Giovani, donne, commercianti, artigiani, agricoltori, professionisti: ecco le liste di Angela Anzalone
E’ una squadra che rappresenta il tessuto sociale di Adrano, quello che sostiene convintamente la candidatura a sindaco di Angela Anzalone, al debutto in politica, vera novità delle Amministrative 2013.
Giovani fra studenti e laureati, donne, commercianti, artigiani, agricoltori e professionisti hanno scelto di spendersi, in prima persona, mettendoci la faccia, a sostegno del progetto ambizioso di costruire una nuova primavera di Adrano, fatta di impegno civico, di partecipazione, di competenze e di idee concrete da attuare.
Angela Anzalone ha anche designato tre assessori. Si tratta dell’architetto Giovanni Lucifora, del docente universario Maurizio Zignale, dell’architetto Nicola Neri, contraddistinti da grandi doti umane, professionali e sociali.
Queste le liste “Symmachia” e “Azione Civica”.

Symmachia

Comitato Elettorale: piazza Umberto, accanto Palazzo Bianchi

Alcuni punti programmatici per Adrano

Il programma per ricostruire Adrano si compone di piccoli, semplici ma ambiziosi tasselli. Questi sono i primi punti.
Stiamo ascoltando i cittadini, scriveremo il programma insieme.

“Riparte il futuro”, Angela Anzalone aderisce all’appello di Libera

Angela Anzalone aderisce campagna Libera
Angela Anzalone candidata Sindaco di Adrano
Abbiamo scelto di esserci, perchè vogliamo ricostruire la nostra città
attraverso la partecipazione attiva dei cittadini.
per questo proponiamo
Angela Anzalone
candidata a Sindaco di Adrano

Sarà la prof.ssa Angela Anzalone la candidata a sindaco di Adrano per Symmachia. Sul nome della Anzalone è convenuta l’intera assemblea dell’Associazione culturale che si è riunita nei giorni scorsi, dopo aver lanciato alla città il manifesto politico di idee e di intenti che ha già ricevuto tantissime adesioni.
Angela Anzalone, 56 anni, è laureata in Storia e Filosofia, insegna Lettere presso la scuola media “Mazzini” di Adrano, dove ha anche seguito diversi progetti per sensibilizzare gli alunni alla tutela dell’ambiente e alla cultura della legalità.
La candidatura della prof.ssa Anzalone parte direttamente dalla società civile, senza alcun partito politico di riferimento. Adesso, verrà avviato un confronto con quelle realtà civiche e politiche che possano condividere e sposare il progetto Symmachia per ricostruire Adrano.
Cresciuta nel mondo cattolico, Angela Anzalone è stata impegnata, in prima linea, contro la realizzazione della “fabbrica dei veleni” nel territorio di Adrano.
Ha avviato la battaglia contro l’inquinamento del Fiume Simeto e del Parco dell’Etna, con la presentazione di diversi esposti alla Procura della Repubblica di Catania e all’Unione Europea, che ha comunicato di aver avviato un’indagine sullo smaltimento dei rifiuti.
E’ intervenuta in una delle sedute del Consiglio provinciale di Catania per illustrare il problema del cattivo funzionamento dei depuratori di alcuni Comuni etnei, chiedendo all’Acoset, l’azienda che gestisce il servizio idrico in diversi Comuni del catanese, fra cui Adrano, la restituzione della tassa sulla depurazione dal momento che il servizio non verrebbe garantito.
Ha presieduto il primo Coordinamento provinciale di associazioni, movimenti e gruppi civici sull’annoso problema dei rifiuti.
Nell’ultimo periodo ha avviato una petizione popolare per chiedere la continuazione dell’attività sociale e di apostolato delle suore Figlie di Maria Ausiliatrice presso la Casa dei bambini Sangiorgio Gualtieri.
Ha presentato anche diversi esposti sul Piano Regolatore Generale di Adrano facendo emergere evidenti lacune e le osservazioni sono state accolte dalla Regione Siciliana.
Dal 2009 è presidente dell’Associazione Culturale Symmachia che è riuscita a radicarsi nel territorio grazie alla notevole partecipazione di giovani di Adrano e Biancavilla che, per la prima volta, unitariamente, hanno elaborato insieme idee e proposte per lo sviluppo delle comunità.
Ha sposato la strategia “Rifiuti Zero”, aderendo formalmente all’Associazione Rifiuti Zero di Biancavilla.
