“Teatro La Fenice vendesi”. Succede a Biancavilla, ma è una burla

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In periodo di crisi economica e di continui tagli di risorse ai Comuni potrebbe starci di tutto. C’è chi, per racimolare qualche euro in più, sarebbe disposto a mettere in vendita persino il Teatro comunale. Ormai è risaputo, “con la cultura non si mangia”.

Accade a Biancavilla, dove al cancello d’ingresso del Teatro “La Fenice” è stato appiccicato l’inconfondibile manifesto di colore giallo della società immobiliare con un messaggio inequivocabile: si vende. Ci sono anche i contatti telefonici per gli eventuali facoltosi interessati.

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Teatro La Fenice “vendesi” – Foto di Giovanni Stissi

Chiaramente è una burla, al massimo una provocazione. O, almeno, così si spera.

L’immobile, consegnato nel 1998 dopo 40 anni di attesa, continuerà ad essere di proprietà del Comune, ovviamente. Qualche buontempone avrà voluto scherzarci sopra. Nulla di più.

E’ da dire, però, che una proposta di alienazione dei beni del Comune era stata avanzata dall’esponente di Forza Italia Antonio Portale per scongiurare l’applicazione della Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili introdotta dal Governo Letta. La proposta è stata bollata dal sindaco Glorioso come “tecnicamente irricevibile” perchè, qualora l’affare andasse a buon fine, i ricavi dalla vendita degli immobili comunali andrebbero destinati a nuovi acquisti o ad opere pubbliche. Per rimediare, Forza Italia definì quella proposta “una provocazione”. Un pò simile, per certi aspetti, alla “provocazione” del cartello “vendesi” in bella vista al Teatro, sicuramente più simpatica.