Amministrazioni in fibrillazione: in attesa di svolte radicali

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E’ partito il conto alla rovescia per quella che viene definita la “fase 2” dell’esperienza politico-amministrative dei sindaci di Adrano e Biancavilla Pippo Ferrante e Pippo Glorioso.

Per chi conosce i retroscena della politica nostra sarebbe ormai questione di giorni, al massimo una settimana, per altri, invece, soltanto di alcune ore.

 

C’è fibrillazione in quel che rimane delle segreterie dei partiti politici ad Adrano e a Biancavilla. Si preannunciano, infatti, svolte decisive nelle Giunte di Ferrante e Glorioso, entrambi eletti nell’estate del 2008, al turno di ballottaggio, con un notevole risultato.

 

Adrano. Sempre più sfaldata la maggioranza consiliare che ha sostenuto, fino ad oggi, il sindaco Ferrante. Risicata sin dalle prime battute, la maggioranza in Consiglio ha vivacchiato con uno scarto di due, tre consiglieri comunali. Adesso, però, uno scenario nuovo potrebbe delinearsi.

E’ ormai certa la rottura definitiva tra il Sindaco e il Partito Democratico, risultato determinante al ballottaggio per l’elezione di Ferrante. Il PD attualmente esprime in Giunta due assessori: Mario Vadalà, vicesindaco, e Angelo Cunsolo. In prima battuta a rappresentare il PD c’era anche Marica Terranova, silurata da Ferrante dopo l’ennesimo scontro.

Indiscrezioni si susseguono proprio tra i “democratici”: gli scontri non sarebbero ormai ricucibili, anche in seguito ad una riunione fiume della maggioranza che si sarebbe tenuta, ieri sera, a Palazzo Bianchi.

La fine di quella che è stata battezzata l’ “alleanza etica”, che ha visto insieme Destra e Sinistra, vedrebbe così la conclusione anticipata di un progetto partito bene, approvato dal consenso del corpo elettorale, e che aveva la legittima presunzione di durare nel tempo.

Anche in casa Mpa non mancano i malumori. Proprio in questi giorni si parlerebbe delle dimissioni dell’assessore Salvatore Rapisarda. In passato, si è fatto riferimento ad indiscrezioni che vedevano Rapisarda uscire da un momento all’altro dalla Giunta Ferrante. In uno spazio televisivo anche Rapisarda aveva fatto capire che un “avvicendamento” in casa Mpa era possibile. In quel caso si parlava appunto di “avvicendamento” il che vuol dire che il partito di Lombardo potrebbe restare in seno alla Giunta, ma con un altro assessore. Attualmente l’Mpa esprime anche un altro assessore, Alessandro Di Gloria, vicino a Lino Leanza.

Compatto, stretto attorno al sindaco è il gruppo di assessori composto da Aldo Di Primo, Salvatore Sidoti e Tina Di Primo, fedelissimi di Ferranti, riconducibili al Fli.

Anche in Consiglio si potrebbe assistere ad un ulteriore sfaldamento: alcuni consiglieri dell’attuale maggioranza potrebbero dichiararsi “indipendenti”, uscendo dagli attuali gruppi e avere così “mani libere” sugli atti dell’Amministrazione.

Sconvolgimenti interesserebbero anche l’Opposizione, il Pdl che potrebbe vedere alcuni consiglieri avere anche in questo caso “mani libere” e sostenere per alcuni atti l’attuale Amministrazione. 

Biancavilla. Ieri sera, in Consiglio comunale tutti i gruppi politi presenti, maggioranza ed opposizione, hanno manifestato “apprezzamento” al sindaco Glorioso per il “coraggio di aprire a tutte le forze politiche”. Una dichiarazione d’amore bipartisan, senza precedenti. Si potrebbe determinare una strana coalizione che mette insieme PD-PDL-MPA.

Proprio l’Mpa di Lombardo, ieri sera, in Consiglio ha definitivamente aperto al possibile ingresso in Giunta, prendendo il posto dei due assessori Pdl Liborio Scaccianoce (vicesindaco) e Placido Santanocita, che hanno rassegnato le dimissioni ormai quindici giorni fa.

In Consiglio si determinerebbe, quindi, una maggioranza unanime, di 20 su 20 consiglieri, ad eccezione di Lino Sergi della Lista civica delle Libertà che rimarrebbe all’Opposizione.

Verrebbero così superate le divisioni che hanno visto contendersi la poltrona di primo cittadino al ballottaggio Pippo Glorioso e Salvuccio Furnari. Non solo si raggiungeranno gli equilibri regionali (PD+Mpa) ma addirittura verrebbero superati con la permanenza del Pdl.

Dal partito di Berlusconi si aspettavano dichiarazioni di fuoco, anche per agitare le acque dopo le dimissioni di Scaccianoce e Santanocita. I due – lo ricordiamo – parlarono di “turnover interno al Pdl” e non di rottura col sindaco Glorioso.

Infatti, non è un caso che Antonio Bonanno, altro esponente del Pdl, sieda ancora in Giunta, al fianco di Glorioso. Il capogruppo del Pdl in Consiglio Vincenzo Amato ieri ha confermato “piena fiducia” al sindaco Glorioso e il “sostegno del Pdl al programma elettorale”.

E’ già partita una nuova stagione politica?