto fedele al partito. Sarebbe comunque una candidatura di servizio, voluta direttamente da Bronte, per tentare di strappare qualche voto a Mancuso. Si parla dello stesso coordinatore Liggeri, di Giosuè Gullotta, di Mario Coco.

Ciò mancherà più di ogni altra cosa ai cittadini e soprattutto ai telespettatori di Video Star e Tva sarà il duo Salvo Italia e Pino Liggeri, firmatari di decine e decine di comunicati stampa congiunti.

A Biancavilla, invece, la novità riguarderà il Partito Democratico per il quale correrà l’avvocato Giuseppe Furnari. La candidatura dell’attuale Capogruppo del Pd al Consiglio provinciale e’ sostenuta da buona parte della sezione locale del Pd che fa capo al sindaco Pippo Glorioso. La restante parte del Pd sosterrà l’attuale deputata e certa candidata Concetta Raia (espressione della Cgil), l’attuale deputato Giovanni Barbagallo (se scioglierà la riserva sulla sua ricandidatura) e il consigliere provinciale Giuseppe Galletta, sostenuto dal gruppo Liberal di Enzo Bianco. A proposito di Bianco, in campo dovrebbe esserci anche Daniele Capuana che a Biancavilla dovrebbe essere sostenuto dal ristretto e frammentato gruppo di Scelta Giovane.

Questa e’ la parte che sosterrà l’ex sindaco di Gela, Rosario Crocetta, come candidato alla Presidenza della Regione. A sostegno di Crocetta anche l’Udc che a Catania porterà sicuro consenso con la candidatura di Lino Leanza a Biancavilla sostenuto dall’attuale assessore Pasquale Lavenia e ad Adrano dall’ex assessore Alessandro Di Gloria.

Tra le altre ricandidatura certe c’è anche quella di un altro biancavillese d’origine, Nino D’Asero del Pdl che dovrebbe tornare per la sua terza volta all’Ars. Anche in questo caso, i voti dei berlusconiani saranno ripartito anche al deputato uscente e ricandidato Salvo Pogliese e Salvo Panebianco. Tutti saranno compatti a sostenere l’ex presidente della Provincia di Catania Nello Musumeci alla presidenza della Regione.

Per Sinistra Ecologia e Libertà si vocifera anche la candidatura di un altro biancavillese, Antonio Bonanno, segretario locale di Rifondazione Comunista. Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà sosterranno il candidato Claudio Fava.

I lombardiani, invece, sia ad Adrano che a Biancavilla ripartiranno i loro voti tra diversi uscenti e un volto nuovo, il figlio di Raffaele Lombardo. Il presidente del Consiglio comunale di Adrano, Pippo Brio, dovrebbe sostenere Giuseppe Arena, l’ex assessore all’Ambiente di Adrano Salvatore Rapisarda e l’ala che fa riferimento a Biancavilla al neo- commissario del Parco dell’Etna, il dottor Giuseppe Calaciura, potrebbero sostenere la candidatura di Toti Lombardo, il figlio del governatore, Raffaele Lombardo.

Sul fronte del Movimento cinque stelle il candidato presidente e’ Giancarlo Cancelleri verso il quale faranno convergere i voti gli attivisti del Movimento gia’ strutturato di Adrano e di quello nascente di Biancavilla.

La carica degli uscenti dovrebbe spiegare ai cittadini dettagliatamente ciò che ha fatto in questi anni. E’ il minimo per chi pretende la fiducia dei siciliani. Non parole, ma l’esatta spiegazione di quanto realizzato, senza che nessuno si può rifugiare sotto lo slogan “noi siamo stati all’Opposizione” perché tutti, in questi anni, sono stati al potere.

Intanto monta il voto di protesta, come conferma il primo sondaggio commissionato all’agenzia Datamonitor ed effettuato lo scorso 28 agosto.

Ecco i dati:

Presidente della Regione

  • Nello MUSUMECI 28%

  • Rosario CROCETTA 26%

  • Gianfranco MICCICHE’ 22%

  • Giancarlo CANCELLERI 11%

  • Claudio FAVA 7% ALTRI

  • ALTRI                                   6%
  • NON VOTO/SCHEDA BIANCA       45,3%

23 Maggio, corteo in memoria di G. Falcone

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Il 23 maggio, come annunciato, sono partiti circa cento giovani, ma non solo, alla volta di Palermo dove si sono uniti ai tantissimi studenti che, da ogni parte d’Italia, sono giunti nel capoluogo siciliano per partecipare alle iniziative in occasione del 20° anniversario della strage di Capaci.

In particolare, i giovani di Symmachia hanno preso parte al corteo di Libera, radunatosi in via D’Amelio per un breve momento di riflessione e da lì hanno proseguito per le vie di Palermo per raggiungere l’Albero Falcone, in via Notarbartolo.

Prima della partenza, in mattinata, Symmachia ha fatto tappa per un momento di raccoglimento all’interno della Villa comunale di Adrano e in piazza Falcone-Borsellino a Biancavilla, rendendo il suo omaggio floreale.

 

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E’ stata, senza dubbio, una delle giornate più proficue per la nostra realtà associativa. L’emozione di vedere migliaia di giovani (e non solo) che urlano, cantano e ballano per le loro idee è unica ed irripetibile. Abbiamo provato vero orgoglio nell’essere Siciliani, proprio come lo erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Noi, seguendo le loro orme, abbiamo fatto una scelta: la legalità. Non torneremo indietro. Questa è stata, infatti, un’iniziativa all’interno di una lunga serie a favore di questo obiettivo. 

 

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