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“Iniziativa Presidenza del Consiglio sconfessa operato del Sindaco. Symmachia non disponibile a strumentalizzazioni”

in Comunicati Stampa/Politica di

“Avevamo accolto positivamente lo spirito dell’iniziativa della Presidenza del Consiglio, ma ci siamo resi conto che sui rifiuti si vorrebbe “commissariare” il Sindaco: probabilmente, c’è una parte della Maggioranza che non condivide l’azione del Sindaco e, insieme alla Presidenza del Consiglio comunale, si vorrebbe “supplire” alla conclamata incapacità politica dell’Amministrazione comunale di gestire la questione rifiuti”.

E’ la posizione dell’Associazione Culturale Symmachia, annunciata, questa mattina, dal coordinatore prof. Antonio Cacioppo, durante l’incontro sull’iniziativa “Ripuliamo Adrano”.

“Symmachia non intende prestarsi a nessuna forma di strumentalizzazione – spiega l’Associazione – piuttosto sarebbe opportuno far rispettare il contratto alla ditta che è pagata per pulire la città. Auspicando nella buona riuscita dell’iniziativa, noi continueremo a garantire il nostro impegno al fianco dei cittadini dei quartieri di Adrano, perché la gente vuole contribuire, ad esempio facendo la raccolta differenziata che, soltanto ad Adrano, non viene ancora avviata”.

In ultimo, Symmachia rivolge un invito alla Presidenza del Consiglio.

“Se la Presidenza del Consiglio comunale intende dare un contributo sui rifiuti – si faccia di carico di far accogliere al Sindaco di Adrano la proposta di sgravio dell’80% delle bollette per il servizio non reso, così come previsto dalla legge”.

Dopo la battaglia di Symmachia: operai al lavoro per ripulire contrada Capici.
Le foto degli interventi.
IL COMMENTO DI SYMMACHIA

in Battaglie di

Camion, ruspe e operai al lavoro per ripulire contrada Capici. Finalmente, verrebbe da dire.

Dalle prime ore del mattino, sono stati avviati gli interventi di ripulitura della zona ed in particolare dell’area adiacente al Mercato Ortofrutticolo.

Da mesi sommersa da montagne di rifiuti di ogni genere, la zona comincia a intravedere uno spiraglio di ripresa. Si auspica di respirare un’aria nuova e non più gli odori nauseabondi dei cumuli di spazzatura e le diossine sprigionate dai continui roghi (l’ultimo incendio, in ordine temporale, si è verificato ieri pomeriggio).

Gli automezzi della ditta “Geo Ambiente” e del Comune di Adrano sono giunti in contrada Capici anche per alcuni necessari interventi, come la potatura di alcuni alberi e l’eliminazione di erbacce che, insieme alla sporcizia, hanno degradato il quartiere.

E’ evidente che l’azione di questa mattina deve essere la prima di una lunga serie di interventi di bonifica dell’area. Così come chiedono a gran voce gli abitanti della zona che, nelle scorse settimane, si sono riuniti in un Comitato civico spontaneo. E sono stati gli stessi residenti ad informare gli esponenti dell’Associazione Symmachia del “gran movimento” di oggi in contrada Capici.

Da mesi, Symmachia porta avanti un’intensa battaglia per chiedere il ripristino delle condizioni di vivibilità e di decoro dell’area, proponendo anche un progetto di riqualificazione, redatto da uno dei tecnici dell’Associazione, l’architetto Carmelo Carcagnolo che, gratuitamente, ha messo a disposizione dell’Amministrazione comunale la sua idea progettuale.

Gli interventi di oggi seguono anche un’altra serie di azioni di Symmachia, come gli esposti presentati alla Procura della Repubblica di Catania, alle Forze dell’Ordine e all’Unione Europea. Sono stati la presidente di Symmachia, Angela Anzalone, e gli abitanti della zona a recarsi presso il locale Commissariato di Polizia e la stazione dei Carabinieri.

Adesso, si spera che la raccolta della spazzatura possa avvenire puntualmente, che il carico e scarico della spazzatura raccolta in città possa avvenire altrove, ad esempio all’Isola ecologica, che possano essere disposte alcune azioni di controllo della zona, che l’area possa essere riconsegnata al decoro e alla bellezza per garantire vivibilità agli abitanti della zona. 
Symmachia continuerà a vigilare, ad essere presente, al fianco della gente.

