Presentazione de “Il dono più grande” di Carmelo Mazzaglia


Un momento di allegria e di socializzazione per i bambini, insieme alle realtà giovanili sane della nostra città.
Un’iniziativa a costo zero e tesa alla solidarietà.

Sabato 5 gennaio 2013, a partire dalle ore 15,30
a Villa delle Favare, Biancavilla
Il Presidente di Symmachia, gli Associati, il Direttore del periodico e la Redazione
augurano a tutti voi
tanti cari auguri, per un Natale ricco di Speranza, Amore e Serenità.
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AUGURI!
Doveva essere il giorno della fumata bianca o – sarebbe meglio dire – della fumata “rossa”, il 21 dicembre per il Pdl di Biancavilla, chiamato a scegliere il candidato sindaco da presentare alle Amministrative della prossima primavera. Invece, i berlusconiani hanno preferito temporeggiare, ancora una volta.
Qualsiasi decisione è stata rinviata a dopo l’Epifania, quando torneranno a riunirsi e a guardarsi negli occhi come solo quelli del Pdl riescono a fare.
Ormai da settimane, si discute e si dibatte animatamente sull’unico nome che sarebbe stato preso in considerazione, quello dell’ex sindaco di Sinistra Pietro Manna. A ritenerlo come unico candidato vincente sarebbe stato il deputato regionale del Pdl Nino D’Asero, vero e proprio promoter del ritorno in campo di Manna.
Dopo 10 anni di amministrazione targata Centrosinistra, Manna potrebbe guidare il Centrodestra.
“Sono e rimarrò un uomo di Sinistra”, ribadisce più volte lo stesso Manna in un’intervista a Video Star. Parole che alimentano ulteriore imbarazzo fra i militanti del Pdl, chiamati a sostenere un percorso politico che loro stessi non condividono pienamente. Non a caso, qualcuno fra gli ex An avanza l’ipotesi delle “primarie del Centrodestra”, chiedendo a Manna di correre per quella parte dei berlusconiani che lo sostiene.
E sono proprio gli ex An ad aver incassato più di tutti lo sgambetto dei d’aseriani che, di fatto, con la scelta di Manna, hanno precluso ogni possibilità di ricandidatura di Mario Cantarella, ritenuta da diversi berlusconiani “debole e poco aggregante”. Il professore ormai da qualche tempo non partecipa più agli incontri. Facile comprendere lo stato d’animo: si è visto scalzato da un estraneo del partito, da colui che dovrebbe essere l’avversario politico.
Per Manna, comunque, la strada rimane in salità. Infatti, non essendo un militante di Sinistra qualsiasi, è parecchio difficile fare le valige e indossare una nuova casacca: è stato il protagonista indiscusso di un decennio, alla guida di un’Amministrazione che seppe sfruttare al meglio le opportunità del periodo, segnato da una significativa abbondanza di risorse nelle casse del Comune.
Il verdetto finale del Pdl sembra determinante nelle scelte dello stesso Manna che, al contrario, potrebbe anticipare tutti, ufficializzando la sua candidatura. Del resto, l’ex Sindaco, in tv, ha sottolineato di spendersi per la cosiddetta “società civile”, anche se, al momento, non si comprende quale sia il cartello di gruppi, movimenti ed associazioni che potrebbe sostenerlo.
Una cosa è certa, se a prevalere sarà la posizione di D’Asero si andrà alla rottura con l’ex sindaco Cantarella e con il suo gruppo. A quel punto, Cantarella approderà nel nuovo contenitore di Ignazio La Russa “Centrodestra nazionale” ribattezzato “Fratelli d’Italia”, gruppo fondato da Guido Crosetto e Giorgia Meloni.
Fuori dal Pdl, l’appoggio a Manna dovrebbe arrivare dall’amico di sempre Carmelo Randazzo, da uno dei suoi ex assessori Giosuè Sangiorgio e da Antonio Portale, suo storico ed acerrimo nemico. Quest’ultimo, però, potrebbe sganciarsi e correre da solo, come è suo solito fare.
