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Politica - page 8

Angela Anzalone: “attuare il cambiamento che la città chiede e ciascuno si assuma le proprie responsabilità”

in Bacheca/News/Politica di

“Cambiare passo”. E’ questa la parola d’ordine con cui Angela Anzalone chiede, ancora una volta, il rilancio dell’azione amministrativa e consiliare che deve necessariamente passare attraverso una generale rivisitazione della macchina burocratica dell’Ente che, a detta di tutti, appare lenta e farraginosa.

Occorre intraprendere la strada del cambiamento per fornire rapide risposte alle sacrosante esigenze dei cittadini. Non è difficile, bisogna provare a cambiare rotta. 

La questione è squisitamente politica e mette al centro il rispetto del “patto civico” siglato a giugno e che prevede una serie di punti del programma elettorale che devono essere attuati, perchè quel programma è stato largamente votato da migliaia di cittadini. 

Se qualcuno la pensa diversamente lo dica con franchezza in modo che ciascuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte agli Adraniti

A seguire, l’intervento della prof.ssa Angela Anzalone.

  

Biancavilla e il Consiglio “ispettivo”, interviene il presidente Furnari: “scelta dei capigruppo, terrò conto delle osservazioni”

in Biancavilla/News/Politica di

A Biancavilla c’è chi si è irritato e fra i corridoi del Palazzo esterna il suo malessere: Symmachia ha osato interrogarsi ed interrogare la città sulla “seduta ispettiva” del Consiglio comunale dei giorni scorsi per la trattazione di due interrogazioni consiliari (una di Opposizione e una di Maggioranza).

Addirittura, ci sarebbe chi dai banchi della Maggioranza con la sponda di qualche giovane Consigliere di Opposizione starebbe svolgendo quasi una funzione “sindacale” a tutela dei sacrosanti diritti dei Consiglieri comunali. In merito, vedremo cosa accadrà.

Frattanto, sulla questione è intervenuto il presidente del Consiglio comunale, il dottor Placido Furnari che ha affrontato la vicenda in modo assolutamente garbato e preciso, secondo le sue note doti di equilibrio.

Riportiamo, integralmente, la dichiarazione del presidente Furnari pubblicata dal quotidiano “La Sicilia”, rinnovando la nostra disponibilità ad ulteriori suoi interventi anche su questo sito o nel nostro periodico. 

«La seduta ispettiva è stata concordata in una conferenza dei capigruppo, la procedura è prevista dal regolamento» – spiega Furnari – «Va detto che, inserendo le interrogazioni in una riunione ordinaria (che inevitabilmente avrà altri punti e prevedrà votazioni) non avremmo risparmiato il gettone. Terrò comunque conto di queste osservazioni, pur di contenere i costi. Lavoro già su questo, anche se non è facile».

Per quanto ci riguarda, confidiamo nelle aperture del presidente Furnari che assicura di tenere conto delle nostre osservazioni e – aggiungiamo – nei prossimi giorni invieremo una nota ufficiale al Presidente con ulteriori nostre considerazioni, in particolare per quel che riguarda la pubblicazione integrale dei verbali delle Commissioni consiliari e la ripresa televisiva o in streaming del Consiglio comunale. 

Rimane inspiegabile il silenzio assordante dei consiglieri vecchie e nuovi di Opposizione e di Maggioranza che, ribadiamo, sembrano ritrovarsi in queste circostanze amorevolmente concordi. 

A seguire, pubblichiamo il servizio televisivo di TVA.

 

Biancavilla, Consiglio comunale in seduta ispettiva, stratagemma per salvare il gettone di presenza ?

in Biancavilla/News/Politica di

Sarà una seduta inedita nella forma ma uguale nella sostanza, quella del Consiglio comunale di Biancavilla, in programma questa sera, alle ore 20.

All’Ordine del giorno sono previste due non meglio precisate interrogazioni al Sindaco proposte dall’Opposizione.

A prima vista, tutto si ridurrebbe alle peculiari funzioni di un civico Consesso, come il controllo degli atti amministrativi. Ma per i Consiglieri comunali non sarà una riunione ordinaria, piuttosto il Consiglio comunale si riunirà – nientepopodimenoche – in “seduta ispettiva”, una formula di convocazione legittima, prevista dal Regolamento, ma, probabilmente, irrituale per il Consiglio di Biancavilla. Infatti, in altre circostanze, l’attività ispettiva dei Consiglieri comunali è stata prevista in sedute ordinarie, con le interrogazioni e le mozioni inserite fra i diversi punti all’Ordine del giorno.

