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Bacheca - page 7

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Angela Anzalone: “attuare il cambiamento che la città chiede e ciascuno si assuma le proprie responsabilità”

in Bacheca/News/Politica di

“Cambiare passo”. E’ questa la parola d’ordine con cui Angela Anzalone chiede, ancora una volta, il rilancio dell’azione amministrativa e consiliare che deve necessariamente passare attraverso una generale rivisitazione della macchina burocratica dell’Ente che, a detta di tutti, appare lenta e farraginosa.

Occorre intraprendere la strada del cambiamento per fornire rapide risposte alle sacrosante esigenze dei cittadini. Non è difficile, bisogna provare a cambiare rotta. 

La questione è squisitamente politica e mette al centro il rispetto del “patto civico” siglato a giugno e che prevede una serie di punti del programma elettorale che devono essere attuati, perchè quel programma è stato largamente votato da migliaia di cittadini. 

Se qualcuno la pensa diversamente lo dica con franchezza in modo che ciascuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte agli Adraniti

A seguire, l’intervento della prof.ssa Angela Anzalone.

  

PRG: sbloccare l’edilizia, produrre una nuova economia dal territorio

in Bacheca di
Adrano è un’opera d’arte straordinaria, frutto della perfetta combinazione fra il dono della creato e l’ingegno dei nostri padri. Questi, interagendo con il territorio, si sono sforzati – e ci sono riusciti – nel lasciarci un ambiente in cui natura e uomo non si scontravano a vicenda.
A noi, il compito di difendere questo patrimonio. Per questa ragione, vi è la necessità di dover reagire per scongiurare l’incuria e il pressapochismo che hanno messo in difficoltà il fragile equilibrio raggiunto negli anni.
Malgrado i colpi ricevuti recentemente, il nostro territorio riesce a sopravvivere, come per miracolo. Siamo di fronte ad una realtà ancora viva, pulsante, ferita ma viva, che, forse, siamo ancora in tempo a rianimare.
In un tempo di tagli indiscriminati – e in qualche caso criminali – da parte dello Stato e della Regione, convinciamoci che l’unico strumento di ricchezza per la nostra città è il tentativo di produrre una nuova economia dal territorio, puntando soprattutto su un’agricoltura di eccellenza e sul recupero e la valorizzazione del centro storico e non solo.
Tutto questo si può realizzare attraverso la difesa ad oltranza dei nostri luoghi, visti ora come patrimonio economico affinché si possa puntare su una produzione agricola di qualità, su un territorio pulito e su prodotti tipici che si possano imporre nei mercati.
La capacità di trasformare i luoghi in risorsa e ricchezza passa attraverso il tessuto urbano che si deve sentire come bene comune fatto di storia, di arte ma anche di straordinaria opportunità di lavoro, mediante il suo recupero e la sua valorizzazione.
Per poter cominciare questo lavoro c’è però la necessità di dotarsi di uno strumento, il Piano Regolatore Generale. Inspiegabilmente, il Prg, ad Adrano, è stato tenuto nei cassetti da un sistema di potere, da oligarchie impenetrabili per oltre 20 anni per poco chiari interessi tenuti nascosti e pur palesi a tutti.
Il Prg non è “uno” lo strumento ma “lo” strumento. E’ il volano dell’identità del nostro territorio, della nostra cultura, della nostra economia. Tutti sono chiamati ad assumersi delle responsabilità, se veramente si vuole pensare al futuro della città. Se esiste davvero quel senso di bene comune da molti sbandierato, allora occorre rimboccarsi le maniche, assumendo scelte coraggiose.
Per questo motivo, Symmachia ha fatto una scelta contraddittoria per qualcuno, sconcertante per altri, e cioè quella di entrare a far parte di quest’Amministrazione comunale con deleghe specifiche (Urbanistica, Sviluppo economico, Sport, Turismo, Beni Culturali, Servizi cimiteriali) e lo ha fatto perché Symmachia non poteva (e non voleva) tirarsi indietro davanti al disastro.
Sarebbe stato più conveniente da un punto di vista elettorale e
Il periodico “Symmachia” è tornato e, subito, ha fatto parlare. Ha sollevato un dibattito. Insomma, ancora una volta sono stati offerti degli spunti di riflessione. Fra questi, vi è senz’altro l’annoso problema del Piano Regolatore Generale del Comune di Adrano.
A tal proposito, pubblichiamo a seguire l’articolo “Prg: sbloccare l’edilizia, produrre una nuova economia dal territorio” di Antonio Cacioppo, pubblicato nella prima edizione 2014 del nostro periodico.
Lo facciamo proprio perche, su questo argomento, rileviamo una certa attenzione e non soltanto perchè il Prg rappresenta lo strumento principale su cui si fonda l’identità del territorio. Forse, c’è di più. Probabilmente, qualcuno non riesce a sopportare che Symmachia si stia occupando di questo tema, anche e soprattutto dal punto di vista amministrativo.
Ci chiediamo: perchè?

