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Vincenzo Ventura - page 4

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Il “lago” della Naviccia, ad agosto Symmachia aveva chiesto un intervento risolutivo: ancora nulla di fatto

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Adrano non si fa mancare proprio nulla: ha pure un lago artificiale. E’ quello di contrada Naviccia, in uno dei tratti stradali più trafficati, dal momento che nei pressi vi sono diverse realtà commerciali e rappresenta il prolungamento di via Vittorio Emanuele che immette nella statale 284 e che tocca una delle stazioni della metropolitana FCE.

Prima era una semplice “pozzanghera” divenuta col tempo un vero e proprio lago che si estende per ben 200 metri di strada e che si forma al primo acquazzone.

(foto: TVA)

E’ un problema che la città di Adrano si trascina ormai da troppo tempo. Nello scorso mese di agosto (ben 8 mesi fa) il gruppo consiliare “Symmachia” aveva chiesto, con un apposito documento, presentato in Consiglio comunale, un intervento risolutivo che, fino ad oggi, non è arrivato.

Non è dato sapere se e quali provvedimenti sono stati pensati (o attuati) per mettere fine all’allagamento della strada, creando una valvola di sfogo dell’acqua, mediante interventi concreti e non palliativi.

Ancora una volta, come “Symmachia”, chiediamo un intervento tecnico mirato per scongiurare il ripetersi di simili situazioni fino all’infinito.

A seguire pubblichiamo il documento presentato ad agosto dal gruppo consiliare “Symmachia” e di cui ne ha dato comunicazione in Consiglio comunale il consigliere Agnese Alberio.

Documento Symmachia su allagamento contrada Naviccia

 

Emergenza rifiuti, la rivoluzione-farsa di Crocetta e i Comuni al collasso

in Bacheca di

“Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”. Non vi è applicazione migliore della celebre locuzione della letteratura latina alla spaventosa condizione in cui sono ridotti gli Enti locali siciliani. Mentre a Roma, come a Palermo, si discute, si litiga, si urla, si fa a gara per un titolo sui giornali, i Comuni vengono espugnati da uno spietato nemico che sta divorando il tessuto sociale.

Gli Amministratori comunali sono costretti a fronteggiare situazioni spaventose che affondano le radici in un sistema malato e agonizzante che, negli anni, la classe politica ha costruito. Non è demagogia, non è populismo: purtroppo, è realtà pura e cruda che finisce per essere oggetto di slogan e annunci strumentali di “cambiamenti”, compresi quelli a “cinque stelle”, e di “rivoluzione”.

Qui, in Sicilia, più che di “rivoluzione” c’è tanto bisogno di “normalità”. Quella normalità che, ad esempio, ci consenta di vedere, finalmente, le nostre città ordinate e pulite, mettendo fine allo scenario desolante delle montagne di rifiuti in ogni angolo della città, dal centro alle periferie, negli spazi adibiti al mercato, davanti alle scuole. 

A quasi un anno dal suo insediamento, Rosario Crocetta può dire ampiamente fallita la sua annunciata “rivoluzione”. Ciò che rimane di quest’anno di non-governo targato Partito Democratico, Megafono, Udc e Movimento 5 Stelle è una lunga scia di insuccessi, di magre figure, di dietrofront clamorosi. Il Presidente si è preoccupato più delle sue comparsate nei salotti televisivi che delle numerose grane della Sicilia. Ma questo è il fallimento non solo di quel che rimane della Maggioranza, ma anche dell’Opposizione incapace, a cominciare dai suoi principali protagonisti, ad incalzare il Governo su temi concreti.

Loro, gli “Onorevoli”, hanno dimostrato di appassionarsi più delle beghe interne, delle spartizioni di poltrone, dei rimpasti in Giunta, serviti quotidianamente ai Siciliani a colpi di comunicati stampa, scandalosi nella forma ed inutili nella sostenza.

Per favore, non dicano che è “rivoluzionario” da parte di questo Governo aver cancellato gli ATO: di fronte allo scempio ambientale e alla vessazione dei cittadini con le bollette salate e, in alcuni casi, illegittime, la soppressione degli ATO è un atto politico-amministrativo ovvio, scontato, anzi, fin troppo tardivo.

Se vogliamo dirla tutta, la fine delle società d’ambito è stata segnata dalla legge regionale n. 9/2010 che ha previsto, nel nostro caso, la sostituzione della “Simeto Ambiente” con altre farraginose strutture, le S.R.R., le Società per la Regolamentazione del Servizio di Gestione dei Rifiuti. Si tratta di nuovi ambiti territoriali che hanno visto la luce soltanto a luglio di quest’anno, ma che, ad oggi, non hanno ancora fissato le linee guida per il loro funzionamento. Così, i Comuni siciliani si sono ritrovati impreparati di fronte alla perentoria cessazione dell’ATO avvenuta lo scorso 30 settembre 2013, così come previsto dalla legge.

