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Pdl di Biancavilla come i Maya: slitta la scelta del candidato Sindaco

in Bacheca/Politica di

Doveva essere il giorno della fumata bianca o – sarebbe meglio dire – della fumata “rossa”, il 21 dicembre per il Pdl di Biancavilla, chiamato a scegliere il candidato sindaco da presentare alle Amministrative della prossima primavera. Invece, i berlusconiani hanno preferito temporeggiare, ancora una volta.

Qualsiasi decisione è stata rinviata a dopo l’Epifania, quando torneranno a riunirsi e a guardarsi negli occhi come solo quelli del Pdl riescono a fare.

Ormai da settimane, si discute e si dibatte animatamente sull’unico nome che sarebbe stato preso in considerazione, quello dell’ex sindaco di Sinistra Pietro Manna. A ritenerlo come unico candidato vincente sarebbe stato il deputato regionale del Pdl Nino D’Asero, vero e proprio promoter del ritorno in campo di Manna.

Dopo 10 anni di amministrazione targata Centrosinistra, Manna potrebbe guidare il Centrodestra.

“Sono e rimarrò un uomo di Sinistra”, ribadisce più volte lo stesso Manna in un’intervista a Video Star. Parole che alimentano ulteriore imbarazzo fra i militanti del Pdl, chiamati a sostenere un percorso politico che loro stessi non condividono pienamente. Non a caso, qualcuno fra gli ex An avanza l’ipotesi delle “primarie del Centrodestra”, chiedendo a Manna di correre per quella parte dei berlusconiani che lo sostiene.

E sono proprio gli ex An ad aver incassato più di tutti lo sgambetto dei d’aseriani che, di fatto, con la scelta di Manna, hanno precluso ogni possibilità di ricandidatura di Mario Cantarella, ritenuta da diversi berlusconiani “debole e poco aggregante”. Il professore ormai da qualche tempo non partecipa più agli incontri. Facile comprendere lo stato d’animo: si è visto scalzato da un estraneo del partito, da colui che dovrebbe essere l’avversario politico.

Per Manna, comunque, la strada rimane in salità. Infatti, non essendo un militante di Sinistra qualsiasi, è parecchio difficile fare le valige e indossare una nuova casacca: è stato il protagonista indiscusso di un decennio, alla guida di un’Amministrazione che seppe sfruttare al meglio le opportunità del periodo, segnato da una significativa abbondanza di risorse nelle casse del Comune.

Il verdetto finale del Pdl sembra determinante nelle scelte dello stesso Manna che, al contrario, potrebbe anticipare tutti, ufficializzando la sua candidatura. Del resto, l’ex Sindaco, in tv, ha sottolineato di spendersi per la cosiddetta “società civile”, anche se, al momento, non si comprende quale sia il cartello di gruppi, movimenti ed associazioni che potrebbe sostenerlo.

Una cosa è certa, se a prevalere sarà la posizione di D’Asero si andrà alla rottura con l’ex sindaco Cantarella e con il suo gruppo. A quel punto, Cantarella approderà nel nuovo contenitore di Ignazio La Russa “Centrodestra nazionale” ribattezzato “Fratelli d’Italia”, gruppo fondato da Guido Crosetto e Giorgia Meloni.

Fuori dal Pdl, l’appoggio a Manna dovrebbe arrivare dall’amico di sempre Carmelo Randazzo, da uno dei suoi ex assessori Giosuè Sangiorgio e da Antonio Portale, suo storico ed acerrimo nemico. Quest’ultimo, però, potrebbe sganciarsi e correre da solo, come è suo solito fare.

