Calambrogio è il nuovo assessore allo Sport, Manutenzioni e Lavori pubblici.
Alla faccia del rinnovamento e del ‘cambio di passo’, trionfano le vecchie logiche partitiche

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E la montagna partorì il topolino. Dopo mesi di trattative, più o meno segrete, la “coerenza” ha avuto la meglio. Almeno, si fa per dire.

Il tanto sbandierato “cambio di passo” nell’azione politico-amministrativa è avvenuto con… la nomina di un nuovo Assessore, dopo un intenso periodo di meditazione e di discernimento.

In un primo momento si era pensato che ad una nomina volta a rappresentare una rottura col passato, un riconoscimento all’entusiasmo di chi, per la prima volta, ha scelto di spendersi in prima persona, di “metterci la faccia”.

Invece, alla fine, a trionfare sono state le vecchie logiche politiche e partitiche, con buona pace per tutti.

Almeno per il momento, e fino a dicembre prossimo, la spartizione della grande torta delle poltrone  è stata ultimata.

Questa mattina, il sindaco Pippo Ferrante ha provveduto a firmare la nomina assessoriale per Vincenzo Calambrogio, docente del Secondo Istituto comprensivo di Adrano e volto noto della politica locale. Il nuovo Assessore si occuperà di Sport, Manutenzioni e Lavori pubblici.

Sempre nella mattinata di oggi, finalmente, sono arrivate le deleghe pure per Angela Branchina, esponente del Nuovo Centrodestra. Dopo oltre un mese e mezzo dalla nomina, la Branchina si occuperà di Sviluppo economico, Urbanistica, Energie rinnovabili, Turismo.

Democristiano, Calambrogio è vicino al deputato regionale Nicola D’Agostino e ha militato nel Movimento per l’Autonomia (di cui è stato commissario ad Adrano), la formazione politica di Raffaele Lombardo, il presidente della Regione indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, per poi tornare alle origini, nelle fila dell’Udc, il partito un tempo campione di voti in Sicilia, grazie alla figura carismatica di Totò Cuffaro, attualmente rinchiuso nel carcere di Rebibbia dove sta scontando una pena per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.

E proprio l’Udc è destinato a tornare nello scenario politico adranita. Un progetto a cui Calambrogio lavorava da tempo, senza però trovare grandi convergenze nel suo gruppo storico. Almeno fino a ieri. Adesso, il rilancio del partito di Casini è destinato a decollare, con una effervescente dose di “rinnovamento”.

In Consiglio comunale nascerà il gruppo dell’Udc che potrà contare sui consiglieri Salvo Coco (capogruppo) e Agnese Alberio, da qualche mese componenti del gruppo Misto, dopo essere stati caldamente invitati a dimettersi dal gruppo consiliare di Symmachia.

Come si ricorderà, infatti, Symmachia aveva scelto di non prendere parte al gustoso gioco delle poltrone, a cominciare dalla spartizione degli assessorati che proprio Symmachia aveva lasciato con le coraggiose e necessarie dimissioni della prof.ssa Angela Anzalone e del prof. Maurizio Zignale.