{"id":5519,"date":"2017-08-11T15:57:37","date_gmt":"2017-08-11T13:57:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.symmachia.it\/?p=5519"},"modified":"2017-08-12T12:48:46","modified_gmt":"2017-08-12T10:48:46","slug":"on-the-road-with-u2-viaggio-tra-i-successi-della-band-irlandese-che-ha-segnato-la-storia-della-musica-rock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/?p=5519","title":{"rendered":"On the road with U2, viaggio tra i successi della band irlandese che ha segnato la storia della musica rock"},"content":{"rendered":"<h4><em>di<\/em> Pietro Bonanno<\/h4>\n<p>Siamo nel 1985 e gli U2 sono una delle band di maggior rilievo di tutto il mondo.<br \/>\nIl successo di \u201cThe Unforgettable Fire\u201d, prodotto da Brian Eno, ha spinto la rivista \u201cRolling Stone\u201d a definire il gruppo irlandese \u201cil miglior gruppo degli anni Ottanta&#8221;. Tuttavia manca quel tanto che basta affinch\u00e8 questa band possa essere finalmente considerata fra i giganti del rock.<br \/>\nDetto fatto, arriva il capolavoro.<br \/>\nBono e soci, per il nuovo album, si allontanano dalla cupa e grigia Dublino, la stessa che ha visto nascere capolavori come \u201cNew Year\u2019s Day\u201d, \u201cSunday Bloody Sunday\u201d, \u201cI Will Follow\u201d, per approdare nella tanto desiderata America, dove i quattro dublinesi intraprenderanno un viaggio che cambier\u00e0 quasi nettamente la prospettiva che essi avevano nei confronti degli USA.<br \/>\nE\u2019 per i deserti della Death Valley che nasce \u201cThe Joshua Tree\u201d.<br \/>\nI brani sono un amalgama fra le sonorit\u00e0 post-punk del loro periodo post-adolescenziale (Boy, October e War), e le nuove esplorazioni country\/blues\/rock\u00a0 caratteristiche della musica americana.<br \/>\nLe liriche sono ispiratissime, influenzate anche dall\u2019incontro con il \u201cmahatma\u201d Bob Dylan, in cui Bono ammise di aver provato\u00a0 sensazioni fortissime (chi non si scioglie dinanzi alla poesia del cantautore di Duluth, Minnesota).<br \/>\nSono ancora lontani i tempi in cui il cantante diventa la parodia super-buonista di se stesso, qui la denuncia sociopolitica \u00e8 ancora sincera ed aspra, accresciuta dalla delusione per aver preso atto dell\u2019altro volto degli USA, quello opaco e torbido delle amministrazioni Carter\/Reagan.<\/p>\n<p>L\u2019apertura \u00e8 epica.<br \/>\n\u201cWhere the streets have no name\u201d si apre con l\u2019arpeggio della chitarra di The Edge, quasi un folk elettrico, seguito da una prestazione vocale di Bono eccellente, come in tutto l\u2019album, del resto. Il testo sarebbe ispirato ad un\u2019antica storia riguardante Belfast, nella quale \u00e8 possibile identificare lo status\u00a0 economico e sociale di una determinata persona in base al luogo in cui quest\u2019ultima risiede.<br \/>\nBono immagina una citt\u00e0 ideale, senza strade che identifichino la personalit\u00e0 di ogni individuo, e quindi, senza disparit\u00e0: tema classicamente U2.<br \/>\n\u201cI Still Haven\u2019t Found What I&#8217;m Looking For\u201d il brano seguente. Un gospel rock in cui la tematica principale \u00e8 la fede in Dio e la difficolt\u00e0 dell\u2019uomo nel mantenere saldo il proprio credo in quest\u2019ultimo.<br \/>\nCucinato nella stessa salsa \u201cWith Or Without You\u201d, forse il brano pi\u00f9 celebre (non troppo meritatamente) dell\u2019album, qui le corde vocali di Bono e le corde della chitarra di The Edge si inseguono e si intrecciano creando una delle hit pi\u00f9 famose della storia degli U2.<br \/>\n\u201cBullet the Blue Sky\u201d \u00e8 una delle canzoni pi\u00f9 belle e controverse dell\u2019album. Il testo \u00e8 una velata protesta contro l\u2019amministrazione in politica estera dei presidenti Carter e Reagan nei confronti di paesi \u201cminori\u201d, come Nicaragua ed El Salvador, in cui il cantante pot\u00e9 toccare con mano i risultati della campagna di neutralizzazione economica e strutturale operata a danno di tali paesi, durante un viaggio intrapreso insieme alla moglie in Sudamerica. Il brano si apre con la batteria e il basso di Larry Mullen e Adam Clayton che ripetono continuamente gli stessi accordi, la chitarra \u201cdisturbata\u201d di The Edge \u00e8 accompagnata dal canto rabbioso di Bono. Uno di quei brani che dal vivo rendono ancora meglio.<br \/>\n\u201cRunning To The Stand Hill\u201d narra della dipendenza dall\u2019eroina di numerosi giovani dublinesi e, pi\u00f9 in generale, della difficolt\u00e0 della maggior parte dei giovani del tempo a distaccarsi da questo tipo di droghe. Musica e testo raggiungono alti livelli di\u00a0 commozione.