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Vincenzo Ventura - page 7

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Aprile-Maggio 2011

in Giornale 2011 di

 

Sarà in distribuzione a partire da venerdì 10 giugno 2011 il nuovo numero del periodico d’informazione “Symmachia”.
IIl periodico è possibile trovarlo nelle edicole, nei bar, nei tabacchini, negli esercizi commerciali, nei circoli culturali e ricreativi di Adrano e Biancavilla.
Al centro del nuovo numero di Symmachia, l’inchiesta sui costi della politica ad Adrano, costi calcolati in base a dati ufficiali forniti dal Comune di Adrano, in seguito ad una legittima richiesta di accesso agli atti pubblici. 
Nelle tabelle sarà possibile visionare il numero complessivo delle Commissioni consiliari effettuate dai singoli Consiglieri comunali e il costo complessivo di ciascun Consigliere consigliere per il Comune di Adrano. 
 

 

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Il Comune di Adrano dica sì all’acqua pubblica e dichiari il territorio “denuclearizzato”

in Riflessioni di

La battaglia per l’acqua pubblica e per fermare il nucleare deve essere condivisa da quelle Amministrazioni comunali che hanno a cuore la sicurezza e il futuro dei cittadini.

E’ quanto ritiene l’Associazione Culturale Symmachia di Adrano e Biancavilla che ha inviato al Comune di Adrano due distinte richieste per chiedere al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e ai Consiglieri comunali di adottare alcuni atti affinché il Comune di Adrano dica sì all’acqua pubblica e dichiari il territorio comunale “denuclearizzato”.

“Il Comune di Adrano prenda una posizione chiara sul futuro dei cittadini – spiega la prof.ssa Angela Anzalone, presidente di Symmachia – abbiamo chiesto che possa essere modificato lo Statuto comunale affinché venga riconosciuta l’acqua come bene pubblico per evitare qualsiasi forma di privatizzazione.”

Symmachia ha chiesto anche che l’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale possa dichiarare il territorio comunale “denuclearizzato”, per evitare qualsiasi forma di insediamento per la produzione di energia nucleare.

“Non vogliamo che si ripeta ciò che la città di Adrano ha già vissuto alcuni anni fa – sottolinea la prof.ssa Anzalone – qualcuno voleva realizzare nel nostro territorio un impianto di stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi, la “fabbrica dei veleni”, fermata grazia alla significativa e determinante presa di posizione dei cittadini”.

Symmachia ha sempre informato i cittadini dei documenti presentati a vari Enti. Per questa ragione cliccando sui link a seguire è possibile scaricare le istanze presentate al protocollo del Comune di Adrano.

symmachia – comune denuclearizzato

symmachia – modifica statuto acqua

 

Giovanni vive

in Riflessioni di

“Sono morti per noi e noi abbiamo un grosso debito verso di loro. Questo debito dobbiamo pagarlo, giosamente, facendo il nostro dovere, continuando la loro opera, rifiutando di trarre dal sistema mafioso anche i benefici che è possibile trarre, gli aiuti, le raccomandazioni i posti di lavoro.

Ricordo la felicità di Falcone quando egli mi disse: “la gente fa il tifo per noi” e con ciò non intendeva riferirsi al conforto che l’appoggio morale della popolazione dà al lavoro dei giudici. Significava qualcosa di più. Significava che il nostro lavoro stava smuovendo le coscienze”

Paolo Borsellino ricorda l’amico e collega Giovanni Falcone un mese dopo la strage di Capaci

Il patto rotto: storia di un tradimento

in Riflessioni di

Il PD stacca la spina all’agonizzante Giunta Ferrante. Anche gli autonomisti dell’Mpa e molti altri stanno meditando proprio in queste ore di mettere fine a questa esperienza politico-amministrativa.