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Adrano è un’opera d’arte straordinaria, frutto della perfetta combinazione fra il dono della creato e l’ingegno dei nostri padri. Questi, interagendo con il territorio, si sono sforzati – e ci sono riusciti – nel lasciarci un ambiente in cui natura e uomo non si scontravano a vicenda.
A noi, il compito di difendere questo patrimonio. Per questa ragione, vi è la necessità di dover reagire per scongiurare l’incuria e il pressapochismo che hanno messo in difficoltà il fragile equilibrio raggiunto negli anni. Malgrado i colpi ricevuti recentemente, il nostro territorio riesce a sopravvivere, come per miracolo.
Siamo di fronte ad una realtà ancora viva, pulsante, ferita ma viva, che, forse, siamo in tempo a rianimare.

In un tempo di tagli indiscriminati – e in qualche caso criminali – da parte dello Stato e della Regione, convinciamoci che l’unico strumento di ricchezza per la nostra città è il tentativo di produrre una nuova economia dal territorio, puntando soprattutto su un’agricoltura di eccellenza e sul recupero e la valorizzazione del centro storico e non solo.

Tutto questo si può realizzare attraverso la difesa ad oltranza dei nostri luoghi, visti ora come patrimonio economico affinché si possa puntare su una produzione agricola di qualità, su un territorio pulito e su prodotti tipici che si possano imporre nei mercati. La capacità di trasformare i luoghi in risorsa e ricchezza passa attraverso il tessuto urbano che si deve sentire come bene comune fatto di storia, di arte ma anche di straordinaria opportunità di lavoro, mediante il suo recupero e la sua valorizzazione.

Per poter cominciare questo lavoro c’è però la necessità di dotarsi di uno strumento, il Piano Regolatore Generale. Inspiegabilmente, il Prg, ad Adrano, è stato tenuto nei cassetti da un sistema di potere, da oligarchie impenetrabili per oltre 20 anni per poco chiari interessi tenuti nascosti e pur palesi a tutti.

Il Prg non è “uno” lo strumento ma “lo” strumento. E’ il volano dell’identità del nostro territorio, della nostra cultura, della nostra economia. Tutti sono chiamati ad assumersi delle responsabilità, se veramente si vuole pensare al futuro della città. Se esiste davvero quel senso di bene comune da molti sbandierato, allora occorre rimboccarsi le maniche, assumendo scelte coraggiose.
Per questo motivo, Symmachia ha fatto una scelta contraddittoria per qualcuno, sconcertante per altri, e cioè quella di entrare a far parte di quest’Amministrazione comunale con deleghe specifiche (Urbanistica, Sviluppo economico, Sport, Turismo, Beni Culturali, Servizi cimiteriali) e lo ha fatto perché Symmachia non poteva (e non voleva) tirarsi indietro davanti al disastro.
Sarebbe stato più conveniente da un punto di vista elettorale e di consenso restare a guardare, piazzarsi all’Opposizione.
Al contrario, Symmachia ha fatto la scelta sicuramente più difficile, quella di assumersi delle grandi responsabilità, trasformandosi in forza di Governo.
Per noi è una sfida, una scommessa: analizzare, capire i motivi della mancata applicazione del Piano Regolatore. Di chi sono le responsabilità? E perché generare sofferenze nei cittadini e nei tecnici che restano impigliati in una rete burocratica lenta, sorda e, forse, anche impreparata o comunque insensibile al dolore che si è trasformato nel tempo in rabbia?
Symmachia, forza seria e responsabile, non si tirerà indietro, ma se ci si accorgerà che il nostro sforzo non sarà accompagnato dalla volontà politica e dalla buona fede Symmachia ne trarrà le dovute conseguenze.