Nel prendere in mano il servizio, i nostri Sindaci sono stati costretti a prorogare, attraverso “ordinanze sindacali”, il contratto al Consorzio di ditte che, dal 2006, si occupa della gestione dei rifiuti. Una scelta sofferta ma necessaria per scongiurare l’interruzione di un pubblico servizio, così come, peraltro, ha disposto lo stesso Crocetta con l’Ordinanza n. 8 del 27 settembre 2013. Si sono dovuti adeguare anche quei Comuni, come Adrano, la cui Amministrazione comunale, ad agosto, aveva già approvato l’ARO (Ambito di Raccolta Ottimale), un Piano d’intervento per far gestire il servizio direttamente al Comune. Solo il 7 ottobre scorso, la Regione Siciliana ha dato il via libera all’ambizioso progetto della Giunta Ferrante: adesso, occorre espletare la gara d’appalto per affidare il servizio per i prossimi 7 anni. Per i funzionari del Comune, in questo modo, il costo della gestione dei rifiuti sarà di circa 3 milioni di euro, due in meno rispetto quello dell’ATO.

(Nella foto di Tva, i mezzi Dusty del cantiere di Adrano, fermi e pieni di immondizia)

Prima che si possa giungere ad un nuovo contratto e all’affidamento del servizio occorre attendere ancora alcuni mesi e i tempi sono destinati ad allungarsi qualora vi siano ricorsi. Per questa ragione, i Sindaci – come ha anche ammonito l’assessore regionale Marino – dovranno procedere a garantire il servizio in qualche modo. 

La soluzione più immediata è stata la proroga alla Dusty, la ditta che si è occupata del servizio nel nostro territorio. 

A Biancavilla, l’Amministrazione comunale sta ultimando la definizione del suo ARO che, per il sindaco Pippo Glorioso, verrà sottoposto alle valutazioni della Regione Siciliana entro novembre. Frattanto, la Dusty continuera a gestire il servizio fino a gennaio 2014: attualmente, la raccolta avviene regolarmente, senza alcuna difficoltà di sorta.

I principali problemi si sono verificati invece ad Adrano dove, nonostante l’ordinanza del Sindaco, il servizio non è stato espletato, con una lunga ed estenuante querelle fra la Dusty, il commissario liquidatore dell’Ato “Simeto Ambiente”, l’adranita Angelo Liggeri, e il funzionario comunale, l’ing. Salvatore Coco. Un botta e risposta che rischia, adesso, di finire nelle Aule giudiziarie per via di possibili querele incrociate fra le parti. Nello stesso tempo, la spazzatura ha invaso nuovamente le strade di Adrano. 

Così, il sindaco Pippo Ferrante, con una certa determinazione, ha disposto di revocare la proroga del contratto alla Dusty e di affidare il servizio ad una nuova ditta che dovrebbe entrare a pieno regime a partire dalla prossima settimana. La nuova ditta è la Eco Burgus di Palermo.

C’è anche da aggiungere che, con la fine dell’ATO, su questa spinosa materia si separano i destini di alcuni Comuni, anche limitrofi, come Adrano e Biancavilla che fanno parte – quasi incredibilmente – di due S.R.R. diverse: Biancavilla fa parte della S.R.R. “Citta Metropolitana”, con il Comune di Paternò capofila, e Adrano rientra nella S.R.R. “Catania Provincia Nord”, con il Comune di Acireale capofila.

In ultimo, per dovere di cronaca, va evidenziato come l’emergenza rifiuti di Adrano ha rischiato di creare un rilevante danno economico a tanti lavoratori, specialmente del settore alimentare, del mercato settimanale. Un problema che è stato fortunatamente risolto grazie alla puntuale mediazione del vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico Angela Anzalone che, in un incontro improvvisato, ha voluto ascoltare le istanze dei commercianti.

Visti i diversi sacchetti d’immondizia nell’area tradizionalmente adibita al mercato, in via San Leo e nel quartiere San Paolo, il Sindaco ha giustamente disposto la sospensione del mercato. Per venire incontro ai commercianti, sia il sindaco Ferrante che il Vicesindaco Anzalone hanno compiuto con i Vigili urbani un sopralluogo per modificare temporaneamente l’area mercatale per i generi alimentari al fine di scongiurare un disagio economico per i commercianti. Così, alle sei del mattino di venerdì 11 ottobre, l’assessore Anzalone ha coordinato la sistemazione degli ambulanti che, in questo modo, hanno potuto vendere i loro prodotti. 

Tutto questo mentre Crocetta si preparava per partecipare all’ennesimo talk su Rai Due…

 

 

Ecco la documentazione relativa ai provvedimenti adottati dalle Amministrazioni comunali di Biancavilla.

