{"id":5542,"date":"2017-09-09T01:36:20","date_gmt":"2017-09-08T23:36:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.symmachia.it\/?p=5542"},"modified":"2017-09-09T01:36:20","modified_gmt":"2017-09-08T23:36:20","slug":"adrano-e-biancavilla-una-prospettiva-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/?p=5542","title":{"rendered":"Adrano e Biancavilla: una prospettiva comune"},"content":{"rendered":"<h4><em>di<\/em> Vincenzo Russo<\/h4>\n<p>E\u2019 improbabile che il culto e la devozione per S. Placido e S. Nicol\u00f2 Politi di biancavillesi e adraniti possano essere scalfiti da una possibile fusione dei due comuni. Le diverse identit\u00e0 \u2013che pure esistono \u2013 e le specificit\u00e0 demografiche e territoriali, potranno essere preservate dai due distinti Municipi che continuerebbero ad esercitare le loro funzioni quasi come prima. E allora quale dovrebbe essere l\u2019improvvida ragione di questo matrimonio, visto che non \u00e8 di certo legata alla carente dimensione demografica? Beh, in effetti, la questione potrebbe essere ribaltata. <strong>Ovvero,<\/strong> <strong>perch\u00e9 due comuni contermini, che da un punto di vista urbanistico e territoriale sono quasi un unico blocco, devono essere completamente separati amministrativamente?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 fondersi in un unico Comune<\/strong><\/p>\n<p>Sia come sia, i potenziali vantaggi, noti in letteratura, sono di carattere economico e finanziario, oltre che politico amministrativo. Si tratta di maggiori economia di scala (minori costi nella gestione dei servizi), riduzione della spesa corrente e aumento di quella per investimenti (in tal senso depongono i pochi dati statistici a disposizione), della possibilit\u00e0 che si formino maggiori professionalit\u00e0 e livelli pi\u00f9 alti di specializzazione dei dipendenti, e un maggiore peso politico complessivo nei rapporti con gli altri organi istituzionali. Si pensi alla pressione che una comunit\u00e0 di quasi 60 mila abitanti pu\u00f2 esercitare, ad esempio, in merito alla tutela e al potenziamento della struttura\u00a0 ospedaliera di Biancavilla, o alla possibilit\u00e0 di attivare forme alternative, magari esercitando le dovute pressione per la modifica dell\u2019attuale, stringente, quadro normativo, di raccolta e gestione dei rifiuti urbani, con l\u2019obiettivo della riduzione delle tariffe. Senza considerare l\u2019unitariet\u00e0 d\u2019intenti nell\u2019azione di programmazione urbanistica, delle attivit\u00e0 produttive e nell\u2019organizzazione delle infrastrutture, che render\u00e0 pi\u00f9 spediti i processi decisionali e le attivit\u00e0 realizzative. Un semplice esempio potrebbe riguardare la realizzazione di un\u2019arteria di collegamento tra il viale dei Fiori e la S.S. 284, al fine di decongestionare dal traffico dei mezzi pesanti, e non solo, i due centri, favorendo nel contempo la logistica delle attivit\u00e0 commerciali. Nella logica dell\u2019armonizzazione e della condivisione dei servizi si potrebbe poi realizzare un\u2019innovativa via di collegamento (anche sopraelevata) tra i due Municipi riservata a pedoni e ciclisti, quale grimaldello di una mobilit\u00e0 intelligente e alternativa. Molti studenti ne gioirebbero, e i facinorosi pedoni che pensano di uscire incolumi da via Casale dei Greci si sentiranno sollevati. Una linea di bus ecologici potrebbe garantire poi un collegamento continuo tra i vari punti nevralgici del nuovo ente.<\/p>\n<p><strong>A ci\u00f2 si aggiunga che il decreto legge n. 95\/2012 ha introdotto importanti incentivi finanziari, che si traducono in maggiori risorse a disposizione, per favorire il processo di riordino degli enti territoriali<\/strong>. Incentivi ulteriormente innalzati con la <a href=\"http:\/\/www.fondazioneifel.it\/documenti-e-pubblicazioni\/item\/8634-nota-di-lettura-anci-ifel-della-legge-di-bilancio-2017\"><strong>legge di bilancio 2017<\/strong><\/a><strong>.