Intanto c’è chi si spinge oltre, azzardando già una spartizione di assessori. Con Manna sindaco, un assessorato andrebbe ad un fedelissimo di D’Asero, un assessorato all’altra fetta di Pdl che sarebbe rappresentato da Vincenzo Giardina e Nino Finocchiaro, un altro a Carmelo Randazzo e l’ultimo ad Antonio Portale che, però, qualcuno vedrebbe meglio alla guida del Consiglio comunale. Siamo nel campo delle ipotesi o, per meglio dire, della fantapolitica. Speriamo, per loro, che questo progetto non rimanga soltanto una “profezia” annunciata, come quella dei Maya. Altrimenti, sarebbe destinato a fallire.

In quel caso, “ognuno risponde delle proprie azioni con impegno e senso di responsabilità”, come sottolinea Nino D’Asero nello spot per le elezioni regionali e che, a quel punto, potrebbe nuovamente ripetere per la sua inevitabile candidatura a Sindaco.

Post Scriptum

Rimaniamo disponibili ad eventuali lettere aperte e/o repliche di quanti vengono citati nell’articolo: dall’on. Nino D’Asero al dott. Pietro Manna o a quanti vorranno esprimere il loro punto di vista.

E’ possibile scrivere a redazione@symmachia.it .

Un giovane eroe da non dimenticare

in News di

Spesso ammirando la bellezza di un sito naturale, come il fiume Simeto, non si può fare a meno che pensare ad un gesto eroico di un ragazzo, Francesco, pieno di vita che si è sacrificato nel tentativo di salvare la sua amica, finita proprio nel fiume.

E’ facile associare la sua immagine alla lapide posta tra le pietre, di fronte al Ponte dei Saraceni, un modo per rendere testimonianza di un gesto di grande altruismo, per non dimenticare l’eroe. E pensare che qualcuno, fortunatamente una misera e minima minoranza, senza alcuna pieta, sostiene che quella lapide deturpi il paesaggio. Ci indignamo. E’ impossibile che nessuno abbia voluto dedicare a questo eroe un monumento degno della sua grandezza. E’ stato insignito della medaglia d’oro. Il suo ricordo rimane affidato, in quel luogo, ad una fredda lapide che non gli dà ragione e onore del suo valore. 

Ben altro i due Comuni, Adrano e Centuripe, che si dividono quel tratto di fiume, avrebbero dovuto e potuto fare.

Avrebbero potuto, lasciando intatto l’incanto e la bellezza naturale del Ponte dei Saraceni, erigere una stele, una colonna o qualsiasi altro simbolo all’inizio della stradina che conduce al ponte, giusto per ricordare al visitatore che non esistono solo le bellezze paesaggistiche, ma che esistono bellezze quelle dell’animo umano che sono monumenti imperituri e che non possono essere dimenticati.

L’Associazione Symmachia invita i due Sindaci a dare il giusto risalto ad un eroe che ha indissolubilmente legato la propria vita a quei luoghi. 

“Biancavilla 5 stelle” scrive a Symmachia: “non siamo un gruppo politico, nè un’associazione. Pignataro è un semplice iscritto”

in Bacheca/Politica di
Continua a far discutere la probabile ricandidatura di Pietro Manna a sindaco di Biancavilla con l’appoggio del Pdl, o comunque di una parte dei berlusconiani che fanno riferimento al deputato Nino D’Asero.

Per primi abbiamo parlato di un possibile accordo trasversale che metterebbe insieme ex Ds con ex Socialististi, ex Pd, ex Mpa con attuali esponenti del Pdl, passando dagli amici più fidati agli avversari più acerrimi di lungo corso, come Antonio Portale, da sempre avversario politico di Manna. 
L’articolo di Symmachia, parecchio diffuso nei bar e nei circoli ricreativi (anche in fotocopia), ha suscitato clamore, così come dimostrano le condivisioni sul web, su Facebook. Il dibattito vede anche reazioni di altre fazioni del Pdl, costrette ad uscire allo scoperto e ad annunciare “progetti alternativi” a quelle dei D’Aseriani.

C’è poi chi va oltre la notizia, provando a dare lezioni di giornalismo e di stile, forte – probabilmente – della esaltante esperienza di portavoce di un autorevole esponente politico, meglio noto per il grado di parentela con un Senatore della Repubblica del territorio. 