 

Comune di Biancavilla

Ordinanza Sindacale n. 77 del 30 settembre 2013 (proroga servizio Dusty) – clicca qui

 

Comune di Adrano

Ordinanza sindacale n. 154 del 11 ottobre 2013 (conferimento servizio a ditta Eco Burgus) – clicca qui

Ordinanza sindacale n. 153 del 11 ottobre 2013 (revoca proroga servizio Dusty) – clicca qui

Ordinanza sindacale n. 146 del 1 ottobre 2013 (proroga servizio Dusty) – clicca qui

Il Comune di Adrano aderisce al “Patto dei Sindaci”. Quali vantaggi? Intervista al prof. Maurizio Zignale

in Bacheca di

“Esprimiamo profondo apprezzamento per l’adesione del Comune di Adrano al “Patto dei Sindaci” che sarà un’occasione importante sia sotto il profilo di tutela ambientale sia per i risvolti in termini di sviluppo economico per la città”.

E’ la posizione dell’Associazione Culturale Symmachia che, da tempo, è impegnata in una fase di studio del progetto di miglioramento dell’efficienza energetica e sull’utilizzo di fonti rinnovabili, grazie alle attività di informazione e di ricerca compiute dal prof. Maurizio Zignale, già prima del suo incarico istituzionale in seno alla Giunta municipale di Adrano.

Ma cosa è questo strumento? Quali vantaggi porterà alla comunità adranita? Abbiamo girato questi quesiti proprio al prof. Zignale che è peraltro intervenuto, nei giorni scorsi, insieme all’esperto in progetti europei, dott. Andrea Brogna, in quarta commissione, presieduta dal consigliere Tina Di Primo. 

Durante il dibattito in Consiglio comunale, ieri sera, è intervenuto anche il consigliere di Symmachia Agnese Alberio che ha sottolineato “la valenza europea dell’adesione al Patto per essere in piena sintonia con l’Europa e per assolvere ad un impegno civile, sociale e ambientale”.

Proponiamo – a seguire – ai nostri lettori l’intervista all’assessore Zignale sul “Patto dei Sindaci” realizzata dal direttore di “Symmachia”, Vincenzo Ventura.

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Già nella conferenza del 17 luglio scorso, al Palazzo dell’Esa, a Catania l’equipe che si sta occupando per conto della Regione Siciliana ha evidenziato i diversi vantaggi che potrebbero derivare dall’adesione a questa “rete europea”, anche in termini economici, per gli Enti locali dell’Isola.

E’ di ieri sera la notizia che il Consiglio comunale ha approvato con venti voti favorevoli la proposta di adesione al “Patto dei Sindaci” sul quale si era già espressa la Quarta Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Tina Di Primo.

 

Prof. Zignale, cos’è il Patto dei Sindaci?

Si tratta del più grande movimento europeo che coinvolge gli Enti locali e regionali sul miglioramento dell’efficienza energetica e sull’utilizzo di fonti rinnovabili.

Far parte della rete significa anche usufruire del PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), il quale rappresenta uno strumento strategico con cui l’Amministrazione locale può valorizzare queste opportunità, attraverso piani di investimento con fondi europei a tassi agevolati e con il supporto di team di esperti per le realizzazione progettuali.

 

Come si tutela l’ambiente?

L’adesione a quest’iniziativa costituirebbe un’opportunità importante, in particolar modo sotto il profilo ambientale, per la riduzione delle emissioni di Co2 e, quindi, avvicinandosi all’obiettivo 20-20-20 (riduzione del 20% dei gas a effetto serra, aumento del 20% dell’efficienza energetica, produzione del 20% di energia da fonti rinnovabili).

Non solo, si aprirebbero delle concrete prospettive di sviluppo economico e infrastrutturale.

 

In che modo?

Attraverso il Piano di Azione Coesione (PAC), intervento firmato dal presidente del Consiglio con il presidente della Commissione europea nel 2011 per accelerare l’attuazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013, la Regione Siciliana si è impegnata a rilanciare i programmi in grave ritardo.

Per incentivare i Comuni ad aderire al “Patto dei Sindaci”, la Regione sta stanziando delle risorse per creare delle “baseline”, sui consumi energetici, e delle schede tecniche degli edifici pubblici. Ci saranno anche opportunità di inserimento al lavoro per giovani e la possibilità di creazioni di aziende nel campo energetico e gestionale.

 

Quali sono i vantaggi per un’Amministrazione comunale?

Le opportunità sarebbero molte tra cui il risparmio effettivo dei costi di energia elettrica e la produzione della stessa alimentando non solo gli edifici di proprietà, ma anche il parco auto. La Commissione Europea ha, infatti, autorizzato l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche direttamente in loco. Ciò significa che, in un’ottica di miglioramento dell’efficienza energetica, l’Amministrazione potrebbe incentivare l’acquisto di auto elettriche da far ricaricare presso le proprie colonnine a costo zero o a costi agevolati.

Sembra utopia…

A molti lettori potrebbe sembrare una possibilità lontana e di difficile attuazione, ma ho avuto il piacere di conoscere chi ha già realizzato questo impianto presso la propria azienda, fornendo gratuitamente energia alle auto dei propri dipendenti. Adrano è un Comune con molte risorse e potenzialità di sviluppo che passano, anche e soprattutto, attraverso l’efficienza energetica e ambientale.

