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Bacheca - page 10

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Le candidature (di servizio) di adraniti e biancavillesi alla Camera e al Senato

in Bacheca/Politica di
Il nostro territorio sarà presente alle elezioni Politiche del 24 e 25 febbraio. Sì, le nostre città, Adrano e Biancavilla, hanno dato il loro contributo nella formazione delle liste di quei partiti e movimenti politici che si sfideranno in campagna elettorale per la conquista di Palazzo Chigi e della maggioranza parlamentare, che, peraltro, avrà voce in capitolo nell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Non illudiamoci, torniamo con i piedi per terra, non si tratta di una svolta. Come al solito, il nostro territorio reciterà un copione già scritto, quello della comparsa.

Sono diverse quelle che in gergo vengono chiamate “candidature di servizio”. Per essere chiari, “servizio” non vogliamo intenderlo nei confronti e nei riguardi del capocorrente di partito (ci mancherebbe!), ma “servizio” inteso senz’altro come disponibilità nei confronti della cordata politica di appartenenza, per dare un contributo al progetto per l’Italia.
Il “candidato di servizio” non manifesta alcuna presunzione di c’entrare l’obiettivo: è già consapevole di restare fuori dalle comode poltrone romane. Ci sarebbe da chiedersi a cosa e a chi giova questo “servizio”. Al capo? All’esponente politico locale? E in cambio di cosa? Di certo, non servirà alla comunità che, ancora una volta, non ricaverà alcun beneficio in termini di un miglioramento della qualità dei servizi e della vita.  
  

Sono diversi i nomi che emergono dalle liste fresche di presentazione ufficiale in Tribunale. Da una rapida lettura è possibile scorgere anche alcune novità rilevanti dal punto di vista della collocazione politica.
Ad esempio, a Biancavilla viene ufficializzato il passaggio degli ex An nel gruppo “Fratelli d’Italia” di La Russa, Crosetto e Meloni, attraverso la candidatura dell’ex sindaco Mario Cantarella al 9° posto nella lista del Senato. Il trasloco era scontato, ma il gruppo del professore Cantarella ha preferito evitare scossoni all’interno del Pdl fino alla definitiva scelta del candidato sindaco per le prossime Amministrativa, scelta che – per la cronaca – non è stata ancora ufficiliazzata.
Sempre nella lista “Fratelli d’Italia” per il Senato ad essere candidato vi è un altro biancavillese d’origine Sandro Pappalardo, inserito in una posizione più favorevole rispetto a quella di Cantarella, al 3° posto, dietro a Crosetto e a Salvino Caputo. In entrambi i casi sono scarse le possibilità di rientrare fra gli eletti. 

Ad Adrano, per la Camera sono in tre i candidati a “concorrere”. Nella lista “Fratelli d’Italia” di La Russa è candidato l’ex assessore Andrea Neri al 18° posto, anche per lui in una posizione da outsider.
Nella lista de “La Destra” viene ufficializzata la collocazione politica dell’ex assessore Aldo Di Primo che, di fatto, non segue il nuovo percorso intrapreso dall’amico di sempre, il sindaco di Adrano Pippo Ferrante che rimane vicinissimo al Pdl. Per Di Primo il 7° posto.
Nel Movimento per l’Autonomia – Partito dei Siciliani c’è il consigliere comunale Federico Floresta, attuale capogruppo di “Impegno e Territorio”, il movimento politico che fa capo all’ex sindaco ed ex deputato regionale Fabio Maria Mancuso.
Fra gli altri candidati del territorio: l’ex sindaco di Belpasso Alfio Papale (7° posto nel Pdl per la Camera), il parlamentare uscente Salvo Torrisi (Pdl per il Senato), il candidato sindaco alle scorse amministrative di Paternò Nino Naso (che ufficializza il passaggio dal Mpa all’Udc ottenendo un 13° posto per la Camera), l’ex presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione (3° posto nel Pdl per la Camera).

Emergenza Rifiuti, lettera di un cittadino al Sindaco di Adrano

in Bacheca di

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del signor Antonio Sangrigoli, cittadino di Adrano e nostro lettore, inviata anche al sindaco Pippo Ferrante sulla continua emergenza rifiuti. 

Egr. Sig. Sindaco Ferrante,


vorrei, per l’ennesima volta, segnalare lo stato di degrado urbano che da un mese a questa parte affligge la nostra citta.

Lo stato di agitazione in cui versano gli operatori del servizio di raccolta rifiuti ha trasformato certi quartieri del nostro Comune in  discariche a cielo aperto.