“Abbiamo scelto di esserci – spiega Calogero Rapisarda, portavoce di Symmachia – vogliamo ricostruire la nostra città attraverso la partecipazione attiva dei cittadini. Siamo convinti che la candidatura autorevole della prof.ssa Anzalone possa fare da sintesi di un progetto ambizioso che mira ad una nuova primavera per Adrano, fatta di onestà, di professionalità e di coraggio nelle scelte politico-amministrative e che vuole mettere al centro la freschezza delle idee dei giovani”.
Esserci per un nuovo inizio

esserci per un nuovo inizio
Carta di intenti e di valori per la rinascita di Adrano
Adrano merita di più, una primavera, un balzo in avanti, uno scatto d’orgoglio per ritrovare i legami con il suo illustre passato. Occorre costruire un’esperienza inedita ancorata alla sensibilità civile di uomini, donne e giovani. Troppo grave è la crisi della politica: la città non è governata ma è abbandonata a se stessa. La classe dirigente si contorce in azioni che hanno come fine soltanto la voglia di autoconservarsi, inseguendo il consenso con le vecchie pratiche del clientelismo. È arrivato il momento di lanciare e costruire insieme un progetto ambizioso per la città. Non è più tempo dell’indifferenza: chi ha qualcosa da dire la dica, chi ha qualcosa da fare la faccia, chi ha idee le manifesti. Mettiamo insieme le migliori risorse della nostra comunità. Pensiamo a come affrontare le sfide della modernità e della globalizzazione. Ricostruiamo una città con al centro le idee, i valori e le tradizioni che si oppongono al mercimonio, all’insipienza e alla mediocrità per approdare ad uno sviluppo vero. Per questo sentiamo l’esigenza e il dovere morale di esserci.
esserci per l’affermazione della legalità, contro le mafie, la microcriminalità, la corruzione e ogni forma di abusivismo e malaffare. Eticità, trasparenza e rispetto delle regole devono essere i principi guida di un’azione finalizzata, tra l’altro, a un forte contenimento dei costi della politica e al miglioramento dell’efficienza della macchina amministrativa.
esserci per il territorio. Bisogna considerare il territorio come valore e come progetto. Pensare al territorio come valore, con i suoi caratteri permanenti che lo rendono unico, vuol dire pensarlo come risorsa preziosa, unica e non riproducibile; vuol dire riconoscere e tutelare le sue peculiarità, accettando la cultura della sostenibilità e il senso stesso del limite per trovare il giusto equilibrio tra le legittime aspettative del cittadino e la difficile opera di correzione degli errori di cattivo governo dello stesso.
esserci per riqualificare il centro storico, lo spazio della città da considerare come luogo identitario che deve riacquistare il suo ruolo di centralità. Esso deve tornare a essere un “contenitore” di complessità, cioè un luogo nel quale riorganizzare le tante funzioni di una città. Il centro è il luogo dove si trovano e si integrano residenza, direzionalità amministrativa, commercio al minuto e di qualità, possibilità d’incontro e di relazione, servizi ed eventi.
esserci per una mobilità urbana a dimensione d’uomo. E’ imprescindibile l’esigenza di pensare al controllo dei flussi di mobilità urbana (oltre la semplice adozione del piano urbano del traffico, che non abbiamo!), in un’ottica di medio e lungo periodo, cercando di contenere l’inquinamento e la mobilità veicolare, rendendola compatibile con forme alternative come quella ciclopedonale. La pedonalizzazione, la limitazione del traffico veicolare e il diritto alla mobilità delle persone disabili sono fattori che generano valore ambientale, economico e sociale.
esserci per ridisegnare la nuova Adrano, rinnovando la macchina burocratica-amministrativa, per renderla efficiente e al servizio del cittadino, in linea con le nuove misure di riorganizzazione e realizzazione degli apparati amministrativi e di supporto allo sviluppo economico sostenibile, sviluppando la produttività della città, utilizzando la strategia delle attività produttive connesse a quelle provinciali e interprovinciali, sia sul piano delle normative che su quello degli investimenti.
esserci per l’economia e le relazioni sociali. La gestione del territorio, dei suoi saperi e dell’economia locale, deve essere orientata verso un modello economico e sociale capace di generare valore e ridistribuire ricchezza, verso un’etica della cittadinanza che favorisca l’incontro tra le persone, il dialogo e la qualità delle relazioni. A tal fine è necessario incentivare il commercio locale senza che ciò funga da ostacolo alla promozione di adeguate politiche per l’esportazione; costituire apposite Banche del tempo, per attenuare gli effetti della crisi, e di rinsaldare i legami fiduciari tra le persone. Tutto ciò deve avere come fino ultimo quello di uscire dalla marginalità, per riconquistare una centralità di interlocuzione, conseguendo il risultato del riposizionamento economico, sociale e politico in provincia così come in regione.
