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Notizie dal territorio - page 6

In fiamme le auto del sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso
Pomeriggio manifestazione di solidarietà al Comune
Le reazioni

in Biancavilla/Politica di

1009763_623086011049915_498962531_nUn vile atto intimidatorio è stato compiuto ai danni del sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso.

Intorno alle 22.20 di ieri sera, mercoledì 22 ottobre, sono state date alle fiamme le due auto della famiglia Glorioso, entrambe intestate proprio al primo cittadino. Le auto si trovavano parcheggiate proprio sotto l’abitazione del Sindaco, nella centralissima Via Cristoforo Colombo.

In particolare, le fiamme hanno carbonizzato, in pochi istanti, il vano motore e la parte anteriore della Fiat Panda di colore grigio, in sosta ad angolo con via D’Annunzio. L’altra auto, una Modus Renault scura, era parcheggiata nelle immediate vicinanze del portone d’ingresso dell’abitazione ed è stata danneggiata sempre nella parte anteriore, in modo più lieve.

Di certo, sono stati evitati danni ben più gravi, anche perchè l’allarme è scattato subito.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Adrano e i Carabinieri della Compagnia di Paternò che hanno già avviato le indagini. Con ogni probabilità, verranno esaminate le immagini delle telecamere a circuito chiuso piazzate in più punti della trafficata arteria, piena di esercizi commerciali.

In tanti si sono recati sul posto per esprimere solidarietà, affetto e vicinanza a Pippo Glorioso e alla sua famiglia, a cominciare da diversi assessori e consiglieri comunali, politici ma anche moltissimi semplici cittadini.

Il vile gesto intimidatorio segue l’aggressione fisica al padre del Sindaco, avvenuta nei giorni scorsi.

Per Glorioso e per la comunità biancavillese, questi sono stati giorni particolarmente “caldi” per via di tante questioni complesse: dal problema spazzatura che ha rischiato di paralizzare la città nei giorni delle festività patronali, così come denunciato pubblicamente dallo stesso Sindaco con un comizio in piazza Roma, fino ad arrivare alla delicatissima vicenda dell’abusivismo edilizio, per poi passare anche alle diverse azioni annunciate da Glorioso di tagli ai privilegi e agli sprechi nell’ottica di ottimizzare le risorse comunali. Senza dimenticare il dilagante disagio sociale per via della crisi economica. Chiaramente spetterà alle Forze dell’Ordine verificare eventuali collegamenti tra questi fatti e l’intimidazione a Glorioso.

Tanti i messaggi di solidarietà pubblicati sui social network.

ALLE 17 SIT-IN DI SOLIDARIETA’ DAVANTI AL MUNICIPIO

Questo pomeriggio la cittadinanza ma anche rappresentanti istituzionali, forze politiche e associative della città sono invitate a partecipare al sit-in di solidarietà al sindaco Glorioso, previsto alle ore 17, dinnanzi il Palazzo comunale di Biancavilla, in via Vittorio Emanuele.

A promuovere l’iniziativa sono associazioni, gruppi, movimenti civici, con la condivisione di alcune forze politiche.

Associazione Culturale Symmachia. “Siamo convinti che nessuna azione vile e criminale potrà far venire meno l’impegno forte e coraggioso del sindaco Glorioso per l’affermazione della legalità in tutte le sue forme, a beneficio dell’intera collettività di Biancavilla che è sempre stata vicina al sindaco Glorioso su vicende particolarmente complesse, come il problema spazzatura, il fenomeno dell’abusivismo edilizio e la scelta di tagliere i privilegi ottimizzando le risorse economiche del Comune. Si auspica che il Governo nazionale e regionale possano sostenere coloro che amministrano il territorio che si trovano a fare i conti con un disagio sociale e culturale senza precedenti. – Angela Anzalone, presidente, Vincenzo Ventura, direttore

TUTTE LE REAZIONI DELLA POLITICA, DEL SINDACATO E DELL’ASSOCIAZIONISMO

Materiale scolastico donato dai biancavillesi al quartiere “Ballarò” di Palermo

in Biancavilla/News di

Da Biancavilla al quartiere Ballarò, una mano tesa alla solidarietà. Sono stati consegnati i generi alimentari e il materiale scolastico raccolti dagli studenti delle scuole di Biancavilla, durante la festività patronale della Madonna dell’Elemosina.

