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A Biancavilla, domenica, arrivano i giovani dell’Azione Cattolica diocesana

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Biancavilla si appresta ad accogliere i giovani dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Catania. La “Festa del Ciao” si svolgerà domenica, 26 ottobre, a partire dalle ore 9 quando, in piazza Roma (o a Villa delle Favare, in caso di pioggia), verranno accolte le delegazioni delle diverse parrocchie della Diocesi.

All’incontro prenderanno parte il presidente Giuseppe Cavallo e le due responsabili Carla Ferraris e Fabiola Sinitò che hanno coordinato l’equipe diocesana che si sta occupando dell’organizzazione, in collaborazione con i giovani dell’Azione Cattolica locale e del Comune di Biancavilla.

L’iniziativa si rivolge prevalentemente ai ragazzi dai 6 ai 14 anni per creare un momento di evangelizzazione.

Fra gli appuntamenti principali, ci sarà la mattinata di gioco e il pranzo comunitario e alla Celebrazione eucaristica alle ore 15.

 

Portò la Bibbia in Cina, a Biancavilla le reliquie del beato Allegra

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Le reliquie del beato Gabriele Maria Allegra saranno esposte alla venerazione nella comunità ecclesiale di Biancavilla, a cura dei frati del convento San Francesco.

L’arrivo delle reliquie è previsto giovedì. Venerdì mattina saranno portate nelle scuole di Adrano, mentre nel pomeriggio saranno esposte nella chiesa del convento di Biancavilla. La “peregrinatio” continuerà sabato mattina all’ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Il pomeriggio saranno a disposizione dei ragazzi del catechismo. In serata, processione dal convento alla basilica “Maria Santissima dell’Elemosina”, dove il vicario foraneo, padre Giovanbattista Zappalà, presiederà una concelebrazione eucaristica, animata dalle comunità neocatecumenali di Biancavilla. Per l’intera giornata della domenica, le reliquie saranno esposte nella chiesa San Francesco.

Frate Gabriele Maria Allegra nacque a San Giovanni La Punta nel 1907. Studiò a Roma, dove si preparò per la vita missionaria in Cina. Dedicò gran parte della sua esistenza all’attività di diffusione dei principi cristiani nell’Estremo oriente. Dal 1939 al 1944 lavorò alla traduzione dell’Antico Testamento in lingua cinese. Fondò a Pechino, nel 1945, uno studio biblico, annesso alla locale Università cattolica, che poi fu costretto a chiudere nel 1948 con l’avanzata dell’esercito di Mao.

Si trasferì allora definitivamente ad Hong Kong nel 1950. Qui continuò la traduzione delle parti restanti dell’Antico Testamento e iniziò la traduzione del Nuovo Testamento. La traduzione dell’intera Bibbia fu ultimata con l’aiuto di diversi collaboratori nel 1961. Pubblicò in lingua cinese anche la traduzione dei più noti documenti pontifici di Leone XIII e Paolo VI. Il suo amore per la Cina si espresse pure nel servizio ai lebbrosi, nella venerazione e conservazione delle reliquie dei santi martiri in Cina, come nel caso di Sant’Antonino Fantosati. Padre Allegra morì ad Hong Kong nel 1976 a causa di un aggravamento delle condizioni di salute generale.

Nel 1984 il vescovo di Hong Kong, John Wu, promosse la causa di beatificazione. Dieci anni dopo, fu proclamato venerabile. Il 23 aprile 2002, alla presenza di Giovanni Paolo II, è stato promulgato il decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione di Gabriele Maria Allegra. Il 29 settembre 2012 è stato beatificato ad Acireale, presso la basilica cattedrale di Maria SS. Annunziata.

Fonte: Biancavilla Oggi

L’adranita Ermanno Vitale eletto nella Scuola di Medicina

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1383202_10200555820085289_746449836_nPer il prossimo biennio, ci sarà anche il giovane adranita Ermanno Vitale presso la Scuola di Medicina dell’Università di Catania.