Sembrerebbe una delle tante banali crisi politiche, determinate dalle solite beghe e dalle frequenti dispute sulla spartizione degli assessorati. In realtà, se il susseguirsi di notizie verrà confermato, ci troveremmo di fronte a quello che può essere considerato un fallimento del progetto politico, da qualcuno un tempo ribattezzato come “alleanza etica”. Ma, cosa ancor più grave, si parlerebbe di vero e proprio tradimento.

Un tradimento consumato non tanto sul piano strettamente politico, ma un tradimento consumato sulla pelle dei cittadini che avevano creduto al progetto, e che si erano  lasciati trasportare dal forte desiderio di cacciare il tiranno. Chi governa oggi aveva ed ha stipulato un patto con la città, per una svolta radicale, per il tanto aspettato cambiamento, quello vero, per voltare definitivamente pagina sulla vergognosa gestione della città da parte della vecchia amministrazione.

La crisi politica attuale assume ancora più rilievo se guardata da un altro punto di vista, ancora più importante.

Il tradimento del mandato popolare non si è consumato oggi con l’uscita dalla Giunta di significative forze politiche, come il PD, che sono state protagoniste del sogno della rinascita di Adrano. Il malcontento dei democratici era palpabile già da tempo, per alcune scelte del Sindaco: dalle attribuzioni delle mansioni superiori ad alcuni dipendenti comunali fino all’ultima delibera sulla Pasqua. Questo sarebbe l’ultimo anello di un processo di sfaldamento che è stato avviato poco tempo dopo dall’insediamento.

Tutto parte dall’emarginazione, dall’espulsione, dalla cacciata di giovani, uomini, donne e assessori. In una sola parola, sono stati messi alla porta i tanti che avevano contribuito in maniera determinante alla vittoria. Conseguenza di questa cattiva politica è la situazione, paradossale, di vedere come gli uomini funzionali al sistema di potere della passata amministrazione sono stati riciclati e riverniciati, tentando di dare loro una patina di perbenismo e di verginità, per essere presentati alla città questa volta dall’altra parte.

Forse Ferrante e qualche suo amico si sono convinti di avere avuto l’esclusivo merito della vittoria. Non si spiegherebbe altrimenti ciò che è avvenuto appena dopo pochi mesi: la distruzione della squadra di assessori che avevano messo la loro faccia, scendendo in campo in prima persona nonostante lo scontro – per chi lo avesse dimenticato – fosse stato durissimo.

Una domanda a questo punto sorge spontanea: questi scienziati della politica dove andranno a parare?

Fatta fuori la società civile, fatti fuori i partiti e gli uomini che avevano vinto la battaglia non gli resta che l’abbraccio con la loro interfaccia e il mondo politico da cui provengono: il mancusismo.

D’altronde come meravigliarsi, eventualmente, di questa possibilità che solo due anni fa risultava essere fantascientifica.

E’ da ricordare come il solerte Ferrante, durante la campagna elettorale per le Europee, sebbene sconsigliato vivamente, si presentava gioioso al cospetto di coloro (Firrarello, Castiglione, Mancuso, Bulla) che avevano intrapreso una battaglia all’ultimo sangue contro la Primavera adranita, rimanendone, però, nello stupore del mondo politico provinciale e regionale, sonoramente battuti. E come non ricordare il solerte Pogliese, storico punto di riferimento politico del Ferrante, presentarsi, probabilmente su suggerimento di qualcuno, a Tva per ringraziare – udite, udite – proprio Mancuso per alcuni finanziamenti destinati al Teatro Bellini. Da molti quel passaggio venne ritenuto quasi un segnale politico per una eventuale e possibile – come dicono i politici – convergenza.

In questo stato di assoluta confusione è chiaro che il Sindaco – speriamo di transizione – si è dimostrato incapace di governare, nel rispetto dei patti nobili siglati con la città, una comunità difficile come Adrano. Ed è chiaro che non bisogna demordere, non bisogna scoraggiarsi. Ad Adrano sono presenti uomini e donne con le doti culturali ed etiche capaci di riprendersi la speranza e coltivare il sogno di una Adrano migliore

Antonio Cacioppo

 Pubblicato a pag. 6 del numero di Marzo 2011 del periodico Symmachia

I Consiglieri col carbone bagnato

in Riflessioni di

Inspiegabilmente agitati, ferocemente incazzati, paventano “querele” ma, forse, non sanno di cosa parlano

 E’ un susseguirsi di voci tra i corridoi del Municipio di Adrano.