Per quanto il servizio sia adesso regolare ci sono zone in cui non si vede passare un camioncino della raccolta rifiuti DAL 16 DICEMBRE 2012 come nel caso di VIA CASALE DEI GRECI (SEMPRE SCORDATA), via in cui abito e per cui CHIEDO che venga effettuato immediatamente il servizio di raccolta, perché anche chi abita in vie che non siano le vie del centro e/o vicine alle scuole sono cittadini con uguali diritti!
Inutili le varie telefonate di segnalazione alla polizia municipale, al numero verde SIMCO (inesistente), ai responsabili della raccolta di zona (che non rispondono mai), ecc…
Il che è alquanto irritante per chi come lo scrivente ha sempre pagato  tutte le varie TIA, TARSU ecc…
Ma ancora più irritante è dover pagare un servizio salatissimo (nel mio caso TIA 2012 di euro 433 al netto della raccolta differenziata che conferisco direttamente all’isola ecologica) per avere un servizio inesistente e scandaloso.
Spesso sento parlare ci governa il nostro comune che la colpa è dei cittadini che non pagano.
Ma vi siete mai chiesti perché i cittadini non pagano?
Anziché aumentare sempre la quota da pagare a chi ha sempre pagato, perché non istituire un quota forfettaria annua  per famiglia onesta? Su circa 12000 famiglie a 150 euro a famiglia in un anno si raccoglierebbero 1.800.000 (un milioneottocento mila euro) e considerando anche la raccolta differenziata…altro che raccolta! Vedrete che quasi tutti a quel punto sarebbero felici di pagare.
Inoltre chiedo che della mancanza di servizio subito venga tenuto conto in termini di sgravio per le prossime bollette.
Nella speranza che la vicenda venga affrontata con la serietà che merita,

Porgo distinti saluti,


A.Sangrigoli

Congo, picchiato ed arrestato missionario di Biancavilla. – Solidarietà di Symmachia

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È stato arrestato e poi picchiato per aver difeso i suoi fratelli pigmei. Giunge dalla Repubblica Democratica del Congo l’assurda vicenda che ha visto coinvolto, lo scorso 2 gennaio, il missionario di Biancavilla, padre Francesco Laudani. Il rilascio è avvenuto solo dopo il pagamento di una cauzione di 200 dollari.

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La notizia è stata diffusa dalla Conferenza Episcopale del Congo e ripresa da diverse agenzie di stampa e da testate giornalistiche locali, come Video Star.

Il sacerdote biancavillese si trova da quarant’anni impegnato fra i pigmei, l’etnia discriminata dalla società congolese. Padre Franco, come è conosciuto a Biancavilla, si trovava nel territorio di Watsa, una delle zone maggiormente controllate dai militari congolesi, quando ha chiesto chiarimenti sull’arresto di diversi pigmei senza una valida motivazione. Anzi, i militari con l’arresto avrebbero costretto i poveri pigmei a compiere un viaggio di circa 50 chilometri a piedi. Il missionario si è opposto all’arresto ed è stato arrestato anche lui, dopo essere stato preso di mira da alcuni spintoni, colpi alla schiena ed essere stato privato degli occhiali. Poi, la svolta quando ai militari è stato presentato il passaporto (attualmente nelle mani dei militari). Da li la richiesta di una cauzione di mille dollari, poi ridotta a duecento. 

E mentre la notizia assume carattere nazionale, la Chiesa di Biancavilla rimane ancora in silenzio: ad oggi non è stata diffusa alcuna dichiarazione. 

Ad esprimere solidarietà e vicinanza e’ l’Associazione Culturale Symmachia attraverso una nota. 

“A padre Laudani esprimiamo tutta la nostra fraterna solidarietà – dice Vincenzo Ventura di Symmachia – da 40 anni il nostro missionario sta al fianco dei pigmei indifesi ed esclusi dalla società congolese e rivendica per loro quei diritti fondamentali della libertà, della fratellanza e della dignità dell’uomo”.

 

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Pdl di Biancavilla come i Maya: slitta la scelta del candidato Sindaco

in Bacheca/Politica di

Doveva essere il giorno della fumata bianca o – sarebbe meglio dire – della fumata “rossa”, il 21 dicembre per il Pdl di Biancavilla, chiamato a scegliere il candidato sindaco da presentare alle Amministrative della prossima primavera. Invece, i berlusconiani hanno preferito temporeggiare, ancora una volta.