Intanto, cominciano le prime defezioni. A smarcarsi da questo bizzarro progetto politico non è il Pdl (come qualcuno si aspettava) ma il gruppo “Biancavilla 5 Stelle” che vede, peraltro, come iscritto anche l’attuale consigliere comunale Pietro Pignataro, eletto nel 2008 con il Pd e poi resosi Indipendente di Centro.

Pignataro ha fatto pervenire a Symmachia la sua replica, già annunciata da qualche settimana.

C’è anche una lettera del gruppo Biancavilla 5 stelle che si definisce “gruppo non politico” e che non ha “interesse a fare politica”.
Per dovere di cronaca, occorre segnalare l’intervista realizzata dal giornalista Anthony Distefano proprio a Pignataro sabato 10 novembre e trasmessa durante il tg delle 20 di Video Star. Lo stesso consigliere Pignataro aveva parlato di un “gruppo prossimo al Movimento 5 Stelle” non “escludendo un candidato” ed era stato presentato come “portavoce del gruppo” e non come “semplice iscritto”, come si legge nella lettera inviata a Symmachia.
Potete vedere l’intervista in forma integrale cliccando qui

Per correttezza d’informazione vi proponiamo entrambe le lettere, in forma integrale.

Dall’intervento di Pignataro e del gruppo “Biancavilla 5 Stelle” ci asteniamo da qualsiasi commento aggiuntivo.
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Lettera del gruppo “Biancavilla Cinque Stelle”

Meetup Amici di Beppe Grillo Biancavilla

(GRUPPO NON POLITICO)

Membri del Gruppo Costitutivo
1. Messina Salvatore (responsabile)
2. Furnari Alfio (membro)
3. De Masi Angelo (responsabile giovanile)
4. Spina Giuseppe (membro)
5. Maggio Nicoletta (coordinatrice)
6. Petralia Salvatore (membro)
7. D’Aquino Giuseppe (membro)
8. Pappalardo Giuseppe (membro)
9. Pignataro Alfredo (membro)
10. Costa Antonino (membro)
11. Gregorio Gemma (coordinatrice giovanile)
12. Cimelli Nunzio (membro)
13. Ingrassia Vincenzo (membro)

Di questo gruppo tali sopra elencati sono i membri “costitutivo”. I 37 rimanenti allo stesso sono simpatizzanti e iscritti. Attualmente il responsabile locale è Messina S.
Il Pignataro è semplicemente un iscritto e non fa parte del gruppo costitutivo.
Il gruppo non è un partito politico, ne un’associazione. Non ha sede nè statuto. 
Viene rappresentato da cinquanta iscritti (50) di liberi cittadini che si confrontano attraverso meetup, banchetti e manifestazioni per concretizzare opinioni, idee e concretezze. Tale gruppo e al di fuori di legami partiti.
Tali simpatizzanti del territorio locale e di paesi limitrofi danno e acquisiscono utili suggerimenti per la comunità nella sua interezza. 
Per concludere, l’interesse di tale gruppo Biancavilla Cinque Stelle in sincronia con il Gruppo Amici di Beppe Grillo (meetup) non è quello di fare politica, ma di avere uno strumento idoneo per il bene comune della e nella comunità.
COSTRUIAMO INSIEME. CHI SALVA UNA VITA SALVA UN MONDO INTERO. 