Questo genere di seduta servirebbe a separare l’attività ordinaria del Consiglio dall’iniziativa ispettiva sugli atti amministrativi. In questo caso, però, non si comprende da cosa debbano essere distinte le due interrogazioni, dal momento che non risulterebbe una così gravosa attività consiliare, anche perché, in questo periodo, non vi sono scadenze impellenti.

Per la cronaca, occorre dire che il Regolamento del Consiglio di Biancavilla prevede la convocazione in seduta ispettiva quando sussistono “almeno due interrogazioni”, ma la prima convocazione del Consiglio di stasera ne prevedeva soltanto una, salvo poi giungere l’integrazione con la seconda interrogazione sul “bilancio di previsione 2014” che, sempre per la cronaca, non è stato neppure redatto dalla Giunta municipale.

I più maliziosi non si fanno attendere e fra di loro c’è chi sostiene che la seduta ispettiva del Consiglio comunale potrebbe trasformarsi in un sottile stratagemma per assicurare ai solerti Consiglieri comunali il gettone di presenza. A Biancavilla per percepire il gettone di presenza occorre l’ “effettiva partecipazione” ai lavori consiliari e, cioè, la votazione ad almeno una proposta di delibera. E qui sta l’inghippo: per le interrogazioni consiliari non è previsto alcun voto e, di conseguenza, i Consiglieri comunali tornerebbero a casa senza gettone di presenza. Una grave ingiustizia! Del resto, il problema si era già posto quando il Consiglio comunale di Biancavilla ha affrontato questioni che alla Camera dei Deputati si sognano di affrontare, uno su tutti il drammatico fenomeno del “femminicidio”.

In un certo senso, l’ostacolo è stato aggirato, nell’agosto 2012, dai lungimiranti Consiglieri comunali che hanno ammesso  la corresponsione del gettone di presenza proprio per le “sedute ispettive”. La convocazione di oggi, quindi, è solo una coincidenza? Perché non si è proceduto come in passato? E’ possibile che nessuno, fra i vecchi e nuovi Consiglieri di Maggioranza e di Opposizione si sia accorto di quest’aspetto? E la pungente Opposizione del web vede solo ciò che vuol vedere?

L’appello che ci sentiamo di rivolgere a tutti i Consiglieri comunali di prodigarsi affinché nella prossima Conferenza dei Capigruppo consiliari si possano preparare meglio i lavori del Consiglio comunale e, magari, si preveda la pubblicazione integrale dei verbali delle Commissioni e la ripresa in streaming dei lavori del Consiglio comunale, come suggeriamo ormai da tanto tempo.

Botta e risposta Cacioppo – Mancuso. I tre stadi del “mancusismo”. L’ex Sindaco scrive a Symmachia: “dal mancusismo al cacioppismo”

in Politica di

Come annunciato da Symmachia, è stato diffuso un volantino dall’ex sindaco, ex deputato regionale, ex Maresciallo Fabio Maria Mancuso in risposta all’articolo del prof. Antonio Cacioppo pubblicato nell’ultima edizione del nostro periodico (leggi qui) su quello che viene definito il “fenomeno mancusismo” nei suoi tre stati: mancusismo laico-festaiolo-godereccio al mancusismo mistico-religioso fino all’ultima straordinaria trasformazione: il mancusismo legalitario. Non sono mancati i riferimenti all’ultimo Consiglio comunale in cui si sarebbe dovuto dibattere di “legalità” e, invece, protagonista indiscusso di buona parte della seduta consiliare è stato il nostro periodico.

All’articolo è seguito un volantino di replica che reca la firma di Fabio Mancuso. In anteprima, siamo riusciti a proporre ai lettori del nostro sito web il testo integrale dell’intervento dell’ex Sindaco di Adrano, prima che finisse sui social network.

 

Ecco il botta e risposta

tra Antonio Cacioppo e Fabio Mancuso.

 

INTERVENTO ANTONIO CACIOPPO.