Su questi temi caldi si sta lavorando intensamente per smuovere le acque fin troppo stagnanti dello Sviluppo e dell’Urbanistica.
Crediamo che sia giunto il momento di mettere insieme proposte possibili e praticabili. L’appello è rivolto a tutti, specialmente ai tecnici, agli architetti, agli urbanisti, agli ingegneri.
Nel frattempo, la Politica continuerà ad impegnarsi per fornire le soluzioni possibili da un punto di vista normativo e di obiettivi da realizzare.

L’Associazione Symmachia e il movimento Azione Civica si faranno promotori di un incontro già nelle prossime settimane per poter cominciare a ragionare seriamente, tutti insieme, per giungere ad una proposta condivisa.
Noi, una strada percorribile l’abbiamo già tracciata nel nostro programma elettorale di cui proponiamo ai nostri lettori uno stralcio significativo.

Antonio Cacioppo

 

 

Riqualificazione urbana sostenibile e adeguamento degli strumenti urbanistici

(dal programma elettorale di Symmachia e di Azione Civica)

Pensiamo ad una revisione degli strumenti urbanistici per focalizzarli su punti quali il no al consumo del suolo, la ristrutturazione e il recupero di edifi¬ci ed aree esistenti, già a vocazione edi¬ficatoria, secondo pratiche di bioedilizia per avere edifi¬ci passivi o a basso consumo energetico, la tanto auspicata «Architettura in equilibrio».

Pensiamo ad un efficace utilizzo dei Piani di recupero, da applicare nelle zone ove si rende opportuno il recupero del patrimonio edilizio esistente mediante interventi rivolti alla conservazione, al risanamento, alla ricostruzione e alla migliore utilizzazione del patrimonio stesso.Le conseguenze dell’approvazione di un Piano di recupero sono quelle dell’immediato rilascio delle concessioni edilizie in sanatoria degli immobili ricadenti nella suddetta zona, nonché della realizzazione e cessione all’Ente pubblico delle opere di urbanizzazione finalizzate alla riqualificazione urbanistica dell’area quali strade, aree a parcheggio e aree a verde pubblico e attrezzate.

Pensiamo ad attuare un sistema di invio telematico delle pratiche edilizie, per la gestione dei procedimenti autorizzativi in materia edilizia (Denunce di Inizio Attività, Permessi di Costruire -SCIA-SUAP) e di Lavori Pubblici, che consente al Professionista di attivare e definire i procedimenti presso le Pubbliche Amministrazioni, di predisporre la documentazione secondo i dettami normativi e di inoltrarla all’Ente attraverso posta elettronica certificata.

Occorre un nuovo Regolamento edilizio che dovrà svecchiare totalmente quello vigente prevedendo un nuovo testo “universale”, ovvero adattabile a qualsiasi Piano regolatore generale. Il nuovo testo dovrà normare lo Sportello Unico per l’Edilizia, e lo Sportello Unico per le Attività Produttive, quale punto privilegiato di contatto tra l’Utente e gli Uffici deputati al rilascio di pareri, nulla osta e autorizzazioni, proponendosi come garante di tempi certi e procedure semplificate.

Si impone l’adozione di specifiche misure per stimolare l’adeguamento degli edifici alle più recenti normative in tema di efficienza energetica.

Meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e fugare ogni dubbio

in Bacheca di

 

