In un momento di grande difficoltà per le famiglie tutte non è etico, responsabile, moralmente onesto sfruttare, strumentalizzare e cavalcare la rabbia della gente, continuamente vessata da un’imposizione fiscale dettata dallo Stato agli Enti locali. C’è qualcuno che, con atti alla mano, vorrebbe smentire questo dato di fatto? Vorrebbe smentire le posizioni dei Sindaci di tutt’Italia, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani? O, sul disastro delle ATO, le dichiarazioni recenti e passate del presidente della Regione siciliana, Crocetta?
E’ sotto gli occhi di tutti la situazione che stanno attraversando i Comuni, costretti a trasformarsi in “esattori” per far quadrare i conti ad un Governo centrale che continua ad essere anni luce distante dalle difficoltà della gente.
Per questa ragione non è consentito a nessuno calpestare gli sforzi e i tentativi di chi, come Symmachia, vorrebbe continuare a pensare al rilancio della propria città.
A maggior ragione, risulta maldestro il tentativo di chi, in questi giorni, vorrebbe accostare all’inasprimento della pressione fiscale e alla decennale vergogna rifiuti quei cittadini che, da circa sei mesi, hanno scelto di partecipare alla vita politica della propria comunità e hanno assunto un ruolo amministrativo.
Chi porta avanti questa malsana strategia, che non ha nulla di politico, non deve stupirsi se vengono richiamate alla memoria dei cittadini le opportunità legislative sprecate da chi poteva incidere sulla chiusura definitiva dell’ATO, sulle bollette e, quindi, sui costi dei servizi, a cominciare dall’eliminazione di quell’obbligo di legge di conferire i rifiuti nella discarica con prezzi più alti d’Europa. Una cantonata è quella relativa alla “maggiorazione” prevista in Tares: 30 cent/euro a metro quadro prevista dallo Stato e da destinare allo Stato entro il 24 gennaio 2014, come previsto dalla Legge di Stabilità esitata nei giorni scorsi dal Parlamento.
Opportunità che, probabilmente, chi sedeva al Parlamento siciliano non ha saputo cogliere. Per questa ragione, la Tares che arriva nelle case della gente in questi giorni e che scadà il 24 gennaio, è l’ultimo atto dell’Ato “Simeto Ambiente”. Dal 2014 si passerà alla gestione diretta dei rifiuti e il Comune di Adrano ha già redatto un suo Piano Industriale per la gestione in autonomia del servizio e tale Piano è stato approvato dalla Regione Siciliana e si trova attualmente in fase di definizione per la gara d’appalto. I risultati si vedranno, sempre se ci sarà il sostegno del Governo regionale che dovrà emettere delle norme chiare per il funzionamento anche della SRR. Ma Crocetta sul disastro ATO ha così recentemente dichiarato: «Non è bastata la gestione fallimentare degli Ato – aggiunge Crocetta – che hanno prodotto milioni di debiti, per alcuni tutto deve continuare. Stiamo studiando alcuni provvedimenti che impediscano che anche nelle Srr prevalga la solita politica gattopardiana del confermare tutto come se nulla dovesse cambiare. Lo impediremo.”
A queste dichiarazioni ha fatto riferimento, ieri, il vicesindaco Angela Anzalone nella sua replica alle pretestuose accuse dell’ex sindaco ed ex deputato regionale Mancuso.
Ricordiamo che Symmachia negli anni ha promosso un Comitato intercomunale sul problema rifiuti e sull’Ato a cui hanno aderito i sindacati, alcune Istituzioni locali e diverse organizzazioni, gruppi, comitati e associazioni sensibili al tema rifiuti. E’ stato redatto un documento ufficiale che è stato poi necessario per la convocazione di un Consiglio Provinciale Straordinario dove è intervenuta l’Associazione Symmachia.
Nello stesso tempo Symmachia ha depositato un’esposto alla Procura della Repubblica di Catania e ha scritto all’Europa denunciando il problema della mancata attivazione della raccolta differenziata (solo dopo effettivamente partita nei nostri Comuni), le bollette salate, le microdiscariche in diverse zone del centro abitato e di zone protette come il Parco dell’Etna.
L’Europa ci ha risposto e ci ha comunicato che ha aperto un’indagine sulla gestione dei rifiuti e ci ringraziava per il nostro dossier utile all’indagine.
Vi proponiamo il video di replica del vicesindaco di Adrano Angela Anzalone.