Intanto c’è chi si spinge oltre, azzardando già una spartizione di assessori. Con Manna sindaco, un assessorato andrebbe ad un fedelissimo di D’Asero, un assessorato all’altra fetta di Pdl che sarebbe rappresentato da Vincenzo Giardina e Nino Finocchiaro, un altro a Carmelo Randazzo e l’ultimo ad Antonio Portale che, però, qualcuno vedrebbe meglio alla guida del Consiglio comunale. Siamo nel campo delle ipotesi o, per meglio dire, della fantapolitica. Speriamo, per loro, che questo progetto non rimanga soltanto una “profezia” annunciata, come quella dei Maya. Altrimenti, sarebbe destinato a fallire.
In quel caso, “ognuno risponde delle proprie azioni con impegno e senso di responsabilità”, come sottolinea Nino D’Asero nello spot per le elezioni regionali e che, a quel punto, potrebbe nuovamente ripetere per la sua inevitabile candidatura a Sindaco.
Post Scriptum
Rimaniamo disponibili ad eventuali lettere aperte e/o repliche di quanti vengono citati nell’articolo: dall’on. Nino D’Asero al dott. Pietro Manna o a quanti vorranno esprimere il loro punto di vista.
E’ possibile scrivere a redazione@symmachia.it .
Spesso ammirando la bellezza di un sito naturale, come il fiume Simeto, non si può fare a meno che pensare ad un gesto eroico di un ragazzo, Francesco, pieno di vita che si è sacrificato nel tentativo di salvare la sua amica, finita proprio nel fiume.
E’ facile associare la sua immagine alla lapide posta tra le pietre, di fronte al Ponte dei Saraceni, un modo per rendere testimonianza di un gesto di grande altruismo, per non dimenticare l’eroe. E pensare che qualcuno, fortunatamente una misera e minima minoranza, senza alcuna pieta, sostiene che quella lapide deturpi il paesaggio. Ci indignamo. E’ impossibile che nessuno abbia voluto dedicare a questo eroe un monumento degno della sua grandezza. E’ stato insignito della medaglia d’oro. Il suo ricordo rimane affidato, in quel luogo, ad una fredda lapide che non gli dà ragione e onore del suo valore.
Ben altro i due Comuni, Adrano e Centuripe, che si dividono quel tratto di fiume, avrebbero dovuto e potuto fare.
Avrebbero potuto, lasciando intatto l’incanto e la bellezza naturale del Ponte dei Saraceni, erigere una stele, una colonna o qualsiasi altro simbolo all’inizio della stradina che conduce al ponte, giusto per ricordare al visitatore che non esistono solo le bellezze paesaggistiche, ma che esistono bellezze quelle dell’animo umano che sono monumenti imperituri e che non possono essere dimenticati.
L’Associazione Symmachia invita i due Sindaci a dare il giusto risalto ad un eroe che ha indissolubilmente legato la propria vita a quei luoghi.
Ha cominciato a muovere i primi passi il 3 marzo scorso Calipso, il centro antiviolenza per donne e bambini, affiliato alla Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri, inaugurato a Villa delle Favare, a Biancavilla. Da allora non si è più fermato.
Cos’è Calipso? Anzi – come piace dire a me – chi è Calipso?
Calipso è una nereide, una ninfa del mare che insieme alle altre nereidi facenti parte della Rete mette in atto il principio fondamentale della solidarietà fra donne.
Calipso, di cui io mi pregio di essere fondatrice e presidente, è un abbraccio che un team di professioniste, prime fra tutte, le psicologhe Laura Mirona e Sonya Terranova, rivolge alle donne dell’etneo vittime di violenza.
E’ quell’abbraccio che noi operatrici rivolgiamo alle donne e ai bambini assicurando loro un’assistenza a tutto tondo da un punto di vista legale, psicologico, pedagogico, socio-assistenziale.