Tizio dice a Caio: “oh, ma hai visto cosa hanno chiesto quelli di Symmachia?!”. Caio risponde: “ma questi…!, ma come si permettono a chiedere le carte…”

Le “carte” a cui farebbe riferimento il nostro Caio sono semplici e normali richieste protocollate per chiedere, nelle dovute modalità d’accesso agli atti pubblici, informazioni sulle partecipazioni dei signori Consiglieri comunali alle sedute del Consiglio e delle Commissioni consiliari, sulle eventuali missioni fuori porta, sugli eventuali rimborsi per quei Consiglieri che risiedono altrove, anche a molti chilometri da Adrano.

In un paese normale nessuno griderebbe allo scandalo. Ma per i politicanti della Repubblica delle Banane di Adrano, evidentemente, non è così.

Dicono che molti di loro sono “ferocemente incazzati” e che, adesso, paventano persino “querele” nei nostri confronti.

Siamo convinti che si tratta di stupide “dicerie”, perché non è possibile immaginare (neppure lontanamente) che questi Consiglieri comunali “agitati” siano così spaventosamente ignoranti (nel senso di “ignorare” qualcosa).

Infatti, non è possibile che i Consiglieri comunali non conoscano le elementari regole della Pubblica Amministrazione: il Palazzo comunale dovrebbe essere un “palazzo di vetro”, dove tutto ciò che accade al suo interno viene visto anche da fuori. Insomma, il Comune non è un’abitazione privata. Del resto, non è un caso che nel nostro Paese esistano delle leggi sulla trasparenza degli atti amministrativi: ciascun cittadino può chiedere accesso ad un atto della Pubblica Amministrazione.

Risulterebbe, dunque, incomprensibile l’atteggiamento di questi Consiglieri, se non fosse che “il familismo amorale” è riuscito a penetrare nella coscienza di molti, politicanti inclusi.

Infatti, il familista amorale non comprende che un privato cittadino si interessi seriamente a un problema pubblico (nel nostro caso, il costo della politica in tempi di crisi), anzi è è considerato anormale e perfi

no sconveniente.

Oltre che doppiamente ignoranti (sempre nel senso di ignorare qualcosa), sarebbero anche politicamente mediocri se non perdono quel dannato vizio grottesco ed idiota, tipico dei non-politici, degli abusivi insomma, di puntare il dito contro i cronisti, contro quei cronisti non allineati, che si rifiutano di confezionare articoli e servizi propagandistici e demagogici. In quei casi si parlerebbe di marchette, non di giornalismo.

Se davvero i Consiglieri comunali in queste ore stanno discutendo delle nostre legittime richieste, anziché occuparsi del Piano Regolatore Generale, di un piano per contrastare la illegalità quotidiana, di risanare i conti comunali, di mettere in sicurezza le scuole, di tappare le voragini delle strade, di predisporre un nuovo piano della viabilità, di salvaguardare l’ambiente, di mettere fine al degrado del centro storico… saremmo davvero alla frutta.

Inoltre, questi Consiglieri comunali sarebbero ancor più ignoranti quando farebbero allusioni a “querele” nei nostri confronti. Fa davvero sorridere: per cosa dovremmo essere querelati? Per ciò che non esiste? Per ciò che non è stato scritto?

Una curiosità, a questo punto, sorge spontanea: come hanno fatto i nostri Tizio e Caio ad essere a conoscenza delle nostre richieste? E’ possibile la richiesta indirizzata al Sindaco e al Direttore-Segretario Generale sia stata visionata da altri soggetti?

