Il 21 novembre la mozione per sfiduciare il Sindaco Ferrante
E’ stata ufficializzata nel primo pomeriggio di oggi, 14 novembre, la convocazione del Consiglio comunale di Adrano con all’ordine del giorno le due mozioni di sfiducia nei confronti del sindaco Pippo Ferrante e del presidente del Consiglio comunale Pippo Brio.
Come si ricorderà, avevamo annunciato ai lettori del nostro sito, in anteprima, la presentazione di questa due mozioni da parte della maggioranza dei Consiglieri comunali: 20 firmatari contro Ferrante, 22 firmatari contro Brio.
In entrambi i casi, i numeri potrebbero oscillare, dal momento che si potrebbe assistere ad un dietrofront da parte di qualche firmatario come anche l’aggiunta di altri Consiglieri comunali.
E’ evidente che l’atto politico più rilevante è quello che riguarda il capo della Giunta municipale, il sindaco Ferrante, eletto nel 2008, al turno di ballottaggio, con una maggioranza schiacciante rispetto all’altro candidato di Centrodestra, Giovanni Bulla, grazie ad un accordo con il Partito Democratico. Dopo i primi tre anni di amministrazioni, cominciarono i primi malesseri che portarono prima ad una estenuante verifica politica con l’uscita, l’ingresso e la nuova uscita dei democratici dalla squadra di Governo.
Allo stato attuale, Ferrante è senza assessori, dopo averli revocati alla vigilia delle elezioni regionali.
Contro Ferrante si è già formato un esercito di Consiglieri che vede insieme gli ex Pdl, fedelissimi dell’ex sindaco ed ex deputato regionale Fabio Mancuso, il Partito Democratico passando per il gruppo consiliare (centrista) “Adrano 2010” che è uscito dalla maggioranza di Ferrante pochi giorni fa.
Fuori dal Palazzo, c’è la polemica e la probabile frattura tra il sindaco e i suoi amici che l’hanno sostenuto sin dal primo giorno, gli ex assessori Aldo Di Primo e Salvo Sidoti, vicini a La Destra di Nello Musumeci.
Dalla parte sua Ferrante dovrebbe avere l’unico suo consigliere comunale, Maccarrone, e i componenti dell’Udc, Palazzotto e Pulvirenti, così come il consigliere Bruno, vicinissimo a Marica Terranova che, nelle ultime settimana, proprio in vista delle Regionali, secondo indiscrezioni, avrebbe inviato segnali di avvicinamento proprio allo stesso Ferrante. In realtà, la Terranova ha giustificato il suo voto contrario alla sfiducia al Sindaco per non mischiarsi con quanti hanno sostenuto Ferrante fino all’ultimo.
Poi ci potrebbe essere un avvicinamento con il Pdl che fa capo a Firrarello e Castiglione: pare che si sia già consumato un passaggio politico fra soggetti vicini al Sindaco, un deputato regionale Pdl e un fedele seguace di quest’ultimo.
Da capire, anche, quale sarà la scelta del Mpa che non ha firmato le mozioni di sfiducia.
Lo stesso Mpa si presenta fortemente frammentato sulla mozione di sfiducia al presidente Brio. Infatti, l’autonomista Brio sarà oggetto di un fuoco amico: i nuovi arrivati nel Mpa, i fedelissimi di Mancuso, voteranno contro un altro esponente dello stesso Mpa.
Nella foto, la convocazione del Consiglio comunale inviataci sul nostro profilo facebook dal consigliere comunale Federico Floresta, capogruppo di “Impegno e Territorio”.

Scrive Mancuso: “mi sono astenuto da qualsiasi commento durante tutta la campagna elettorale per rispetto degli elettori tutti, amici e avversari. Credo che da domani – annuncia l’ex Sindaco di Adrano – ho il dovere di confutare le menzogne scritte, commentate, urlate ecc. Ho imparato in 11 anni di attività politica che chi semina odio raccoglie sempre tempesta”. 

