Qualsiasi decisione è stata rinviata a dopo l’Epifania, quando torneranno a riunirsi e a guardarsi negli occhi come solo quelli del Pdl riescono a fare.

Ormai da settimane, si discute e si dibatte animatamente sull’unico nome che sarebbe stato preso in considerazione, quello dell’ex sindaco di Sinistra Pietro Manna. A ritenerlo come unico candidato vincente sarebbe stato il deputato regionale del Pdl Nino D’Asero, vero e proprio promoter del ritorno in campo di Manna.

Dopo 10 anni di amministrazione targata Centrosinistra, Manna potrebbe guidare il Centrodestra.

“Sono e rimarrò un uomo di Sinistra”, ribadisce più volte lo stesso Manna in un’intervista a Video Star. Parole che alimentano ulteriore imbarazzo fra i militanti del Pdl, chiamati a sostenere un percorso politico che loro stessi non condividono pienamente. Non a caso, qualcuno fra gli ex An avanza l’ipotesi delle “primarie del Centrodestra”, chiedendo a Manna di correre per quella parte dei berlusconiani che lo sostiene.

E sono proprio gli ex An ad aver incassato più di tutti lo sgambetto dei d’aseriani che, di fatto, con la scelta di Manna, hanno precluso ogni possibilità di ricandidatura di Mario Cantarella, ritenuta da diversi berlusconiani “debole e poco aggregante”. Il professore ormai da qualche tempo non partecipa più agli incontri. Facile comprendere lo stato d’animo: si è visto scalzato da un estraneo del partito, da colui che dovrebbe essere l’avversario politico.

Per Manna, comunque, la strada rimane in salità. Infatti, non essendo un militante di Sinistra qualsiasi, è parecchio difficile fare le valige e indossare una nuova casacca: è stato il protagonista indiscusso di un decennio, alla guida di un’Amministrazione che seppe sfruttare al meglio le opportunità del periodo, segnato da una significativa abbondanza di risorse nelle casse del Comune.

Il verdetto finale del Pdl sembra determinante nelle scelte dello stesso Manna che, al contrario, potrebbe anticipare tutti, ufficializzando la sua candidatura. Del resto, l’ex Sindaco, in tv, ha sottolineato di spendersi per la cosiddetta “società civile”, anche se, al momento, non si comprende quale sia il cartello di gruppi, movimenti ed associazioni che potrebbe sostenerlo.

Una cosa è certa, se a prevalere sarà la posizione di D’Asero si andrà alla rottura con l’ex sindaco Cantarella e con il suo gruppo. A quel punto, Cantarella approderà nel nuovo contenitore di Ignazio La Russa “Centrodestra nazionale” ribattezzato “Fratelli d’Italia”, gruppo fondato da Guido Crosetto e Giorgia Meloni.

Fuori dal Pdl, l’appoggio a Manna dovrebbe arrivare dall’amico di sempre Carmelo Randazzo, da uno dei suoi ex assessori Giosuè Sangiorgio e da Antonio Portale, suo storico ed acerrimo nemico. Quest’ultimo, però, potrebbe sganciarsi e correre da solo, come è suo solito fare.

Intanto c’è chi si spinge oltre, azzardando già una spartizione di assessori. Con Manna sindaco, un assessorato andrebbe ad un fedelissimo di D’Asero, un assessorato all’altra fetta di Pdl che sarebbe rappresentato da Vincenzo Giardina e Nino Finocchiaro, un altro a Carmelo Randazzo e l’ultimo ad Antonio Portale che, però, qualcuno vedrebbe meglio alla guida del Consiglio comunale. Siamo nel campo delle ipotesi o, per meglio dire, della fantapolitica. Speriamo, per loro, che questo progetto non rimanga soltanto una “profezia” annunciata, come quella dei Maya. Altrimenti, sarebbe destinato a fallire.

In quel caso, “ognuno risponde delle proprie azioni con impegno e senso di responsabilità”, come sottolinea Nino D’Asero nello spot per le elezioni regionali e che, a quel punto, potrebbe nuovamente ripetere per la sua inevitabile candidatura a Sindaco.

Post Scriptum

Rimaniamo disponibili ad eventuali lettere aperte e/o repliche di quanti vengono citati nell’articolo: dall’on. Nino D’Asero al dott. Pietro Manna o a quanti vorranno esprimere il loro punto di vista.

E’ possibile scrivere a redazione@symmachia.it .

