{"id":5525,"date":"2017-08-11T16:29:14","date_gmt":"2017-08-11T14:29:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.symmachia.it\/?p=5525"},"modified":"2017-09-09T01:40:29","modified_gmt":"2017-09-08T23:40:29","slug":"new-wade-ed-italia-si-ricongiungono-nel-capolavoro-desaparecido-dei-litfiba-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/?p=5525","title":{"rendered":"New wawe ed Italia, si ricongiungono nel capolavoro \u201cDesaparecido\u201d dei Litfiba"},"content":{"rendered":"<h4><em>di<\/em> Pietro Bonanno<\/h4>\n<p>L\u2019Italia, notoriamente, non \u00e8 mai stato un paese all\u2019avanguardia in campo musicale, o perlomeno non lo \u00e8 mai voluto essere.<br \/>\nMentre nel resto d\u2019Europa e in America, a cavallo fra la seconda met\u00e0 degli anni \u201970 e i primi anni \u201980, si sviluppavano generi e sottogeneri che si presentavano come una risposta al punk (post-punk e new wave), nel Belpaese spopolavano le canzonette tipiche del festival sanremese.<br \/>\nCitt\u00e0 come Firenze, Roma, Torino ed altri grandi centri urbani del resto d\u2019Italia (compresa Catania) svilupparono produzioni indipendenti di musica alternativa, a causa della scarsa attenzione che le grandi etichette davano ai generi considerati \u201cnon popolari\u201d.<br \/>\nA onor del vero, i gruppi alternative dell\u2019epoca faticavano a comporre musica in lingua italiana, ritenendo quest\u2019ultima inconciliabile con generi musicali come il rock.<br \/>\nDi conseguenza, data la scarsa diffusione, al tempo, dell\u2019inglese, questi tipi di produzioni musicali avevano un pubblico di nicchia.<br \/>\nNella mappatura della musica underground del tempo, Firenze si poneva come capitale della new wave italiana, grazie a gruppi come \u201cDiaframma\u201d, \u201cNeon\u201d e soprattutto \u201cLitfiba\u201d.<br \/>\nLa formazione dei Litfiba dell\u2019epoca era di prim\u2019ordine: Ringo de Palma alla batteria, il \u201cduca\u201d Antonio Aiazzi alle tastiere, Gianni Maroccolo al basso (il pi\u00f9 grande bassista italiano ogni epoca), Ghigo Renzulli alla chitarra e per finire un giovane Piero Pel\u00f9, forse il miglior interprete del ruolo di frontman che l\u2019Italia abbia mai avuto.<br \/>\nIl 1985 \u00e8 l\u2019anno in cui la musica rock italiana cambia, esce il primo album dei Litfiba.<br \/>\nEsce Desaparecido.<br \/>\nQuesto pu\u00f2 essere considerato il primo album rock italiano a diffusione nazionale.<br \/>\nI testi, rigorosamente in italiano, risultano talvolta difficili da interpretare (il successivo \u201c17 Re\u201d raggiunger\u00e0 l\u2019apice di \u201cmisticit\u00e0 lirica\u201d del gruppo fiorentino), e presentano spesso una carica quasi ascetica, ricca di riferimenti sociopolitici, diametralmente opposti ai testi faciloni che hanno contraddistinto i Litfiba da \u201cEl Diablo\u201d in poi.<br \/>\nAl tempo, il duopolio Pel\u00f9\/Renzulli non aveva ancora preso il sopravvento e tutto il gruppo prendeva parte alla scrittura e alla composizione di testi e musica.<br \/>\nIl ruolo di Maroccolo e di Aiazzi \u00e8 fondamentale, diverse canzoni, infatti, sono rette dal contrapporsi di basso e tastiera, mentre il ruolo della chitarra, in brani dal tono pi\u00f9 intimo, come \u201cPioggia di luce\u201d o \u201cLul\u00f9 e Marlene\u201d, \u00e8 limitato ad un mero cesellamento.<br \/>\nIl chitarrista avellinese, tuttavia, non \u00e8 affatto un comprimario, anzi, l\u2019opening di \u201cEroi nel Vento\u201d \u00e8 una scarica energica di stampo post-punk, con richiami alla The Edge, alla quale segue una vivacissima \u201cLa Preda\u201d, in cui possiamo trovare Renzulli al suo massimo.<br \/>\n\u201cIstanbul\u201d si apre con il synth di Aiazzi, che ripete continuamente il giro di tastiere in salsa duraniana, e le linee dure del basso di Maroccolo.<br \/>\nPel\u00f9 considera Istanbul il simbolo dell\u2019incontro mancato fra due culture: quella occidentale e quella orientale.