{"id":5567,"date":"2017-10-03T17:06:00","date_gmt":"2017-10-03T15:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.symmachia.it\/?p=5567"},"modified":"2017-10-03T17:06:00","modified_gmt":"2017-10-03T15:06:00","slug":"a-proposito-del-triangolo-della-morte-ai-miei-paesi-adrano-biancavilla-paterno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/?p=5567","title":{"rendered":"A proposito del triangolo della morte.  Ai miei paesi: Adrano, Biancavilla, Patern\u00f2."},"content":{"rendered":"<h4><em>di<\/em> Gisella Torrisi<\/h4>\n<p>Cosa posso fare? Me lo chiedo da sempre, me lo chiedo ogni giorno appena sveglia. Se prima la rabbia, l&#8217;indignazione e la speranza erano il solo motore di reazione contro questa nera realt\u00e0, ora mi rendo conto che era un modo di agire sbagliato in cui si lascia spazio a quel Giudice severo che umilia la Vittima impaurita; \u00e8 tutto un processo narcisistico dove si vede la perfezione dei principi opprimere la mente che invece vorrebbe solo imparare. \u00c8 questa l\u2019educazione che ci hanno dato: punizione, repressione, catalogazione ma tutto ci\u00f2 \u00e8 vecchio, limitante, sofferente e assassino.<\/p>\n<p>E&#8217; giusto credere nella lealt\u00e0, nel progresso, nella legalit\u00e0, nell\u2019imprenditoria dei principi del &#8220;buon padre di famiglia&#8221;&#8230; non continuo, questa lista perbenista la conosciamo in tanti. Sono stanca di sentirmi dire: lottiamo contro, lottiamo per, lottiamo&#8230; quanta ipocrisia? Il Giudice interiore si diverte a seviziarci e allora? Sensi di colpa a sottrarci il sonno.<\/p>\n<p>\u00c8 giusto, invece, credere che sbagliare oggi \u00e8 l&#8217;unico sintomo di autenticit\u00e0. Torniamo liberi. Sbagliamo e rendiamocene conto, lottiamo contro i nostri schemi mentali; liberiamo queste povere membra piegate. Volete veramente sprecare questa vita e morire di paura? Morire con la paura di essere stuprata, morire con la paura di essere rapinato, morire con la paura di non trovare lavoro; magari non avverr\u00e0 mai ma in tanto questi schemi mentali ci portano a fare scelte che allo Stato piacciono tanto. Perch\u00e9 poi scendiamo senza far rumore in compromessi che per la maggior parte di noi sono normalit\u00e0. <em>\u201cNon andr\u00f2 a lavorare in quel quartiere, troppi immigranti. (Mi stuprano, derubano e chiss\u00e0 cos\u2019altro.)\u201d \u201cS\u00ec, non pubblicher\u00f2 questo articolo perch\u00e9 mi hanno gi\u00e0 avvisato e se perdo questo lavoro non ne trover\u00f2 di certo un altro migliore.\u201d \u201cVa bene, do l\u2019esame all\u2019universit\u00e0 senza neanche esprimere il mio parere senn\u00f2 non lo convalido con il voto che vorrebbero i miei.\u201d \u201cNo, non mi avvicino al piccolo bambino rumeno che \u00e8 caduto per strada, potrebbe essere una trappola.\u201d \u201cSono contro il femminicidio. Oh mio dio guarda quella che sta con un uomo sposato! Per alcune servirebbe una buona scarica di botte.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Quante volte abbiamo sentito queste frasi? Quante volte le abbiamo pronunciate? Quante volte ci siamo solo arrabbiati? Di paura soffriamo tutti. Lavoriamo per rendere la nostra vita sicura e facciamo sempre la scelta pi\u00f9 sicura. Lavoriamo, paghiamo le tasse, mettiamo al mondo figli e gli passiamo la solita vecchia e fallace morale: sii prudente. No, figlio mio, sii folle. Senti, vivi, ascolta e non fermarti davanti le apparenze. Prendi la tua rabbia e trasformala in energia positiva, tu puoi essere quello che vuoi e quello che vuoi \u00e8 dato da ci\u00f2 che senti, da ci\u00f2 che vorresti fare. Non urlare contro a chi ti dice che gli immigrati ci portano via il lavoro, non difendere le tue idee con la loro stessa arma. Sorridi, fai esempi, cerca il dialogo ma soprattutto scopri quale paura ci sia dietro chi ti parla con quel solito volto teso, severo.