\u00a0 Con la<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2015\/12\/30\/15G00222\/sg\"><strong>legge di stabilit\u00e0 del 2016<\/strong><\/a> <strong>(legge n. 208 del 2015) \u00a0sono state anche introdotte delle disposizioni di favore per quanto riguarda le risorse da destinare al personale<\/strong>. Il comma 229 (della citata legge), in deroga alla normativa generale, autorizza dal 2016 i comuni istituiti per effetto di fusioni, nonch\u00e9 le unioni di comuni, ad assumere personale a tempo indeterminato nel limite del cento per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell\u2019anno precedente. In pratica, sarebbe possibile sostituire tutto il personale che andr\u00e0 in pensione, senza le limitazioni attuali. Sono fatti salvi solo i vincoli generali sulla spesa del personale.<\/p>\n<p><strong>Cosa prevede la normativa<\/strong><\/p>\n<p>La disciplina delle fusioni \u00e8 attualmente contenuta negli artt. 15 e 16 del TUEL. Le regioni, compatibilmente con il disposto degli artt. 117 e 133 della Costituzione, hanno la possibilit\u00e0 di modificare le circoscrizioni territoriali dei comuni sentite le popolazioni interessate e nelle forme previste dalle leggi regionali. Sono proprio queste ultime a disciplinare, quindi, sia il procedimento legislativo per l\u2019istituzione di nuovi comuni, sia le modalit\u00e0 di esercizio del referendum consultivo per le popolazioni interessate. In Sicilia la materia \u00e8 regolata dalla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30, agli artt. 8 e 9. <strong>Il potere di iniziativa di tutto il procedimento pu\u00f2 essere esercitato, alternativamente, dalla Giunta regionale, dai comuni interessati con deliberazioni consiliari adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri in carica, o da un terzo degli elettori iscritti nelle sezioni di ciascuno dei comuni. <\/strong>L\u2019Assessorato regionale degli enti locali, verificata la legittimit\u00e0 del progetto di fusione, autorizza la consultazione referendaria. Per quanto concerne il quorum di partecipazione il referendum \u00e8 valido solo se i votanti rappresentano la maggioranza degli aventi diritto, e la proposta \u00e8 approvata se ottiene la maggioranza dei voti validi. A seguito dell\u2019esito favorevole alla proposta referendaria di fusione ha inizio il procedimento legislativo mediante la presentazione di una specifica proposta di legge al Consiglio regionale da parte del Presidente della Regione o della Giunta regionale. Determinante, a questo punto, \u00e8 la volont\u00e0 del Consiglio che deve approvare la proposta decretando, definitivamente, la fusione.<\/p>\n<p><strong>La necessit\u00e0 di una visione della citt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 degli aspetti sopramenzionati, il dato di maggior peso \u00e8 legato alla possibilit\u00e0 che la fusione generi un esempio di virt\u00f9 finanziaria e amministrativa con protagonista un nuovo grande Comune. E, ovviamente, di ci\u00f2 non pu\u00f2 esservi alcuna certezza ma solo un impegno fattivo. Le normali resistenze che tale ambizioso progetto di certo incontrer\u00e0, dovute a timori di cessione di potere, a spinte campaniliste, a diffidenze fondate sulla differente situazione finanziaria degli enti, a resistenze degli apparati burocratici, dovranno essere superate, oltre che con motivazioni di carattere tecnico ed economico, facendo leva sul suo significato ideale e politico. Il momento potr\u00e0 costituire, infatti, l\u2019occasione per