<br \/>\nIn \u201cRed Hill Mining Town\u201d il canto disperato di Bono, sicuramente al suo massimo storico, narra la difficolt\u00e0 dei minatori nello svolgere il proprio lavoro, oltre che le difficolt\u00e0 occupazionali del settore negli anni \u201980. Il testo stavolta \u00e8 composto dal bassista Adam Clayton, figlio, appunto, di un minatore.<br \/>\nCon \u201cIn God\u2019s Country\u201d si passa al lato B dell\u2019album. Il brano si svolge seguendo la falsa riga di Where The Streets Have No Name, dal quale scopiazza anche l\u2019intro, ma che nonostante l\u2019ottimo lavoro svolto si dimostra, forse, il brano pi\u00f9 debole di The Joshua Tree.<br \/>\n\u201cTrip Through Your Wires\u201d \u00e8 il brano pi\u00f9 \u201cstatunitense\u201d dell\u2019intero l\u2019album: un mix fra blues e country, accompagnato da un testo accattivante, danno una caratura pi\u00f9 movimentata\u00a0 al brano. Tratta della sensazione di oppressione a cui si va incontro quando si affronta una relazione con una donna, ma che dalla quale non ci si pu\u00f2 assolutamente distaccare.<br \/>\n\u201cOne Tree Hill\u201d \u00e8 la canzone pi\u00f9 emozionante ed intima dell\u2019intero disco. Dedicata all\u2019autista della band, morto in un incidente stradale in moto, qui i quattro dublinesi danno il meglio di se. Le splendide colline di One Tree Hill, Nuova Zelanda (terra natia dell\u2019autista), ispira le liriche e gli arrangiamenti della canzone e ci\u00f2 che nasce \u00e8\u00a0 una splendida commemorazione per l\u2019amico defunto.<br \/>\n\u201cExit\u201d \u00e8 uno dei capolavori assoluti dell\u2019album, di certo la composizione pi\u00f9 cupa.<br \/>\nIl brano \u00e8 quasi un&#8217;opera drammatica, in cui viene rappresentato lo stato d\u2019animo e le emozioni che prova un assassino prima di commettere un\u2019 omicidio.<br \/>\nIl clima \u00e8 cupo, oppressivo, le linee di basso e di chitarra si ripetono all\u2019infinito, ed il canto di Bono \u00e8 ansioso e quasi inquietante: capolavoro.<br \/>\n\u201cMothers of the Disappears\u201d \u00e8 l\u2019undicesimo ed ultimo brano dell\u2019album. \u00c8 un commovente omaggio alle madri di Plaza de Mayo, ed allo stesso tempo si presenta come\u00a0 critica forte nei confronti del fenomeno dei desaparecidos in Argentina. Piccola chicca:\u00a0 l\u2019intro della canzone si apre con il synth suonato proprio da Brian Eno:<br \/>\ndegna chiusura di un album irripetibile.<\/p>\n<p>The Joshua Tree \u00e8 forse l\u2019apice della carriera degli U2, sicuramente l\u2019album pi\u00f9 ispirato.<br \/>\nNel bene o nel male, questo disco sar\u00e0 lo spartiacque per il gruppo: da qui in poi il mondo amer\u00e0 o odier\u00e0 la band di Dublino, in seguito a discutibili scelte commerciali e musicali.<br \/>\nDi dischi cos\u00ec importanti e soprattutto diffusi (23 milioni di copie vendute) ne usciranno, ben pochi. Musicalmente parlando, l\u2019album, \u00e8 una delle ultime gemme degli anni \u201980, in cui il panorama musicale \u00e8 saturo di band mainstream e di gruppi TV-friendly, infatti da l\u00ec a poco si abbatter\u00e0 il ciclone Nevermind, Nirvana, che cambier\u00e0 totalmente e, direi definitivamente, la scena rock mondiale.<br \/>\nThe Joshua Tree \u00e8 una pietra miliare della musica in generale, tuttavia il merito pi\u00f9 grande degli U2 \u00e8 quello di aver creato un opera dalla quale possono attingere (e hanno attinto) sia i giovani degli anni \u201980, sia i giovani di oggi. L\u2019attualit\u00e0 del disco anche ai nostri tempi \u00e8 la dimostrazione che il mondo \u00e8 difficilmente mutevole, e le speranze per un cambiamento sincero sono esclusivamente riversate sulle spalle dei giovani. Gli U2 non sono altro che il riflesso di milioni di giovani che esprimono tutta la propria rabbia e tutta la propria delusione in un opera spettacolare qual\u2019\u00e8 The Joshua Tree.<br \/>\nPerch\u00e9 se purtroppo un mondo senza strade e senza disparit\u00e0 \u00e8 davvero impossibile, mio caro Bono, per 50\u201911\u201d mi hai fatto credere che fosse possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pietro Bonanno Siamo nel 1985 e gli U2 sono una delle band di maggior rilievo di tutto il mondo. Il successo di \u201cThe Unforgettable Fire\u201d, prodotto da Brian Eno, ha spinto la rivista \u201cRolling Stone\u201d a definire il gruppo irlandese \u201cil miglior gruppo degli anni Ottanta&#8221;. 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