Purtroppo, anche nelle nostre zone, come in qualsiasi altra parte del mondo, imperversano tristemente gli episodi di violenza sulle donne e sui bambini.
E su tutti prevalgono i casi di violenza domestica perpetrata sotto qualsiasi forma: fisica, sessuale, psicologica, economica.
Ad oggi abbiamo registrato un notevole interesse da parte delle donne rispetto alla nostra attività.
Si avvicinano a noi, si informano e ci raccontano episodi di violenza. In molti casi preferiscono, raccontare episodi accaduti alle “amiche”. Alcune poi spariscono. Altre, invece, ritornano, raccontano la verità e si fanno aiutare.
Il caso più eclatante che Calipso sta seguendo è un caso di stalking perpetrato sul luogo di lavoro. Un luogo di lavoro “eccellente” dove i protagonisti sono laureati e lo stalker è la classica persona della quale nessuno immagina che possa aver perseguitato per anni una sua dipendente.
E lei, la dipendente, o per meglio dire, la vittima, è stata messa all’angolo, isolata, umiliata, insultata, dequalificata, importunata, minacciata e molestata in ogni modo.
La vittima, dopo anni di silenzio, si è rivolta a Calipso e Calipso l’ha accompagnata nel percorso di denuncia del suo carnefice il quale si giustifica dicendo di essere… innamorato!
Dopo il passo della denuncia sporta in mia presenza e dopo estenuanti ma puntigliose, attente e lodevoli indagini della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, la svolta è arrivata: il “povero innamorato incompreso” o, per meglio dire, lo stalker, è stato raggiunto dalla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, compreso il luogo di lavoro.
E questa è stata una grande vittoria perché finalmente la ragazza è potuta tornare al suo lavoro senza l’incubo di incontrare il suo carnefice che la sottoponeva, ogni giorno, ad ogni tipo di vessazione.
Questa triste vicenda (le indagini sono ancora in corso, ndr) conferma ciò che è nei fatti quotidiani e cioè che il fenomeno della violenza sulle donne riguarda ogni ambiente, anche i più elevati dove abbondano soldi e cultura.
Gli uomini violenti non sono soltanto dei perdigiorno, sono anche professionisti, professori, dirigenti, manager, impiegati. La violenza non entra solo nelle case dei poveri ma entra anche nelle case apparentemente dorate.
Gli altri casi di cui ci stiamo occupando sono casi di “ordinaria amministrazione”: mogli picchiate, per anni, dai mariti, le quali donne non hanno il coraggio di lasciare la casa coniugale perché non hanno né un lavoro per poter mantenere se stesse e i propri figli né un posto dove andare.
Inoltre, non hanno fiducia nella giustizia. Perché la giustizia, notoriamente lenta, non sempre risponde sollecitamente alle denunce delle donne, incluse quelle che rischiano la vita.
Ma c’è di più: molte donne temono anche di non essere credute e questo a causa dei pregiudizi che continuano ad imperversare e che contribuiscono a far sentire la donna sola e disperata.
Ebbene, Calipso crede alle donne! Le donne che si sono rivolte a noi hanno trovato sostegno, conforto e coraggio perchè sono state credute, ascoltate e sostenute dalla solidarietà femminile.
E’ questo il messaggio che voglio trasmettere alle donne: abbiate coraggio, denunciate ogni forma di violenza subita. Credete in Calipso, perché Calipso si stringerà a voi per aiutarvi a superare l’incubo che avete vissuto.
Colgo l’occasione per informare i lettori che, a breve, Calipso avrà una propria sede stabile presso i locali di Villa Delle Favare che il Sindaco, dott. Giuseppe Glorioso, ha messo a disposizione del nostro Centro.