Nello scorso numero del periodico Symmachia, com’è noto ai nostri lettori, è stato pubblicato il resoconto dell’attività amministrativa degli assessori, delegati dalla stessa associazione, Angela Anzalone e Maurizio Zignale. Le reazioni, senza ombra di dubbio prevedibili e scontate, sono state violente tanto quanto prive di contenuto. 
Qualcuno negli anni scorsi ci accusava di saper fare solo critiche senza proporre soluzioni, ci apostrofavano come demagoghi, populisti, biliosi e chi più ne ha più ne metta. Quando l’associazione Symmachia scelse di partecipare alle amministrative giurando impegno anche all’interno del palazzo comunale, non potevamo immaginare che gli stessi ci avrebbero accusato, da li a poco, di essere scesi al compromesso pur di occupare le poltrone. Fin qui nulla di nuovo, conosciamo infatti queste pratiche volte a screditare l’avversario politico, ma la bassezza di alcuni soggetti, più volte amministratori del nostro territorio (i risultati sono sotto gli occhi di tutti), diventa palpabile quando non si risparmiano dall’offendere i giovani di Symmachia. Sono stati diversi, infatti, i loro commenti su Facebook (unico posto rimastogli dove esprimere le proprie idee, se di idee si può parlare), insieme a quelli di altri noti torquemada del web, in cui affermano che i giovani di Symmachia sono servi del potere, incapaci di avere un pensiero autonomo e di essere in mala fede per un proprio tornaconto personale, colpevoli per aver difeso (non che ne avesse bisogno) la professoressa Anzalone dagli attacchi e le accuse prive di fondamento che ormai giornalmente le vengono rivolti.  I più esperti di politica avrebbero soprasseduto (in quanto più abituati all’infima politica degli insulti) ma io, da giovane inesperto, non ce l’ho fatta. Non permetterò mai e poi mai che si cerchi di insultare me e soprattutto i miei amici di viaggio al fine di arginare l’impegno, la dedizione, l’amore e l’entusiasmo che ogni giorno mettiamo a disposizione della nostra città, togliendo del tempo ai nostri interessi, ai nostri affetti personali, allo studio, al lavoro e sottraendo denaro alle nostre famiglie pur di pubblicare, da cinque anni a questa parte, il nostro periodico. 
Qualcun altro si diverte a far credere che i nostri assessori non stiano operando per il bene della città ma che stiano soltanto lavorando per le prossime elezioni, come se l’essere amministratore di una città economicamente in crisi ti possa portare a ricevere un enorme consenso. A loro rivolgo il mio più sentito dispiacere per lo stupido tentativo mal riuscito. 
Symmachia con coraggio ha scelto di esserci, di metterci la faccia, di esporre a dura prova le loro capacità in un momento in cui vi è solo bisogno di rimboccarsi le maniche e non saranno certamente le loro offese, le loro insinuazioni, il loro odio, la loro invidia a fermare il nostro fervore. Da oggi in poi ad ogni loro tentativo di screditarci risponderemo col silenzio perché è “meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e fugare ogni dubbio”.
Calogero Rapisarda

 

Tares, è il “regalo” dell’ATO. Intervento del vicesindaco Anzalone

in Bacheca di

In un momento di grande difficoltà per le famiglie tutte non è etico, responsabile, moralmente onesto sfruttare, strumentalizzare e cavalcare la rabbia della gente, continuamente vessata da un’imposizione fiscale dettata dallo Stato agli Enti locali. C’è qualcuno che, con atti alla mano, vorrebbe smentire questo dato di fatto? Vorrebbe smentire le posizioni dei Sindaci di tutt’Italia, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani? O, sul disastro delle ATO, le dichiarazioni recenti e passate del presidente della Regione siciliana, Crocetta? 

E’ sotto gli occhi di tutti la situazione che stanno attraversando i Comuni, costretti a trasformarsi in “esattori” per far quadrare i conti ad un Governo centrale che continua ad essere anni luce distante dalle difficoltà della gente. 

Per questa ragione non è consentito a nessuno calpestare gli sforzi e i tentativi di chi, come Symmachia, vorrebbe continuare a pensare al rilancio della propria città.

A maggior ragione, risulta maldestro il tentativo di chi, in questi giorni, vorrebbe accostare all’inasprimento della pressione fiscale e alla decennale vergogna rifiuti quei cittadini che, da circa sei mesi, hanno scelto di partecipare alla vita politica della propria comunità e hanno assunto un ruolo amministrativo.

Chi porta avanti questa malsana strategia, che non ha nulla di politico, non deve stupirsi se vengono richiamate alla memoria dei cittadini le opportunità legislative sprecate da chi poteva incidere sulla chiusura definitiva dell’ATO, sulle bollette e, quindi, sui costi dei servizi, a cominciare dall’eliminazione di quell’obbligo di legge di conferire i rifiuti nella discarica con prezzi più alti d’Europa. Una cantonata è quella relativa alla “maggiorazione” prevista in Tares: 30 cent/euro a metro quadro prevista dallo Stato e da destinare allo Stato entro il 24 gennaio 2014, come previsto dalla Legge di Stabilità esitata nei giorni scorsi dal Parlamento. 