Ovviamente, siamo convinti che ciò non sia avvenuto, anche perché il garante della privacy si è espresso in modo chiaro e preciso in merito. In poche parole, nel malaugurato caso che le richieste siano state diffuse a terzi, avremmo noi elementi per sporgere una formale querela…

In Paesi normali Tizio e Caio auspicherebbero il confronto, anziché fare comunella. Ma Adrano – evidentemente – non è un paese normale.

Abbiano, quantomeno, l’accortezza di ammettere a se stessi di aver detto qualcosa di troppo, lo facciano pure nel segreto delle loro stanze.

Magari tra una Commissione e l’altra.

Vincenzo Ventura 

Pubblicato a pag. 5 del numero di Marzo 2011 del periodico Symmachia

Concorso fotografico sulla Pasqua a Biancavilla: ecco i vincitori

in Generale di

ECCO I VINCITORI. Si è concluso il Concorso fotografico sulle tradizioni della Pasqua a Biancavilla, voluto fortemente dal periodico d’informazione Symmachia che, a titolo gratuito, ha offerto il progetto al Comune di Biancavilla che lo ha patrocinato. Tre i premi da 500 euro per ciascuna delle tre categorie che richiamano i momenti principali della Settimana Santa biancavillese, iscritta nel registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana, con l’Alto Patronato dell’Unesco.

Sabato scorso, 30 aprile, in una chiesa del Rosario stracolma di gente si è svolto l’evento concluso con la premiazione e lo straordinario concerto dell’Orchestra della scuola media Luigi Sturzo, diretta dal prof. Marcello Mammoliti. A presentare la serata è stato il giornalista Enrico Indelicato.

Questi i nomi dei primi classificati (e, dunque, dei tre premi da 500 euro) ripartiti per categoria.

‘A Ddulurata = Giuseppe Battaglia

I Tri Misteri = Carmelo Bivona

‘A Paci = Marisa Leanza

Le buste con i nomi dei vincitori sono state aperte davanti al pubblico, direttamente presso la chiesa del Rosario, al fine di garantire la dovuta trasparenza, sia nella fase di valutazione (infatti, la giuria ha giudicato le foto che favano riferimento ad un numero) sia nella fase di premiazione. 

A consegnare il premio ai tre vincitori sono stati rispettivamente Paolo Barone (photoreporter e componente della Giuria) – Vincenzo Ventura (direttore del periodico Symmachia, promotore dell’evento) – Pippo Glorioso (sindaco di Biancavilla). 

A loro anche una targa ricordo e gli attestati di partecipazione. 

Sono stati premiati con una targa ricordo anche coloro che si sono classificato al 2° e al 3° posto. 

Ecco i loro nomi:

‘A Ddulurata = 2° posto Filadelfio Grasso – 3° posto Antonino Monteleone

I Tri Misteri = 2° posto Carla Leanza – 3° posto Paolo Sciacca

‘ A Paci = 2° posto Giovanni Stissi – 3° posto Marco Antonio Borzì

A consegnare le targhe in questo caso sono stati i componenti della Giuria Antonio Zappalà, Dino Laudani, Angela Anzalone e poi il vicepresidente dell’Associazione Symmachia Giuseppe Foco e gli altri componenti Agata Foco e Calogero Rapisarda.

A tutti i partecipanti è andato l’attestato di partecipazione.

“E’ stata una scelta davvero difficile perchè abbiamo trovato foto qualitativamente di un certo peso – ha spiegato il fotografo Paolo Barone – le foto devono essere tutte premiate ma è chiaro che un vincitore deve esserci. Al di là del premio economico, di certo non indifferente, tutti i partecipanti devono riternersi vincitori. Io – ha concluso Barone – non posso non complimentarmi di vero cuore con i ragazzi di Symmachia e con il Comune di Biancavilla per aver allestito un evento di questa portata che è raro trovare così ben organizzato e così particolarmente seguito”. 