Ieri mattina, a Palermo, una delegazione dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” si è recata al Centro accoglienza “Santa Chiara” nel difficile quartiere “Ballarò” dove, da anni, i Salesiani offrono accoglienza ai tanti profughi immigrati dalle terre africane e ne garantiscono una prima alfabetizzazione.

In un momento storico in cui cresce sempre di più l’odio razziale, aiutare chi si prodiga per il prossimo diventa quasi un dovere morale.

A segnalare la situazione di particolare disagio è stato Giuseppe Sant’Elena, componente dell’Associazione mariana che, nell’agosto scorso, ha vissuto una forte esperienza di volontariato.

A guidare la delegazione biancavillese è stato il presidente dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” Giuseppe Santangelo, accompagnato da Giovanni Stissi e dallo stesso Sant’Elena che hanno incontrato il direttore della Casa salesiana don Enzo Volpe e il biancavillese don Francesco Furnari che da qualche anno svolge il ministero di parroco presso la vicina chiesa di San Nicola all’Albergheria.

E’ stata donata anche una riproduzione dell’Icona della Madonna dell’Elemosina.

A Biancavilla, domenica, arrivano i giovani dell’Azione Cattolica diocesana

in Biancavilla/News di

Biancavilla si appresta ad accogliere i giovani dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Catania. La “Festa del Ciao” si svolgerà domenica, 26 ottobre, a partire dalle ore 9 quando, in piazza Roma (o a Villa delle Favare, in caso di pioggia), verranno accolte le delegazioni delle diverse parrocchie della Diocesi.

All’incontro prenderanno parte il presidente Giuseppe Cavallo e le due responsabili Carla Ferraris e Fabiola Sinitò che hanno coordinato l’equipe diocesana che si sta occupando dell’organizzazione, in collaborazione con i giovani dell’Azione Cattolica locale e del Comune di Biancavilla.

L’iniziativa si rivolge prevalentemente ai ragazzi dai 6 ai 14 anni per creare un momento di evangelizzazione.

Fra gli appuntamenti principali, ci sarà la mattinata di gioco e il pranzo comunitario e alla Celebrazione eucaristica alle ore 15.

 

Portò la Bibbia in Cina, a Biancavilla le reliquie del beato Allegra

in Biancavilla/News di

Le reliquie del beato Gabriele Maria Allegra saranno esposte alla venerazione nella comunità ecclesiale di Biancavilla, a cura dei frati del convento San Francesco.

L’arrivo delle reliquie è previsto giovedì. Venerdì mattina saranno portate nelle scuole di Adrano, mentre nel pomeriggio saranno esposte nella chiesa del convento di Biancavilla. La “peregrinatio” continuerà sabato mattina all’ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Il pomeriggio saranno a disposizione dei ragazzi del catechismo. In serata, processione dal convento alla basilica “Maria Santissima dell’Elemosina”, dove il vicario foraneo, padre Giovanbattista Zappalà, presiederà una concelebrazione eucaristica, animata dalle comunità neocatecumenali di Biancavilla. Per l’intera giornata della domenica, le reliquie saranno esposte nella chiesa San Francesco.

Frate Gabriele Maria Allegra nacque a San Giovanni La Punta nel 1907. Studiò a Roma, dove si preparò per la vita missionaria in Cina. Dedicò gran parte della sua esistenza all’attività di diffusione dei principi cristiani nell’Estremo oriente. Dal 1939 al 1944 lavorò alla traduzione dell’Antico Testamento in lingua cinese. Fondò a Pechino, nel 1945, uno studio biblico, annesso alla locale Università cattolica, che poi fu costretto a chiudere nel 1948 con l’avanzata dell’esercito di Mao.

