Le candidature (di servizio) di adraniti e biancavillesi alla Camera e al Senato


Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del signor Antonio Sangrigoli, cittadino di Adrano e nostro lettore, inviata anche al sindaco Pippo Ferrante sulla continua emergenza rifiuti.
È stato arrestato e poi picchiato per aver difeso i suoi fratelli pigmei. Giunge dalla Repubblica Democratica del Congo l’assurda vicenda che ha visto coinvolto, lo scorso 2 gennaio, il missionario di Biancavilla, padre Francesco Laudani. Il rilascio è avvenuto solo dopo il pagamento di una cauzione di 200 dollari.

La notizia è stata diffusa dalla Conferenza Episcopale del Congo e ripresa da diverse agenzie di stampa e da testate giornalistiche locali, come Video Star.
Il sacerdote biancavillese si trova da quarant’anni impegnato fra i pigmei, l’etnia discriminata dalla società congolese. Padre Franco, come è conosciuto a Biancavilla, si trovava nel territorio di Watsa, una delle zone maggiormente controllate dai militari congolesi, quando ha chiesto chiarimenti sull’arresto di diversi pigmei senza una valida motivazione. Anzi, i militari con l’arresto avrebbero costretto i poveri pigmei a compiere un viaggio di circa 50 chilometri a piedi. Il missionario si è opposto all’arresto ed è stato arrestato anche lui, dopo essere stato preso di mira da alcuni spintoni, colpi alla schiena ed essere stato privato degli occhiali. Poi, la svolta quando ai militari è stato presentato il passaporto (attualmente nelle mani dei militari). Da li la richiesta di una cauzione di mille dollari, poi ridotta a duecento.
E mentre la notizia assume carattere nazionale, la Chiesa di Biancavilla rimane ancora in silenzio: ad oggi non è stata diffusa alcuna dichiarazione.
Ad esprimere solidarietà e vicinanza e’ l’Associazione Culturale Symmachia attraverso una nota.
“A padre Laudani esprimiamo tutta la nostra fraterna solidarietà – dice Vincenzo Ventura di Symmachia – da 40 anni il nostro missionario sta al fianco dei pigmei indifesi ed esclusi dalla società congolese e rivendica per loro quei diritti fondamentali della libertà, della fratellanza e della dignità dell’uomo”.


Un momento di allegria e di socializzazione per i bambini, insieme alle realtà giovanili sane della nostra città.
Un’iniziativa a costo zero e tesa alla solidarietà.

Sabato 5 gennaio 2013, a partire dalle ore 15,30
a Villa delle Favare, Biancavilla
Il Presidente di Symmachia, gli Associati, il Direttore del periodico e la Redazione
augurano a tutti voi
tanti cari auguri, per un Natale ricco di Speranza, Amore e Serenità.
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AUGURI!
Doveva essere il giorno della fumata bianca o – sarebbe meglio dire – della fumata “rossa”, il 21 dicembre per il Pdl di Biancavilla, chiamato a scegliere il candidato sindaco da presentare alle Amministrative della prossima primavera. Invece, i berlusconiani hanno preferito temporeggiare, ancora una volta.
Qualsiasi decisione è stata rinviata a dopo l’Epifania, quando torneranno a riunirsi e a guardarsi negli occhi come solo quelli del Pdl riescono a fare.
Ormai da settimane, si discute e si dibatte animatamente sull’unico nome che sarebbe stato preso in considerazione, quello dell’ex sindaco di Sinistra Pietro Manna. A ritenerlo come unico candidato vincente sarebbe stato il deputato regionale del Pdl Nino D’Asero, vero e proprio promoter del ritorno in campo di Manna.
Dopo 10 anni di amministrazione targata Centrosinistra, Manna potrebbe guidare il Centrodestra.
“Sono e rimarrò un uomo di Sinistra”, ribadisce più volte lo stesso Manna in un’intervista a Video Star. Parole che alimentano ulteriore imbarazzo fra i militanti del Pdl, chiamati a sostenere un percorso politico che loro stessi non condividono pienamente. Non a caso, qualcuno fra gli ex An avanza l’ipotesi delle “primarie del Centrodestra”, chiedendo a Manna di correre per quella parte dei berlusconiani che lo sostiene.
E sono proprio gli ex An ad aver incassato più di tutti lo sgambetto dei d’aseriani che, di fatto, con la scelta di Manna, hanno precluso ogni possibilità di ricandidatura di Mario Cantarella, ritenuta da diversi berlusconiani “debole e poco aggregante”. Il professore ormai da qualche tempo non partecipa più agli incontri. Facile comprendere lo stato d’animo: si è visto scalzato da un estraneo del partito, da colui che dovrebbe essere l’avversario politico.
Per Manna, comunque, la strada rimane in salità. Infatti, non essendo un militante di Sinistra qualsiasi, è parecchio difficile fare le valige e indossare una nuova casacca: è stato il protagonista indiscusso di un decennio, alla guida di un’Amministrazione che seppe sfruttare al meglio le opportunità del periodo, segnato da una significativa abbondanza di risorse nelle casse del Comune.
Il verdetto finale del Pdl sembra determinante nelle scelte dello stesso Manna che, al contrario, potrebbe anticipare tutti, ufficializzando la sua candidatura. Del resto, l’ex Sindaco, in tv, ha sottolineato di spendersi per la cosiddetta “società civile”, anche se, al momento, non si comprende quale sia il cartello di gruppi, movimenti ed associazioni che potrebbe sostenerlo.
Una cosa è certa, se a prevalere sarà la posizione di D’Asero si andrà alla rottura con l’ex sindaco Cantarella e con il suo gruppo. A quel punto, Cantarella approderà nel nuovo contenitore di Ignazio La Russa “Centrodestra nazionale” ribattezzato “Fratelli d’Italia”, gruppo fondato da Guido Crosetto e Giorgia Meloni.
Fuori dal Pdl, l’appoggio a Manna dovrebbe arrivare dall’amico di sempre Carmelo Randazzo, da uno dei suoi ex assessori Giosuè Sangiorgio e da Antonio Portale, suo storico ed acerrimo nemico. Quest’ultimo, però, potrebbe sganciarsi e correre da solo, come è suo solito fare.
Intanto c’è chi si spinge oltre, azzardando già una spartizione di assessori. Con Manna sindaco, un assessorato andrebbe ad un fedelissimo di D’Asero, un assessorato all’altra fetta di Pdl che sarebbe rappresentato da Vincenzo Giardina e Nino Finocchiaro, un altro a Carmelo Randazzo e l’ultimo ad Antonio Portale che, però, qualcuno vedrebbe meglio alla guida del Consiglio comunale. Siamo nel campo delle ipotesi o, per meglio dire, della fantapolitica. Speriamo, per loro, che questo progetto non rimanga soltanto una “profezia” annunciata, come quella dei Maya. Altrimenti, sarebbe destinato a fallire.
In quel caso, “ognuno risponde delle proprie azioni con impegno e senso di responsabilità”, come sottolinea Nino D’Asero nello spot per le elezioni regionali e che, a quel punto, potrebbe nuovamente ripetere per la sua inevitabile candidatura a Sindaco.
Post Scriptum
Rimaniamo disponibili ad eventuali lettere aperte e/o repliche di quanti vengono citati nell’articolo: dall’on. Nino D’Asero al dott. Pietro Manna o a quanti vorranno esprimere il loro punto di vista.
E’ possibile scrivere a redazione@symmachia.it .