“Non ho esitato un attimo a sposare questa iniziativa – ha detto il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso – la Settimana Santa biancavillese è tra le più belle in Sicilia e tutti lo riconoscono. I biancavillesi si sentono rappresentati da questi momenti ed è lì che trovano anche la loro identità. Per questa ragione il mio plauso va al periodico Symmachia, al suo Direttore e ai suoi Redattori”.

“Un successo forte ed inaspettato – ha detto Vincenzo Ventura, direttore del periodico Symmachia – l’obbiettivo è stato pienamente raggiunto. Volevamo fare conoscere questi momenti così particolarmente suggestivi e straordinari, in particolar modo ai giovani. I numeri parlano chiaro: 140 adesioni provenienti da ogni parte della Sicilia e gli elaborati che effettivamente sono stati presentati dimostrano che i concorrenti hanno saputo cogliere i momenti più intensi dei singoli momenti. E’ stata una giuria qualificata e di alto profilo a giudicare in modo assolutamente tecnico, preciso e puntuale gli elaborati”.

Della Giuria hanno fatto parte: Fabrizio Villa (photoreporter), Giovanni Tomarchio (telecineoperatore della RAI), Paolo Barone (photoreporter), Enzo Stroscio (direttore editoriale di Globus Magazine), Antonio Zappalà (fotografo, maestro d’arte e memoria storica della Settimana Santa di Biancavilla),don Ambrogio Monforte (novello sacerdote e appassionato d’arte sacra), Dino Laudani (giornalista e membro dell’Arciconfraternita del Rosario), Pina Bellocchi (scrittrice di testi cinematografici, scenografa e cultrice di storia locale, Angela Anzalone (pres. Associazione Symmachia).

Durante la serata è stata annunciata anche l’intenzione di voler realizzare una mostra fotografica completa e un vero e proprio book fotografico con tutti gli scatti presentati e realizzare, dunque, una vera e propria pubblicazione che andrà a fare parte dell’Archivio del Comune di Biancavilla. 

La serata, come detto, è stata allietata dai musicisti della Sturzo che hanno offerto un reportorio vasto ed articolato, apprezzato da tutti. 

Infine, è bene dire che soltanto dal 16 al 30 aprile questo sito internet è stato visitato 6786 volte.

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Composizione giuria

Scarica il bando

Scarica la scheda di partecipazione

Ulteriori info: direttore@symmachia.it – redazione@symmachia.it

Amministrazioni in fibrillazione: in attesa di svolte radicali

in Riflessioni di

E’ partito il conto alla rovescia per quella che viene definita la “fase 2” dell’esperienza politico-amministrative dei sindaci di Adrano e Biancavilla Pippo Ferrante e Pippo Glorioso.

Per chi conosce i retroscena della politica nostra sarebbe ormai questione di giorni, al massimo una settimana, per altri, invece, soltanto di alcune ore.

 

C’è fibrillazione in quel che rimane delle segreterie dei partiti politici ad Adrano e a Biancavilla. Si preannunciano, infatti, svolte decisive nelle Giunte di Ferrante e Glorioso, entrambi eletti nell’estate del 2008, al turno di ballottaggio, con un notevole risultato.

 

Adrano. Sempre più sfaldata la maggioranza consiliare che ha sostenuto, fino ad oggi, il sindaco Ferrante. Risicata sin dalle prime battute, la maggioranza in Consiglio ha vivacchiato con uno scarto di due, tre consiglieri comunali. Adesso, però, uno scenario nuovo potrebbe delinearsi.

E’ ormai certa la rottura definitiva tra il Sindaco e il Partito Democratico, risultato determinante al ballottaggio per l’elezione di Ferrante. Il PD attualmente esprime in Giunta due assessori: Mario Vadalà, vicesindaco, e Angelo Cunsolo. In prima battuta a rappresentare il PD c’era anche Marica Terranova, silurata da Ferrante dopo l’ennesimo scontro.