 

Come commentiamo allora l’adesione del Comune di Adrano?

E’ un grande passo in avanti. E’ doveroso dire che l’Amministrazione Ferrante da tempo si è espressa favorevolmente e con l’assessore all’Ambiente Chiara Longo abbiamo seguito l’iter.

Del resto, secondo gli studi portati avanti, questa è un’occasione che non potevamo sprecare perché avremmo perso una concreta  possibilità di riscatto economico, sociale e culturale per la nostra cara città.

Numero verde, certificato di “qualità etica”, da Adrano le proposte contro il lavoro nero

in Bacheca di

“Le proposte avanzate dalla Uila ad Adrano possono diventare un laboratorio utile anche per la dimensione nazionale”. Così il segretario nazionale della Uila, Stefano Mantegazza, a Palazzo San Domenico, commenta le iniziative che la base provinciale del suo sindacato intende lanciare da Catania per tentare di arginare il lavoro nero e combattere così il fenomeno dei “nuovi schiavi” in agricoltura. 

Verrà istituito un numero verde per consentire qualsiasi forma di denuncia, anche anonima, in sinergia con l’Ispettorato del lavoro. “Attraverso il numero verde – ha detto il segretario provinciale Uila Nino Marino – il sindacato raccoglierà le segnalazioni, le verificherà e poi si farà portavoce della denuncia”.

Ma al numero verde dovrebbe accostarsi un’altra idea. Nelle rete informatica dell’Inps ci sono i dati delle aziende e dei lavoratori. “Finora – sottolinea Mantegazza – queste due entità fra di loro non comunicano. L’azienda chiama l’Inps per comunicare le assunzioni ma non c’è un contatto diretto. Se noi prendiamo queste due banche dati – prosegue il segretario – e attraverso la rete dell’Inps le mettiamo in comunicazione e usiamo la bilateralità per far sì che imprese e sindacati possano gestire la domanda e l’offerta di lavoro, abbiamo l’opportunità di mettere in piedi un sistema trasparente che non costa nulla”. 

 

Per la Uila c’è anche un’altra priorità, quella del bollino di “qualità etica” dei prodotti agricoli che dovranno essere “certificati” di essere stati realizzati con forme di lavoro regolare.

All’incontro è intervenuto anche il vicesindaco di Adrano, Angela Anzalone, che ha particolarmente apprezzato l’idea della certificazione della “qualità etica” dei prodotti agricoli, parlando proprio di “sviluppo economico umano”. Così, come ha annunciato la sua iniziativa per giungere ad un riconoscimento ufficiale di qualità di alcuni prodotti che vengono coltivati proprio nel territorio adranita da tanti onesti lavoratori. La Anzalone ha consegnato al segretario Mantegazza un libro sulla storia di Adrano, una storia particolarmente legata alle lotte bracciantili. 

Presenti anche le Forze dell’Ordine, Polizia di Stato e Carabinieri, ed altri rappresentanti istituzionali di Adrano, come l’assessore Maurizio Zignale, i consiglieri comunali Carmelo Salanitro, Salvo Coco e Agnese Alberio. 

Numeroso il pubblico presente, fatto prevalentemente di lavoratori agricoli. “Chiediamo soltanto lavoro e diritti – hanno raccontato alcuni braccianti – per questo apprezziamo le iniziative della Uila che già Nino Lombardo ci aveva presentato. Speriamo che ci possa essere un futuro più confortevole, specialmente per le nostre condizioni lavorative e per le nostre famiglie”. 

Come detto, in prima linea nella fase di organizzazione del convegno il segretario comunale della Uila, Nino Lombardo, da anni attento conoscitore dei problemi dei braccianti agricoli.

“Bisogna scongiurare anche una “guerra fratricida” – ha detto Lombardo – cioè quella fra lavoratori italiani e stranieri. Per questo occorre avviare un monitoraggio costante delle aziende per evitare forme di sfruttamento”. 

All’iniziativa ha aderito anche l’Associazione Culturale Symmachia che ha presentato un breve docu-film con una ricostruzione puntuale della giornata di un lavoratore in nero, sfruttato, mal pagato e senza tutela. Le altre immagini sono tutte ambientate nelle campagne di Adrano e nel centro storico, all’alba, quando decine di uomini si radunano davanti a qualche bar per partire alla volta dei campi. Diretto dal filmmaker Francesco Giangreco, il docu-film è stato ideato direttamente dai giovani di Symmachia.

“Spesso di lavoro nero si muore e per questa ragione occorre contrastare questo dilagante fenomeno – spiega Calogero Rapisarda, vicepresidente di Symmachia – nel docu-film abbiamo voluto lanciare un messaggio diretto per sensibilizzare tutti come è possibile finire per pochi spiccioli nelle mani di speculatori e sfruttatori”. 