IL COMMENTO DI SYMMACHIA

“Oggi è una bella giornata, una di quelle in cui si comprende chiaramente che le battaglie vere e la partecipazione genuina della gente riescono a far conseguire i risultati sperati”.

E’ il commento dell’Associazione Symmachia dopo i primi interventi di ripulitura di contrada Capici, avviati questa mattina, in seguito agli esposti e alle iniziative portate avanti dall’Associazione Symmachia insieme ai residenti della zona.

“Oggi è una bella giornata perché si ripristinano le condizioni di decoro e vivibilità di un quartiere da troppo tempo abbandonato – dice Angela Anzalone, presidente di Symmachia – siamo contenti di aver sostenuto la battaglia di un intero quartiere, noi continueremo ad esserci, a stare al fianco della gente e su contrada Capici non abbasseremo la guardia. Anzi, auspichiamo che si possano attuare azioni di controllo della zona”.

Ecco le foto degli interventi di ripulitura di questa mattina

“NON DAREMO SPAZIO A COLORO CHE PROTESTANO”,
Parola di Sindaco e il “delirio di onnipotenza”

in Battaglie di

La maschera sembra essere stata gettata: forse, qualcuno vorrebbe mettere a tacere la gente, i cittadini onesti di una città che soffre e che si spinge, ogni giorno di più, verso il baratro. 
Forse, si vorrebbe mettere il bavaglio a chi lamenta le montagne di spazzatura, il degrado, l’abbandono più assoluto di chi vive in contrada Capici e nelle periferie, a chi propone (e non protesta) un progetto di riqualificazione della zona e lo mette a disposizione gratuita dell’Amministrazione, a chi denuncia diverse criticità nel bando della gara per la gestione dei rifiuti, a chi dice che ci sono i topi nelle strade per via di una crisi igienico-sanitaria che, paradossalmente, lo stesso Sindaco, come autorità sanitaria, riconosce.
Il bavaglio e la censura a chi propone (e non protesta) la riapertura della Sangiorgio Gualtieri nata e voluta come Casa dei bambini e non per altre finalità, peraltro non previste nella volontà testamentarie dei Fondatori.
Il bavaglio e la censura a chi propone (e non protesta) di intervenire subito con un progetto per non perdere i 7 milioni di euro del Cipe per l’adeguamento della fognatura e dell’impianto di depurazione.
Il bavaglio e la censura per coloro che, per la Tares 2013, hanno chiesto e ottenuto la rateizzazione (a proposito, cosa c’entra la Tares 2013 con la Tari 2014? Confusione o altro?).
Il bavaglio e la censura per coloro che, semplicemente, non hanno prezzo e chiedono all’Amministrazione comunale il rispetto della legge per quanto riguarda le bollette dei rifiuti: “se il servizio non è reso, va pagato solo il 20% della bolletta” e non un mero “sconto”, come qualche Assessore-Ombra (volutamente?) vorrebbe far passare. Non vogliamo concessioni, ma il rispetto della normativa n. 147 del 27 dicembre 2013. Se non ne conoscono i contenuti, farebbero bene ad informarsi, a documentarsi e a comprenderla.
Non passerà il sogno di qualcuno di instaurare, ad Adrano, una dittatura. Anche perchè sarebbe destinata a fallire: sarebbe la dittatura del fallimento politico, del fallimento amministrativo, della impreparazione di chi non riesce ad affrontare i problemi, della solitudine di chi non accetta e non vuole ascoltare chi la pensa diversamente, l’incapacità politica di dare risposte a chi, legittimamente, le chiede.
Per quanto ci riguarda: nessun bavaglio, nessuna censura e, aggiungiamo, nessuna paura.


Associazione Culturale Symmachia – www.symmachia.it

Adrano, rifiuti: “è dovuto solo il 20% della bolletta Tari. Il Comune faccia gli sgravi per tutti, lo prevede la legge”
Uil, Adoc e Symmachia presentano i moduli da protocollare al Comune

in Battaglie/Iniziative di

“I cittadini di Adrano hanno diritto agli sgravi della bolletta della spazzatura, relativa al 2014, perchè è dovuto solo il 20% dell’importo della Tari, per via dei continui disservizi nella raccolta dei rifiuti, così come previsto dalla legge”.