REPLICA DEL CONSIGLIERE PIETRO PIGNATARO

All’attenzione di Symmachia
In riferimento ai vari articoli da voi pubblicati in questo ultimo periodo (sia sul giornale che in vari siti di incontro – chat – web ecc.ecc.), io non ho partecipato in nessuna riunione politica, non faccio parte di nessun partito politico, non sono stato mai tesserato in nessun partito politico, non ho mai intrapreso incarichi in Amministrazioni Comunali.
Sono stato eletto nel 2008 all’interno del P.D, fin dall’origine da Indipendente e tale sono rimasto fino ad oggi.
In questi anni ho svolto in qualità di Consigliere comunale regolarmente eletto un ruolo per il bene del paese, attenzionando problematiche inerenti lo stesso quali:
– Ambiente (Depuratore, verde pubblico, abusivismo, amianto, T.I.A., Acqua)
– Sanità (Situazione igienico – sanitariaria di luoghi pubblici e edifici)
– Sport e Politiche Giovani.
Da attenzionare anche tante scelte a favore dei cittadini che mi hanno visto contro l’attuale Amministrazione. Sono stato e continuo ad essere attento alle spese utili e/o inutili che fa l’Amministrazione comunale effettuate sino ad oggi.
Per me la politica è un hobby, una passione, una vocazione trasmessa al di fuori della sfera lavorativa.

L’amore è un’altra cosa… Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

in News di
In occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne riteniamo opportuno fermarci a riflettere sul triste e dramamtico dato delle decine di donne, giovani, fidanzate, mogli, madri di famiglia barbaramente uccise dalla violenza di individui che hanno smesso di essere uomini. 
Ai nostri lettori, proponiamo l’intervento dell’avvocato Pilar Castiglia, presidente del Centro Antiviolenza Calipso, già operativo a Biancavilla e nel nostro territorio, con l’obiettivo di essere punto di riferimento per le Donne che, con coraggio e determinazione, scelgono di denunciare per dire basta alle violenze.
Così come proproniamo anche il video “Cambia” realizzato dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane di Biancavilla.
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Ha cominciato a muovere i primi passi il 3 marzo scorso Calipso, il centro antiviolenza per donne e bambini, affiliato alla Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri, inaugurato a Villa delle Favare, a Biancavilla. Da allora non si è più fermato.

Cos’è Calipso? Anzi – come piace dire a me – chi è Calipso?

Calipso è una nereide, una ninfa del mare che insieme alle altre nereidi facenti parte della Rete mette in atto il principio fondamentale della solidarietà fra donne.

Calipso, di cui io mi pregio di essere fondatrice e presidente, è un abbraccio che un team di professioniste, prime fra tutte, le psicologhe Laura Mirona e Sonya Terranova, rivolge alle donne dell’etneo vittime di violenza.

E’ quell’abbraccio che noi operatrici rivolgiamo alle donne e ai bambini assicurando loro un’assistenza a tutto tondo da un punto di vista legale, psicologico, pedagogico, socio-assistenziale.

Purtroppo, anche nelle nostre zone, come in qualsiasi altra parte del mondo, imperversano tristemente gli episodi di violenza sulle donne e sui bambini.

E su tutti prevalgono i casi di violenza domestica perpetrata sotto qualsiasi forma: fisica, sessuale, psicologica, economica.

Ad oggi abbiamo registrato un notevole interesse da parte delle donne rispetto alla nostra attività.

Si avvicinano a noi, si informano e ci raccontano episodi di violenza. In molti casi preferiscono, raccontare episodi accaduti alle “amiche”. Alcune poi spariscono. Altre, invece, ritornano, raccontano la verità e si fanno aiutare.

Il caso più eclatante che Calipso sta seguendo è un caso di stalking perpetrato sul luogo di lavoro. Un luogo di lavoro “eccellente” dove i protagonisti sono laureati e lo stalker è la classica persona della quale nessuno immagina che possa aver perseguitato per anni una sua dipendente.

E lei, la dipendente, o per meglio dire, la vittima, è stata messa all’angolo, isolata, umiliata, insultata, dequalificata, importunata, minacciata e molestata in ogni modo.

La vittima, dopo anni di silenzio, si è rivolta a Calipso e Calipso l’ha accompagnata nel percorso di denuncia del suo carnefice il quale si giustifica dicendo di essere… innamorato!