La sgradevole sensazione di trovarsi di fronte ad uno spettacolo come il Consiglio comunale del 31gennaio scorso ha lasciato sgomenti molti. Il sus­seguirsi delle parole lette in aula dal capogruppo di “Magnifica gente” (scusate l’ironia perché non è vo­luta) ha indignato molte persone, ha creato nausea, senso di rivolta, espressioni del tipo “da chi viene la predica”, ma a nostro avviso tutte queste sensazioni sono errate, tutto questo e semplicemente lo “spirito dei tempi”. Le forme politiche sono sempre il rifles­so di tipi umani che sono loro propri. Il tipo umano di questo momento politico è per alcuni il mancusi­smo. Un osservatore poco attento potrebbe pensare che questo termine indichi una persona, un politico che tutti conoscono. Non è cosi, il mancusismo non è un individuo, è un habitus mentale, è una subcultura, uno stile per molto tempo vincente ma che, ora, inco­mincia a declinare, battuto nel 2008, battuto di nuovo nel 2013 da una vera e propria “rivolta popolare” e da una onda di indignazione perché ormai questo mo­dello politico ha palesato delle crepe. Ma malgrado le sconfitte il fenomeno continua a persistere. Perché?

Rispondere non è facile, ma ci proveremo. Forse la vera risposta sta nelle condizioni culturali, psicologi­che, morali, economiche della nostra comunità.

Queste condizioni hanno sviluppato un sentimento avverso allo spirito pubblico e hanno portato molti a cooperare solo in virtù di un proprio tornaconto, se­guendo la regola delle regole; incassare eventuali van­taggi materiali della propria cerchia di sodali parten­do dal principio che tutti agiscono allo stesso modo.

Questo sentimento porta e porterà all’autoassoluzione per cui tutti saremmo gli stessi.

La convergenza tra il personaggio preso in esame e questa realtà socio-economica adranita ha creato, a nostro avviso, il mancusismo incarnato in questo mo­mento storico dall’ex Maresciallo, personaggio abile, (s)pregiudicato e capace di interpretare perfettamente tutti gli aspetti, i ruoli e gli umori peggiori della socie­tà adranita:

1) Scarso o assente senso civico;

2) Il disprezzo degli interessi comuni;

3) Atteggiamento di “familismo amorale”;

Ma anche quando la sua parabola sembra declinare, lui politicamente sopravvive. Come può riuscirci ? Forse, la risposta si trova nella sua capacità incarnare tre dei mali della politica italiana:

IL TRASFORMISMO

C’è qualcuno che ricorda bene i cambi di casacca dell’ex deputato? Proviamo ad elencarli.

1) Rinascita per Adrano (1997)

2) Lista Civica 2000 (1997)

3) Forza Italia – Cdu (2000)

4) Udc (2001-2005)

5) Pdl (2008)

6) Impegno e territorio (2012)

7) Mpa (2012)

8) Magnifica Gente (2013)

9) Forza Italia o Partito Democratico? (2014)

IL VITTIMISMO

Fa parte di una “strategia comu­nicativa”. La strategia prevede l’immagine di un uomo che vive in permanente stato d’assedio, di­sprezzato, attaccato. Il vittimista si lamenta di essere l’unico a cui non si perdoni niente, oggetto di gene­rale ostilità, di mancanza di equità di trattamento.

Questi argomenti adoperati vengo­no rilanciati, detti, comunicati con periodicità ossessiva all’insegna del repetita iuvant.

L’INTIMIDAZIONE POLITICA

L’intimidazione politica, masche­rata spesso da presunta goliardia, si materializza nei comizi e nelle apparizioni televisive quando l’ex Maresciallo fa nomi e cognomi, li indica, li evidenzia come “nemici”, li etichetta, li minaccia di querele con il chiaro intento di intimidire politicamente, avvertire, ammoni­re, affinché chi è oggetto dell’attac­co si intimorisca e sia “costretto” a desistere.

Ma, secondo noi, il vero capolavo­ro è il trasformismo umano,che si caratterizza attraverso tre stadi:

L’eterno carnevale, è simboleggiato da un racconto che ha visto l’ex Marescaillo arringare la folla festante bran­dendo un’ anguria, circondato da ballerine in abiti succinti. Questa è forse la forma primitiva e primigenia del personaggio-camaleonte; ma se si riflette già allora era presente qualcosa di metafisico e di religioso in quell’at­teggiamento. Assomigliava infatti ad un cavaliere medievale che arringava la folla brandendo la Bibbia e la spa­da per convincere i fedeli a partire per liberare il Santo Sepolcro. Allo stesso modo l’ex Maresciallo motivava la folla per coinvolgerla e liberarla dai propri freni inibitori e accompagnarla alla terra promessa: la festa eterna.

