Netturbini e Sindacati potrebbero “rovinare” le feste
Si contesta il nuovo piano rifiuti che farà risparmiare 1 milione di euro

in Biancavilla/News di

Lo stipendio c’è e viene pagato regolarmente, nessuna ulteriore spettanza è in ritardo. Nessun problema per i mezzi di raccolta. Insomma, tutto dovrebbe procedere per il meglio fino alla scadenza dell’ordinanza sindacale che affidato alla ditta Dusty il servizio di raccolta dei rifiuti, fino al 10 ottobre. Eppure, gli operatori ecologici del cantiere di Biancavilla sono in agitazione.

A partire da oggi, al via forme di protesta con una oggettiva riduzione delle ore di lavoro. Così, già stamattina i sacchetti di spazzatura sono rimasti in giro per le strade della città. La scelta di incrociare le braccia per alcune ore sarebbe stata comunicata ieri, a Catania, nel corso di un tavolo tecnico all’Ufficio Provinciale del Lavoro in cui ci si è confrontati sul futuro della gestione dei rifiuti a Biancavilla.

Il Comune ha aggiudicato la gara d’appalto alla ditta Caruter che, adesso, dovrebbe assorbire i dipendenti in carico fino ad oggi alla Dusty. La matassa da dipanare sta tutta nel numero effettivo di operai che dovrebbero essere assunti: un numero che, misteriosamente, sale e scende, da mesi. Già nel mese di giugno, il sindaco Pippo Glorioso e il capo dell’Ufficio tecnico Placido Mancari avevano rilevato non poche anomalie negli elenchi trasmessi dalla Dusty, anomalie segnalate, con una nota, anche ai Sindacati, alla Prefettura e all’Assessorato regionale all’Energia, oltre che agli Organi di Stampa.

“L’elenco – scrive Glorioso nella nota – conta di 45 nominativi, fra i quali si rileva quello del Direttore dei servizi, di una serie di impiegati (fra i quali anche un tecnico delle pubbliche relazioni!) nonchè di operatori ecologici che non risulta abbiano mai lavorato in questo cantiere. Nel presumere che si tratti di un mero errore materiale – ha precisato Glorioso – si coglie l’occasione per invitare la destinataria dell’Ordinanza sindacale (la Dusty, ndr) a rivedere l’elenco, trasmettendo i nominati dei soggetti che operano effettivamente nel cantiere di questo Comune”.

Contestazioni, mirate, insomma proprio sul numero effettivo di lavoratori. Da Giugno e Settembre il numero di operai del cantiere di Biancavilla è poi sceso dai 45 iniziali a 38 e chissà che il numero non verrà ulteriormente rivisto.

Secondo le stime della nuova ditta Caruter, per gestire il servizio a Biancavilla occorrono 24 lavoratori. Dunque, occorre trovare delle soluzioni per scongiurare il licenziamento degli altri netturbini. E su questo aspetto – come è prevedibile – si rimane impantanati. Non si riesce a trovare una soluzione che possa venire incontro alle esigenze di tutti. Ma la coperta è corta: il Piano elaborato dal Comune ed approvato dalla Regione Sicilia, che, di fatto, ne ha riconosciuto la validità, prevede una rimodulazione del servizio, rispetto al precedente con la gestione dell’ATO “Simeto Ambiente”. Ma, soprattutto, prevede un taglio di 1 milione e 200 mila euro nei costi che porterà una sensibile riduzione nelle bollette dei cittadini, stanchi di ricevere balzelli insostenibili e, in molti casi, illegittimi. Insomma, una boccata d’ossigeno, finalmente, per le tasche della gente.

Il punto, però, rimane quello di trovare una soluzione per l’assunzione degli operai. Sorprende come nessuno sia disposto a mettere da parte qualche privilegio o a rimodulare, ad esempio, il monte ore per ciascun dipendente, in modo da impiegarli tutti. Non è certamente imputabile alla comunità il numero sempre più crescente negli anni di assunzioni all’interno del cantiere, rispetto al passato, quando il servizio era gestito dal Comune con pochi operai e con risultati certamente migliori.

Oppure, qualcuno di gattopardiana memoria vorrebbe cambiare affinchè, poi, nulla possa effettivamente cambiare?

Di proposte sul campo non sembrano essercene. Se ne riparlerà il prossimo 7 ottobre, sempre all’Ufficio provinciale del Lavoro.

Se questo sarà il modo di agire e di condurre le trattative è evidente che ci saranno dei disservizi che, addirittura, potrebbero esplodere proprio nei giorni di festa, in onore dei Santi Patroni. Così al danno, anche la beffa per i cittadini che potrebbero vedersi rovinate le tanto attese festività patronali, un momento in cui la città si ritrova, si unisce e che, invece, potrebbero vedersi inondati da sacchetti di spazzatura.

 

* foto di repertorio di Symmachia.it