Ad annunciarlo sono la Uil di Adrano, l’associazione dei consumatori Adoc e l’Associazione Culturale Symmachia che, questa mattina, durante una conferenza stampa congiunta, hanno divulgato le diverse azioni sul fronte rifiuti.

Ad intervenire sono stati il segretario della Uil di Adrano Nino Lombardo, il presidente dell’Adoc di Adrano Pamela Farinato e il presidente dell’Associazione Culturale Symmachia Angela Anzalone.

“Supportati dai nostri legali, abbiamo già predisposto alcuni moduli per chiedere al Comune il riconoscimento degli sgravi nella bolletta dei rifiuti – dicono Lombardo, Farinato e Anzalone – siamo pronti a garantire assistenza gratuita nella compilazione dei moduli disponibili presso la segreteria della Uil in piazza Umberto, per chiedere al Comune di effettuare gli sgravi, visti i disservizi riconosciuti anche dal Sindaco nelle sue Ordinanze del mese scorso. Auspichiamo che il Comune possa agire d’ufficio a beneficio di tutti i cittadini”.

L’iniziativa sinergica della Uil, dell’Adoc e di Symmachia trova fondamento nella legge n. 147 del 27 dicembre 2013 che istituisce la Tari e dispone al comma 656 dell’art. 1: “la Tari è dovuta nella misura massima del 20% della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente”.

Ad accertare che “il servizio non si è svolto in conformità ai patti e condizioni stabiliti”, che il “mancato raggiungimento dei contenuti minimi ed essenziali per una soddisfacente erogazione del servizio” è stato lo stesso Sindaco di adrano con sue Ordinanze n. 108 e 112 dell’agosto scorso. In più, lo stesso Sindaco riconosce “senza indugio alcuno” una “concreta minaccia per la salute” dei cittadini, come si legge nell’Ordinanza n. 97 in cui è stata disposta, con urgenza, una derattizzazione del territorio.

A condividere l’iniziativa anche i consiglieri comunali del gruppo Symmachia, Pietro Franco e Carmelo Salanitro.

Questa sera, alle ore 20.20 e alle ore 22.20, su Video Star andrà in onda una trasmissione in cui verranno fornite ulteriori informazioni sulle azioni sul fronte rifiuti (come gli esposti per il degrado di contrada Capici) e su altre iniziative portate avanti dall’Associazione Culturale Symmachia. In Tv, interverranno la prof.ssa Angela Anzalone, presidente di Symmachia, il giornalista Vincenzo Ventura, Pamela Farinato, presidente Adoc, Stefano Brugali del Comitato cittadino spontaneo “A difesa di Contrada Capici”.

PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO PER CHIEDERE AL COMUNE GLI SGRAVI DELLE BOLLETTE RIFIUTI CI SI POTRA’ RECARE PRESSO LA SEGRETERIA DELLA UIL DI PIAZZA UMBERTO AD ADRANO.

Stamattina, in piazza Umberto, conferenza stampa congiunta Uil, Adoc, Symmachia sui rifiuti

in Adrano/Comunicati Stampa/News di

Si svolgerà questa mattina, 15 settembre, alle ore 11.30, presso la Uil di Adrano di piazza Umberto n. 43 una conferenza stampa congiunta della Uil, dell’associazione dei consumatori Adoc e dell’Associazione Culturale Symmachia per annunciare alcune azioni per quel che riguarda le bollette rifiuti per i cittadini di Adrano.

Sarà l’occasione per tracciare un breve bilancio sulla condizione sociale della città.

Alla conferenza interverranno Nino Lombardo, segretario della Uil di Adrano, Pamela Farinato, presidente dell’Adoc di Adrano, Angela Anzalone, presidente Associazione Culturale Symmachia e i consiglieri comunali del gruppo “Symmachia” Carmelo Salanitro e Pietro Franco.

Domani prima campanella al Liceo Verga. Lo Scientifico si trasferisce nella sede classica.
Ecco la disposizione delle Aule

in Adrano/Biancavilla/News di

Suonerà domani, lunedì 15 settembre, alle ore 8.15 la prima campanella al Liceo Classico e Scientifico “Giovanni Verga” di Adrano.

L’anno scolastico 2014-2015 si aprirà con diverse novità per gli studenti. A cominciare dalla diversa ubicazione dei due plessi: da quest’anno, il Liceo Scientifico si trasferirà al plesso centrale di via Salvo D’Acquisto, da sempre del Liceo Classico che, a sua volta, traslocherà presso la sede Scientifica di via Donatello. Questo cambiamento si è reso necessario per via del numero delle aule a disposizione e delle classi formate: troppo poche per il Classico, molte, moltissime per lo Scientifico.