Vitale, 24 anni, è stato eletto con ben 411 voti nella lista “Liberi e forti – Libertas”, in seguito alle elezioni universitarie per il rinnovo delle rappresentanze studentesche in seno all’Ateneo catanese.

Vitale è stato eletto anche nel relativo Corso di laurea.

La candidatura di Vitale è stata sposata e condivisa da più parti.

All’amico Ermanno Vitale (in foto) gli auguri di Symmachia.

“Verità per Antonio Gagliano”, la famiglia rivolge un appello

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«Chiedo a chi sa e ha visto qualcosa, di mettersi una mano sulla coscienza e parlare. Faccio appello a chi possa fornire un dettaglio utile per aiutare le forze dell’ordine a risalire alla verità. Sono un padre addolorato, vivo da due mesi con questo pensiero fisso, non ce la faccio più».

A parlare a Biancavilla Oggi è Salvatore Gagliano, il padre di Antonio, il ragazzo morto esattamente due mesi fa in via Cristoforo Colombo, a seguito di un incidente con la sua moto con in sella anche la moglie, rimasta ferita ed ancora in fase di riabilitazione, dopo un delicato intervento ad un ginocchio.

I familiari non credono alla versione ufficiale con cui è stato archiviato il caso: perdita di controllo del mezzo. E la moglie di Antonio, che avrebbe ricordi confusi di quel preciso momento, non sarebbe stata mai sentita dai carabinieri.

«Fin da quella stessa notte -racconta il signor Gagliano-, si sono diffuse voci di un’auto che avrebbe tagliato la strada a mio figlio. Voci che i ragazzi accorsi sul posto si scambiavano appena dopo l’incidente e che poi mi sono state confermate da più persone, compreso un operatore di un istituto di vigilanza. Mi è stato detto, in particolare, che sarebbe stata una Mini Cooper a venire addosso a mio figlio e a causare l’incidente».

Comprensibile lo stato d’animo di un genitore che vive senza una verità piena: «Antonio –sottolinea ancora il padre– non era un ragazzo scapestrato, ma uno buono e serio. Stava tornando, assieme alla moglie,  da una serata con amici in piazza e tutti giurano che non aveva abusato o esagerato con l’alcool. Anche sua moglie mi ha assicurato che non andavano a grande velocità. Casa sua, poi, è distante poche decine di metri dal luogo dell’incidente. Ancora una traversa dopo ed era praticamente già arrivato. Invece…».

Invece, quel terribile impatto con un palo della pubblica illuminazione e con una ringhiera di ferro, dove ancora oggi resistono i segni e un mazzo di fiori ricorda questa terribile tragedia. E pensare che Antonio, quella moto, la voleva vendere. Anzi, aveva già pubblicato un annuncio e avrebbe dovuto vedersi con un potenziale acquirente. Che destino beffardo.

Il signor Gagliano si è affidato all’avv. Maurizio Di Bella, nel tentativo di fare riaprire il caso. A sostegno dei dubbi dei familiari, ci sarebbero anche alcuni rilievi tecnici di un consulente, secondo cui non tutto quadrerebbe con la versione ufficiale. Ma le osservazioni tecniche non bastano. Ci vuole qualcuno che quella notte ha visto qualcosa e possa dare un contributo, in modo che quelle voci sulla Mini Cooper possano avere una sostanza.

«Non ce la faccio più, giro da due mesi, ho perso un figlio e voglio la verità –dice con sconforto il signor Gagliano– chi sa, parli, contatti le forze dell’ordine, si tolga questo peso. E lo tolga a noi».