Dopo il passo della denuncia sporta in mia presenza e dopo estenuanti ma puntigliose, attente e lodevoli indagini della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, la svolta è arrivata: il “povero innamorato incompreso” o, per meglio dire, lo stalker, è stato raggiunto dalla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, compreso il luogo di lavoro.

E questa è stata una grande vittoria perché finalmente la ragazza è potuta tornare al suo lavoro senza l’incubo di incontrare il suo carnefice che la sottoponeva, ogni giorno, ad ogni tipo di vessazione.

Questa triste vicenda (le indagini sono ancora in corso, ndr) conferma ciò che è nei fatti quotidiani e cioè che il fenomeno della violenza sulle donne riguarda ogni ambiente, anche i più elevati dove abbondano soldi e cultura.

Gli uomini violenti non sono soltanto dei perdigiorno, sono anche professionisti, professori, dirigenti, manager, impiegati. La violenza non entra solo nelle case dei poveri ma entra anche nelle case apparentemente dorate.

Gli altri casi di cui ci stiamo occupando sono casi di “ordinaria amministrazione”: mogli picchiate, per anni, dai mariti, le quali donne non hanno il coraggio di lasciare la casa coniugale perché non hanno né un lavoro per poter mantenere se stesse e i propri figli né un posto dove andare.

Inoltre, non hanno fiducia nella giustizia. Perché la giustizia, notoriamente lenta, non sempre risponde sollecitamente alle denunce delle donne, incluse quelle che rischiano la vita.

Ma c’è di più: molte donne temono anche di non essere credute e questo a causa dei pregiudizi che continuano ad imperversare e che contribuiscono a far sentire la donna sola e disperata.

Ebbene, Calipso crede alle donne! Le donne che si sono rivolte a noi hanno trovato sostegno, conforto e coraggio perchè sono state credute, ascoltate e sostenute dalla solidarietà femminile.

E’ questo il messaggio che voglio trasmettere alle donne: abbiate coraggio, denunciate ogni forma di violenza subita. Credete in Calipso, perché Calipso si stringerà a voi per aiutarvi a superare l’incubo che avete vissuto.

Colgo l’occasione per informare i lettori che, a breve, Calipso avrà una propria sede stabile presso i locali di Villa Delle Favare che il Sindaco, dott. Giuseppe Glorioso, ha messo a disposizione del nostro Centro.

Ai tantissimi uomini sensibili e intelligenti, primi fra tutti, ai nostri compaesani biancavillesi, voglio dedicare alcuni versi del grande Shakespeare che riassumono in modo magistrale la violenza subita nei secoli dalle donne, affinché essi si impegnino a combattere i soggetti violenti, insieme a noi di Calipso.

“Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni, per la sua intelligenza che avete calpestato, per il suo corpo che avete sfruttato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete imbavagliato: In piedi, Signori, davanti a una Donna!”.

Pilar Maria Dolores Castiglia,

presidente Centro Antiviolenza Calipso

Video “Cambia”