rinsaldare, anzi, ricostruire i legami dell\u2019obbligazione politica tra cittadini disillusi e assenti e amministrazioni soffocate da un asfissiante presente. <strong>Quella che bisogner\u00e0 ricercare \u00e8 l\u2019adesione morale delle due comunit\u00e0 al progetto in modo da assicurare il consenso necessario alla sua realizzazione<\/strong>. Progetto che dovr\u00e0 segnare lo spartiacque della rinascita economica del nostro magnifico territorio e dell\u2019affrancamento culturale della sua popolazione. Se non scatta la molla ideale, il neofeudalesimo politico, da cui dipendiamo, con il solo scambio e le solite supercazzole televisive non arriver\u00e0 mai da nessuna parte.<\/p>\n<p>Troppo spesso si dimentica che l\u2019obbligo primario di qualsiasi amministrazione \u00e8 di offrire una propria visione della citt\u00e0 e del suo futuro. Ci vuole un sogno da donare e carezzare. Essa non pu\u00f2 perennemente farsi orientare dai signorotti del consenso spicciolo, o dalle societ\u00e0 di mutuo soccorso degli \u201caffari nostri\u201d. Perch\u00e9 sono proprio questi che tendono a frapporsi alla realizzazione di idee di ampio respiro in grado di creare una forte identificazione diretta fra amministratori e amministrati. Una iattura che ne limiterebbe fatalmente il loro ruolo condizionante.<\/p>\n<p><strong>Per un nuovo corso \u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Due elementi strategici potrebbero segnare la via: l\u2019immediata qualificazione e implementazione di un\u2019offerta turistica decente e l\u2019impegno alla realizzazione di un polo universitario d\u2019eccellenza,<\/strong> anche totalmente privato (un sistema efficiente di borse di studio garantirebbe pari possibilit\u00e0 ai meritevoli non abbienti), al riparo da pratiche baronali, clientele, e da ogni mefitica influenza politica. Una cattedrale indiscussa del merito e della produzione scientifica, nel cuore del mediterraneo, proprio alle pendici dell\u2019Etna, che dovr\u00e0 attrarre cervelli da tutto il mondo, e la cui presenza avr\u00e0 un ricco effetto ricaduta tutt\u2019intorno ad essa.<\/p>\n<p>Si dovr\u00e0 puntare all\u2019attrazione turistica (con modelli gi\u00e0 collaudati quali quelli dei piccoli distretti del Trentino), a calamitare le migliori risorse umane, e a trattenere in loco i giovani che non dovranno pi\u00f9 essere costretti alla fuga. Quella della partenza dovrebbe essere una libera e legittima scelta e mai una costrizione che sa tanto di deportazione.<\/p>\n<p><strong>La pratica dell\u2019accoglienza turistica, il pullulare di nuove genti e il fermento economico e culturale che ne scaturir\u00e0, produrranno comportamenti sociali emulativi verso l\u2019alto e nuove possibilit\u00e0 per i soggetti svantaggiati<\/strong>. I nostri luoghi, e le relazioni che in essi si svilupperanno, potranno cos\u00ec permearsi di confronto, di fiducia, di cooperazione tra gli individui, e tra individui e istituzioni. In altri termini di senso civico e di appartenenza. Solo cos\u00ec, con l\u2019importante contributo del sistema scolastico, si potr\u00e0 pian piano sedimentare quello stock di capitale sociale, di cui siamo deficitari, che eviter\u00e0 il progressivo, inesorabile, inaridimento e spopolamento del territorio. Tutto questo pu\u00f2 sembrare troppo. Ma anche no. <strong>Proust<\/strong> ebbe a dire: \u201cIl vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre, ma nell\u2019avere nuovi occhi\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lavocedellidiota.wordpress.com\">http:\/\/lavocedellidiota.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Vincenzo Russo E\u2019 improbabile che il culto e la devozione per S. Placido e S. 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