Fonte: Biancavilla Oggi

La truffa della mascherina: già tre “vittime” ad Adrano

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Dopo la truffa dello specchietto, quella della mascherina, vittime sempre automobilisti che questa volta vengono ingannati per un falso incidente appena tentano di spostare la macchina dal luogo dove era stata parcheggiata. Un fenomeno ancora sconosciuto che ad Adrano ha già fatto tre vittime, tutte donne, nella zona tra via Santa Chiara e piazza Umberto. A segnalarlo alla redazione di Tva notizie è stata una donna, caduta nella trappola venerdì scorso. I truffatori entrano in azione dopo che l’automobilista (quasi sempre donna) parcheggia la sua auto a ridosso di un marciapiedi, appena la donna si allontana, dietro la sua auto il truffatore parcheggia anche il suo mezzo, ma lo colloca a pochi centimetri dell’auto della vittima per non consentire una facile manovra per lasciare il parcheggio. Quando la donna quando ritorna sul posto trova la sua auto incollata dietro ad un’altra, e accadde anche inevitabilmente durante le manovre per uscire dal parcheggio la donna tocchi leggermente il mezzo attaccato dietro. A questo punto entra in scena il truffatore che lamenta la rottura della mascherina (già danneggiata) della sua auto, ovvero la griglia frontale in plastica che si trova tra i due fari anteriori, e quindi chiede alla donna il risarcimento del danno. La vittima alla fine decide sempre di pagare per chiudere la questione sul posto. Ed è quello che hanno fatto tre donne di Adrano, che hanno pagato somme dalle 50 alle 70 euro. La signora ha segnalato a Tva l’episodio affinché altre persone non cadano nella truffa della mascherina.

Fonte: TVA

Occhio alle truffe: in giro presunti operatori di aziende di energia elettrica. Falsi medici dell’Asp derubano anziana di Biancavilla

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Il tam-tam è scattato da diverse settimane ormai, ma a Biancavilla si va avanti con facili truffe: dai presunti “sconti” in bolletta dell’energia elettrica fino a fantomatiche prestazioni sanitarie dell’Azienda sanitaria provinciale.

Ad essere facili prede da individui senza scrupoli sono gli anziani, ma non solo. E’ infatti facile incorrere in errore quando vengono in tirati in ballo presunti “sconti” e “risparmi” in bollette. Così, da settimane, girerebbero indisturbati fantomatici operatori di aziende dell’energia elettrica, alcuni si sarebbero presentati come addetti dell’Enel che, però, non invia in strada, porta a porta, alcun suo dipendente per svolgere simili mansioni. Altri, invece, si presentano, con tanto di tesserino di riconoscimento al collo, per conto di un’altra ditta. Tutti si presentano in modo assolutamente gentile e per certi aspetti convincente. Ciò che viene proposto è il taglio di una tariffa per applicarne una nuova che verrebbe presentata come l’offerta più vantaggiosa. Un modo diretto per spillare dei soldi.

L’ultimo caso si sarebbe registrato appena pochi giorni fa a Biancavilla, lungo viale Dei Fiori, quando un giovane operatore si sarebbe presentato al citofono di un’abitazione della centralissima e trafficata arteria chiedendo, con una certa insistenza, di visionare l’ultima fattura dell’Enel per operare il taglio di una fascia e applicarne un’altra. Una procedura poco chiara e con nessun documento alla mano. Ciò ha fatto insospettire i componenti della famiglia che non hanno presentato alcuna bolletta e hanno invitato il presunto “addetto” ad andare via.

Un altro caso è quello di falsi medici incaricati dall’Asp di Catania che bussano alle abitazioni per controllare le medicine. Anche qui è molto semplice per gli anziani cadere nelle trappole. A Biancavilla, un’anziana di 84 anni sarebbe stata presa di mira da due truffatori che avrebbero dovuto visionare le prescrizioni del medico di famiglia. In realtà, a parlare con la signora sarebbe stato soltanto uno, mentre il “compare” ispezionava le stanze della casa racimolando 400 euro in contanti e alcuni oggetti in oro.