A breve sarà possibile visionare on line, su questo sito

il docu-film “Il frutto oscuro”

Al via la scuola di formazione all’impegno sociale e politico della Diocesi

in Cultura/News di

Prenderà il via sabato 19 ottobre la Scuola di formazione all’impegno sociale e politico, promossa dall’Ufficio Problemi sociali e Lavoro dell’Arcidiocesi di Catania e dallo Studio “San Paolo” per due intensi cicli di attività. 

Nove saranno le macroaree tematiche che caratterizzeranno l’intero corso:

Storia dei partiti
(G. Vecchio).
Etica sociale
(G. Schillaci).
Cattolicesimo politico
(G. Zito).
Fondamenti biblici e patristici
dell’impegno politico
(R. Gisana).
La Costituzione italiana
(A. Cariola).
Storia del sindacato in Italia.
Politiche sociali e del lavoro
(R. Rotolo).
Seminario: Il popolarismo
di L. Sturzo
(S. Latora).
La famiglia, speranza e futuro
per la società
(S. Zamagni, Università di Bologna).

Dottrina sociale della Chiesa (don Piero Sapienza dell’Arcidiocesi catanese), Storia dei partiti (prof. Giuseppe Vecchio, direttore del Dipartimento di Studi Sociali e Politici dell’Università di Catania), Etica sociale (don Giuseppe Schillaci), Cattolicesimo politico (don Gaetano Zito), Fondamenti biblici e patristici dell’impegno politico (don Rosario Gisana), La Costituzione italiana (prof. Agatino Cariola, costituzionalista, docente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo catanese), Storia del sindacato in Italia e Politiche sociali e del lavoro (Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl di Catania).

Verranno presentati, attraverso alcuni seminari, alcuni testimoni dell’impegno politico e della tradizione del cristianesimo democratico come don Luigi Sturzo, Giorgio La Pira, Alcide De Gasperi, Giuseppe Toniolo e Giuseppe dossetti. Fra questi incontri, quello sul “popolarismo di Luigi Sturzo” a cura di Salvatore Latora e “La famiglia, speranza e futuro per la società” del prof. Stefano Zamagni dell’Università di Bologia.

Le lezioni si svolgeranno, ogni sabato, dalle ore 9 alle ore 12.30, presso il Seminario Arcivescovile di Catania di via Odorico da Pordenone. 

 

Giuseppe La Mela, il giovane di Adrano che attiverà internet gratis in piazza Umberto

in Bacheca/News di
giuseppe_la_mela

giuseppe_la_mela

Si chiama Giuseppe La Mela, ha 20 anni ed è il giovane informatico di Adrano che ha studiato tecnicamente le modalità utili a mettere in funzione, per la prima volta, il wifi gratuito in piazza Umberto.

 

L’iniziativa è stata promossa dal presidente del Circolo Operai di Adrano Vincenzo Valastro per permettere, specialmente ai giovani, di collegarsi gratuitamente ad internet utilizzando la connessione del Circolo Operai.

Il collegamento ad internet verrà attivato sabato prossimo, alle 18, nel corso della presentazione del progetto.

Si tratta di un grande passo in avanti per la comunità di Adrano, grazie alla brillante idea del presidente Valastro e dei soci del Circolo Operai e alla straordinaria preparazione del giovane La Mela.

Peraltro, in questo modo, si risponde anche alle diverse sollecitazioni che l’Associazione Culturale Symmachia, ormai un anno fa, aveva lanciato all’Amministrazione comunale al fine di creare diversi punti di accesso ad internet gratuiti nelle piazze della città.

A conclusione dei primi test che hanno accertato il funzionamento della rete, abbiamo incontrato Giuseppe La Mela che, in diverse occasioni, ha avuto modo di collaborare con la nostra Associazione.

 

Giuseppe, per Adrano avere un accesso gratuito ad internet è un grande passo in avanti ed è anche merito tuo.

Sì, questo lo si deve prima di tutto al presidente del Circolo Operai, Vincenzo Valastro, e a tutti i soci che hanno creduto e voluto fortemente questo progetto. Io ho messo a disposizione le mie conoscenze e mi sono prestato per dare un contributo volto a migliorare la nostra città.

 

Per navigare su internet in piazza Umberto cosa bisogna fare?

Occorrono pochi minuti per connettersi in piazza. E’ richiesta una registrazione solo per il primo accesso.

Facendo una ricerca delle reti con il proprio dispositivo (cellulare, smartphone o tablet) verrà visualizzata la rete con il nome “Circolo Operai Adrano” che porterà ad un modulo di registrazione. Sarà necessario fornire il proprio indirizzo email dove verranno conservati i dati e il proprio numero di cellulare. In pochi secondi, si riceverà un sms di attivazione e da quel momento la connessione è attiva.

 

Quale è la zona interessata e per quante ore si potrà navigare?

L’area coperta dal wifi gratuito è di circa 700 metri e comprende l’intera piazza Umberto. Sarà possibile navigare per 2 ore al giorno con banda limitata a 2megabit.

