La data dovrebbe essere quella definita: il 26 e 27 maggio si voterà per le Amministrative in Sicilia, così come nel resto del Paese.
Nel giorno di Sant’Agata, a Catania, la Giunta di Rosario Crocetta trova la quadra, dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi sulla decisione solitaria del Presidente della Regione di anticipare il voto al 21 e 22 aprile.
In provincia di Catania sono 26 i Comuni chiamati al voto. Fra questi anche Adrano, Biancavilla, Belpasso e Catania. Per la composizione dei primi scenari occorrerà aspettare le Politiche.
Ad Adrano, partiti e gruppi politici e civici sono in fermento. Le riunioni, pubbliche e più o meno segrete, si susseguono con ritmi incredibili. Ciò che si prospetta è una campagna elettorale infuocata, come confermano le accese discussioni e le vistose crepe che emergono, ogni giorno di più, all’interno delle segreterie politiche.
Numerose sono le indiscrezioni che circolano all’ombra del Castello. Il sindaco uscente Pippo Ferrante sarebbe in cerca di una collocazione politica.
Dopo l’addio a Fini, il Sindaco si era messo a capo di “un processo di rinascita del Centrodestra”, partendo proprio da quel Pdl berlusconiano che, dal 2008 e fino alle Regionali di ottobre, era stato nella piena disponibilità dell’ex sindaco Fabio Mancuso. Il Pdl, però, sta ragionando su due o tre ipotesi che sono state già prospettate al quartier generale di Bronte. Ipotesi, quelle del Pdl, che non prevedono la ricandidatura di Ferrante. Nello stesso tempo, il Sindaco vorrebbe trovare una sponda nel Megafono di Crocetta. Due mondi opposti che potrebbero incontrarsi attraverso l’annunciato approdo del deputato regionale ex Udc, Marco Forzese che proprio ad Adrano gode di uno zoccolo duro del suo elettorato. Non a caso, Ferrante nelle scorse settimane ha voluto assegnare un secondo assessorato al gruppo politico dell’assessore e consigliere comunale Pulvirenti. Ad oggi, il Megafono di Adrano non sembra affatto attratto da una simile proposta. Anzi, il coordinatore del Megafono, Turi Marcellino, è riuscito con grande determinazione a costituire un coordinamento già parecchio attivo e a rilanciare un’alleanza di ferro con la segretaria del Pd, Adele Trovato. I democratici proseguono il loro dibattito interno, in attesa di una visione più omogenea possibile. Occorre capire quale strada intendono intraprendere le diverse anime, da Turi Liotta a Luigi Gulino, da Nicola Bertolo a Mario Vadalà. Bisogna comprendere se il Pd sceglierà una nuova e rinnovata visione delle cose, oppure se dovrà indirizzarsi verso l’“usato sicuro”. C’è anche da dire che una parte del Pd, quella della Federconsumatori di Gulino avrebbe già deciso di proporre Pino Lo Re.
La linea dell’Udc verrà dettata dai commissari Diego Di Gloria, vicino all’on. Lino Leanza, e da Vincenzo Calambrogio, approdato nel partito di Casini con il gruppo del deputato Nicola D’Agostino dopo la rottura con l’Mpa di Raffaele Lombardo. Gli autonomisti dovranno chiarire la loro posizione: una parte è rappresentata in Giunta con Ferrante, l’altra invece fa riferimento all’ex deputato regionale Mancuso. L’ex Sindaco potrebbe tornare in modo attivo nella politica adranita, anche se in campo ci sono diverse ipotesi, fra cui quella di affidare la candidatura a sindaco ad una donna. Oppure, si procederà a ricompattare l’Mpa e, dunque, a ritrovarsi attorno alla ricandidatura di Ferrante? Come detto, occorre attendere le Politiche.
A Biancavilla le candidature date per certe sono quelle del sindaco uscente Pippo Glorioso del Pd, del Movimento 5 Stelle e dell’ex presidente del Consiglio comunale Antonio Portale con il suo movimento “Uniti per la rinascita della città”. Già da diverse settimane, Glorioso ha incassato l’investitura della segreteria del Pd locale e catanese. Fra gli alleati del Sindaco, dovrebbero convergere per la ricandidatura anche l’Udc rappresentato dall’assessore Pasquale Lavenia, riferimento di Lino Leanza, dal presidente del Consiglio comunale Dino Furnari, riferimento di Nicola D’Agostino, e da singole componenti. Bisognerà capire quale sarà la posizione ufficiale e definitiva del Mpa che, comunque, dovrebbe muoversi in maniera differente rispetto agli accordi nazionali che vedono Lombardo a braccetto con Berlusconi. A confermare questo scenario è la dichiarazione dell’assessore Giuseppe Pappalardo a Video Star, commentando la sua nomina di vicesindaco, siglata nelle scorse ore.
Rifondazione Comunista o Rivoluzione civile di Ingroia ancora non si è espressa: probabilmente, verrà fatta una lista che, però, potrebbe essere guidata da una donna anziché allearsi con Glorioso.
Il Movimento 5 Stelle non ha ancora avanzato nomi per la candidatura a Sindaco ma è prevedibile la formazione di una lista che – secondo il Non Statuto di Grillo – non potrà apparentarsi con nessun altro partito politico o lista civica che non abbia ricevuto l’ok del comico genovese.
Rimane da capire quali passi comincerà a muovere il Pdl, all’indomani dal voto nazionale. Sembra profilarsi il ritorno in campo dell’ex sindaco Mario Cantarella a capo della componente ex An che potrebbe incassare il sostegno dei berlusconiani che fanno riferimento al deputato regionale Nino D’Asero. Del resto, quella di Mario Cantarella è l’unica proposta seria e credibile che gli ex An e il Pdl più in generale possano prospettare. Altre opzioni sono da valutare fra altre risorse nell’area dei berlusconiani, ex Forza Italia.
Sembra tramontare così la candidatura dell’ex sindaco diessino Pietro Manna, fortemente caldeggiata nelle scorse settimane dallo stesso on. D’Asero.