La campagna elettorale del 2013 è stata un autentico capolavoro. Dismessi i panni del laico-festaiolo-godereccio si è trasformato, come per magia, in Enrico IV al cospetto di Gregorio VII. Ha indossato il saio francescano, si è cosparso il capo di cenere, si è convertito ai valori cristiani della fratel­lanza, del perdono e dell’umiltà. Miracolo! Una vera e propria illuminazione sulla via di Damasco. Anche in questo secondo caso, l’aspetto religioso, come è ovvio, ha il sopravvento. Vestito ora da prete, anche se laico, l’ex Sindaco prima si autoassolve e poi officia sull’altare (il palco del comi­zio) la messa per chiamare a sé i convertiti alla nuova “magnificafede.

Questa fase si apre con processi alle intenzioni, commistioni, stravolgimenti di articoli di “giornalini”, accuse senza prove. Questo l’armamentario del neolegalitarioNessun mezzo è troppo sporco per un fine così puro.

Carmelo Pellegriti, capogruppo di “Magnifica Gente”, (scusate di nuovo per l’involontaria ironia) nell’ultimo Consiglio comunale accusa la maggioranza di volerlo imbavagliare, non permettendogli di parlare di lega­lità (incredibile si oltrepassa l’ilarità per sfociare nel grottesco). Finalmente gli viene concessa la parola per leggere delle paginette “sicuramente” scritte da lui me­desimo. La lettura è seria, toccante, carica di pathos, si scandiscono bene le parole, si sillaba, piano piano si arriva “la dove il tanto affaticar fu volto”: gli atti.

Le “prove” incontrovertibili delle “illegalità”, grazie alle quali finalmente si scoperchia il verminaioTutto questo alla presenza della Polizia, dei Carabinie­ri, della Tv locale. Romanzando sulla scena, pare che qualcuno dal pubblico gridi: fuori i nomi! Eccoli!

1. Pippo Ferrante: capo di una non me­glio precisata banda di “personag­gi impresentabili” poco raccomandabili. Qual è la sua colpa? L’aver pronunciato la parola fatidica: “condizionamen­to”

2. Antonio Cacioppo: leader di un noto “gruppo di potere”, ma responsabile soprattutto di essere marito del vicesindaco. Qual è la sua colpa? L’aver scritto sul periodico “Symmachia” le seguenti parole: “il P.R.G., ad Adrano, è stato tenuto nei cassetti da un sistema di potere, da oligarchie impenetrabili per oltre 20 anni”. Secondo quale logica si ci deve giustificare per un’affermazione del genere? Non sarebbe stato più opportuno che a questa doman­da avessero risposto coloro i quali hanno Governato negli ultimi 20 anni?

3. Carmelo Salanitro: l’espressione più chiara ed alta “del complotto ordito contro il bene”. Qual è la sua colpa? L’essersi spinto, -udite udite-, fino a produrre dei do­cumenti che attesterebbero le inadempienze di certi uffici.

Infine il neogiustizialista Pellegriti sfodera la prova delle prove, la pistola fumante: un assessore della precedente giunta ha avuto l’ardire, tenetevi forte, di essersi interessato per far sistemare una strada.

Finalmente il buon Pellegriti finisce la “terribile” re­quisitoria, si vede è provato, “l’atto di gran coraggio” lo ha messo a dura prova, anche se sorge un dubbio: forse è provato perchè si è accorto che tutti i suoi con­siglieri, quatti quatti, sono usciti dall’aula? Non importa, ecco che scatta la dura reazione.

Il Vicesindaco, con sfacciataggine, chiede al neogiu­stizialista Pellegriti se egli si senta rappresentato da un leader che dovrebbe essere un modello per il loro gruppo e che è, invece, un pregiudicato (sentenza di condanna n.39439).

Segue la reazione di Salanitro che con “supponenza” snocciola dati su dati e si permette, “gran maleducato”, di ricordare al neolegalitario che sulle vicende dell’a­busivismo il Pellegriti sedeva in passato in Consiglio comunale.

Alla fine ecco intervenire i “picchiatori”, uno armato di fioretto, Alessandro Zignale, l’altro di scimitarra, Enzo Maccarrone.

I due consiglieri ricordano al buon Pellegriti di avere egli stesso delle pendenze con il Tribunale della Corte dei Conti. Accidenti! Erano convinti di dare botte e le hanno prese. Erano andati in consiglio comunale per denunciare le “ma­lefatte” della maggioranza, che ha ricordato i loro non trascurabili “piccoli” nei.