 

Tecnicamente, cosa è necessario per creare una zona con wifi libero?

Abbiamo installato un’antenna, un access point mikrotik e un server che gestisce gli utenti e le connessioni. Nello stesso tempo, il server tiene traccia del traffico generato dagli utenti.

 

Quali sono i costi?

Per creare una “free wifi zone” non vi sono costi esorbitanti. Anzi, se si considerano i risvolti positivi che l’accesso gratuito garantisce a beneficio degli utenti è possibile dire che i costi sono assolutamente bassi.

Il wifi in piazza Umberto è costato 420 euro, comprensivo di software di gestione, l’access point, sms e il cavo ethernet e prevede di connettere almeno 5 mila utenti.

 

Perché, secondo te, è importante la “free wifi zone”?

In un contesto sociale e culturale in cui il web, spesso, è la risposta a tutto, la creazione di punti di accesso ad internet gratuiti può essere fonte di iniziative e può permettere a tutti di tenersi in contatto attraverso i famigerati social network.

Quella di Adrano è una iniziativa importante perché potrebbe essere oggi l’occasione per i giovani di navigare sul web e di incontrarsi in piazza. Proprio per questo, sono particolarmente soddisfatto di aver contribuito in prima persona.

Si vota a maggio ad Adrano e a Biancavilla. Segreterie in fermento, questi gli scenari possibili

in Bacheca/Politica di

La data dovrebbe essere quella definita: il 26 e 27 maggio si voterà per le Amministrative in Sicilia, così come nel resto del Paese.

Nel giorno di Sant’Agata, a Catania, la Giunta di Rosario Crocetta trova la quadra, dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi sulla decisione solitaria del Presidente della Regione di anticipare il voto al 21 e 22 aprile.

In provincia di Catania sono 26 i Comuni chiamati al voto. Fra questi anche Adrano, Biancavilla, Belpasso e Catania. Per la composizione dei primi scenari occorrerà aspettare le Politiche.

Ad Adrano, partiti e gruppi politici e civici sono in fermento. Le riunioni, pubbliche e più o meno segrete, si susseguono con ritmi incredibili. Ciò che si prospetta è una campagna elettorale infuocata, come confermano le accese discussioni e le vistose crepe che emergono, ogni giorno di più, all’interno delle segreterie politiche.

Numerose sono le indiscrezioni che circolano all’ombra del Castello. Il sindaco uscente Pippo Ferrante sarebbe in cerca di una collocazione politica.

Dopo l’addio a Fini, il Sindaco si era messo a capo di “un processo di rinascita del Centrodestra”, partendo proprio da quel Pdl berlusconiano che, dal 2008 e fino alle Regionali di ottobre, era stato nella piena disponibilità dell’ex sindaco Fabio Mancuso. Il Pdl, però, sta ragionando su due o tre ipotesi che sono state già prospettate al quartier generale di Bronte. Ipotesi, quelle del Pdl, che non prevedono la ricandidatura di Ferrante. Nello stesso tempo, il Sindaco vorrebbe trovare una sponda nel Megafono di Crocetta. Due mondi opposti che potrebbero incontrarsi attraverso l’annunciato approdo  del deputato regionale ex Udc, Marco Forzese che proprio ad Adrano gode di uno zoccolo duro del suo elettorato. Non a caso, Ferrante nelle scorse settimane ha voluto assegnare un secondo assessorato al gruppo politico dell’assessore e consigliere comunale Pulvirenti. Ad oggi, il Megafono di Adrano non sembra affatto attratto da una simile proposta. Anzi, il coordinatore del Megafono, Turi Marcellino, è riuscito con grande determinazione a costituire un coordinamento già parecchio attivo e a rilanciare un’alleanza di ferro con la segretaria del Pd, Adele Trovato. I democratici proseguono il loro dibattito interno, in attesa di una visione più omogenea possibile. Occorre capire quale strada intendono intraprendere le diverse anime, da Turi Liotta a Luigi Gulino, da Nicola Bertolo a Mario Vadalà. Bisogna comprendere se il Pd sceglierà una nuova e rinnovata visione delle cose, oppure se dovrà indirizzarsi verso l’“usato sicuro”. C’è anche da dire che una parte del Pd, quella della Federconsumatori di Gulino avrebbe già deciso di proporre Pino Lo Re.

La linea dell’Udc verrà dettata dai commissari Diego Di Gloria, vicino all’on. Lino Leanza, e da Vincenzo Calambrogio, approdato nel partito di Casini con il gruppo del deputato Nicola D’Agostino dopo la rottura con l’Mpa di Raffaele Lombardo. Gli autonomisti dovranno chiarire la loro posizione: una parte è rappresentata in Giunta con Ferrante, l’altra invece fa riferimento all’ex deputato regionale Mancuso. L’ex Sindaco potrebbe tornare in modo attivo nella politica adranita, anche se in campo ci sono diverse ipotesi, fra cui quella di affidare la candidatura a sindaco ad una donna. Oppure, si procederà a ricompattare l’Mpa e, dunque, a ritrovarsi attorno alla ricandidatura di Ferrante? Come detto, occorre attendere le Politiche.