esserci per rilanciare l’agricoltura. La forte crisi impone di riconsiderare l’agricoltura nella sua chiave originaria: la produzione di cibo per l’autoconsumo e la vendita di prossimità. La diffusione della cultura del “Km zero” dovrà essere il risultato delle libere scelte degli adraniti (i migliori conoscitori dei prodotti locali, che potranno strutturare dei Gruppi d’acquisto solidali), i quali troveranno equo e vantaggioso privilegiare il consumo dei frutti della loro terra. Ciò, oltre a consentire il mantenimento di accettabili livelli di reddito per i piccoli produttori, potrà favorire il ritorno dei giovani all’agricoltura, dando loro una prospettiva di futuro. La rivalutazione dell’agricoltura ha importanti risvolti socio-culturali, oltre che economici. Essa consente, infatti, di tutelare l’ambiente, di preservare le acque, la biodiversità, il paesaggio rurale e la salute dei cittadini. È necessario altresì rilanciare un’agricoltura di qualità in grado di inserirsi nei mercati globali con la mediazione comunale.
esserci per l’artigianato. Bisogna costituire il “Centro dell’artigianato”, un luogo nel quale far convergere le risposte alle molteplici domande delle imprese artigiane che riguardano, spesso, aspetti che vanno oltre la rappresentanza degli interessi e di servizio (già evasi dalle associazioni di categoria), quali l’accesso a nuovi mercati, l’innovazione, la certificazione, il rapporto con il sistema della ricerca e dello sviluppo, la promozione dell’immagine del comparto e il reperimento di finanziamenti.
esserci per trasformare i rifiuti da problema in opportunità. Occorre battersi affinché la raccolta dei rifiuti tornando ad essere di competenza dei comuni, i quali potranno consorziarsi tra loro per la realizzazione di impianti di stoccaggio e di riciclo utilizzando le migliori tecnologie del momento. Solo così si potrà implementare un vero e razionale sistema di raccolta differenziata, riducendo sensibilmente i costi e le tariffe per i cittadini.
esserci per lo sviluppo turistico. La dimensione turistica non si può improvvisare. Essa costituisce di per sé un fattore di sviluppo di grande rilievo perché è il terreno sul quale far convergere ed affluire settori quali l’agricoltura, il commercio, l’artigianato, la pubblica amministrazione, la dimensione sociale, la formazione, la cultura, il governo del territorio, le infrastrutture, tenendo in debito conto motivi innovativi quali la creatività e l’originalità.
esserci per i giovani, cuore pulsante della città. Avviare nuove e serie politiche giovanili volte a creare strutture di aggregazione, di socializzazione e di condivisione. Tenere conto delle indicazioni previste dall’Unione Europea, in particolar modo per quel che riguarda la promozione dei concetti di “cittadinanza attiva” e di “auto-imprenditorialità giovanile”, intesa come capacità di sviluppare il proprio percorso di vita. Bisogna prospettare ai giovani attività di crescita e di sbocco professionale che vadano ben oltre le attuali e precarie opportunità di lavoro, spesso ridotte e relegate ai call-center, promuovendo iniziative volte alla conoscenza e all’apprendimento dei mestieri, attraverso corsi preparatori gratuiti. La Pubblica Amministrazione dovrà, inoltre, garantire il sostegno al diritto allo studio con borse di studio ai meritevoli, trasporto gratuito ai pendolari, contributi agli universitari, aule studio, wi-fi gratuito nelle piazze, soggiorni studio all’estero, attività di orientamento per l’ingresso nel mondo del lavoro, Sportello Informa Giovani.
esserci per lo sport al fine di garantire ai nostri ragazzi lo sviluppo di una personalità armonica ed equilibrata che li avvicini a valori più alti quali la cultura e la partecipazione sociale, prescindendo dagli aspetti materiali della vita e, comunque, a tutti gli appassionati sportivi, momenti di puro svago “a costo zero”.
esserci per il volontariato. Occorre promuovere un “patto sociale“, dove si ritrovano le realtà di volontariato presenti nella comunità al fine di incentivare una rinnovata cultura della solidarietà, dell’aiuto reciproco, mettendo in campo gesti e azioni concrete a sostegno della fasce più deboli, dei minori e dei disabili.