Si trasferì allora definitivamente ad Hong Kong nel 1950. Qui continuò la traduzione delle parti restanti dell’Antico Testamento e iniziò la traduzione del Nuovo Testamento. La traduzione dell’intera Bibbia fu ultimata con l’aiuto di diversi collaboratori nel 1961. Pubblicò in lingua cinese anche la traduzione dei più noti documenti pontifici di Leone XIII e Paolo VI. Il suo amore per la Cina si espresse pure nel servizio ai lebbrosi, nella venerazione e conservazione delle reliquie dei santi martiri in Cina, come nel caso di Sant’Antonino Fantosati. Padre Allegra morì ad Hong Kong nel 1976 a causa di un aggravamento delle condizioni di salute generale.

Nel 1984 il vescovo di Hong Kong, John Wu, promosse la causa di beatificazione. Dieci anni dopo, fu proclamato venerabile. Il 23 aprile 2002, alla presenza di Giovanni Paolo II, è stato promulgato il decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione di Gabriele Maria Allegra. Il 29 settembre 2012 è stato beatificato ad Acireale, presso la basilica cattedrale di Maria SS. Annunziata.

Fonte: Biancavilla Oggi

L’adranita Ermanno Vitale eletto nella Scuola di Medicina

in Adrano/News di

1383202_10200555820085289_746449836_nPer il prossimo biennio, ci sarà anche il giovane adranita Ermanno Vitale presso la Scuola di Medicina dell’Università di Catania.

Vitale, 24 anni, è stato eletto con ben 411 voti nella lista “Liberi e forti – Libertas”, in seguito alle elezioni universitarie per il rinnovo delle rappresentanze studentesche in seno all’Ateneo catanese.

Vitale è stato eletto anche nel relativo Corso di laurea.

La candidatura di Vitale è stata sposata e condivisa da più parti.

All’amico Ermanno Vitale (in foto) gli auguri di Symmachia.

Abusivismo, nuova demolizione: abbattuto il garage di via Canada VIDEO
La prima demolizione tra disperazione e rivolta
Incontro Sindaco-“abusivi”
Le parole di Salvi: “non tutte le case verranno demolite”
Tutti i video

in Biancavilla/Politica di

IL VIDEO DELLA 2° DEMOLIZIONE IN VIA CANADA

Come ampiamente annunciato, a Biancavilla, è scattata questa mattina, all’alba, la seconda demolizione di un immobile abusivo. L’area è stata perimetrata con diverse transenne dalle Forze dell’Ordine intorno le 4.30 del mattino per impedire le scene di rivolta già vissute nei giorni scorsi per la demolizione della prima casa, in via Cellini.

La ruspa ha fatto il suo ingresso alle 5, quando era ancora buio e mentre la città dormiva ancora. In poco meno di tre ore, l’edificio abusivo di via Canada, a nord di via Cristoforo Colombo, è stato raso al suolo.

La notizia si è rapidamente diffusa in città, ma questa volta nessuna folla si è radunata sul posto. Nessun disordine, nessuna protesta. Presenti soltanto un gruppo di residenti della zona e di pochi curiosi che – fino a quando scriviamo – si sono alternati durante la mattinata.

La demolizione del secondo edificio a Biancavilla rientra nel piano della Procura della Repubblica di Catania, guidata dal dottor Giovanni Salvi, per dare esecuzione alle sentenze di condanna passate in giudicato.

Uno scenario destinato a ripetersi già nelle prossime settimane in altri Comuni del catanese.

(ph. Biancavilla Oggi)

Petizione dei residenti per chiedere adeguate misure contro le polveri di fluoroedenite

L’Avv. Nicotra: “un esposto in Procura per le mancate misure di sicurezza”

Hanno raccolto circa 300 firme i proprietari del garage abusivo abbattuto di via Canada, insieme ad alcuni vicini, per chiedere adeguate misure di sicurezza contro la dispersione nell’aria delle fibre di fluoroedenite, il minerale killer, simile all’amianto, rinvenuto nella cava di Monte Calvario, da cui per decenni è stato ricavato il materiale per la costruzione di diverse abitazioni di Biancavilla.