“Biancavilla 5 stelle” scrive a Symmachia: “non siamo un gruppo politico, nè un’associazione. Pignataro è un semplice iscritto”

in Bacheca/Politica di
Continua a far discutere la probabile ricandidatura di Pietro Manna a sindaco di Biancavilla con l’appoggio del Pdl, o comunque di una parte dei berlusconiani che fanno riferimento al deputato Nino D’Asero.

Per primi abbiamo parlato di un possibile accordo trasversale che metterebbe insieme ex Ds con ex Socialististi, ex Pd, ex Mpa con attuali esponenti del Pdl, passando dagli amici più fidati agli avversari più acerrimi di lungo corso, come Antonio Portale, da sempre avversario politico di Manna. 
L’articolo di Symmachia, parecchio diffuso nei bar e nei circoli ricreativi (anche in fotocopia), ha suscitato clamore, così come dimostrano le condivisioni sul web, su Facebook. Il dibattito vede anche reazioni di altre fazioni del Pdl, costrette ad uscire allo scoperto e ad annunciare “progetti alternativi” a quelle dei D’Aseriani.

C’è poi chi va oltre la notizia, provando a dare lezioni di giornalismo e di stile, forte – probabilmente – della esaltante esperienza di portavoce di un autorevole esponente politico, meglio noto per il grado di parentela con un Senatore della Repubblica del territorio. 

Intanto, cominciano le prime defezioni. A smarcarsi da questo bizzarro progetto politico non è il Pdl (come qualcuno si aspettava) ma il gruppo “Biancavilla 5 Stelle” che vede, peraltro, come iscritto anche l’attuale consigliere comunale Pietro Pignataro, eletto nel 2008 con il Pd e poi resosi Indipendente di Centro.

Pignataro ha fatto pervenire a Symmachia la sua replica, già annunciata da qualche settimana.

C’è anche una lettera del gruppo Biancavilla 5 stelle che si definisce “gruppo non politico” e che non ha “interesse a fare politica”.
Per dovere di cronaca, occorre segnalare l’intervista realizzata dal giornalista Anthony Distefano proprio a Pignataro sabato 10 novembre e trasmessa durante il tg delle 20 di Video Star. Lo stesso consigliere Pignataro aveva parlato di un “gruppo prossimo al Movimento 5 Stelle” non “escludendo un candidato” ed era stato presentato come “portavoce del gruppo” e non come “semplice iscritto”, come si legge nella lettera inviata a Symmachia.
Potete vedere l’intervista in forma integrale cliccando qui

Per correttezza d’informazione vi proponiamo entrambe le lettere, in forma integrale.

Dall’intervento di Pignataro e del gruppo “Biancavilla 5 Stelle” ci asteniamo da qualsiasi commento aggiuntivo.
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Lettera del gruppo “Biancavilla Cinque Stelle”

Meetup Amici di Beppe Grillo Biancavilla

(GRUPPO NON POLITICO)

Membri del Gruppo Costitutivo
1. Messina Salvatore (responsabile)
2. Furnari Alfio (membro)
3. De Masi Angelo (responsabile giovanile)
4. Spina Giuseppe (membro)
5. Maggio Nicoletta (coordinatrice)
6. Petralia Salvatore (membro)
7. D’Aquino Giuseppe (membro)
8. Pappalardo Giuseppe (membro)
9. Pignataro Alfredo (membro)
10. Costa Antonino (membro)
11. Gregorio Gemma (coordinatrice giovanile)
12. Cimelli Nunzio (membro)
13. Ingrassia Vincenzo (membro)

Di questo gruppo tali sopra elencati sono i membri “costitutivo”. I 37 rimanenti allo stesso sono simpatizzanti e iscritti. Attualmente il responsabile locale è Messina S.
Il Pignataro è semplicemente un iscritto e non fa parte del gruppo costitutivo.
Il gruppo non è un partito politico, ne un’associazione. Non ha sede nè statuto. 
Viene rappresentato da cinquanta iscritti (50) di liberi cittadini che si confrontano attraverso meetup, banchetti e manifestazioni per concretizzare opinioni, idee e concretezze. Tale gruppo e al di fuori di legami partiti.
Tali simpatizzanti del territorio locale e di paesi limitrofi danno e acquisiscono utili suggerimenti per la comunità nella sua interezza. 
Per concludere, l’interesse di tale gruppo Biancavilla Cinque Stelle in sincronia con il Gruppo Amici di Beppe Grillo (meetup) non è quello di fare politica, ma di avere uno strumento idoneo per il bene comune della e nella comunità.
COSTRUIAMO INSIEME. CHI SALVA UNA VITA SALVA UN MONDO INTERO. 