Ai tantissimi uomini sensibili e intelligenti, primi fra tutti, ai nostri compaesani biancavillesi, voglio dedicare alcuni versi del grande Shakespeare che riassumono in modo magistrale la violenza subita nei secoli dalle donne, affinché essi si impegnino a combattere i soggetti violenti, insieme a noi di Calipso.
“Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni, per la sua intelligenza che avete calpestato, per il suo corpo che avete sfruttato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete imbavagliato: In piedi, Signori, davanti a una Donna!”.
Pilar Maria Dolores Castiglia,
presidente Centro Antiviolenza Calipso
E’ stata ufficializzata nel primo pomeriggio di oggi, 14 novembre, la convocazione del Consiglio comunale di Adrano con all’ordine del giorno le due mozioni di sfiducia nei confronti del sindaco Pippo Ferrante e del presidente del Consiglio comunale Pippo Brio.
Come si ricorderà, avevamo annunciato ai lettori del nostro sito, in anteprima, la presentazione di questa due mozioni da parte della maggioranza dei Consiglieri comunali: 20 firmatari contro Ferrante, 22 firmatari contro Brio.
In entrambi i casi, i numeri potrebbero oscillare, dal momento che si potrebbe assistere ad un dietrofront da parte di qualche firmatario come anche l’aggiunta di altri Consiglieri comunali.
E’ evidente che l’atto politico più rilevante è quello che riguarda il capo della Giunta municipale, il sindaco Ferrante, eletto nel 2008, al turno di ballottaggio, con una maggioranza schiacciante rispetto all’altro candidato di Centrodestra, Giovanni Bulla, grazie ad un accordo con il Partito Democratico. Dopo i primi tre anni di amministrazioni, cominciarono i primi malesseri che portarono prima ad una estenuante verifica politica con l’uscita, l’ingresso e la nuova uscita dei democratici dalla squadra di Governo.
Allo stato attuale, Ferrante è senza assessori, dopo averli revocati alla vigilia delle elezioni regionali.
Contro Ferrante si è già formato un esercito di Consiglieri che vede insieme gli ex Pdl, fedelissimi dell’ex sindaco ed ex deputato regionale Fabio Mancuso, il Partito Democratico passando per il gruppo consiliare (centrista) “Adrano 2010” che è uscito dalla maggioranza di Ferrante pochi giorni fa.
Fuori dal Palazzo, c’è la polemica e la probabile frattura tra il sindaco e i suoi amici che l’hanno sostenuto sin dal primo giorno, gli ex assessori Aldo Di Primo e Salvo Sidoti, vicini a La Destra di Nello Musumeci.
Dalla parte sua Ferrante dovrebbe avere l’unico suo consigliere comunale, Maccarrone, e i componenti dell’Udc, Palazzotto e Pulvirenti, così come il consigliere Bruno, vicinissimo a Marica Terranova che, nelle ultime settimana, proprio in vista delle Regionali, secondo indiscrezioni, avrebbe inviato segnali di avvicinamento proprio allo stesso Ferrante. In realtà, la Terranova ha giustificato il suo voto contrario alla sfiducia al Sindaco per non mischiarsi con quanti hanno sostenuto Ferrante fino all’ultimo.
Poi ci potrebbe essere un avvicinamento con il Pdl che fa capo a Firrarello e Castiglione: pare che si sia già consumato un passaggio politico fra soggetti vicini al Sindaco, un deputato regionale Pdl e un fedele seguace di quest’ultimo.
Da capire, anche, quale sarà la scelta del Mpa che non ha firmato le mozioni di sfiducia.
Lo stesso Mpa si presenta fortemente frammentato sulla mozione di sfiducia al presidente Brio. Infatti, l’autonomista Brio sarà oggetto di un fuoco amico: i nuovi arrivati nel Mpa, i fedelissimi di Mancuso, voteranno contro un altro esponente dello stesso Mpa.
Nella foto, la convocazione del Consiglio comunale inviataci sul nostro profilo facebook dal consigliere comunale Federico Floresta, capogruppo di “Impegno e Territorio”.