Il giorno delle mozioni-farsa. Il Pdl in aiuto di Ferrante

in Bacheca/Politica di
Quello che doveva essere il giorno della svolta della politica di Adrano rischia di tramutarsi nell’ennesimo teatrino a cui la politica ci ha abituato. Cosa ci riserveranno? 
L’appuntamento è per questa sera, a partire dalle ore 20, quando al Municipio di via Aurelio Spampinato verrà discussa la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Pippo Ferrante, presentata nelle scorse settimane dalla maggioranza dei Consiglieri comunali, 20 su 30 consiglieri.
Si sono ritrovati insieme due fronti che, in questi quattro anni, se le sono dette di santa ragione: da un lato, gli ex Pdl oggi “Impegno e Territorio”, fedelissimi dell’ex sindaco ed ex deputato regionale Fabio Maria Mancuso, e dall’altro quelli del Pd passando per alcuni centristi che strizzano l’occhio sia all’Udc (corrente di Lino Leanza) che al Mpa. 
L’operazione – lo abbiamo detto in più occasioni – vede tanti registi, tra volpi, volpini e vecchi lupi. Da capire, però, quale soggetto politico uscirà vittorioso dall’eventuale approvazione della mozione. Per riuscire nell’impresa, occorrono almeno 20 voti favorevoli. Poi, Sindaco a casa insieme ai Consiglieri comunali. Si passerà la mano ad un commissario straordinario che dovrà gestire il vuoto politico-amministrativo fino alla primavera quando gli adraniti saranno chiamati a scegliere i nuovi rappresentanti istituzionali, peraltro alla scadenza naturale del mandato elettorale del 2008.
Sulla carta, i numeri ci sarebbero. Ma già all’indomani dalla presentazione della mozione, diversi fra i firmatari manifesterono interesse a recuperare un rapporto privilegiato con il sindaco Ferrante. Anche perchè, c’è ancora da fare la Giunta, quantomeno sei-otto caselle da riempire dopo l’azzeramento voluto proprio dal Sindaco alla vigilia delle Regionali. Gli ambasciatori si sono messi subito in movimento. Fra i dubbiosi, anche coloro che hanno appreso in ritardo che con la sfiducia al Sindaco, anche il Consiglio comunale verrebbe dichiarato decaduto. 

In campo sono scesi anche big della politica provinciale e regionale, con una schiera di deputati regionali pronti a trattare e a trovare un accordo per salvare il Sindaco. In prima linea c’è il Popolo delle Libertà del senatore Firrarello, dell’ex presidente della Provincia di Catania, Castiglione. Noi, lo avevamo già annunciato, come indiscrezione, nel post di una settimana fa, quello del 14 novembre, quando parlammo di ammiccamenti fra esponenti del Pdl e fedelissimi del sindaco Ferrante.
Ovviamente, nelle prossime ore faremo nomi e cognomi. 
In questo momento, tentiamo di comprendere le ragioni politiche che spingono il Pdl a salvare il Sindaco. 
Da un lato, c’è la rivalsa proprio del gruppo Firrarello nei confronti dell’ex deputato Mancuso, dall’altro il tentativo di rimanere in piedi per le prossime elezioni, ricostruendo l’area di Centrodestra che potrebbe includente il Pdl insieme all’area vicina ad Adolfo Urso, rappresentata proprio da Ferrante, passando per La Destra e raggiungendo anche l’Udc con una parte di autonomisti. E’ questa, in estrema sintesi, la via di fuga per il Pdl, il modo ritenuto più oppurtuno per giustificare un così clamoroso dietrofront. Quattro Consiglieri comunali potrebbero ritirare le loro firme. Ulteriore condizione, sarebbe quella di invocare le primarie di Centrodestra per la scelta del candidato sindaco, con un conseguente passo indietro di Ferrante nella sua ricandidatura automatica da Sindaco uscente. 
Ma dietro quest’operazione di facciata, potrebbe celarsi una ulteriore azione prettamente politica che riguarderebbe equilibri ed assetti che vanno oltre Adrano, a cominciare dalle imminenti scelte da dover compiere su Enti (dal Parco dell’Etna all’Acoset), nevralgici per mantenere un ruolo di prestigio. Anche su quest’aspetto torneremo più dettagliatamente. 

Per i firmatari della prima ora, in particolare i Consiglieri del Pd e di Impegno e Territorio potrebbe figurarsi un grande flop. Se il gruppo di Impegno e Territorio non ha molto da perdere dall’esito negativo dell’operazione, il Partito Democratico, invece, rischia una pesante scottatura. 
Infine, c’è anche la mozione di revoca nei confronti del presidente del Consiglio comunale Pippo Brio. Qui, i firmatari potrebbero aumentare (sulla carta sono 22), anche se per l’approvazione non è richiesto un quorum specifico come per la sfiducia al Sindaco. In questo caso, non è chiaro cosa possa accadere in caso di approvazione della mozione. E’ automatica la rimozione di Brio? Si sussurra che Brio potrebbe dimettersi all’ultimo minuto, evitando la sfiducia.
Vedremo. Vi informeremo.

