Il tam-tam è scattato da diverse settimane ormai, ma a Biancavilla si va avanti con facili truffe: dai presunti “sconti” in bolletta dell’energia elettrica fino a fantomatiche prestazioni sanitarie dell’Azienda sanitaria provinciale.
Ad essere facili prede da individui senza scrupoli sono gli anziani, ma non solo. E’ infatti facile incorrere in errore quando vengono in tirati in ballo presunti “sconti” e “risparmi” in bollette. Così, da settimane, girerebbero indisturbati fantomatici operatori di aziende dell’energia elettrica, alcuni si sarebbero presentati come addetti dell’Enel che, però, non invia in strada, porta a porta, alcun suo dipendente per svolgere simili mansioni. Altri, invece, si presentano, con tanto di tesserino di riconoscimento al collo, per conto di un’altra ditta. Tutti si presentano in modo assolutamente gentile e per certi aspetti convincente. Ciò che viene proposto è il taglio di una tariffa per applicarne una nuova che verrebbe presentata come l’offerta più vantaggiosa. Un modo diretto per spillare dei soldi.
L’ultimo caso si sarebbe registrato appena pochi giorni fa a Biancavilla, lungo viale Dei Fiori, quando un giovane operatore si sarebbe presentato al citofono di un’abitazione della centralissima e trafficata arteria chiedendo, con una certa insistenza, di visionare l’ultima fattura dell’Enel per operare il taglio di una fascia e applicarne un’altra. Una procedura poco chiara e con nessun documento alla mano. Ciò ha fatto insospettire i componenti della famiglia che non hanno presentato alcuna bolletta e hanno invitato il presunto “addetto” ad andare via.
Un altro caso è quello di falsi medici incaricati dall’Asp di Catania che bussano alle abitazioni per controllare le medicine. Anche qui è molto semplice per gli anziani cadere nelle trappole. A Biancavilla, un’anziana di 84 anni sarebbe stata presa di mira da due truffatori che avrebbero dovuto visionare le prescrizioni del medico di famiglia. In realtà, a parlare con la signora sarebbe stato soltanto uno, mentre il “compare” ispezionava le stanze della casa racimolando 400 euro in contanti e alcuni oggetti in oro.