REPLICA DEL CONSIGLIERE PIETRO PIGNATARO

All’attenzione di Symmachia
In riferimento ai vari articoli da voi pubblicati in questo ultimo periodo (sia sul giornale che in vari siti di incontro – chat – web ecc.ecc.), io non ho partecipato in nessuna riunione politica, non faccio parte di nessun partito politico, non sono stato mai tesserato in nessun partito politico, non ho mai intrapreso incarichi in Amministrazioni Comunali.
Sono stato eletto nel 2008 all’interno del P.D, fin dall’origine da Indipendente e tale sono rimasto fino ad oggi.
In questi anni ho svolto in qualità di Consigliere comunale regolarmente eletto un ruolo per il bene del paese, attenzionando problematiche inerenti lo stesso quali:
– Ambiente (Depuratore, verde pubblico, abusivismo, amianto, T.I.A., Acqua)
– Sanità (Situazione igienico – sanitariaria di luoghi pubblici e edifici)
– Sport e Politiche Giovani.
Da attenzionare anche tante scelte a favore dei cittadini che mi hanno visto contro l’attuale Amministrazione. Sono stato e continuo ad essere attento alle spese utili e/o inutili che fa l’Amministrazione comunale effettuate sino ad oggi.
Per me la politica è un hobby, una passione, una vocazione trasmessa al di fuori della sfera lavorativa.

Un Nobel al genio informatico Dino Distefano di Biancavilla

in Bacheca/Cultura di
Un genio informatico made in Biancavilla. E’ Dino Distefano, 39 anni, il vincitore del “Roger Needdham award”, una sorta di premio Nobel per l’informatica per aver inventato un software che non fa bloccare i mega Pc.
Giovedì serà il giovane ricercatore biancavillese sarà a Londra per ritare il premio presso la Royal Society, il gotha della scienza britannica. Ma c’è di più, Dino Distefano è stato nominato professore ordinario alla Queen Mary University, entrando di diritto nella comunità scientifica mondiale. 
E’ un ragazzo determinato che ha saputo coltivare il suo sogno, con molti sacrifici. Dino è uno dei tanti giovani sognatori che in Italia non trovano spazio. Voleva rimanere nel suo Paese e dare il suo contributo. Ha partecipato ad un concorso dell’Università di Pisa per tentare di farsi spazio nel difficile e complesso mondo della ricerca. E’ stato bocciato. Poi la decisione, sofferta, di provare fuori. Prima in Olanda, poi in Inghilterra dove il suo ingegno ha cominciato a dare i primi frutti.  
Dino Distefano ha cominciato a maneggiare il computer quando “le tecnologie erano ancora nell’età della pietra e ci divertivamo col mitico Commodore”, spiega al Corriere della Sera che lo ha intervistato. Oggi, Dino ha saputo studiare e realizzare un software capace di testare preventivamente i macchinari prima che vadano in crash. Il dispositivo si chiama “Infer” ed è utilizzato dalla Apple, Microsoft e dagli Airbus. 
Uno studio che Dino è riuscito a c’entrare grazie alle sue competenze informatiche e al suo team di lavoro che è composto da un italiano, un coreano e un inglese. 
Non aver mollato è la sua più grande soddisfazione. E’ un esempio per molti. Prima per i ragazzi, perchè Dino ha dimostrato di essere riuscito, con le sue sole forze e con la sua passione, ad affermarsi concretamente a livello mondiale. Poi per le Istituzioni perchè comprendano, una volta per tutte, di investire sulla formazione e sulla ricerca.
Oggi è necessario aprire il Paese ai giovani, di affidarsi alla loro creatività, allo studio, all’entusiasmo, alla straordinaria preparazione che, spesso, si ottiene grazie ad un talento innato che il sistema Italia non riesce a comprendere.
 