Cittadini, associazioni, imprese e lavoratori continuano a esprimere disagio e sofferenza ma non riescono a trovare qualcuno che li ascolti. E’ a loro che ci rivolgiamo per dare vita a un autentico processo di aggregazione civica, lontano da ogni personalismo e condizionamento ideologico, all’insegna della gratuità e dell’interesse collettivo. La nostra ambizione è di comporre una squadra di persone competenti e responsabili che possa iniziare, con i migliori auspici, l’importante processo di rinnovamento della nostra città, ridandole quel senso di futuro che ha perso da un pezzo.
Devi esserci anche TU!
Angela Anzalone
Agata Foco
Agostino Santangelo
Alfredo Torrisi
Angelo Pignataro
Antonio Cacioppo
Calogero Rapisarda
Carmelo Carcagnolo
Carmelo Foti
Carmelo Petralia
Carmelo Ricca
Carmelo Russo
Carmelo Salanitro
Chiara Carrà
Domenico Platania
Franco D’Agate
Giovanni Cottone
Giovanni Liotta
Giovanni Lucifora
Giuseppe Foco
Massimiliano Scalisi
Maurizio Alì
Nicolò Gurgone
Nino Giuttari
Pietro Lucifora
Pietro Santangelo
Vincenzo Russo
Vincenzo Ventura
Altri firmatari (firma anche tu!)
| 1 | maccarrone grazia | adrano |
| 2 | castiglione anna maria | adrano |
| 3 | Maccarrone Tania | adrano |
| 4 | maccarrone domenico | adrano |
| 5 | Anzalone Piera | Adrano |
| 6 | Gulino Luigi | Adrano |
| 7 | Russo Giuseppe | |
| 8 | la mela Giuseppe | |
| 9 | vincenzo la mela | adrano |
| 10 | Anzalone Giuseppe | Adrano |
| 11 | Vitale Ludovico | Adrano |
| 12 | bonina salvatore | adrano |
| 13 | prestipino ines | |
| 14 | Citarella Laura | Adrano |
| 15 | Cavallaro Nicolò | Adrano |
| 16 | sangiorgio marino | |
| 17 | Passalcqua Valeria | |
| 18 | Scafidi Agata | Adrano |
| 19 | Lucifora Emilio | |
| 20 | Borzì Antonella | |
| 21 | Galati Carmelo | Adrano |
| 22 | Anzalone Maria Carmela | Adrano |
| 23 | Magra Daniele | Adrano |
| 24 | Rosano Alessia | |
| 25 | Russo Concetta | Adrano |
| 26 | santangelo daniele | |
| 27 | Magra Vanessa | Adrano |
| 28 | Bivona Giuseppe | |
| 29 | Licari Barbara | |
| 30 | Scafidi Alfina | |
| 31 | Rapisarda Nicolò | |
| 32 | Arcidiacono Francesca | |
| 33 | Vitale Salvatore | |
| 34 | Magra Antonino | Adrano |
| 35 | Murabito Sabina | |
| 36 | Scafidi Graziella | |
| 37 | Arcidiacono Sebastiano | |
| 38 | Castiglione Piera | adrano |
| 39 | Rosano Daniela | |
| 40 | Battiato Giovanni | |
| 41 | Di Benedetto Emanuela | |
| 42 | Cinardi Lina | |
| 43 | Cinardi Nicola | |
| 44 | Spitaleri Pippo | |
| 45 | Spitaleri Giusy | |
| 46 | Floresta Nick | |
| 47 | Neri Tino | |
| 48 | Carcagnolo Carmelo | |
| 49 | Nicolosi Piero | |
| 50 | Mavica Pippo | |
| 51 | Sangiorgio Enrica | |
| 52 | Sangiorgio Claudia | |
| 53 | Arena Graziella | |
| 54 | Marcellino Pippo | |
| 55 | Battiato Antonio | |
| 56 | La Manna Alfredo | |
| 57 | La Mela Enzo | |
| 58 | Russo Alfia | |
| 59 | Leocata Maria Grazia | |
| 60 | Quaceci Pietro | |
| 61 | Schilirò Maria | |
| 62 | Rapisarda Pietro | |
| 63 | Leocata Agatino | |
| 64 | Di Primo Aldo | |
| 65 | Scarvaglieri Agata | |
| 66 | Valastro Agatina | adrano |
| 67 | Amoroso Concetta | |
| 68 | Pesce Gaetano | |
| 69 | Ricca Michele | |
| 70 | Caruso Rosa | |
| 71 | Saitta Salvatore | |
| 72 | Paratore Giuseppe | |
| 73 | Battiati Salvatore | |
| 74 | Puglia Rosaria | |
| 75 | Ricca Nicolò | |
| 76 | Grassia Biagia | |
| 77 | Saitta Maria Rita | |
| 78 | Falsaperna Antonio | |
| 79 | Cottone Luigi | |
| 80 | Leanza Nicola | |
| 81 | Ricca Sara | Adrano |
| 82 | Bellomo Silvia | |
| 83 | Leanza Luigi | |