Indiscrezioni si susseguono proprio tra i “democratici”: gli scontri non sarebbero ormai ricucibili, anche in seguito ad una riunione fiume della maggioranza che si sarebbe tenuta, ieri sera, a Palazzo Bianchi.

La fine di quella che è stata battezzata l’ “alleanza etica”, che ha visto insieme Destra e Sinistra, vedrebbe così la conclusione anticipata di un progetto partito bene, approvato dal consenso del corpo elettorale, e che aveva la legittima presunzione di durare nel tempo.

Anche in casa Mpa non mancano i malumori. Proprio in questi giorni si parlerebbe delle dimissioni dell’assessore Salvatore Rapisarda. In passato, si è fatto riferimento ad indiscrezioni che vedevano Rapisarda uscire da un momento all’altro dalla Giunta Ferrante. In uno spazio televisivo anche Rapisarda aveva fatto capire che un “avvicendamento” in casa Mpa era possibile. In quel caso si parlava appunto di “avvicendamento” il che vuol dire che il partito di Lombardo potrebbe restare in seno alla Giunta, ma con un altro assessore. Attualmente l’Mpa esprime anche un altro assessore, Alessandro Di Gloria, vicino a Lino Leanza.

Compatto, stretto attorno al sindaco è il gruppo di assessori composto da Aldo Di Primo, Salvatore Sidoti e Tina Di Primo, fedelissimi di Ferranti, riconducibili al Fli.

Anche in Consiglio si potrebbe assistere ad un ulteriore sfaldamento: alcuni consiglieri dell’attuale maggioranza potrebbero dichiararsi “indipendenti”, uscendo dagli attuali gruppi e avere così “mani libere” sugli atti dell’Amministrazione.

Sconvolgimenti interesserebbero anche l’Opposizione, il Pdl che potrebbe vedere alcuni consiglieri avere anche in questo caso “mani libere” e sostenere per alcuni atti l’attuale Amministrazione. 

Biancavilla. Ieri sera, in Consiglio comunale tutti i gruppi politi presenti, maggioranza ed opposizione, hanno manifestato “apprezzamento” al sindaco Glorioso per il “coraggio di aprire a tutte le forze politiche”. Una dichiarazione d’amore bipartisan, senza precedenti. Si potrebbe determinare una strana coalizione che mette insieme PD-PDL-MPA.

Proprio l’Mpa di Lombardo, ieri sera, in Consiglio ha definitivamente aperto al possibile ingresso in Giunta, prendendo il posto dei due assessori Pdl Liborio Scaccianoce (vicesindaco) e Placido Santanocita, che hanno rassegnato le dimissioni ormai quindici giorni fa.

In Consiglio si determinerebbe, quindi, una maggioranza unanime, di 20 su 20 consiglieri, ad eccezione di Lino Sergi della Lista civica delle Libertà che rimarrebbe all’Opposizione.

Verrebbero così superate le divisioni che hanno visto contendersi la poltrona di primo cittadino al ballottaggio Pippo Glorioso e Salvuccio Furnari. Non solo si raggiungeranno gli equilibri regionali (PD+Mpa) ma addirittura verrebbero superati con la permanenza del Pdl.

Dal partito di Berlusconi si aspettavano dichiarazioni di fuoco, anche per agitare le acque dopo le dimissioni di Scaccianoce e Santanocita. I due – lo ricordiamo – parlarono di “turnover interno al Pdl” e non di rottura col sindaco Glorioso.

Infatti, non è un caso che Antonio Bonanno, altro esponente del Pdl, sieda ancora in Giunta, al fianco di Glorioso. Il capogruppo del Pdl in Consiglio Vincenzo Amato ieri ha confermato “piena fiducia” al sindaco Glorioso e il “sostegno del Pdl al programma elettorale”.

E’ già partita una nuova stagione politica?

A Biancavilla tornano i testi di Antonio Bruno

in Riflessioni di

La notizia era stata data già nel numero di giugno del nostro giornale Symmachia, adesso, però, è ufficiale. L’eredità letteraria di Antonio Bruno, il poeta e scrittore futurista di Biancavilla, tornerà a casa.