Il 21 novembre la mozione per sfiduciare il Sindaco Ferrante

in Bacheca/Politica di

E’ stata ufficializzata nel primo pomeriggio di oggi, 14 novembre, la convocazione del Consiglio comunale di Adrano con all’ordine del giorno le due mozioni di sfiducia nei confronti del sindaco Pippo Ferrante e del presidente del Consiglio comunale Pippo Brio.

Come si ricorderà, avevamo annunciato ai lettori del nostro sito, in anteprima, la presentazione di questa due mozioni da parte della maggioranza dei Consiglieri comunali: 20 firmatari contro Ferrante, 22 firmatari contro Brio.

In entrambi i casi, i numeri potrebbero oscillare, dal momento che si potrebbe assistere ad un dietrofront da parte di qualche firmatario come anche l’aggiunta di altri Consiglieri comunali.

E’ evidente che l’atto politico più rilevante è quello che riguarda il capo della Giunta municipale, il sindaco Ferrante, eletto nel 2008, al turno di ballottaggio, con una maggioranza schiacciante rispetto all’altro candidato di Centrodestra, Giovanni Bulla, grazie ad un accordo con il Partito Democratico. Dopo i primi tre anni di amministrazioni, cominciarono i primi malesseri che portarono prima ad una estenuante verifica politica con l’uscita, l’ingresso e la nuova uscita dei democratici dalla squadra di Governo.

Allo stato attuale, Ferrante è senza assessori, dopo averli revocati alla vigilia delle elezioni regionali.

Contro Ferrante si è già formato un esercito di Consiglieri che vede insieme gli ex Pdl, fedelissimi dell’ex sindaco ed ex deputato regionale Fabio Mancuso, il Partito Democratico passando per il gruppo consiliare (centrista) “Adrano 2010” che è uscito dalla maggioranza di Ferrante pochi giorni fa. 

Fuori dal Palazzo, c’è la polemica e la probabile frattura tra il sindaco e i suoi amici che l’hanno sostenuto sin dal primo giorno, gli ex assessori Aldo Di Primo e Salvo Sidoti, vicini a La Destra di Nello Musumeci.

Dalla parte sua Ferrante dovrebbe avere l’unico suo consigliere comunale, Maccarrone, e i componenti dell’Udc, Palazzotto e Pulvirenti, così come il consigliere Bruno, vicinissimo a Marica Terranova che, nelle ultime settimana, proprio in vista delle Regionali, secondo indiscrezioni, avrebbe inviato segnali di avvicinamento proprio allo stesso Ferrante. In realtà, la Terranova ha giustificato il suo voto contrario alla sfiducia al Sindaco per non mischiarsi con quanti hanno sostenuto Ferrante fino all’ultimo. 

Poi ci potrebbe essere un avvicinamento con il Pdl che fa capo a Firrarello e Castiglione: pare che si sia già consumato un passaggio politico fra soggetti vicini al Sindaco, un deputato regionale Pdl e un fedele seguace di quest’ultimo. 

Da capire, anche, quale sarà la scelta del Mpa che non ha firmato le mozioni di sfiducia. 

Lo stesso Mpa si presenta fortemente frammentato sulla mozione di sfiducia al presidente Brio. Infatti, l’autonomista Brio sarà oggetto di un fuoco amico: i nuovi arrivati nel Mpa, i fedelissimi di Mancuso, voteranno contro un altro esponente dello stesso Mpa.

 

Nella foto, la convocazione del Consiglio comunale inviataci sul nostro profilo facebook dal consigliere comunale Federico Floresta, capogruppo di “Impegno e Territorio”.

 

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