Opportunità che, probabilmente, chi sedeva al Parlamento siciliano non ha saputo cogliere. Per questa ragione, la Tares che arriva nelle case della gente in questi giorni e che scadà il 24 gennaio, è l’ultimo atto dell’Ato “Simeto Ambiente”. Dal 2014 si passerà alla gestione diretta dei rifiuti e il Comune di Adrano ha già redatto un suo Piano Industriale per la gestione in autonomia del servizio e tale Piano è stato approvato dalla Regione Siciliana e si trova attualmente in fase di definizione per la gara d’appalto. I risultati si vedranno, sempre se ci sarà il sostegno del Governo regionale che dovrà emettere delle norme chiare per il funzionamento anche della SRR. Ma Crocetta sul disastro ATO ha così recentemente dichiarato: «Non è bastata la gestione fallimentare degli Ato – aggiunge Crocetta – che hanno prodotto milioni di debiti, per alcuni tutto deve continuare. Stiamo studiando alcuni provvedimenti che impediscano che anche nelle Srr prevalga la solita politica gattopardiana del confermare tutto come se nulla dovesse cambiare. Lo impediremo.” 

A queste dichiarazioni ha fatto riferimento, ieri, il vicesindaco Angela Anzalone nella sua replica alle pretestuose accuse dell’ex sindaco ed ex deputato regionale Mancuso.

Ricordiamo che Symmachia negli anni ha promosso un Comitato intercomunale sul problema rifiuti e sull’Ato a cui hanno aderito i sindacati, alcune Istituzioni locali e diverse organizzazioni, gruppi, comitati e associazioni sensibili al tema rifiuti. E’ stato redatto un documento ufficiale che è stato poi necessario per la convocazione di un Consiglio Provinciale Straordinario dove è intervenuta l’Associazione Symmachia.

Nello stesso tempo Symmachia ha depositato un’esposto alla Procura della Repubblica di Catania e ha scritto all’Europa denunciando il problema della mancata attivazione della raccolta differenziata (solo dopo effettivamente partita nei nostri Comuni), le bollette salate, le microdiscariche in diverse zone del centro abitato e di zone protette come il Parco dell’Etna.

L’Europa ci ha risposto e ci ha comunicato che ha aperto un’indagine sulla gestione dei rifiuti e ci ringraziava per il nostro dossier utile all’indagine.

Vi proponiamo il video di replica del vicesindaco di Adrano Angela Anzalone.

 

 

 

 

 

Tutti i video sull’iniziativa su p. Pino Puglisi e le prime iniziative per il 2014

in Bacheca/Iniziative di
L’iniziativa su don Pino Puglisi, a Biancavilla, lo scorso 28 dicembre 2013, ha avuto una grande (ed inaspettata) partecipazione. Per quanti non hanno avuto modo di prendere parte, proponiamo alcuni video che ripercorrono la manifestazione promossa dall’Associazione Culturale Symmachia e dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” di Biancavilla.

Servizio TVA – Ecco l’iniziativa su don “3P”


Servizio TVA – Glorioso e Anzalone accolgono proposta di Symmachia “una strada o una struttura sarà dedicata a p. Puglisi”


 

Versione integrale dell’iniziativa su p. Puglisi con filmati Ficarra e Picone, Luca Zingaretti, Concerto di Natale a cura dell’Orchestra Scuola Media “Luigi Sturzo”, intermezzi del C.G.S. – Life di Biancavilla tratti dal musical “3P” di Armando Bellocchi. Sono contenute le versioni integrali degli interventi di don Mario Torcivia che ha curato il processo di beatificazione e di Maurizio Artale presidente del Centro “Padre Nostro” di Brancaccio

 

Auguri per il 2014 di Symmachia – bilancio su manifestazione Puglisi e prime iniziative in programma per il nuovo anno, fra cui il ricordo del giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia, e le attività per il defibrillatore nelle strutture sportive di Adrano e Biancavilla.

 

Glorioso e Anzalone accolgono proposta di Symmachia: “verrà intitolata una struttura o una via a don Pino Puglisi”

in Bacheca/Battaglie/Comunicati Stampa/Iniziative di

Biancavilla e Adrano avranno una strada o una struttura dedicata a don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia nel 1993.

