{"id":5379,"date":"2017-02-02T01:59:17","date_gmt":"2017-02-02T00:59:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.symmachia.it\/?p=5379"},"modified":"2017-02-20T01:20:47","modified_gmt":"2017-02-20T00:20:47","slug":"dal-jobs-act-ai-referendum-della-cgil-come-cambia-il-mondo-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/?p=5379","title":{"rendered":"Dal Jobs Act ai Referendum della Cgil: come cambia il mondo del lavoro"},"content":{"rendered":"<h4><em>di<\/em> Gaetano Sant&#8217;Elena*<\/h4>\n<p>L\u2019impatto della riforma sul mondo del lavoro non pu\u00f2 certo essere valutato in tempi cos\u00ec rapidi (i primi decreti sono entrati in vigore a marzo, gli ultimi a fine settembre dello scorso anno), n\u00e9 va confuso con gli effetti \u2013 positivi, dicono i dati \u2013\u00a0dell\u2019<strong>esonero per tre anni dei contributi INPS per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2015<\/strong>, stabilito con la Legge di Stabilita\u0300 approvata a fine 2014, per coincidenza negli stessi giorni del Jobs Act, n\u00e9 tantomeno gli effetti meno agevolativi delle successive leggi di stabilit\u00e0 2015 e 2016 che li hanno notevolmente ridotti.<\/p>\n<p>La portata della riforma deve essere letta nei termini della <strong>semplificazione della materia lavoristica<\/strong>, in quanto essa \u00e8 di facile lettura e cerca di <strong>uniformare le decisioni dei Tribunali<\/strong>, da un lato e dall\u2019altro cerca sempre un <strong>accordo, anche se in sede protetta (soprattutto sindacale) delle vertenze fra datore di lavoro e lavoratore<\/strong> e non tanto sui numeri assoluti \u201cdi nuove assunzioni\u201d che riguardano ampiamente la natura dell\u2019economia italiana e pi\u00f9 in generale mondiale. Tutti ormai comprendiamo che il vero problema dell\u2019occupazione (in regola) \u00e8 la non sostenibilit\u00e0 da parte delle aziende del costo del lavoro, sia in tema di retribuzioni che in tema di contribuzione. In momenti di crisi, forse le parti sociali avrebbero dovuto avere come obiettivo primario la crescita del sistema Paese ed in particolare delle aree pi\u00f9 depresse della Nazione. Un esempio per tutti: con limiti aziendali <strong>sarebbe stata opportuna una deregulation della contrattazione collettiva nazionale e l\u2019adozione di salari minimi garantiti <\/strong>di settore o contratti d\u2019area accompagnati da una riduzione sensibile del costo della contribuzione. Ma su questi temi potremmo scrivere fiumi di parole e trattati, ma non \u00e8 opportuno togliere spazio a quello che \u00e8 la riforma del 2015.<\/p>\n<p>I punti salienti della riforma, riguardano i temi dei licenziamenti, degli ammortizzatori sociali, i congedi per i genitori lavoratori, il nuovo codice dei contratti di lavoro, le politiche attive del lavoro e la riforma dei controlli.<\/p>\n<h3>Come cambiano i licenziamenti<\/h3>\n<p><strong>Non cambia niente per chi \u00e8 stato assunto prima del 7 marzo 2015<\/strong>.\u00a0Per chi \u00e8 stato assunto dopo\u00a0i<strong>l decreto esclude, per i licenziamenti economici, la possibilit\u00e0 della reintegrazione nel posto di lavoro e prevede un indennizzo economico<\/strong>\u00a0<strong>crescente con l\u2019anzianit\u00e0 di servizio<\/strong>.\u00a0Il diritto alla reintegrazione \u00e8 limitato ai licenziamenti nulli e discriminatori, e a particolari casi di licenziamento disciplinare ingiustificato. Il decreto prevede inoltre termini certi per l\u2019impugnazione del licenziamento.<\/p>\n<h3>Come cambiano gli ammortizzatori sociali<\/h3>\n<p>Trattando di\u00a0misure che hanno l\u2019obiettivo di offrire sostegno economico alle persone\u00a0che hanno perso il posto di lavoro, il decreto riscrive la normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, introducendo nuovi strumenti e<strong> nuove sigle<\/strong>: ASPI, NASPI, ASDI e DIS-COLL, quelle che un tempo chiamavamo \u201cassegni per la disoccupazione\u201d.<\/p>\n<h3>Cosa cambia per i genitori che lavorano<\/h3>\n<p>Il decreto interviene principalmente sulle norme che regolano il congedo di paternit\u00e0 e maternit\u00e0 \u2013 cio\u00e8 l\u2019astensione obbligatoria dal lavoro al momento della nascita del figlio o dell\u2019arrivo di un bambino in affidamento o in adozione \u2013 e poi il congedo parentale (facoltativo) e i diritti dei genitori che sono lavoratori autonomi o iscritti alla Gestione Separata INPS, introducendo anche alcune novit\u00e0 sul congedo per le donne vittime di violenza di genere e sul telelavoro.