Il pubblico ministero PellegritiMancuso si trasfor­ma in imputato, nell’ilarità generale.

Il capogruppo di “Magnifica Gente” si vede costretto a trasformarsi da attaccante in attaccato, obbligato a di difendere il suo leader e se stesso, scena gustosa ed esilarante se non fosse per la drammaticità del mo­mento.

Andiamo, signori neolegalitari, concentratevi!

Chi fra noi segna a dito, denuncia, diffama, incita all’odio? 

Andiamo, “magnifici” neopoliziotti, perché vi com­portate così?

Forse, perché appartenete al partito della delusione?

La delusione di chi è stato sconfitto e non riesce a far­sene una ragione?

La delusione di chi non ha come interesse la città ma il proprio tornaconto?

La delusione di chi trasforma in odio la politica alla perenne ricerca di un capro espiatorio?

La delusione di chi alimenta l’insinuazione da cui de­riva il dubbio che genera il sospetto?

La delusione di chi vuole a tutti i costi fare a gara per chi è più servo nel compiacere il capo?

La delusione di chi è incapace di capire il senso di un atto,di un discorso, di uno scritto?

La delusione di chi sente il panico tipico dei deboli di fronte ad una realtà che non li accetta?

Dovete sapere cari censori che le denigrazioni non ci impediranno di operare e agire, non abbiamo paura, perché dovremmo averla?

La sola possibilità del cambiamento terrorizza la “mala-politica”: gli ultimi conati della loro “magnifi­ca” natura vendicativa sono le ultime convulsioni del­la loro agonia politica.

INTERVENTO FABIO MANCUSO. 

Leggi il giornale Symmachia – clicca qui

Sì alla rateizzazione della Tares. Accolta proposta di Symmachia. Contraria l’Opposizione

in Battaglie/News/Politica di

Via libera del Consiglio comunale di Adrano alla proposta di rateizzazione della Tares 2013, annunciata nelle scorse settimane dal gruppo consiliare di Symmachia, immediatamente sposata dal gruppo consiliare “Adrano è migliore” e poi condivisa dalla Maggioranza. Sono stati 15 i voti a sostegno dell’atto di indirizzo approvato dalla Giunta comunale che prevede la dilazione del pagamento del tributo in 4 rate.

L’Opposizione ha votato in modo contrario alla proposta, alla faccia di chi, anche con improvvisati movimenti politici, fatti passare per “civici”, aveva auspicato la rateizzazione del tributo: messi di fronte alla proposta, l’unica formalmente presentata e, di conseguenza, l’unica ad aver ricevuto il parere tecnico favorevole, l’Opposizione ha preferito la strada della demagogia e del populismo

Di certo, la rateizzazione della Tares non rappresenterà una soluzione radicale all’annoso problema dei rifiuti, la cui competenza, in questi anni, è stata dell’ATO “Simeto Ambiente”, ma sarà di una boccata d’ossigeno per i contribuenti di Adrano. 

Inoltre, questo provvedimento non è rivolto agli evasori, ma a tutti gli onesti cittadini che, seppur in un momento di forte crisi economica, intendono mettersi in regola.

Adesso, gli Uffici comunali di via Spampinato si doteranno degli strumenti necessari per andare incontro alle richieste di informazioni dei cittadini. Infatti, i cittadini dovranno recarsi al Comune per richiedere la rateizzazione della Tares in 4 rate. La prima rata dovrà essere pagata entro il 28 febbraio 2014, la seconda entro il 31 marzo, la terza entro il 30 aprile e la quarta entro il 31 maggio 2014.

“Per noi di Symmachia è un obiettivo raggiunto – spiega il capogruppo Salvo Coco – la Maggioranza vuole stare dalla parte dei quei cittadini onesti di Adrano, con proposte serie e ponderate, affinché tutti possano mettersi in regola con il pagamento del tributo. Adesso, la classe dirigente tutta, senza distinzioni, dovrà collaborare affinché si possa giungere ad una bollettazione meno pesante sul fronte rifiuti nel 2014, anno in cui la gestione dei rifiuti torna al Comune”.