A renderlo noto sono stati il sindaco di Biancavilla, Giuseppe Glorioso, e il vicesindaco di Adrano, Angela Anzalone che, di fatto, hanno accolto la proposta dell’Associazione Culturale Symmachia, lanciata nei mesi scorsi per ricordare e far conoscere ai giovani la straordinaria figura del parroco di Brancaccio.

L’impegno e’ stato assunto in maniera ufficiale durante la manifestazione in memoria di don Puglisi, svoltasi, sabato scorso, al teatro “La Fenice”, stracolmo di gente, che ha accolto la notizia con scroscianti applausi.

 

“Occorre far comprendere ai giovani quella “rivoluzione” della normalità e della semplicità avviata da don Puglisi – ha detto Glorioso – ho avuto modo di vedere le richieste ufficiali di Symmachia e come Amministrazione comunale sentiamo il dovere morale di dedicare a questo grande uomo una strada o una struttura della nostra città”.

 Per il vicesindaco di Adrano, Anzalone, “e’ doveroso riprendere e diffondere il metodo educativo di don Puglisi perché la mafia teme più di ogni altra cosa l’educazione dei giovani così come la presa di coscienza che un reale cambiamento e’ davvero possibile”.

(Un momento della manifestazione al teatro “La Fenice” di Biancavilla)

 

Grande la soddisfazione per Symmachia che, in più occasioni, aveva chiesto un riconoscimento pubblico a don Puglisi e che ha voluto promuovere, sabato scorso, insieme all’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, un momento di riflessione e di testimonianza proprio sul neo beato siciliano.

 “Finalmente nelle nostre città ci sarà una strada o una struttura che ci porterà a pensare a don Puglisi – dice Vincenzo Ventura di Symmachia – non e’ un caso che proprio nella ricorrenza dell’anniversario di fondazione di Symmachia abbiamo voluto ricordare una figura importante nella lotta alla mafia. Per noi, l’impegno preso dalle Istituzioni locali e’ un bel dono di compleanno e rappresenta un punto di inizio, convinti che “se ognuno fa qualcosa, allora si potrà fare molto”.

Iniziativa su don Puglisi, straordinario successo. Oltre 400 persone al Teatro “La Fenice”

in Bacheca/Biancavilla/Comunicati Stampa/Iniziative/News di

Ha riscosso un grande successo, in parte inaspettato, l’iniziativa “3P – Don Pino Puglisi: il coraggio del Vangelo, una speranza per la sicilia” promosso dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” e dall’Associazione Culturale Symmachia per ricordare una delle figure straordinarie di Sicilia, di quella che Paolo Borsellino definiva una “terra bellissima e disgraziata”.

Al teatro “La Fenice” di Biancavilla si è creata un’atmosfera particolare dove testimonianze dirette e musica, insieme a contributi filmati, hanno permesso di conoscere più a fondo il contesto in cui don Puglisi ha svolto il suo ministero sacerdotale e la lotta alla mafia, in uno dei quartieri più difficili di Palermo.

Ad intervenire sono stati don Mario Torcivia che ha conosciuto don Puglisi e che ha redatto la “positio” del processo di beatificazione, conclusosi con la cerimonia di beatificazione del 25 maggio scorso, e Maurizio Artale presidente del Centro “Padre Nostro” voluto e fondato da don Puglisi a Brancaccio. Ad intervistarli sono stati Alessandro Scaccianoce e Vincenzo Ventura, esponenti rispettivamente dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” e dell’Associazione Culturale Symmachia. Ad introdurre è stata Miriam Mazzaglia.

Per tre anni, don “3P” (come si faceva chiamare) ha fatto prima di tutto il parroco, amministrando i sacramenti, aiutando i suoi ragazzi, le loro famiglie, a strappare nuove leve alla criminalità organizzata. 
Puglisi aveva come arma l’amore che trovava la sua fonte nel Vangelo, inteso come strumento di giustizia, di libertà, di affermazione della dignità umana, di speranza. 
 