Netturbini e Sindacati potrebbero “rovinare” le feste
Si contesta il nuovo piano rifiuti che farà risparmiare 1 milione di euro

in Biancavilla/News di

Lo stipendio c’è e viene pagato regolarmente, nessuna ulteriore spettanza è in ritardo. Nessun problema per i mezzi di raccolta. Insomma, tutto dovrebbe procedere per il meglio fino alla scadenza dell’ordinanza sindacale che affidato alla ditta Dusty il servizio di raccolta dei rifiuti, fino al 10 ottobre. Eppure, gli operatori ecologici del cantiere di Biancavilla sono in agitazione.

A partire da oggi, al via forme di protesta con una oggettiva riduzione delle ore di lavoro. Così, già stamattina i sacchetti di spazzatura sono rimasti in giro per le strade della città. La scelta di incrociare le braccia per alcune ore sarebbe stata comunicata ieri, a Catania, nel corso di un tavolo tecnico all’Ufficio Provinciale del Lavoro in cui ci si è confrontati sul futuro della gestione dei rifiuti a Biancavilla.

Il Comune ha aggiudicato la gara d’appalto alla ditta Caruter che, adesso, dovrebbe assorbire i dipendenti in carico fino ad oggi alla Dusty. La matassa da dipanare sta tutta nel numero effettivo di operai che dovrebbero essere assunti: un numero che, misteriosamente, sale e scende, da mesi. Già nel mese di giugno, il sindaco Pippo Glorioso e il capo dell’Ufficio tecnico Placido Mancari avevano rilevato non poche anomalie negli elenchi trasmessi dalla Dusty, anomalie segnalate, con una nota, anche ai Sindacati, alla Prefettura e all’Assessorato regionale all’Energia, oltre che agli Organi di Stampa.

“L’elenco – scrive Glorioso nella nota – conta di 45 nominativi, fra i quali si rileva quello del Direttore dei servizi, di una serie di impiegati (fra i quali anche un tecnico delle pubbliche relazioni!) nonchè di operatori ecologici che non risulta abbiano mai lavorato in questo cantiere. Nel presumere che si tratti di un mero errore materiale – ha precisato Glorioso – si coglie l’occasione per invitare la destinataria dell’Ordinanza sindacale (la Dusty, ndr) a rivedere l’elenco, trasmettendo i nominati dei soggetti che operano effettivamente nel cantiere di questo Comune”.

Contestazioni, mirate, insomma proprio sul numero effettivo di lavoratori. Da Giugno e Settembre il numero di operai del cantiere di Biancavilla è poi sceso dai 45 iniziali a 38 e chissà che il numero non verrà ulteriormente rivisto.

Secondo le stime della nuova ditta Caruter, per gestire il servizio a Biancavilla occorrono 24 lavoratori. Dunque, occorre trovare delle soluzioni per scongiurare il licenziamento degli altri netturbini. E su questo aspetto – come è prevedibile – si rimane impantanati. Non si riesce a trovare una soluzione che possa venire incontro alle esigenze di tutti. Ma la coperta è corta: il Piano elaborato dal Comune ed approvato dalla Regione Sicilia, che, di fatto, ne ha riconosciuto la validità, prevede una rimodulazione del servizio, rispetto al precedente con la gestione dell’ATO “Simeto Ambiente”. Ma, soprattutto, prevede un taglio di 1 milione e 200 mila euro nei costi che porterà una sensibile riduzione nelle bollette dei cittadini, stanchi di ricevere balzelli insostenibili e, in molti casi, illegittimi. Insomma, una boccata d’ossigeno, finalmente, per le tasche della gente.

Il punto, però, rimane quello di trovare una soluzione per l’assunzione degli operai. Sorprende come nessuno sia disposto a mettere da parte qualche privilegio o a rimodulare, ad esempio, il monte ore per ciascun dipendente, in modo da impiegarli tutti. Non è certamente imputabile alla comunità il numero sempre più crescente negli anni di assunzioni all’interno del cantiere, rispetto al passato, quando il servizio era gestito dal Comune con pochi operai e con risultati certamente migliori.