A Biancavilla le candidature date per certe sono quelle del sindaco uscente Pippo Glorioso del Pd, del Movimento 5 Stelle e dell’ex presidente del Consiglio comunale Antonio Portale con il suo movimento “Uniti per la rinascita della città”. Già da diverse settimane, Glorioso ha incassato l’investitura della segreteria del Pd locale e catanese. Fra gli alleati del Sindaco, dovrebbero convergere per la ricandidatura anche l’Udc rappresentato dall’assessore Pasquale Lavenia, riferimento di Lino Leanza, dal presidente del Consiglio comunale Dino Furnari, riferimento di Nicola D’Agostino, e da singole componenti. Bisognerà capire quale sarà la posizione ufficiale e definitiva del Mpa che, comunque, dovrebbe muoversi in maniera differente rispetto agli accordi nazionali che vedono Lombardo a braccetto con Berlusconi. A confermare questo scenario è la dichiarazione dell’assessore Giuseppe Pappalardo a Video Star, commentando la sua nomina di vicesindaco, siglata nelle scorse ore. 

Rifondazione Comunista o Rivoluzione civile di Ingroia ancora non si è espressa: probabilmente, verrà fatta una lista che, però, potrebbe essere guidata da una donna anziché allearsi con Glorioso.

Il Movimento 5 Stelle non ha ancora avanzato nomi per la candidatura a Sindaco ma è prevedibile la formazione di una lista che – secondo il Non Statuto di Grillo – non potrà apparentarsi con nessun altro partito politico o lista civica che non abbia ricevuto l’ok del comico genovese. 

Rimane da capire quali passi comincerà a muovere il Pdl, all’indomani dal voto nazionale. Sembra profilarsi il ritorno in campo dell’ex sindaco Mario Cantarella a capo della componente ex An che potrebbe incassare il sostegno dei berlusconiani che fanno riferimento al deputato regionale Nino D’Asero. Del resto, quella di Mario Cantarella è l’unica proposta seria e credibile che gli ex An e il Pdl più in generale possano prospettare. Altre opzioni sono da valutare fra altre risorse nell’area dei berlusconiani, ex Forza Italia.

Sembra tramontare così la candidatura dell’ex sindaco diessino Pietro Manna, fortemente caldeggiata nelle scorse settimane dallo stesso on. D’Asero.

Le candidature (di servizio) di adraniti e biancavillesi alla Camera e al Senato

in Bacheca/Politica di
Il nostro territorio sarà presente alle elezioni Politiche del 24 e 25 febbraio. Sì, le nostre città, Adrano e Biancavilla, hanno dato il loro contributo nella formazione delle liste di quei partiti e movimenti politici che si sfideranno in campagna elettorale per la conquista di Palazzo Chigi e della maggioranza parlamentare, che, peraltro, avrà voce in capitolo nell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Non illudiamoci, torniamo con i piedi per terra, non si tratta di una svolta. Come al solito, il nostro territorio reciterà un copione già scritto, quello della comparsa.

Sono diverse quelle che in gergo vengono chiamate “candidature di servizio”. Per essere chiari, “servizio” non vogliamo intenderlo nei confronti e nei riguardi del capocorrente di partito (ci mancherebbe!), ma “servizio” inteso senz’altro come disponibilità nei confronti della cordata politica di appartenenza, per dare un contributo al progetto per l’Italia.
Il “candidato di servizio” non manifesta alcuna presunzione di c’entrare l’obiettivo: è già consapevole di restare fuori dalle comode poltrone romane. Ci sarebbe da chiedersi a cosa e a chi giova questo “servizio”. Al capo? All’esponente politico locale? E in cambio di cosa? Di certo, non servirà alla comunità che, ancora una volta, non ricaverà alcun beneficio in termini di un miglioramento della qualità dei servizi e della vita.  
  

Sono diversi i nomi che emergono dalle liste fresche di presentazione ufficiale in Tribunale. Da una rapida lettura è possibile scorgere anche alcune novità rilevanti dal punto di vista della collocazione politica.
Ad esempio, a Biancavilla viene ufficializzato il passaggio degli ex An nel gruppo “Fratelli d’Italia” di La Russa, Crosetto e Meloni, attraverso la candidatura dell’ex sindaco Mario Cantarella al 9° posto nella lista del Senato. Il trasloco era scontato, ma il gruppo del professore Cantarella ha preferito evitare scossoni all’interno del Pdl fino alla definitiva scelta del candidato sindaco per le prossime Amministrativa, scelta che – per la cronaca – non è stata ancora ufficiliazzata.
Sempre nella lista “Fratelli d’Italia” per il Senato ad essere candidato vi è un altro biancavillese d’origine Sandro Pappalardo, inserito in una posizione più favorevole rispetto a quella di Cantarella, al 3° posto, dietro a Crosetto e a Salvino Caputo. In entrambi i casi sono scarse le possibilità di rientrare fra gli eletti. 

