Un vile atto intimidatorio è stato compiuto ai danni del sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso.
Intorno alle 22.20 di ieri sera, mercoledì 22 ottobre, sono state date alle fiamme le due auto della famiglia Glorioso, entrambe intestate proprio al primo cittadino. Le auto si trovavano parcheggiate proprio sotto l’abitazione del Sindaco, nella centralissima Via Cristoforo Colombo.
In particolare, le fiamme hanno carbonizzato, in pochi istanti, il vano motore e la parte anteriore della Fiat Panda di colore grigio, in sosta ad angolo con via D’Annunzio. L’altra auto, una Modus Renault scura, era parcheggiata nelle immediate vicinanze del portone d’ingresso dell’abitazione ed è stata danneggiata sempre nella parte anteriore, in modo più lieve.
Di certo, sono stati evitati danni ben più gravi, anche perchè l’allarme è scattato subito.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Adrano e i Carabinieri della Compagnia di Paternò che hanno già avviato le indagini. Con ogni probabilità, verranno esaminate le immagini delle telecamere a circuito chiuso piazzate in più punti della trafficata arteria, piena di esercizi commerciali.
In tanti si sono recati sul posto per esprimere solidarietà, affetto e vicinanza a Pippo Glorioso e alla sua famiglia, a cominciare da diversi assessori e consiglieri comunali, politici ma anche moltissimi semplici cittadini.
Il vile gesto intimidatorio segue l’aggressione fisica al padre del Sindaco, avvenuta nei giorni scorsi.
Per Glorioso e per la comunità biancavillese, questi sono stati giorni particolarmente “caldi” per via di tante questioni complesse: dal problema spazzatura che ha rischiato di paralizzare la città nei giorni delle festività patronali, così come denunciato pubblicamente dallo stesso Sindaco con un comizio in piazza Roma, fino ad arrivare alla delicatissima vicenda dell’abusivismo edilizio, per poi passare anche alle diverse azioni annunciate da Glorioso di tagli ai privilegi e agli sprechi nell’ottica di ottimizzare le risorse comunali. Senza dimenticare il dilagante disagio sociale per via della crisi economica. Chiaramente spetterà alle Forze dell’Ordine verificare eventuali collegamenti tra questi fatti e l’intimidazione a Glorioso.
Tanti i messaggi di solidarietà pubblicati sui social network.
Foto auto distrutta: Video Star