La raccolta firme sarebbe dovuta servire anche a chiedere alla Procura la sospensiva dei lavori di demolizione. Almeno così era nelle intenzioni dell’avvocato Vincenza Nicotra, ma non c’è stato il tempo materiale per la presentazione.

Intanto, questa mattina l’edificio sarebbe stato bagnato prima della demolizione o comunque durante i lavori. E Forze dell’Ordine insieme agli operai indossavano alcune mascherine.

A margine, va detto che questa mattina, in via Canada, si è recata pure l’avv. Nicotra che ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Stampa, annunciando la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Catania per il mancato adempimento – secondo il legale – delle misure di sicurezza, a cominciare dall’incapsulamento delle fibre di fluoroedenite e dalla cartellonistica stradale, oltre che alle mascherine  fornite ai residenti, mascherine che, a detta sempre del legale, non sarebbero adeguate.

Subito dopo il sopralluogo, l’avv. Nicotra si è recata al Palazzo comunale dove ha incontrato il sindaco Glorioso.

Il problema della dispersione delle polveri, era stato avanzato durante le fasi concitate della prima demolizione, in via Cellini.

In molti si sono chiesti se fossero state seguite tutte le procedure necessarie. Sul posto, era giunta un’autobotte del Comune, ma non sarebbe stata utilizzata per bagnare l’immobile prima della demolizione per tamponare al sollevamento delle relative polveri.

L’acqua è stata poi spruzzata il giorno seguente quando è stata completata la demolizione.

Il procuratore Salvi: “non saranno abbattute tutte le case abusive”

Vista la tensione di questi giorni, per l’abbattimento della prima casa, in molti si sono chiesti: cosa accadrà quando verranno eseguite le altre demolizione per gli altri 500 immobili?

In merito è intervenuto il procuratore capo della Procura di Catania, Giovanni Salvi che ha rilasciato una intervista al giornalista Anthony Distefano di Video Star.

La prima demolizione in via Cellini, cronaca di una giornata difficile fra disperazione e rivolta

Era stato un fine settimana di presidio, in piazza Roma, per il Comitato degli abusivi per invitare la cittadinanza alla prima demolizione programma, inizialmente prevista in via Canada (avvenuta, invece, soltanto all’alba del 16 ottobre, ndr). Poi, il cambio di programma: la ruspa muoveva verso la zona a sud del centro abitato, in contrada Scirfi.

Un dispiegamento delle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Forestale, Vigili urbani) ha circoscritto il perimetro della casa da abbattere, quella dei signori La Manna-Palermo, in via Cellini. La notizia ha fatto il giro del paese e in molti si sono riversati nella zona per esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia.

Lo scenario è stato straziante: i due giovani figli, in lacrime e nella disperazione, hanno chiesto alle Autorità di non distruggere il sacrificio del loro padre, venuto a mancare prematuramente alcuni anni fa. Al loro fianco centinaia di cittadini che hanno creato una sorta di “muro umano” per impedire il passaggio della ruspa. L’immobile è stato realizzato una manciata di anni fa, intorno al 2003, quando i tempi per l’ultima sanatoria erano davvero strettissimi.

I contatti tra il cordone delle Forze dell’Ordine e i manifestanti (molti dei quali giovani) c’è stato, al punto che ne è scaturita una carica a colpi di manganello. Non sono mancati i malori: in due sono stati soccorsi dal 118 e trasferiti con l’ambulanza all’Ospedale. Tutto ciò mentre i giovanissimi proprietari si introducevano dentro l’abitazione per poi essere portati giù con la forza.

Alle 17 è scattata l’operazione di demolizione, con l’ingresso della ruspa avvenuto quando la folla ha cominciato a disperdersi. Le operazioni si sono concluse il giorno seguente.