“Occorre tempo prima che qualcosa possa cambiare”, ripeteva don Pino con un sorriso vero, dolce e semplice che riusciva a mostrare anche quando subiva intimidazioni e percosse fisiche. Dava fastidio don Puglisi, era un vero “rompiscatole” (come si definiva ai suoi alunni). Bisognava mettere a tacere quel “parrino” che non faceva il “parrino” perchè si spingeva oltre, perchè attuava un metodo educativo rivoluzionario: i ragazzi prendevano coscienza del fenomeno mafioso e per questo consigliava di “lasciar perdere chi ti porta a mala strada”. Quella bocca doveva essere tappata attraverso un’esecuzione esemplare che Salvatore Grigoli volle concretizzare raggiungendo don Puglisi, nei pressi della sua abitazione, a Brancaccio, la sera del 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno. “Me l’aspettavo”, disse don Puglisi all’assassino che, tutt’oggi, come collaboratore di giustizia, porta impresso nella mente (e nel cuore) quel solito sorriso dolce di Puglisi.
 

A condividere l’iniziativa anche la scuola media statale “Luigi Sturzo” di Biancavilla che ha partecipato proponendo un vero e proprio concerto di Natale grazie all’Orchestra composta da giovanissimi musicisti, fiore all’occhiello della città. A scandire i momenti della serata anche gli intermezzi tratti dal musical “3P” di Armando Bellocchi e del CGS – Life.

 
Durante la manifestazione sono intervenuti il sindaco di Biancavilla Giuseppe Glorioso e il vicesindaco di Adrano Angela Anzalone che hanno accolto la proposta di Symmachia di intitolare una strada o una struttura proprio a don Puglisi (vedi articolo).
Presenti fra gli altri il presidente dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” Giuseppe Santangelo, il presidente del Consiglio comunale di Biancavilla Placido Furnari, l’assessore alla Cultura di Rosanna Bonanno e l’assessore Giuseppe Furnari, l’assessore del Comune di Adrano Maurizio Zignale, il consigliere comunale di Adrano Agnese Alberio. 
E’ intervenuta anche una rappresentanza di giovanissimi della comunità di San Filippo di Adrano con in testa il parroco don Gaetano Milazzo.
 
(Nella foto di G. Stissi, da sinistra Mazzaglia, Santangelo, Glorioso, Anzalone, Ventura, Scaccianoce)

Natale 2013, gli auguri con i braccianti agricoli di Adrano

in Adrano/Bacheca/Iniziative/News di

Si è svolto in piazza Umberto un momento di condivisione con i braccianti agricoli di Adrano in occasione del Natale su iniziativa dell’Associazione Culturale Symmachia e del Movimento Braccianti di Adrano.

Ad intervenire sono stati il vicesindaco Angela Anzalone, l’assessore Maurizio Zignale, il segretario della Uila e del Movimento braccianti Nino Lombardo con i gruppi consiliari di Symmachia e di Azione Civica. 

(un momento degli auguri con il vicesindaco Anzalone e il segretario Lombardo)

 

“E se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”. Sabato 28 al Teatro “La Fenice” ricordo di don Pino Puglisi

in Bacheca/Biancavilla/Comunicati Stampa/Iniziative di

L’Associazione Culturale Symmachia nella ricorrenza dell’anniversario della sua fondazione (28 dicembre 2009, ndr) promuove un’iniziativa sulla straordinaria figura di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia nel 1993.

All’iniziativa prendono parte don Mario Torcivia che ha conosciuto personalmente don Puglisi e ne ha curato la positio per il processo di beatificazione (conclusosi con la cerimonia di beatificazione del 25 maggio scorso) e Maurizio Artale presidente del Centro “Padre Nostro” voluto e fondato da don Puglisi nel difficile quartiere di Brancaccio, a Palermo.

Ad intervistare Torcivia ed Artale saranno Alessandro Scaccianoce e Vincenzo Ventura, esponenti rispettivamente dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” e dell’Associazione Culturale Symmachia, realtà associative promotrici dell’incontro.

In apertura di serata vi sarà il concerto di Natale dell’Orchestra della scuola media statale “Luigi Sturzo” di Biancavilla. Diversi saranno i contributi filmati tratti dagli spettacoli di Ficarra e Picone, da documentari Rai e dal film Rai “Alla luce del sole” con monologhi dell’attore Luca Zingaretti.

Saranno presenti fra gli altri il sindaco di Biancavilla Giuseppe Glorioso, l’assessore alla Cultura Rosanna Bonanno, il vicesindaco di Adrano Angela Anzalone, l’assessore comunale di Adrano Maurizio Zignale, il presidente dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” Giuseppe Santangelo.

 

 

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