 

Il giorno delle mozioni-farsa. Il Pdl in aiuto di Ferrante

in Bacheca/Politica di
Quello che doveva essere il giorno della svolta della politica di Adrano rischia di tramutarsi nell’ennesimo teatrino a cui la politica ci ha abituato. Cosa ci riserveranno? 
L’appuntamento è per questa sera, a partire dalle ore 20, quando al Municipio di via Aurelio Spampinato verrà discussa la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Pippo Ferrante, presentata nelle scorse settimane dalla maggioranza dei Consiglieri comunali, 20 su 30 consiglieri.
Si sono ritrovati insieme due fronti che, in questi quattro anni, se le sono dette di santa ragione: da un lato, gli ex Pdl oggi “Impegno e Territorio”, fedelissimi dell’ex sindaco ed ex deputato regionale Fabio Maria Mancuso, e dall’altro quelli del Pd passando per alcuni centristi che strizzano l’occhio sia all’Udc (corrente di Lino Leanza) che al Mpa. 
L’operazione – lo abbiamo detto in più occasioni – vede tanti registi, tra volpi, volpini e vecchi lupi. Da capire, però, quale soggetto politico uscirà vittorioso dall’eventuale approvazione della mozione. Per riuscire nell’impresa, occorrono almeno 20 voti favorevoli. Poi, Sindaco a casa insieme ai Consiglieri comunali. Si passerà la mano ad un commissario straordinario che dovrà gestire il vuoto politico-amministrativo fino alla primavera quando gli adraniti saranno chiamati a scegliere i nuovi rappresentanti istituzionali, peraltro alla scadenza naturale del mandato elettorale del 2008.
Sulla carta, i numeri ci sarebbero. Ma già all’indomani dalla presentazione della mozione, diversi fra i firmatari manifesterono interesse a recuperare un rapporto privilegiato con il sindaco Ferrante. Anche perchè, c’è ancora da fare la Giunta, quantomeno sei-otto caselle da riempire dopo l’azzeramento voluto proprio dal Sindaco alla vigilia delle Regionali. Gli ambasciatori si sono messi subito in movimento. Fra i dubbiosi, anche coloro che hanno appreso in ritardo che con la sfiducia al Sindaco, anche il Consiglio comunale verrebbe dichiarato decaduto. 

In campo sono scesi anche big della politica provinciale e regionale, con una schiera di deputati regionali pronti a trattare e a trovare un accordo per salvare il Sindaco. In prima linea c’è il Popolo delle Libertà del senatore Firrarello, dell’ex presidente della Provincia di Catania, Castiglione. Noi, lo avevamo già annunciato, come indiscrezione, nel post di una settimana fa, quello del 14 novembre, quando parlammo di ammiccamenti fra esponenti del Pdl e fedelissimi del sindaco Ferrante.
Ovviamente, nelle prossime ore faremo nomi e cognomi. 
In questo momento, tentiamo di comprendere le ragioni politiche che spingono il Pdl a salvare il Sindaco. 
Da un lato, c’è la rivalsa proprio del gruppo Firrarello nei confronti dell’ex deputato Mancuso, dall’altro il tentativo di rimanere in piedi per le prossime elezioni, ricostruendo l’area di Centrodestra che potrebbe includente il Pdl insieme all’area vicina ad Adolfo Urso, rappresentata proprio da Ferrante, passando per La Destra e raggiungendo anche l’Udc con una parte di autonomisti. E’ questa, in estrema sintesi, la via di fuga per il Pdl, il modo ritenuto più oppurtuno per giustificare un così clamoroso dietrofront. Quattro Consiglieri comunali potrebbero ritirare le loro firme. Ulteriore condizione, sarebbe quella di invocare le primarie di Centrodestra per la scelta del candidato sindaco, con un conseguente passo indietro di Ferrante nella sua ricandidatura automatica da Sindaco uscente. 
Ma dietro quest’operazione di facciata, potrebbe celarsi una ulteriore azione prettamente politica che riguarderebbe equilibri ed assetti che vanno oltre Adrano, a cominciare dalle imminenti scelte da dover compiere su Enti (dal Parco dell’Etna all’Acoset), nevralgici per mantenere un ruolo di prestigio. Anche su quest’aspetto torneremo più dettagliatamente. 

Per i firmatari della prima ora, in particolare i Consiglieri del Pd e di Impegno e Territorio potrebbe figurarsi un grande flop. Se il gruppo di Impegno e Territorio non ha molto da perdere dall’esito negativo dell’operazione, il Partito Democratico, invece, rischia una pesante scottatura. 
Infine, c’è anche la mozione di revoca nei confronti del presidente del Consiglio comunale Pippo Brio. Qui, i firmatari potrebbero aumentare (sulla carta sono 22), anche se per l’approvazione non è richiesto un quorum specifico come per la sfiducia al Sindaco. In questo caso, non è chiaro cosa possa accadere in caso di approvazione della mozione. E’ automatica la rimozione di Brio? Si sussurra che Brio potrebbe dimettersi all’ultimo minuto, evitando la sfiducia.
Vedremo. Vi informeremo.
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