Dunque, domani si torna sui banchi di scuola. Saranno le prime e le seconde classi a cominciare, dalle 8.15 alle 12.20Martedì 16 settembre toccherà al triennio sempre dalle ore 8.15 alle 12.20.

A dare il benvenuto agli studenti sarà il nuovo dirigente scolastico, l’adranita prof. Enzo Spinella. Fra le novità, anche la nomina di vicepresidente della prof.ssa Annamaria Montalto e la nomina di fiduciario del Liceo Scientifico del prof. Pino Lo Re.

A beneficio degli studenti e delle famiglie, pubblichiamo la disposizione delle Aule nei due plessi.

Liceo Scientifico presso la sede Classica

Liceo Classico presso la sede Scientifica

Piscina. Il TAR: ‘giusta la sospensione, procedura illegittima’.
Condannato il Comune di Adrano, dovrà risarcire la ditta con 145 mila euro

in News/Politica di

Tutto da rifare per la realizzazione della piscina comunale ad Adrano. L’ingarbugliata matassa è stata dipanata dal TAR di Catania che, con sentenza  numero 2292 del 24 aprile scorso e depositata lo scorso 2 settembre, ha rilevato diverse illegittimità nella procedura seguita dal Comune di Adrano, nel 2007, e ha ritenuto “condivisibile” e “legittima”  la sospensione in autotutela del provvedimento, disposta dal Comune, in base alle considerazioni dell’ex assessore comunale ai Lavori pubblici Carmelo Salanitro e ai rilievi tecnici del funzionario, l’ing. Salvatore Coco.

Una scelta, quella dell’ex assessore Salanitro e del funzionario Coco, importante perchè ha scongiurato probabilmente un’esposizione economica del Comune di Adrano ancora più dannosa. Per il TAR, infatti, “la sospensione della procedura è avvenuta in ragione delle molteplici illegittimità riscontrate dall’amministrazione negli atti antecedenti rispetto alla presentazione del progetto”.

Ciò che viene rilevato è il fatto che nessun atto di programmazione delle opere pubbliche del Comune aveva previsto il ricorso al project financing per la realizzazione della piscina. Piuttosto, “si prevedeva l’esecuzione diretta, tramite capitali pubblici per un importo di 6 milioni 520 mila euro ben inferiore rispetto al progetto presentato dalla ditta privata del valore di circa 8 milioni 100 mila euro”.

E, poi, fra le altre criticità emerse, l’avviso di project financing emesso prima dell’approvazione del Piano Triennale delle Opere pubblica da parte del Consiglio comunale e la “mancanza di adeguata pubblicità” del Piano Triennale delle Opere pubbliche, pubblicizzato, solo sul quotidiano “La Repubblica”, ad appena 25 giorni dalla scadenza dell’avviso per la presentazione delle offerte, con “prevedibili ricadute per il rispetto dei principi di concorrenza”.

Ma il TAR è andato oltre ed è entrato nel merito delle responsabilità in capo all’atteggiamento mantenuto dall’Amministrazione comunale del tempo.

Nella sentenza si legge: “la condotta contraria a correttezza e buona fede imputata all’amministrazione consiste nell’aver l’Ente pubblico indotto – attraverso la pubblicazione dell’avviso – la società ad intraprendere l’attività di redazione e presentazione di un progetto di opera pubblica, senza che fosse stata preventivamente valutata l’intera regolarità”.

Per il TAR, dunque, si configura una responsabilità a titolo precontrattuale del Comune di Adrano che “ha indotto l’impresa a predisporre un progetto di opera pubblica”. Per queste ragioni, il Comune è stato condannato a pagare le spettanze alla ditta privata per le spese legate alla redazione del progetto. Una cifra che dovrebbe aggirarsi a circa 145 mila euro e che, a questo punto, il Comune dovrebbe pagare al privato.

“Teatro La Fenice vendesi”. Succede a Biancavilla, ma è una burla

in Biancavilla/News di

In periodo di crisi economica e di continui tagli di risorse ai Comuni potrebbe starci di tutto. C’è chi, per racimolare qualche euro in più, sarebbe disposto a mettere in vendita persino il Teatro comunale. Ormai è risaputo, “con la cultura non si mangia”.