| 84 | Santangelo Nicola | Adrano |
| 85 | Saitta Giuseppe | |
| 86 | Ricca Nicolò | |
| 87 | Palermo Gino | |
| 88 | Ricca Domenica | |
| 89 | Mesina Concetta | |
| 90 | Manna Maria | |
| 91 | Nicolaci Giuseppe | |
| 92 | Stancampiano Antonio | |
| 93 | Toscano Maria | |
| 94 | Reina Vincenzo | |
| 95 | Politi Maria Grazia | Adrano |
| 96 | Lucifora Nicolo’ | Adrano |
| 97 | Lucifora Renata | Adrano |
| 98 | Alberio Salvatore | adrano |
| 99 | Politi Carmela | Adrano |
| 100 | Tempra Francesco | |
| 101 | Lombardo Antonino | adrano |
| 102 | Santangelo Valentina | |
| 103 | Lazzaro Luigi | |
| 104 | Ciadamidaro Rosario | |
| 105 | Cocco Angela | |
| 106 | Valastro Giuseppa | |
| 107 | Farinato Pamela | ADRANO |
| 108 | Scalisi Giuseppe | ADRANO |
| 109 | Carcagnolo Rita | Adrano |
| 110 | Tempra Francesco | |
| 111 | Tomaselli Salvatore | |
| 112 | Lombardo Agata | |
| 113 | Stimoli Marta | Adrano |
| 114 | Fragalà Agatino | |
| 115 | Ciadamidaro Agatino | |
| 116 | Isaia Carmelo | |
| 117 | D’Agostino Salvatore | |
| 118 | Leocata Giuseppe | |
| 119 | Diolosà Agatino | |
| 120 | Lo Cicero Agatino | |
| 121 | Lo Cullo Antonino | |
| 122 | Ricca Cinzia | |
| 123 | Manna Angelo | |
| 124 | Rapisarda Virginia | |
| 125 | Narcisi Filippo | |
| 126 | Salanitro Maria Grazia | Adrano |
| 127 | Amoroso Salvatore | |
| 128 | Laudani Giovanni | |
| 129 | Castiglione Piera | Adrano |
| 130 | Minutola Rosaria | |
| 131 | Biondi Valentina | |
| 132 | Barbagallo Carmela | |
| 133 | Costa Turi | Adrano |
| 134 | Strano Graziella | |
| 135 | Cardillo Salvatore | |
| 136 | Perri Mario | Adrano |
| 137 | Marchese Giusy | Adrano |
| 138 | Sidoti Salvatore | Adrano |
| 139 | borzi salvo | |
| 140 | Lombardo Claudia | |
| 141 | Russo Rebecca | |
| 142 | Lombardo Cristina | |
| 143 | Milazzo Antonio | adrano |
| 144 | Monteleone Antonino | |
| 145 | Caruso Rosetta | |
| 146 | Bivona Elisabetta | |
| 147 | Scalisi Alfio | |
| 148 | Nicosia Rosalba | |
| 149 | Sidoti Dino | |
| 150 | La Mela Gaetano | Adrano |
| 151 | Stancampiano Giovanna | Adrano |
| 152 | Stimoli Giuseppe | Adrano |
| 153 | Crimi Franco | |
| 154 | Schillaci Alfredo | |
| 155 | Nicosia Agata | |
| 156 | Sidoti Federico | |
| 157 | Lanza Alessandro | |
| 158 | Calà Andrea | |
| 159 | Sidoti Giuseppe | |
| 160 | Zammataro Gaetano | |
| 161 | Purtrino Gianfranco | |
| 162 | Spitaleri Lucia | |
| 163 | D’Agate Rosaria | |
| 164 | Sidoti Fabrizio | |
| 165 | Santangelo Anna Maria | |
| 166 | grasso agata | adrano |
| 167 | Caruso Enrico | Adrano |
| 168 | Bua Elena | Adrano |
| 169 | Di Bella Lorenzo | Adrano |
| 170 | Castiglione Tania | Adrano |
Devastata la Casa Sangiorgio Gualtieri. Symmachia: emergenza sociale, quella struttura non andava chiusa
Rabbia e amarezza si mescolano insieme. Ancora una volta. Ancora alla Sangiorgio Gualtieri, la Casa dei bambini oggetto nei giorni scorsi di un raid vandalico che distrutto buona parte dei locali. Si tratta di un nuovo sfregio, un altro, alla volontà dei benefattori adraniti, Giovanni Sangiorgio Gualtieri e Marietta Sidoti, che, nel loro testamento, avevano manifestato la volontà di creare una “casa di accoglienza” per i bambini più sfortunati di Adrano, affidando la gestione della struttura alle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Per quasi mezzo secolo quella volontà è stata rispettata grazie all’amore e allo zelo di diverse suore salesiane che, nel corso degli anni, si sono prodigate nella cura e nella formazione di migliaia di giovani.