<br \/>\nLa passione per la cultura gitana di Pel\u00f9 viene celebrata nella bellissima \u201cTziganata\u201d, seguita da \u201cPioggia di luce\u201d, brano di difficile interpretazione, anche a causa del fatto che, a detta di Pel\u00f9, \u00e8 stata scritta \u201c<em>con l&#8217;aiuto costruttivo dell&#8217;acido lisergico, durante sedute psichedeliche organizzate con Ringo&#8221;.<\/em><br \/>\nSi arriva poi alla title track.<br \/>\nIl Pel\u00f9 di \u201cDesaparecido\u201d \u00e8 lontano dall\u2019impostazione gigionesca che dar\u00e0 al suo canto dal 1989 in poi, risultando qui molto impostato e serioso, in pieno stile new wave.<br \/>\nIl cantante evidenzia la caducit\u00e0 dell\u2019uomo che, a differenza di elementi immutabili come terra e acqua, tende a perdere facilmente la propria dignit\u00e0 e la propria personalit\u00e0 facilmente, come altrettanto facilmente i regimi militari sudamericani distruggevano le vite dei giovani desaparecidos.<br \/>\nChiude l\u2019album \u201cGuerra\u201d, il primo inno antimilitare dei Litfiba.<br \/>\nL\u2019intro cupa in continuo divenire, il canto rabbioso di Pel\u00f9, il synth inquietante di Aiazzi, le linee aspre del basso di Maroccolo, la batteria dell\u2019incessante Ringo e la chitarra vorticosa di Renzulli rendono questa canzone una delle pi\u00f9 interessanti e sorprendenti dell\u2019album.<br \/>\nDesaparecido \u00e8 un album qualitativamente privo di critiche, dove l\u2019unica nota dolente (forse la pi\u00f9 importante) \u00e8 la produzione, affidata ad Alberto Pirelli.<br \/>\nLa durata dell\u2019album \u00e8 troppo esigua (34 minuti circa), nonostante i Litfiba avessero gi\u00e0 composto una ventina di singoli di grande spessore (<em>Luna<\/em>,\u00a0<em>Versante Est<\/em>,\u00a0<em>Elettrica Danza<\/em>,\u00a0<em>Onda Araba<\/em>, <em>Transea<\/em>), che avrebbero sicuramente incrementato la gi\u00e0 alta qualit\u00e0 del disco.<br \/>\nOltre ad un\u2019eccessiva scrematura dei brani, non fu particolarmente azzeccata la scelta della copertina, che con quei sassi, decade nel completo anonimato.<br \/>\nA causa di queste scelte discutibili, non furono pochi gli scontri fra Pirelli e Maroccolo, personaggio eccentrico, dal carattere molto forte, scontri che contribuiranno certamente all scioglimento della formazione originale dei Litfiba nel 1989.<br \/>\nDesaparecido \u00e8 il primo album della cosiddetta \u201cTrilogia del Potere\u201d (Desaparecido, 17 Re, Litfiba 3), una stagione musicale che va dal 1985 al 1988, in cui la band fiorentina diventer\u00e0 una delle migliori band new wave in Europa, se non la migliore.<br \/>\nI Litfiba riusciranno successivamente a superarsi con lo splendido album \u201c17 Re\u201d, apice della carriera della band fiorentina, per poi riconfermarsi con \u201cLitfiba 3\u201d.<br \/>\nTuttavia dal 1989, in seguito alla morte per overdose del batterista Ringo De Palma, e alcune divergenze interne, la formazione originale si scioglier\u00e0, lasciando al duo Pel\u00f9\/Renzulli la direzione dei lavori, con Maroccolo che prender\u00e0 una direzione diversa e Aiazzi declassato a semplice turnista durante i vari tour.<br \/>\nParadossalmente il periodo pi\u00f9 \u201cfrivolo\u201d dei Litfiba(da \u201cEl Diablo\u201d in poi), caratterizzato da un rock popolare\/mediterraneo, sar\u00e0 il periodo pi\u00f9 fruttuoso in termini di apprezzamento da parte delle grandi masse della band.<br \/>\nPersonalmente preferisco il Pel\u00f9, animale da palco, del CD\/DVD live \u201c12\/5\/87 Aprite i vostri occhi\u201d, disco che per gli amanti dei Litfiba vecchio stampo, e in generale per gli amanti del dark anni \u201980, \u00e8 oggetto di cult.<br \/>\nDesaparecido \u00e8 un disco originale, fresco, eterogeneo e con messaggi profondi che sicuramente entra a far parte delle pietre miliari della musica italiana.<\/p>\n<p>\u201cNon sar\u00f2 eroe,<br \/>\nNon sarei stato mai.<br \/>\nTradire e fuggire<br \/>\n\u00c8 il ricordo che rester\u00e0.\u201d (Eroi nel Vento)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pietro Bonanno L\u2019Italia, notoriamente, non \u00e8 mai stato un paese all\u2019avanguardia in campo musicale, o perlomeno non lo \u00e8 mai voluto essere. 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