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Generale - page 2

Lettera al Premier: non offenda i Siciliani

in Generale di

Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

e p.c. al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ai MINISTRI siciliani

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Signor Presidente,

ho appreso, leggendo i giornali, della sua barzelletta su “Giuda siciliano”.

Io sono Siciliana e mi pregio di essere Presidente di una associazione culturale apartitica il cui nome “Symmachia contro tutte le tirannidi” è già un programma. La sua barzelletta non ha suscitato in me e in tutti gli associati alcuna ilarità, anzi con tutti gli stereotipi negativi sui siciliani – Adamo ed Eva siciliani, Caino siciliano e per finire Giuda siciliano traditore – ha destato in noi sentimenti di acredine e di ribellione specialmente in questi momenti così delicati – il 150° anniversario dell’Unità d’Italia – momenti che ricordano anche il sacrificio di tanti siciliani caduti per costruire questa Nostra Italia.

Signor Presidente, io sono bionda e con gli occhi azzurri e non faccio parte del sistema mafioso, sono orgogliosa di essere siciliana perché la mia “patria”, la Sicilia, ha visto i natali di uomini illustri. Essa era, ieri, la Magna Grecia patria di Archimede, per citarne uno, oggi, patria di letterati come Pirandello, Verga, Quasimodo, Sciacia solo per citarne altri.

La loro cultura è quella del popolo siciliano, uomini che hanno sintetizzato il sentire di questa terra. Sono conterranea anche di Falcone e Borsellino dei quali vado fiera non solo perché sono morti per la giustizia, ma perché in loro vivono tutti gli uomini che in Sicilia sono morti per la giustizia: poliziotti, ragazzi, sacerdoti, gente comune.

Lei, che certamente è esperto in comunicazione, saprà che l’immagine è molto importante, che le idee sono fatte anche di immagini, che le parole sono fatte anche di immagini, che le azioni sono costruite anche sulle immagini. L’immagine che Lei ha dato dei siciliani non si addice a tutti i siciliani. Si chieda, invece, se può un Presidente del Consiglio, che ha scelto Ministri siciliani, Sottosegretari siciliani, financo uno stalliere siciliano, mediare una così deleteria immagine della Sicilia. Non ci basteranno le sue scuse, che ci spettano in quanto cittadini italiani, il cui Presidente non onora una sua Regione. Non basterà ai siciliani la considerazione errata di quella che può sembrare una innocua e semplice barzelletta. Nell’immaginario collettivo di molti siciliani, Lei rimarrà un Presidente che non ha rispettato il  ruolo concessoLe dal Popolo Italiano. Si spera che anche i suoi ministri siciliani deplorino il suo dire.

Cordiali saluti.

Adrano, 13 gennaio ’11

ANGELA ANZALONE

Pres. Associazione Culturale Symmachia

L’Europa scrive a Symmachia

in Generale di

Unione Europea: aperta indagine sui rifiuti in Sicilia

Symmachia: “E’ la battaglia della gente, altro che demagogia. Adesso accertare tutte le responsabilità”

Anche l’Europa adesso conosce la “vergogna rifiuti” in provincia di Catania.

Sono stati acquisiti dall’Unione Europea l’esposto e il dossier fotografico presentati, nelle scorse settimane, dall’Associazione Symmachia anche alla Procura della Repubblica di Catania e ai Carabinieri.

Si sottolineava il degrado ambientale, persino in aree protette come il Parco dell’Etna, le continue vessazioni e le condizioni di disagio per i cittadini, a causa del continuo stato di emergenza nei Comuni dell’ATO CT 3 “Simeto Ambiente”.

Ieri all’Associazione Symmachia è giunta la risposta ufficiale della Commissione europea all’Ambiente che annuncia di aver già “avviato un’indagine” per “verificare la corretta applicazione in Sicilia della normativa UE sui rifiuti”, in particolar modo per capire se siano state adottate “le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e per l’ambiente”.

“La Commissione europea – scrive Julio Garcìa Bugués della Direzione Generale della Commissione europea – è al corrente dei problemi riguardanti la gestione dei rifiuti urbani in Sicilia. Rispetto alla situazione denunciata, la Commissione verificherà la violazione del diritto dell’Unione Europea”.

C’è di più: la Commissione ha acquisito la documentazione di Symmachia non come semplice sollecitazione individuale, ma come parte integrante dell’indagine avviata dall’Europa.

La notizia viene appresa con gioia da Angela Anzalone e Vincenzo Ventura che hanno promosso anche un grande Coordinamento provinciale che sta vedendo insieme sindacati, organizzazioni dei consumatori, istituzioni, associazioni e comitati civici per chiedere, tra le altre cose, la rimodulazione del servizio nei 18 Comuni della Simeto Ambiente, a partire da gennaio 2011, affinché possa essere un servizio economicamente sostenibile sia per i cittadini, chiamati a pagare bollette eque, sia per i Comuni, chiamati a coprire il costo del servizio effettivamente reso.

“L’intervento dell’Europa sia un chiaro segnale per tutti perché si metta fine a questo disastro – spiegano Angela Anzalone e Vincenzo Ventura dell’Associazione Symmachia – attendiamo fiduciosi anche il riscontro della Procura perché vengano accertate tutte le eventuali responsabilità.

Altro che azioni populiste e demagogiche come le definisce qualcuno, – continuano Anzalone e Ventura – questa è una grande battaglia della società civile che, stanca di una situazione vergognosa, vuole partecipare attivamente, così come peraltro previsto dalla Costituzione e dal diritto europeo”.
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