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In un tempo di tagli indiscriminati – e in qualche caso criminali – da parte dello Stato e della Regione, convinciamoci che l’unico strumento di ricchezza per la nostra città è il tentativo di produrre una nuova economia dal territorio, puntando soprattutto su un’agricoltura di eccellenza e sul recupero e la valorizzazione del centro storico e non solo.
Tutto questo si può realizzare attraverso la difesa ad oltranza dei nostri luoghi, visti ora come patrimonio economico affinché si possa puntare su una produzione agricola di qualità, su un territorio pulito e su prodotti tipici che si possano imporre nei mercati. La capacità di trasformare i luoghi in risorsa e ricchezza passa attraverso il tessuto urbano che si deve sentire come bene comune fatto di storia, di arte ma anche di straordinaria opportunità di lavoro, mediante il suo recupero e la sua valorizzazione.
Per poter cominciare questo lavoro c’è però la necessità di dotarsi di uno strumento, il Piano Regolatore Generale. Inspiegabilmente, il Prg, ad Adrano, è stato tenuto nei cassetti da un sistema di potere, da oligarchie impenetrabili per oltre 20 anni per poco chiari interessi tenuti nascosti e pur palesi a tutti.

Antonio Cacioppo
Riqualificazione urbana sostenibile e adeguamento degli strumenti urbanistici
(dal programma elettorale di Symmachia e di Azione Civica)