Dal mese di agosto 2011, il sogno educativo dei Sangiorgio Gaultieri “per il loro amato paese di Adrano” (come scrivono nel loro testamento) si è dissolto. La Casa Sangiorgio Gaultieri è stata chiusa, dopo la partenza delle suore resasi quasi una scelta obbligata per via di una rimodulazione dell’impegno salesiano in provincia di Catania e, poi, per mancanza di risorse economiche.
A distanza di quasi due anni, la Casa è rimane chiusa, preda di balordi che, proprio qualche giorno fa, si sono introdotti all’interno della Casa facendo razzia di tutto ciò che si trovava nelle sale. I vandali hanno scardinato le porte, hanno distrutto finestre, lampade all’interno della Cappella, gli arredi liturgici. E poi in frantumi anche i giochi dei bambini. Diverse anche le scritte con vernice rosse, con un tono minatorio, frutto della demenza di questi miserabili. I ladri erano in cerca di rame da ricavare dall’impianto elettrico per poi venderlo al mercato nero.
Ad oggi non si registra una sola parola di condanna da parte delle autorità competenti, anche se auspichiamo che questo possa arrivare nel più breve tempo possibile.
“Ci piange il cuore nel vedere lo stato di assoluto degrado della Sangiorgio Gualtieri – scrive in una nota diffusa alla Stampa la presidente dell’Associazione Symmachia Angela Anzalone – E’ terribile come una struttura che è stata punto di riferimento per migliaia di giovani della nostra comunità sia diventata oggetto di teppisti. Oggi più che mai Adrano necessita di queste strutture educative, specialmente per i più giovani che vivono più di tutti il disagio occupazionale e la preoccupazione di un futuro incerto, frutto anche della mancanza di coraggiose scelte politiche che, in questi anni, sono mancate alla nostra città”.
Symmachia ha lottato fortemente al fianco delle suore e degli animatori per far riaccendere la speranza alla Sangiorgio Gualtieri. Si era fatta da portavoce presso le Istituzioni alle quali è stato chiesto un atto di grande responsabilità, sostenendo le suore nel loro apostolato. Migliaia le firme raccolte nei quartieri di Adrano da Symmachia e dai giovani animatori della Sangiorgio Gualtieri per chiedere la presenza delle suore e la riapertura della Casa Sangiorgio Gualtieri, con le attività educative, formative e di aggregazione necessarie per invertire quel trend drammatico di disagio giovanile che, spesso, genera anche in gesti incivili.
Vedi Link
Tg TVA, devastata Casa Sangiorgio Gualtieri – clicca qui
Iniziativa Symmachia: non chiudete la Sangiorgio Gualtieri – clicca qui
Partenza direttrice e raccolta firme – clicca qui
Symmachia: giù le mani dalla Sangiorgio Gualtieri – clicca qui
Symmachia incontra l’arcivescovo Gristina – clicca qui
Symmachia: ritorna la speranza. Accoglienza Suore del Sacro Cuore – clicca qui
Giuseppe La Mela, il giovane di Adrano che attiverà internet gratis in piazza Umberto
L’iniziativa è stata promossa dal presidente del Circolo Operai di Adrano Vincenzo Valastro per permettere, specialmente ai giovani, di collegarsi gratuitamente ad internet utilizzando la connessione del Circolo Operai.
Il collegamento ad internet verrà attivato sabato prossimo, alle 18, nel corso della presentazione del progetto.
Si tratta di un grande passo in avanti per la comunità di Adrano, grazie alla brillante idea del presidente Valastro e dei soci del Circolo Operai e alla straordinaria preparazione del giovane La Mela.
Peraltro, in questo modo, si risponde anche alle diverse sollecitazioni che l’Associazione Culturale Symmachia, ormai un anno fa, aveva lanciato all’Amministrazione comunale al fine di creare diversi punti di accesso ad internet gratuiti nelle piazze della città.