Le parole della signora La Manna, prima della demolizione della sua casa

La protesta al Municipio e l’aggressione al padre del Sindaco

I cittadini che dall’alba avevano presidiato via Cellini, nel pomeriggio si sono recati al Palazzo comunale per un sit-in ma soprattutto per incontrare il sindaco Giuseppe Glorioso che, però, non era in sede. Da lì a breve, a detta di molti, si sarebbe consumato un’aggressione verbale ai danni del padre del Sindaco. L’anziano, visibilmente scosso, è stato trasferito all’Ospedale per alcuni accertamenti.

In merito a questa vicenda, il sindaco Glorioso ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.

L’incontro tra la delegazione degli “abusivi” e il sindaco Glorioso: condivisione bipartisan per cammino in comune

La città si divide sul web

Come sempre accade, un primo riscontro su ciò che accade in città viene fornito dalle opinioni pubblicate sui social network. E ieri, per l’intera giornata, non sono mancate le opinioni contrastanti degli utenti di Facebook, in seguito alla prima demolizione di una casa abusiva, a Biancavilla. Anche diversi giovani non si sono sottratti al dibattito.

E fra chi, stupidamente, non ha perso l’occasione per buttarla nella becera contrapposizione politica piuttosto che appellarsi all’unità della comunità, c’è stato chi in maniera più attenta ha cercato di portare avanti un’analisi sul dilagante fenomeno dell’abusivismo edilizio, non solo a Biancavilla, ma un pò dovunque.

In molti invocano – come è ovvio che sia – il “rispetto della legalità”, altri si interrogano sul concetto di legalità, mentre altri ancora esprimono solidarietà alla famiglia che si è vista demolire la casa.

In pochi, fra gli amministratori comunali, hanno preso parola (su tutti l’attuale assessore Giuseppe Salvà e l’ex assessore Gaetano Sant’Elena). Come anche assordante è il silenzio dell’intera classe politica: nessun ex candidato a sindaco, nessun partito, nessun ex sindaco, nessun deputato regionale.

Fonti video: 

– Seconda Demolizione via Canada: Biancavilla Oggi

– Intervista signora Maria La Manna: TVA

– Intervista procuratore Giovanni Salvi: Video Star

– Incontro “abusivi”-Sindaco con interviste: TVA

“Verità per Antonio Gagliano”, la famiglia rivolge un appello

in Biancavilla/News di

«Chiedo a chi sa e ha visto qualcosa, di mettersi una mano sulla coscienza e parlare. Faccio appello a chi possa fornire un dettaglio utile per aiutare le forze dell’ordine a risalire alla verità. Sono un padre addolorato, vivo da due mesi con questo pensiero fisso, non ce la faccio più».

A parlare a Biancavilla Oggi è Salvatore Gagliano, il padre di Antonio, il ragazzo morto esattamente due mesi fa in via Cristoforo Colombo, a seguito di un incidente con la sua moto con in sella anche la moglie, rimasta ferita ed ancora in fase di riabilitazione, dopo un delicato intervento ad un ginocchio.

I familiari non credono alla versione ufficiale con cui è stato archiviato il caso: perdita di controllo del mezzo. E la moglie di Antonio, che avrebbe ricordi confusi di quel preciso momento, non sarebbe stata mai sentita dai carabinieri.

«Fin da quella stessa notte -racconta il signor Gagliano-, si sono diffuse voci di un’auto che avrebbe tagliato la strada a mio figlio. Voci che i ragazzi accorsi sul posto si scambiavano appena dopo l’incidente e che poi mi sono state confermate da più persone, compreso un operatore di un istituto di vigilanza. Mi è stato detto, in particolare, che sarebbe stata una Mini Cooper a venire addosso a mio figlio e a causare l’incidente».

Comprensibile lo stato d’animo di un genitore che vive senza una verità piena: «Antonio –sottolinea ancora il padre– non era un ragazzo scapestrato, ma uno buono e serio. Stava tornando, assieme alla moglie,  da una serata con amici in piazza e tutti giurano che non aveva abusato o esagerato con l’alcool. Anche sua moglie mi ha assicurato che non andavano a grande velocità. Casa sua, poi, è distante poche decine di metri dal luogo dell’incidente. Ancora una traversa dopo ed era praticamente già arrivato. Invece…».