<\/p>\n<p>Sbagliare significa esperire la realt\u00e0 per crescere, chi non sbaglia non cresce. Oggi e colui che giudica e continua a subire il giudizio rimane in un vicolo cieco e non si accorge di stare solo fermo in una strada inerte e senza sbocco. Ci vogliono a destra, a sinistra, pro e contro, al sud e al nord, ci vogliono giusti e arrabbiati, ci vogliono contro gli immigranti, contro gli uomini per essere donne, suddivisori di violenze per catalogo. Oggi si parler\u00e0 di stupro o di rapina? Quale notizia serve passare? Ricordare che la Mafia si trova in piccoli paesi di provincia? S\u00ec, parliamo di quei relitti di societ\u00e0 che si trovano in quella brutta provincia Catanese<\/p>\n<p><em>che versa lacrime e sogni, che vuole un po\u2019 di pace, che cerca una nuova rinascita.<\/em><\/p>\n<p>Ma non lo vedete che siamo tutti brutti, spaventati, cattivi come dei bambini lasciati a bocca aperta? Che litigano fra di loro e non contro chi li opprime? Che parliamo con occhi pieni di pianto e digrignamo un volto di un adulto mai svezzato? Ma non lo vedete che abbiamo costruito un sistema che non si riesce a fermare? Pi\u00f9 stiamo dentro questo schema di paura e pi\u00f9 lui prende le nostre energie e gira e ci rigira e non si ferma.<\/p>\n<p>Scendiamo da questo treno, partiamo dall&#8217;accettarci, partiamo dall&#8217;ascolto. ASCOLTIAMOCI. Io non sono solo contro la Mafia, sono in primis contro lo Stato. Questo Stato vecchio pieno di una morale apparente e con un vuoto dentro a divorarne l\u2019esistenza. Una realt\u00e0 fatta di finti adulti che rimproverano con volti grigi.<\/p>\n<p>Io sono per uno Stato nuovo, quello che forse ancora non riuscite a vedere ma che si sta schiudendo, uno Stato consapevole e che ha smesso di rimproverarsi e ha iniziato a sorridersi e dire: abbiamo provato cos\u00ec e non ci siamo riusciti, proviamo cos\u00ec e vediamo se questa \u00e8 la nostra strada, sperimentiamo a favore di questa logicit\u00e0 d\u2019azione, sperimentiamo a favore della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Io non mi schiero contro i miei paesi, io mi schiero contro quella parte di me egoista che si vuol sentire migliore, io mi schiero contro quella parte di me qualunquista che si siede a tavola e fa la sua morale, io mi schiero contro il vecchio modo di pensare. Io l\u2019abbraccio e gli dico: basta stare dalla parte della ragione, \u00e8 ora di stare dalla parte del Vero. Sapete benissimo cosa fa la democrazia informativa, lo sappiamo tutti: mette i poveri contro i poveri. Io non credo alla tv, l\u2019ho spenta a quattordici anni e se oggi mi capita di vederla capisco che quello \u00e8 spettacolo, \u00e8 business e non solo: non \u00e8 la mia realt\u00e0. Quella realt\u00e0 che ha bisogno di persone competenti, positive, dinamiche e che non hanno paura.<\/p>\n<p>Io rivoglio il mio potere personale e me lo riprendo giorno dopo giorno, guerra dopo guerra. E voi cosa aspettate? Spero che i miei fratelli l\u00e0 fuori, quelli &#8220;bravi&#8221; della parrocchia, quelli stanchi, quelli che &#8220;penso a me tanto non cambia niente&#8221;, quelli che &#8220;\u00e8 colpa dei genitori&#8221;, quelli che &#8220;i giovani d&#8217;oggi&#8221;, quelli brutti della &#8220;vanedda&#8221;, quelli in carcere, quelli malati, quelli umiliati, quelli che \u201cguarda quello\u201d, quelli costretti lontani dalla sua terra, quelli &#8220;pentiti&#8221;, quelli che si pentiranno, quelli che sognano, quelli che ci credono&#8230; spero che tutti noi possiamo riavere questa grande capacit\u00e0 di scelta:<\/p>\n<p>cantare fuori dal coro, tornare al Vero e comprendere il Falso.<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 un triangolo di morte, questo \u00e8 un triangolo di Rinascita se solo tu ci credi. Io e tanti altri ci crediamo, Symmachia ci crede.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gisella Torrisi Cosa posso fare? 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