A conclusione dei primi test che hanno accertato il funzionamento della rete, abbiamo incontrato Giuseppe La Mela che, in diverse occasioni, ha avuto modo di collaborare con la nostra Associazione.
Giuseppe, per Adrano avere un accesso gratuito ad internet è un grande passo in avanti ed è anche merito tuo.
Sì, questo lo si deve prima di tutto al presidente del Circolo Operai, Vincenzo Valastro, e a tutti i soci che hanno creduto e voluto fortemente questo progetto. Io ho messo a disposizione le mie conoscenze e mi sono prestato per dare un contributo volto a migliorare la nostra città.
Per navigare su internet in piazza Umberto cosa bisogna fare?
Occorrono pochi minuti per connettersi in piazza. E’ richiesta una registrazione solo per il primo accesso.
Facendo una ricerca delle reti con il proprio dispositivo (cellulare, smartphone o tablet) verrà visualizzata la rete con il nome “Circolo Operai Adrano” che porterà ad un modulo di registrazione. Sarà necessario fornire il proprio indirizzo email dove verranno conservati i dati e il proprio numero di cellulare. In pochi secondi, si riceverà un sms di attivazione e da quel momento la connessione è attiva.
Quale è la zona interessata e per quante ore si potrà navigare?
L’area coperta dal wifi gratuito è di circa 700 metri e comprende l’intera piazza Umberto. Sarà possibile navigare per 2 ore al giorno con banda limitata a 2megabit.
Tecnicamente, cosa è necessario per creare una zona con wifi libero?
Abbiamo installato un’antenna, un access point mikrotik e un server che gestisce gli utenti e le connessioni. Nello stesso tempo, il server tiene traccia del traffico generato dagli utenti.
Quali sono i costi?
Per creare una “free wifi zone” non vi sono costi esorbitanti. Anzi, se si considerano i risvolti positivi che l’accesso gratuito garantisce a beneficio degli utenti è possibile dire che i costi sono assolutamente bassi.
Il wifi in piazza Umberto è costato 420 euro, comprensivo di software di gestione, l’access point, sms e il cavo ethernet e prevede di connettere almeno 5 mila utenti.
Perché, secondo te, è importante la “free wifi zone”?
In un contesto sociale e culturale in cui il web, spesso, è la risposta a tutto, la creazione di punti di accesso ad internet gratuiti può essere fonte di iniziative e può permettere a tutti di tenersi in contatto attraverso i famigerati social network.
Quella di Adrano è una iniziativa importante perché potrebbe essere oggi l’occasione per i giovani di navigare sul web e di incontrarsi in piazza. Proprio per questo, sono particolarmente soddisfatto di aver contribuito in prima persona.
A Biancavilla il Centrodestra si affida ai sondaggi telefonici per la scelta del Sindaco
Fra le fila del Centrodestra, a Biancavilla, c’è ancora confusione. Non si riesce a trovare un accordo solido sul nome del candidato sindaco da presentare alle amministrative di maggio. Si vota a maggio ad Adrano e a Biancavilla. Segreterie in fermento, questi gli scenari possibili
La data dovrebbe essere quella definita: il 26 e 27 maggio si voterà per le Amministrative in Sicilia, così come nel resto del Paese.
Nel giorno di Sant’Agata, a Catania, la Giunta di Rosario Crocetta trova la quadra, dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi sulla decisione solitaria del Presidente della Regione di anticipare il voto al 21 e 22 aprile.
In provincia di Catania sono 26 i Comuni chiamati al voto. Fra questi anche Adrano, Biancavilla, Belpasso e Catania. Per la composizione dei primi scenari occorrerà aspettare le Politiche.
Ad Adrano, partiti e gruppi politici e civici sono in fermento. Le riunioni, pubbliche e più o meno segrete, si susseguono con ritmi incredibili. Ciò che si prospetta è una campagna elettorale infuocata, come confermano le accese discussioni e le vistose crepe che emergono, ogni giorno di più, all’interno delle segreterie politiche.
Numerose sono le indiscrezioni che circolano all’ombra del Castello. Il sindaco uscente Pippo Ferrante sarebbe in cerca di una collocazione politica.