Invece, quel terribile impatto con un palo della pubblica illuminazione e con una ringhiera di ferro, dove ancora oggi resistono i segni e un mazzo di fiori ricorda questa terribile tragedia. E pensare che Antonio, quella moto, la voleva vendere. Anzi, aveva già pubblicato un annuncio e avrebbe dovuto vedersi con un potenziale acquirente. Che destino beffardo.

Il signor Gagliano si è affidato all’avv. Maurizio Di Bella, nel tentativo di fare riaprire il caso. A sostegno dei dubbi dei familiari, ci sarebbero anche alcuni rilievi tecnici di un consulente, secondo cui non tutto quadrerebbe con la versione ufficiale. Ma le osservazioni tecniche non bastano. Ci vuole qualcuno che quella notte ha visto qualcosa e possa dare un contributo, in modo che quelle voci sulla Mini Cooper possano avere una sostanza.

«Non ce la faccio più, giro da due mesi, ho perso un figlio e voglio la verità –dice con sconforto il signor Gagliano– chi sa, parli, contatti le forze dell’ordine, si tolga questo peso. E lo tolga a noi».

Fonte: Biancavilla Oggi

La truffa della mascherina: già tre “vittime” ad Adrano

in Adrano/News di

Dopo la truffa dello specchietto, quella della mascherina, vittime sempre automobilisti che questa volta vengono ingannati per un falso incidente appena tentano di spostare la macchina dal luogo dove era stata parcheggiata. Un fenomeno ancora sconosciuto che ad Adrano ha già fatto tre vittime, tutte donne, nella zona tra via Santa Chiara e piazza Umberto. A segnalarlo alla redazione di Tva notizie è stata una donna, caduta nella trappola venerdì scorso. I truffatori entrano in azione dopo che l’automobilista (quasi sempre donna) parcheggia la sua auto a ridosso di un marciapiedi, appena la donna si allontana, dietro la sua auto il truffatore parcheggia anche il suo mezzo, ma lo colloca a pochi centimetri dell’auto della vittima per non consentire una facile manovra per lasciare il parcheggio. Quando la donna quando ritorna sul posto trova la sua auto incollata dietro ad un’altra, e accadde anche inevitabilmente durante le manovre per uscire dal parcheggio la donna tocchi leggermente il mezzo attaccato dietro. A questo punto entra in scena il truffatore che lamenta la rottura della mascherina (già danneggiata) della sua auto, ovvero la griglia frontale in plastica che si trova tra i due fari anteriori, e quindi chiede alla donna il risarcimento del danno. La vittima alla fine decide sempre di pagare per chiudere la questione sul posto. Ed è quello che hanno fatto tre donne di Adrano, che hanno pagato somme dalle 50 alle 70 euro. La signora ha segnalato a Tva l’episodio affinché altre persone non cadano nella truffa della mascherina.

Fonte: TVA

Netturbini e Sindacati potrebbero “rovinare” le feste
Si contesta il nuovo piano rifiuti che farà risparmiare 1 milione di euro

in Biancavilla/News di

Lo stipendio c’è e viene pagato regolarmente, nessuna ulteriore spettanza è in ritardo. Nessun problema per i mezzi di raccolta. Insomma, tutto dovrebbe procedere per il meglio fino alla scadenza dell’ordinanza sindacale che affidato alla ditta Dusty il servizio di raccolta dei rifiuti, fino al 10 ottobre. Eppure, gli operatori ecologici del cantiere di Biancavilla sono in agitazione.

A partire da oggi, al via forme di protesta con una oggettiva riduzione delle ore di lavoro. Così, già stamattina i sacchetti di spazzatura sono rimasti in giro per le strade della città. La scelta di incrociare le braccia per alcune ore sarebbe stata comunicata ieri, a Catania, nel corso di un tavolo tecnico all’Ufficio Provinciale del Lavoro in cui ci si è confrontati sul futuro della gestione dei rifiuti a Biancavilla.

