Ospedale di Biancavilla: “entro settembre ripartono i lavori: a febbraio l’inaugurazione”
IL COMMENTO DI SYMMACHIA

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Saranno avviati entro venti giorni i lavori di completamento del nuovo padiglione dell’Ospedale “Maria SS. Addolorata” di Biancavilla. Poi, bisognerà attendere circa 45 giorni lavorativi e, infine, bisognerà effettuare i rilievi tecnici per il collaudo. Rispettando questi tempi, la struttura sarà attiva a febbraio 2015.

Ad illustrare questo “crono-programma” è stato il commissario dell’Asp di Catania Rosaria Murè che, questa mattina, al Palazzo comunale, ha incontrato il sindaco Giuseppe Glorioso con cui, ormai da settimane, ha instaurato un serrato confronto per delineare il futuro del nosocomio biancavillese. Con la commissaria Murè, anche il capo di gabinetto dell’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino, Michele Digiacomo.

Sempre in mattinata, è stato poi effettuato un sopralluogo all’Ospedale, sia fra i reparti attualmente operativi, sia nel cantiere, i cui lavori sono fermi a causa di lungaggini burocratiche, nel passaggio fra la vecchia ditta Ati group di Bagheria, confiscata alla mafia, e l’Agenzia nazionale dei beni confiscati.

A prendere in mano la situazione, a poche settimane dall’insediamento, è stata proprio la commissaria Murè, coadiuvata dal direttore sanitario Francesco Luca e dal direttore amministrativo Maria Maugeri, entrambi presenti questa mattina a Biancavilla.

I lavori che saranno sbloccati riguarderanno diverse rifiniture, la rimozione dei cumuli di materiali di risulta nelle aree destinate a parcheggi e al giardino interno, la collocazione degli arredi e delle nuove attrezzature. A tal proposito, è stata bandita una gara di 6 milioni di euro per l’acquisto di materiale e macchinari necessari alla struttura.

Fra i reparti che verranno attivati vi sarà la Rianimazione, mentre è confermato il punto di nascite, oltre agli altri importanti reparti già presenti.

La parola d’ordine rimane comunque “Ospedale riuniti”, in sintonia con quanto elaborato già da tempo dall’Asp, sotto la guida del biancavillese Giuseppe Calaciura, e da ormai qualche anno dalla Commissione regionale Sanità, presieduta dal deputato Pippo Di Giacomo. Per questo, subito dopo i lavori di Biancavilla, si procederà agli interventi presso la struttura di Bronte e poi a Paternò.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Glorioso. “I risultati raggiunti oggi premiano gli sforzi e il lavoro portato avanti da noi in questi mesi – sottolinea Glorioso – continueremo a lavorare perché, oltre alle strutture adeguate, bisognerà puntare molto a valorizzare le tante professionalità e risorse umane, con un potenziamento concreto di servizi e di prestazioni sanitarie. Sono grato alla dott.ssa Murè perché ha preso a cuore le sorti della sanità nel nostro territorio”.

Fra gli altri, sono intervenuti il deputato nazionale Luisa Albanella, i deputati regionali Nino D’Asero e Concetta Raia, oltre a consiglieri e assessori comunali.

IL COMMENTO DI SYMMACHIA

“Bene lo sblocco dei lavori, adesso maggiori servizi, ambulatori per tumori e pista elisoccorso”

Sulla notizia dell’imminente sblocco dei lavori dell’Ospedale di Biancavilla, esprime soddisfazione l’Associazione Culturale Symmachia che, nei mesi scorsi, aveva chiesto di far ripartire i lavori di completamento della struttura, ponendo l’attenzione sul futuro del nosocomio biancavillese, con incontri pubblici e volantinaggi nelle piazze di Adrano e Biancavilla.

“Questa è la vittoria di un intero territorio – dicono Vincenzo Ventura e Chiara Carrà di Symmachia – di fatto, sono state accolte diverse nostre proposte, condivise con i cittadini: dal nuovo reparto di Rianimazione al mantenimento del punto nascite”.

Per Symmachia, la ripresa dei lavori consentirà di avere una struttura ospedaliera all’altezza con macchinari moderni e adeguati.

“Adesso, bisogna tenere viva l’attenzione sull’Ospedale e impegnarsi per il potenziamento dei servizi sanitari – sottolineano Ventura e Carrà – noi continueremo a chiedere con forza la realizzazione della pista per l’elisoccorso, l’attivazione di ambulatori per la prevenzione e la diagnosi dei tumori alla pleura, visto il problema della fluoroedenite, il potenziamento del Pronto Soccorso con un congruo personale medico e paramedico”.