Accade a Biancavilla, dove al cancello d’ingresso del Teatro “La Fenice” è stato appiccicato l’inconfondibile manifesto di colore giallo della società immobiliare con un messaggio inequivocabile: si vende. Ci sono anche i contatti telefonici per gli eventuali facoltosi interessati.

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Teatro La Fenice “vendesi” – Foto di Giovanni Stissi

Chiaramente è una burla, al massimo una provocazione. O, almeno, così si spera.

L’immobile, consegnato nel 1998 dopo 40 anni di attesa, continuerà ad essere di proprietà del Comune, ovviamente. Qualche buontempone avrà voluto scherzarci sopra. Nulla di più.

E’ da dire, però, che una proposta di alienazione dei beni del Comune era stata avanzata dall’esponente di Forza Italia Antonio Portale per scongiurare l’applicazione della Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili introdotta dal Governo Letta. La proposta è stata bollata dal sindaco Glorioso come “tecnicamente irricevibile” perchè, qualora l’affare andasse a buon fine, i ricavi dalla vendita degli immobili comunali andrebbero destinati a nuovi acquisti o ad opere pubbliche. Per rimediare, Forza Italia definì quella proposta “una provocazione”. Un pò simile, per certi aspetti, alla “provocazione” del cartello “vendesi” in bella vista al Teatro, sicuramente più simpatica.

Biancavilla, Centuripe, Adrano area strategica nazionale
L’ex ministro Barca: sarà una sfida
Vincenzo Ventura ha rappresentato il mondo giovanile locale

in Ambiente/Battaglie di

Centro, Regione e Periferie, finalmente, si incontrano e si ascoltano a vicenda. E’ accaduto a Biancavilla, dove nei giorni scorsi è giunta una nutrita delegazione del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Siciliana per valutare concrete opportunità di sviluppo del territorio. Si parte da un filo conduttore, quello “azzurro” del Fiume Simeto, per far ritrovare insieme tre Comuni: Biancavilla, Centuripe e Adrano, individuati nella Strategia Nazionale Aree Interne, l’importante progetto del Dipartimento nazionale per lo Sviluppo e la Coesione economica e destinato a contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi, mediante fondi ordinari della Legge di Stabilità e i fondi comunitari.

Così, Biancavilla, Centuripe e Adrano si candidano ad essere la seconda area strategica italiana, dopo quella già approvata della Val Chiavenna, in Lombardia. Per il nostro territorio si è ancora alla candidatura, ma la presenza a Biancavilla dell’ex ministro Fabrizio Barca, nella sua veste di Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze rappresenta quasi il via libera ufficiale all’iniziativa. Presente anche la Coordinatrice del Comitato Aree Interne la dott.ssa Sabrina Lucatelli.

Il progetto ha preso vita dal Patto di Fiume Simeto, siglato da diversi Comuni simetini. Progetto portato avanti negli anni da gruppi e comitati che sono stati egregiamente rappresentanti dalla prof.ssa Graziella Ligresi, prima presidente di Vivi Simeto, figura che ha fatto da sintesi fra i “cittadini simetini”.

Quattro saranno le macro-aree su cui sperimentare la strategia: Sviluppo Economico, Infrastrutture, Istruzione, Sanità. Per ciascuna di queste aree sono stati scelti alcuni “testimoni del territorio”. Fra questi anche il giornalista Vincenzo Ventura, esponente dell’Associazione Culturale Symmachia, a cui è toccato rappresentare il variegato mondo giovanile e studentesco locale, dinnanzi la Commissione del Ministero e della Regione.

ventura incontro ministero
Intervento Vincenzo Ventura

Ventura ha raccontato di un “territorio ricco di potenzialità che vorrebbero emergere, di talenti che potrebbero venir fuori” e ha sottolineato il particolare impegno di tanti giovani nel volontariato e nell’associazionismo genuino, profuso verso la promozione dell’arte, della cultura, della creatività, dell’imprenditoria. Ma anche il problema della “formazione disancorata dal tessuto economico e produttivo: quale migliore territorio del nostro – ha detto Ventura – per opportunità di impiego per gli studenti che concludono gli studi presso l’Alberghiero, l’Industriale o l’Istituto professionale per l’Agricoltura che non riescono a trovare occupazione“.