Nella foto che vi proponiamo (in esclusiva) il momento della firma dell’atto di donazione del fondo custodito, in questi anni, dal pronipote di Bruno, il dott. Alfio Fiorentino. L’atto è stato firmato dinnanzi al notaio Stefano Bandieramonte a Venezia dal sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso, dall’ing. Placido Mancari e dal prof. Placido Antonio Sangiorgio a cui si deve la realizzazione dell’inventario di tutto il patrimonio che tornerà a Biancavilla.

Fanno parte del fondo carteggi, fotografie, riviste futuriste, testi inediti, come i temi del Liceo, e la fitta corrispondenza tra Bruno e i più grandi del Novecento: Marinetti, Ungaretti, Verga, Balla, De Robero, Deledda, Papini, Campana.

(E’ assolutamente vietata la riproduzione delle fotografie pubblicate, senza previa autorizzazione di Symmachia)

Commissioni Biancavilla, convocazioni copia ed incolla

in Riflessioni di

E’ incessante il lavoro dei Consiglieri comunali di Biancavilla,  Consiglieri che si riuniscono con una certa frequenza nelle Commissioni consiliari. Vista la mole di lavoro, le singole Commissioni, per evitare di fare confusione, all’Ordine del giorno propongono un solo punto, al massimo due. E pazienza se i Consiglieri dovranno intensificare gli incontri… la città aspetta risposte politiche.

In I Commissione da un mese è in discussione il punto “assegnazione incarichi professionali – criteri di massima”. Un punto spinoso, che esige un’analisi meticolosa, come se fosse una finanziaria del Governo nazionale. Per evitare ulteriori ritardi, il presidente della I Commissione Vincenzo Cantarella, in una sola convocazione, prevede due incontri, eccezion fatta per una convocazione, probabilmente perché l’indomani era sabato.

In questo mese la I Commissione si è riunita il 10 e l’11, il 17 e il 18, il 25 febbraio e poi il 3 e il 4, l’8 e il 9 marzo.

Analoga vicenda in IV Commissione dove da oltre un mese è in discussione il “regolamento sul mercato contadino”. Anche in questo caso, dal numero delle riunioni, sembrerebbe che i Consiglieri biancavillesi siano impegnati in una vera e propria riforma.

Con lo stesso Odg, il presidente della IV Commissione Salvatore Mancari ha riunito i Consiglieri nei giorni 4, 9, 11, 16, 18, 21, 23, 28 febbraio e 2 e 4 marzo.

Variegato risulta invece l’Odg della II Commissione, presieduta da Lino Sergi, se si escludono le sei sedute impiegate per realizzare una relazione sullo stato igienico-sanitario delle scuole cittadine.

Di numero inferiore sono le riunioni della III Commissione, presieduta da Giuseppe Salvà. In questo caso sono stati compiuti sopralluoghi per diversi lavori e per l’adozione del piano triennale dei lavori pubblici.

Sarebbe auspicabile l’intervento del presidente del Consiglio Nicola Tomasello. E’ chiedere troppo?

 Calogero Rapisarda

* pubblicato all’interno del II numero del periodico “Symmachia”.

PRECISAZIONE. 

Occorre precisare che, nel pezzo, sono stati indicati “presidenti” della II e della III Commissione rispettivamente Lino Sergi e Giuseppe Salvo, solo perchè firmatari delle convocazioni riportate nel pezzo. In realtà, i presidenti delle due Commissioni sono i consiglieri Salvatore Di Marzo (Pdl) e Carmelo Mignemi (Pdl). 

I restanti presidenti sono i consiglieri riportati nel pezzo: Vincenzo Cantarella (Pd) presidente I Commissione e Salvatore Mancari (Biancavilla Azzurra – Pdl) presidente IV Commissione. 

Questo dovevamo ai nostri lettori e agli interessati. 

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