Ad Adrano, per la Camera sono in tre i candidati a “concorrere”. Nella lista “Fratelli d’Italia” di La Russa è candidato l’ex assessore Andrea Neri al 18° posto, anche per lui in una posizione da outsider.
Nella lista de “La Destra” viene ufficializzata la collocazione politica dell’ex assessore Aldo Di Primo che, di fatto, non segue il nuovo percorso intrapreso dall’amico di sempre, il sindaco di Adrano Pippo Ferrante che rimane vicinissimo al Pdl. Per Di Primo il 7° posto.
Nel Movimento per l’Autonomia – Partito dei Siciliani c’è il consigliere comunale Federico Floresta, attuale capogruppo di “Impegno e Territorio”, il movimento politico che fa capo all’ex sindaco ed ex deputato regionale Fabio Maria Mancuso.
Fra gli altri candidati del territorio: l’ex sindaco di Belpasso Alfio Papale (7° posto nel Pdl per la Camera), il parlamentare uscente Salvo Torrisi (Pdl per il Senato), il candidato sindaco alle scorse amministrative di Paternò Nino Naso (che ufficializza il passaggio dal Mpa all’Udc ottenendo un 13° posto per la Camera), l’ex presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione (3° posto nel Pdl per la Camera).

Un Nobel al genio informatico Dino Distefano di Biancavilla

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Un genio informatico made in Biancavilla. E’ Dino Distefano, 39 anni, il vincitore del “Roger Needdham award”, una sorta di premio Nobel per l’informatica per aver inventato un software che non fa bloccare i mega Pc.
Giovedì serà il giovane ricercatore biancavillese sarà a Londra per ritare il premio presso la Royal Society, il gotha della scienza britannica. Ma c’è di più, Dino Distefano è stato nominato professore ordinario alla Queen Mary University, entrando di diritto nella comunità scientifica mondiale. 
E’ un ragazzo determinato che ha saputo coltivare il suo sogno, con molti sacrifici. Dino è uno dei tanti giovani sognatori che in Italia non trovano spazio. Voleva rimanere nel suo Paese e dare il suo contributo. Ha partecipato ad un concorso dell’Università di Pisa per tentare di farsi spazio nel difficile e complesso mondo della ricerca. E’ stato bocciato. Poi la decisione, sofferta, di provare fuori. Prima in Olanda, poi in Inghilterra dove il suo ingegno ha cominciato a dare i primi frutti.  
Dino Distefano ha cominciato a maneggiare il computer quando “le tecnologie erano ancora nell’età della pietra e ci divertivamo col mitico Commodore”, spiega al Corriere della Sera che lo ha intervistato. Oggi, Dino ha saputo studiare e realizzare un software capace di testare preventivamente i macchinari prima che vadano in crash. Il dispositivo si chiama “Infer” ed è utilizzato dalla Apple, Microsoft e dagli Airbus. 
Uno studio che Dino è riuscito a c’entrare grazie alle sue competenze informatiche e al suo team di lavoro che è composto da un italiano, un coreano e un inglese. 
Non aver mollato è la sua più grande soddisfazione. E’ un esempio per molti. Prima per i ragazzi, perchè Dino ha dimostrato di essere riuscito, con le sue sole forze e con la sua passione, ad affermarsi concretamente a livello mondiale. Poi per le Istituzioni perchè comprendano, una volta per tutte, di investire sulla formazione e sulla ricerca.
Oggi è necessario aprire il Paese ai giovani, di affidarsi alla loro creatività, allo studio, all’entusiasmo, alla straordinaria preparazione che, spesso, si ottiene grazie ad un talento innato che il sistema Italia non riesce a comprendere.
 

 

Noemi Bisicchia vince il Concorso Fumettistico

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Noemi Bisicchia, nostra associata e fumettista del periodico Symmachia, ha vinto il Concorso Fumettistico indetto dall’Associazione Culturale “San Nicolò Politi”, in occasione della Settimana della Cultura.
La giovane artista, ha creato un classico e schematico fumetto sulla figura di Padre Bascetta. Uomo legato ad Adrano in quanto spese la sua vita a favore delle classi adranite più disagiate e che operò concretamente per migliorare l’economia del nostro paese.

Grazie a questa storia ho voluto far intendere quanto sia importante rispettare i propri “simboli” e far si che le eredità che ci lasciano i nostri predecessori vengano custodite nel migliore dei modi, ricordando insieme a loro le persone che hanno fanno la storia del nostro paese. (Noemi Bisicchia)


L’intera associazione Symmachia con il proprio periodico si onora di avere tra le firme quella della giovane artista e le augura quanto di meglio possa esserci per un talento come il suo.

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