Dopo l’addio a Fini, il Sindaco si era messo a capo di “un processo di rinascita del Centrodestra”, partendo proprio da quel Pdl berlusconiano che, dal 2008 e fino alle Regionali di ottobre, era stato nella piena disponibilità dell’ex sindaco Fabio Mancuso. Il Pdl, però, sta ragionando su due o tre ipotesi che sono state già prospettate al quartier generale di Bronte. Ipotesi, quelle del Pdl, che non prevedono la ricandidatura di Ferrante. Nello stesso tempo, il Sindaco vorrebbe trovare una sponda nel Megafono di Crocetta. Due mondi opposti che potrebbero incontrarsi attraverso l’annunciato approdo del deputato regionale ex Udc, Marco Forzese che proprio ad Adrano gode di uno zoccolo duro del suo elettorato. Non a caso, Ferrante nelle scorse settimane ha voluto assegnare un secondo assessorato al gruppo politico dell’assessore e consigliere comunale Pulvirenti. Ad oggi, il Megafono di Adrano non sembra affatto attratto da una simile proposta. Anzi, il coordinatore del Megafono, Turi Marcellino, è riuscito con grande determinazione a costituire un coordinamento già parecchio attivo e a rilanciare un’alleanza di ferro con la segretaria del Pd, Adele Trovato. I democratici proseguono il loro dibattito interno, in attesa di una visione più omogenea possibile. Occorre capire quale strada intendono intraprendere le diverse anime, da Turi Liotta a Luigi Gulino, da Nicola Bertolo a Mario Vadalà. Bisogna comprendere se il Pd sceglierà una nuova e rinnovata visione delle cose, oppure se dovrà indirizzarsi verso l’“usato sicuro”. C’è anche da dire che una parte del Pd, quella della Federconsumatori di Gulino avrebbe già deciso di proporre Pino Lo Re.
La linea dell’Udc verrà dettata dai commissari Diego Di Gloria, vicino all’on. Lino Leanza, e da Vincenzo Calambrogio, approdato nel partito di Casini con il gruppo del deputato Nicola D’Agostino dopo la rottura con l’Mpa di Raffaele Lombardo. Gli autonomisti dovranno chiarire la loro posizione: una parte è rappresentata in Giunta con Ferrante, l’altra invece fa riferimento all’ex deputato regionale Mancuso. L’ex Sindaco potrebbe tornare in modo attivo nella politica adranita, anche se in campo ci sono diverse ipotesi, fra cui quella di affidare la candidatura a sindaco ad una donna. Oppure, si procederà a ricompattare l’Mpa e, dunque, a ritrovarsi attorno alla ricandidatura di Ferrante? Come detto, occorre attendere le Politiche.
A Biancavilla le candidature date per certe sono quelle del sindaco uscente Pippo Glorioso del Pd, del Movimento 5 Stelle e dell’ex presidente del Consiglio comunale Antonio Portale con il suo movimento “Uniti per la rinascita della città”. Già da diverse settimane, Glorioso ha incassato l’investitura della segreteria del Pd locale e catanese. Fra gli alleati del Sindaco, dovrebbero convergere per la ricandidatura anche l’Udc rappresentato dall’assessore Pasquale Lavenia, riferimento di Lino Leanza, dal presidente del Consiglio comunale Dino Furnari, riferimento di Nicola D’Agostino, e da singole componenti. Bisognerà capire quale sarà la posizione ufficiale e definitiva del Mpa che, comunque, dovrebbe muoversi in maniera differente rispetto agli accordi nazionali che vedono Lombardo a braccetto con Berlusconi. A confermare questo scenario è la dichiarazione dell’assessore Giuseppe Pappalardo a Video Star, commentando la sua nomina di vicesindaco, siglata nelle scorse ore.
Rifondazione Comunista o Rivoluzione civile di Ingroia ancora non si è espressa: probabilmente, verrà fatta una lista che, però, potrebbe essere guidata da una donna anziché allearsi con Glorioso.
Il Movimento 5 Stelle non ha ancora avanzato nomi per la candidatura a Sindaco ma è prevedibile la formazione di una lista che – secondo il Non Statuto di Grillo – non potrà apparentarsi con nessun altro partito politico o lista civica che non abbia ricevuto l’ok del comico genovese.
Rimane da capire quali passi comincerà a muovere il Pdl, all’indomani dal voto nazionale. Sembra profilarsi il ritorno in campo dell’ex sindaco Mario Cantarella a capo della componente ex An che potrebbe incassare il sostegno dei berlusconiani che fanno riferimento al deputato regionale Nino D’Asero. Del resto, quella di Mario Cantarella è l’unica proposta seria e credibile che gli ex An e il Pdl più in generale possano prospettare. Altre opzioni sono da valutare fra altre risorse nell’area dei berlusconiani, ex Forza Italia.
Sembra tramontare così la candidatura dell’ex sindaco diessino Pietro Manna, fortemente caldeggiata nelle scorse settimane dallo stesso on. D’Asero.