Fra le criticità rappresentate, di certo il problema dei collegamenti. “Qui una distanza di appena trenta chilometri diventa un’eternità – ha detto Ventura – la domenica non esiste alcun collegamento pubblico. Poi, chi può ancora permetterselo prende casa a Catania, gravando sui già risicati bilanci familiari. Mi chiedo: per studiare a Roma, uno studente di Ostia o di Frascati prende casa a Roma?”

Posto anche il problema del proseguimento della metropolitana (peraltro, già vecchio, datato 30 anni addietro) non è stato inserito nel recente decreto “Sblocca Italia” del Governo Renzi”. Su questo punto è stato il dirigente regionale Vincenzo Falgares a dare rassicurazioni sulla fattibilità della nuova tratta. Così come su altri punti, di cui, probabilmente, se ne parlerà in un incontro a Palermo, già nelle prossime settimane.

All’incontro era presente anche il magnifico rettore dell’Università di Catania, prof. Giacomo Pignataro. E sarà proprio l’Università a recitare in questo progetto un ruolo di cerniera fra Ministero, Regione e Comuni interessati.

L’ex ministro Fabrizio Barca a Biancavilla (foto: Biancavilla Oggi)

Le conclusioni sono state affidate al professor Barca: “è una sfida – ha spiegato – qui si parte con una marcia in più perchè la cittadinanza si è mossa, non ha aspettato le Istituzioni. E poi ci sono grandi capacità di progettazione in un territorio in cui lo Stato è fragile. Però – ha precisato Barca – qui c’è una despecializzazione del settore agricolo, manufatturiero, l’imprenditoria è scarsa rispetto alle potenzialità, la mobilità come fatto rilevare oggi non è soddisfacente, per i collegamenti degli studenti, la sanità ha tempi pessimi rispetto a quanto potrebbe offrire, la dispersione scolastica è troppo alta. Per questo occorre intervenire e dare un aiuto. Qui bisogna assumersi la responsabilità perchè si possono sperimentare cose che altrove non sono possibili”.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso. Con lui anche altri rappresentanti istituzionali dei Comuni di Paternò, Belpasso, Centuripe, Adrano, Motta Sant’Anastasia, Santa Maria di Licodia, Regalbuto.

Symmachia: “L’avevamo detto! Troppe criticità nel bando rifiuti”.
Ecco l’interrogazione consiliare di Salanitro e Franco

in Politica di

Non si è fatta attendere l’intervento dell’Associazione Culturale Symmachia in merito alla notizia sull’aggiudicazione della gara d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti della “Geo Ambiente” fino al marzo 2015.

Che si potesse assistere ad un nuovo fallimento sul fronte rifiuti noi lo avevamo detto in Consiglio comunale – spiega Symmachia – i nostri consiglieri Pietro Franco e Carmelo Salanitro in un’interrogazione aveva sollevato le diverse criticità del bando rifiuti, criticità che, oggi, risultano drammaticamente fondate”.

Salanitro e Franco avevano chiesto, ad esempio, di prevedere nel bando che “la ditta avrebbe dovuto avere i mezzi in regola con i collaudi, le revisioni, le assicurazioni e quant’altro già evidenziato, peraltro, dallo stesso Sindaco nella sua Ordinanza sindacale che si è rivelato un vero e proprio buco nell’acqua.

Ancora una volta – conclude Symmachia – la tanto annunciata “rivoluzione” sui rifiuti del sindaco Ferrante e dell’assessore Longo è rimasta al palo, probabilmente allo stesso palo a cui il Sindaco si era incatenato, lo scorso 19 agosto, per una protesta-show contro la stessa ditta che oggi si è aggiudicata la gara d’appalto. Gli Adraniti non possono più tollerare i continui fallimenti politico-amministrativi della Giunta Ferrante e della sua Maggioranza”.

Le diverse criticità relative al bando dei rifiuti – come detto – erano già state fatte notare, nel Consiglio comunale del 2 settembre scorso, con un’interrogazione dei consiglieri comunali di Symmachia Salanitro e Franco, a cominciare dalla procedura seguita (procedura ristretta), la percentuale di differenziata al di sotto dei parametri previsti dalle normative e sulla stazione appaltante che sarebbe dovuta essere l’Urega e non il Comune.

Proponiamo ai nostri lettori l’interrogazione presentata in Consiglio Comunale.

Interrogazione Symmachia su gara d’appalto rifiuti

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