6 mesi di attività amministrativa di Symmachia, Anzalone e Zignale parlano alla città

in Iniziative/Politica/video di
Nel rispetto del programma elettorale e degl impegni assunti in campagna elettorale, l’Associazione Culturale Symmachia ha voluto realizzare una “finestra d’informazione” sull’attivita’ politico-amministrativa del vicesindaco di Adrano Angela Anzalone e dell’assessore Maurizio Zignale svolta in questi sei mesi.
A seguire pubblichiamo il video integrale dello spazio autogestito andato in onda nei giorni scorsi su TVA.

Tre annosi problemi di Adrano al centro dell’attività consiliare di Symmachia

in Battaglie/Politica di

Prende il via l’attività del Consiglio comunale di Adrano, dopo l’approvazione degli atti necessari per il funzionamento del nuovo civico consesso.

In Consiglio, si è costituito il gruppo Symmachia che si ispira ai valori e alle attività portate avanti, in questi anni, dall’omonima associazione culturale, presente nel territorio in particolar modo per quel che riguarda l’ambito sociale e ambientale.

Il gruppo è composto dal giovane capogruppo Salvo Coco, dai consiglieri Carmelo Salanitro, Agnese Alberio e Pietro Franco.

I Consiglieri di Symmachia hanno già posto al centro del dibattito politico-amministrativo tre problematiche che la città si trascina ormai da troppo tempo.

In primo piano c’è la vicenda relativa al depuratore, cavallo di battaglia dell’Associazione Symmachia. Entro dicembre occorre aver ultimato la gara d’appalto e la fase dei contratti per l’adeguamento dell’impianto di depurazione e di estensione della rete fognaria, secondo un progetto che il Comune avrebbe dovuto redigere e che potrebbe essere finanziato grazie ai 7 milioni di euro stanziati dal Cipe.

Così come occorre trovare una soluzione all’ormai sistematico allagamento di un tratto di strada di contrada Naviccia, in prossimità della stazione della Fce e dello svincolo della statale 284.

Un altro aspetto da non sottovalutare è dato dalle carenze strutturali dei locali del Commissariato di Polizia di Stato, baluardo di legalità per l’intero territorio.

Il gruppo consiliare ha espresso solidarietà e vicinanza ai commercianti vittime nei giorni scorsi di rapine. Sarà il vicepresidente dell’Associazione Calogero Rapisarda ad inviare una lettera aperta al Prefetto di Catania al fine di potenziare i controlli per salvaguardare l’ordine e la sicurezza in città.

“Vogliamo farci portavoce delle esigenze e delle speranze dei cittadini – spiegano i consiglieri di Symmachia – è prerogativa del Consigliere, sia di maggioranza che di opposizione, stimolare una proficua cooperazione fra l’Amministrazione e il Consiglio comunale per studiare, insieme ai tecnici dell’Ente, le soluzioni migliori sulle singole criticità della nostra città, coscienti che, oggi, i Comuni vivono un periodo di grande difficoltà”.

L’intera attività del gruppo consiliare sarà consultabile, a disposizione dei cittadini, sul sito web www.symmachia.it

 

Scarica i file

 

     Proposta per il Commissariato Polizia di Stato

   Proposta per l’allagamento di contrada Naviccia

  Proposta per progetto depuratore e rete fognaria

 

Abbiamo scelto di esserci ancora, per Adrano con Ferrante Sindaco

in Politica di
In un contesto storico difficile ciascuno è chiamato alla responsabilità di dare un contributo utile, genuino e coraggioso alla crescita del proprio paese. 
Noi, non potevamo tirarci indietro. Abbiamo scelto di continuare ad esserci, lo abbiamo fatto perchè 3500 cittadini di Adrano liberi ci hanno dato fiducia, hanno scelto e premiato un progetto nuovo, innovativo, giovane che vogliamo attuare concretamente. 

Occorre chiudere una stagione di veleni e aprire quella del dialogo, della partecipazione attiva dei cittadini alla vita della città per avviare un percorso che parte dal basso per attuare quelle priorità per Adrano, a cominciare dallo sviluppo economico, dalla tutela dell’ambiente, dalla promozione dei nostri prodotti alla valorizzazione dei beni monumentali e delle risorse umane, alla promozione del talento dei giovani che devono trovare nelle Istituzioni un punto di riferimento saldo e credibile.

Un percorso è già stato avviato, adesso occorre dare linfa nuova, slancio e determinazione. 

Non è tempo di tornare indietro, ma occorre guardare al futuro.

Per questo abbiamo scelto e abbiamo scelto di stare al fianco di Pippo Ferrante Sindaco di Adrano.

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