Oppure, qualcuno di gattopardiana memoria vorrebbe cambiare affinchè, poi, nulla possa effettivamente cambiare?

Di proposte sul campo non sembrano essercene. Se ne riparlerà il prossimo 7 ottobre, sempre all’Ufficio provinciale del Lavoro.

Se questo sarà il modo di agire e di condurre le trattative è evidente che ci saranno dei disservizi che, addirittura, potrebbero esplodere proprio nei giorni di festa, in onore dei Santi Patroni. Così al danno, anche la beffa per i cittadini che potrebbero vedersi rovinate le tanto attese festività patronali, un momento in cui la città si ritrova, si unisce e che, invece, potrebbero vedersi inondati da sacchetti di spazzatura.

 

* foto di repertorio di Symmachia.it

In fiamme contrada Capici, roghi di spazzatura. Intervengono i Vigili del Fuoco
Una vergogna senza fine

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Continua a sprofondare nel più assoluto degrado contrada Capici, la vasta area del centro abitato di Adrano in cui insistono diverse abitazioni private, ben due Istituti scolastici e il Mercato Ortofrutticolo.

L’Associazione Symmachia continua ad essere al fianco dei cittadini costretti a vivere in uno stato di totale abbandono.

Ieri pomeriggio, l’ultimo rogo di cumuli di spazzatura con il consueto sprigionarsi di sostanze che, di certo, non fanno bene alla salute dei cittadini.

Sono stati gli stessi residenti ad inviarci queste immagini che vi proponiamo.

Contrada Capici – domenica 28 settembre 2014

E dire che proprio alcuni giorni fa, i fedelissimi del Sindaco con un comunicato annunciavano un Piano di pulizia straordinaria, già predisposto da tempo. Peccato però che tali interventi di pulizia sembrano essere in fase d’arresto. Ci chiediamo come mai?

Da ricordare che quell’iniziativa seguì nei fatti ad un preciso esposto della presidente di Symmachia, Angela Anzalone, alla Procura della Repubblica di Catania, alla Polizia, ai Carabinieri, alla Comunità Europea.

Anche su Facebook non sono mancate le reazioni, con foto pubblicate nei diversi gruppi.

Ve ne proponiamo una.

 

Foto pubblicata su Facebook dall’utente Salvo Anzalone

 

 

Monte Calvario, da Roma sì al progetto del Comune ma con modifiche

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Due giorni di studio e di confronto fra il Ministero dell’Ambiente, l’Arpa, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Inail e il Comune di Biancavilla per esaminare il vasto progetto di bonifica di Monte Calvario, redatto dall’Ufficio tecnico comunale.

L’importo complessivo previsto per l’intera azione di bonifica è di 12 milioni di euro che dovrebbero essere stanziati dal Cipe.

Da Roma è giunto un primo “sì”  sullo studio di fattibilità del Comune, illustrato dal sindaco Pippo Glorioso e dal Capo dell’Ufficio Tecnico, l’ing. Placido Mancari.

Durante la Conferenza di servizi, però, è stato richiesto di apportare alcuni “correttivi” al progetto, su determinate tipologie di intervento, ad esempio la realizzazione di alcune zone ludiche che dovranno essere stralciate perchè “non conformi con la messa in sicurezza”, secondo i dirigenti ministeriali.

“Si tratta di osservazioni tecniche che andremo a migliorare e a correggere in pochi mesi – ha spiegato il sindaco Glorioso – sono fiducioso per il buon esito del progetto di bonifica e per questo ho chiesto la istituzione di un tavolo tecnico permanente in cui confrontarci, anche in videoconferenza, per accorciare i tempi. La mia richiesta è stata accolta perchè tutti crediamo nell’esigenza di dare a Biancavilla quegli interventi di bonifica necessari e non più procrastinabili”.

 

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