All’Ordine del giorno sono previste due non meglio precisate interrogazioni al Sindaco proposte dall’Opposizione.
A prima vista, tutto si ridurrebbe alle peculiari funzioni di un civico Consesso, come il controllo degli atti amministrativi. Ma per i Consiglieri comunali non sarà una riunione ordinaria, piuttosto il Consiglio comunale si riunirà – nientepopodimenoche – in “seduta ispettiva”, una formula di convocazione legittima, prevista dal Regolamento, ma, probabilmente, irrituale per il Consiglio di Biancavilla. Infatti, in altre circostanze, l’attività ispettiva dei Consiglieri comunali è stata prevista in sedute ordinarie, con le interrogazioni e le mozioni inserite fra i diversi punti all’Ordine del giorno.
Questo genere di seduta servirebbe a separare l’attività ordinaria del Consiglio dall’iniziativa ispettiva sugli atti amministrativi. In questo caso, però, non si comprende da cosa debbano essere distinte le due interrogazioni, dal momento che non risulterebbe una così gravosa attività consiliare, anche perché, in questo periodo, non vi sono scadenze impellenti.
Per la cronaca, occorre dire che il Regolamento del Consiglio di Biancavilla prevede la convocazione in seduta ispettiva quando sussistono “almeno due interrogazioni”, ma la prima convocazione del Consiglio di stasera ne prevedeva soltanto una, salvo poi giungere l’integrazione con la seconda interrogazione sul “bilancio di previsione 2014” che, sempre per la cronaca, non è stato neppure redatto dalla Giunta municipale.
I più maliziosi non si fanno attendere e fra di loro c’è chi sostiene che la seduta ispettiva del Consiglio comunale potrebbe trasformarsi in un sottile stratagemma per assicurare ai solerti Consiglieri comunali il gettone di presenza. A Biancavilla per percepire il gettone di presenza occorre l’ “effettiva partecipazione” ai lavori consiliari e, cioè, la votazione ad almeno una proposta di delibera. E qui sta l’inghippo: per le interrogazioni consiliari non è previsto alcun voto e, di conseguenza, i Consiglieri comunali tornerebbero a casa senza gettone di presenza. Una grave ingiustizia! Del resto, il problema si era già posto quando il Consiglio comunale di Biancavilla ha affrontato questioni che alla Camera dei Deputati si sognano di affrontare, uno su tutti il drammatico fenomeno del “femminicidio”.
In un certo senso, l’ostacolo è stato aggirato, nell’agosto 2012, dai lungimiranti Consiglieri comunali che hanno ammesso la corresponsione del gettone di presenza proprio per le “sedute ispettive”. La convocazione di oggi, quindi, è solo una coincidenza? Perché non si è proceduto come in passato? E’ possibile che nessuno, fra i vecchi e nuovi Consiglieri di Maggioranza e di Opposizione si sia accorto di quest’aspetto? E la pungente Opposizione del web vede solo ciò che vuol vedere?
L’appello che ci sentiamo di rivolgere a tutti i Consiglieri comunali di prodigarsi affinché nella prossima Conferenza dei Capigruppo consiliari si possano preparare meglio i lavori del Consiglio comunale e, magari, si preveda la pubblicazione integrale dei verbali delle Commissioni e la ripresa in streaming dei lavori del Consiglio comunale, come suggeriamo ormai da tanto tempo.