Il Comune ha aggiudicato la gara d’appalto alla ditta Caruter che, adesso, dovrebbe assorbire i dipendenti in carico fino ad oggi alla Dusty. La matassa da dipanare sta tutta nel numero effettivo di operai che dovrebbero essere assunti: un numero che, misteriosamente, sale e scende, da mesi. Già nel mese di giugno, il sindaco Pippo Glorioso e il capo dell’Ufficio tecnico Placido Mancari avevano rilevato non poche anomalie negli elenchi trasmessi dalla Dusty, anomalie segnalate, con una nota, anche ai Sindacati, alla Prefettura e all’Assessorato regionale all’Energia, oltre che agli Organi di Stampa.

“L’elenco – scrive Glorioso nella nota – conta di 45 nominativi, fra i quali si rileva quello del Direttore dei servizi, di una serie di impiegati (fra i quali anche un tecnico delle pubbliche relazioni!) nonchè di operatori ecologici che non risulta abbiano mai lavorato in questo cantiere. Nel presumere che si tratti di un mero errore materiale – ha precisato Glorioso – si coglie l’occasione per invitare la destinataria dell’Ordinanza sindacale (la Dusty, ndr) a rivedere l’elenco, trasmettendo i nominati dei soggetti che operano effettivamente nel cantiere di questo Comune”.

Contestazioni, mirate, insomma proprio sul numero effettivo di lavoratori. Da Giugno e Settembre il numero di operai del cantiere di Biancavilla è poi sceso dai 45 iniziali a 38 e chissà che il numero non verrà ulteriormente rivisto.

Secondo le stime della nuova ditta Caruter, per gestire il servizio a Biancavilla occorrono 24 lavoratori. Dunque, occorre trovare delle soluzioni per scongiurare il licenziamento degli altri netturbini. E su questo aspetto – come è prevedibile – si rimane impantanati. Non si riesce a trovare una soluzione che possa venire incontro alle esigenze di tutti. Ma la coperta è corta: il Piano elaborato dal Comune ed approvato dalla Regione Sicilia, che, di fatto, ne ha riconosciuto la validità, prevede una rimodulazione del servizio, rispetto al precedente con la gestione dell’ATO “Simeto Ambiente”. Ma, soprattutto, prevede un taglio di 1 milione e 200 mila euro nei costi che porterà una sensibile riduzione nelle bollette dei cittadini, stanchi di ricevere balzelli insostenibili e, in molti casi, illegittimi. Insomma, una boccata d’ossigeno, finalmente, per le tasche della gente.

Il punto, però, rimane quello di trovare una soluzione per l’assunzione degli operai. Sorprende come nessuno sia disposto a mettere da parte qualche privilegio o a rimodulare, ad esempio, il monte ore per ciascun dipendente, in modo da impiegarli tutti. Non è certamente imputabile alla comunità il numero sempre più crescente negli anni di assunzioni all’interno del cantiere, rispetto al passato, quando il servizio era gestito dal Comune con pochi operai e con risultati certamente migliori.

Oppure, qualcuno di gattopardiana memoria vorrebbe cambiare affinchè, poi, nulla possa effettivamente cambiare?

Di proposte sul campo non sembrano essercene. Se ne riparlerà il prossimo 7 ottobre, sempre all’Ufficio provinciale del Lavoro.

Se questo sarà il modo di agire e di condurre le trattative è evidente che ci saranno dei disservizi che, addirittura, potrebbero esplodere proprio nei giorni di festa, in onore dei Santi Patroni. Così al danno, anche la beffa per i cittadini che potrebbero vedersi rovinate le tanto attese festività patronali, un momento in cui la città si ritrova, si unisce e che, invece, potrebbero vedersi inondati da sacchetti di spazzatura.

 

* foto di repertorio di Symmachia.it

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