<\/p>\n<h3>Come cambiano\u00a0i contratti di lavoro<\/h3>\n<p>\u00c8 sicuramente la pi\u00f9 corposa tra le norme approvate:\u00a0modifica sia il codice civile che diverse leggi sul lavoro, abrogando due interi decreti e numerosi altri articoli. Il Jobs Act infatti riscrive la disciplina di molti contratti di lavoro \u2013 per esempio la collaborazione a progetto, la somministrazione, il lavoro a chiamata, il lavoro accessorio, l\u2019apprendistato, il part-time \u2013 dando alcune indicazioni precise ma contemporaneamente lasciando aperte molte possibilit\u00e0 di deroga ai contratti collettivi nazionali. Tutto a partire dal fatto che \u201cil contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune del rapporto di lavoro\u201d: un\u2019indicazione semplice ma importante, che definisce a quale tipo di lavoro vadano ricondotti i contratti pi\u00f9 \u201cleggeri\u201d che non rispettano i limiti che la norma impone.<\/p>\n<h3>Come cambia la cassa integrazione<\/h3>\n<p>Il decreto riordina la normativa in materia di ammortizzatori sociali \u201cin costanza di rapporto di lavoro\u201d, abrogando oltre 15 leggi stratificatesi negli ultimi 70 anni, dal 1945 a oggi, con una sola norma che racchiude \u2013 quasi \u2013 tutto il settore. Le forme di cassa integrazione diventano due \u2013 ordinaria e straordinaria, sparisce la cassa integrazione in deroga \u2013 e possono essere utilizzate dalle imprese per eventi transitori che richiedono meno ore di lavoro, crisi aziendali\u00a0e\u00a0riorganizzazioni: dai dati del governo, complessivamente le misure coinvolgeranno\u00a0circa 1.400.000 lavoratori e 150.000 imprese che prima ne erano escluse.<\/p>\n<h3>Come cambiano le politiche attive<\/h3>\n<p>Il nuovo decreto riordina la normativa in materia di servizi per il lavoro e di \u201cpolitiche attive\u201d, cio\u00e8 le iniziative volte a promuovere l\u2019occupazione: rinforza e riorganizza la rete degli enti coinvolti nel settore, vincola l\u2019erogazione dei \u201ccontributi di sostegno al reddito\u201d alla partecipazione attiva di chi dovr\u00e0 percepirli, coinvolge stabilmente i soggetti privati che possono fare da intermediari, semplifica la possibilit\u00e0 di impiego dei lavoratori in cassa integrazione in lavori per la collettivit\u00e0 e allarga la portata del cosiddetto \u201cfascicolo elettronico\u201d del lavoratore.<\/p>\n<h3>Come cambiano gli organi di controllo<\/h3>\n<p>Il DLgs 149\/2015 istituisce un\u2019<strong>agenzia unica per le ispezioni del lavoro<\/strong>, denominata Ispettorato del Lavoro, che svolge le attivit\u00e0 ispettive finora compiute dalle Direzioni Territoriali del Lavoro, da INPS e INAIL. Tutto il personale ispettivo delle DTL confluisce nella nuova agenzia; il personale ispettivo di INPS e INAIL resta invece nei rispettivi enti \u201cad esaurimento\u201d, ma segue le direttive e la programmazione dell\u2019Ispettorato. Per una maggiore efficacia ispettiva, INPS, INAIL e Agenzia delle entrate sono tenuti a condividere con l\u2019Ispettorato le proprie banche dati.<\/p>\n<p>Sulla carta non \u00e8 un cambiamento troppo significativo: qualcosa di pi\u00f9 incisivo nel settore ispettivo sarebbe dovuta avvenire se si sarebbe portata a termine la riforma del Titolo V della Costituzione, con il ritorno allo Stato delle competenze in materia di sicurezza sul lavoro attualmente in gran parte di competenza regionale. Ma non \u00e8 andata cos\u00ec. Per dovere di cronaca ad oggi la riforma in Sicilia non \u00e8 applicata in quanto manca il decreto assessoriale.<\/p>\n<p>Il DLgs 151\/2015, l\u2019ultimo dei decreti approvati, tratta invece aspetti puntuali di materie molto differenti:\u00a0cambia perlopi\u00f9\u00a0parti di singoli articoli, con modifiche volte alla \u201crazionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Le disposizioni contenute nel decreto possono essere suddivise in tre gruppi fondamentali:<\/p>\n<p>\u2013 Semplificazioni di procedure e adempimenti in materia di inserimento mirato delle persone con disabilit\u00e0, costituzione e gestione del rapporto di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro e assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, revisione delle sanzioni in materia di lavoro e legislazione sociale.<\/p>\n<p>\u2013 Disposizioni in materia di rapporto di lavoro, con una piccola revisione della disciplina dei controlli a distanza del lavoratore; la possibilit\u00e0 per i lavoratori di cedere, a titolo gratuito, ai colleghi, i riposi e le ferie maturati, al fine di assistere i figli minori; l\u2019introduzione per i lavoratori del settore privato di ipotesi di esenzione dal rispetto delle fasce di reperibilit\u00e0 in caso di malattia; l\u2019introduzione di modalit\u00e0 semplificate per effettuare le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, esclusivamente con modalit\u00e0 telematiche.<\/p>\n<p>\u2013 Disposizioni in materia di pari opportunit\u00e0, rivedendo ampiamente la normativa sulle consigliere di parit\u00e0.<\/p>\n<h3><strong>I quesiti referendari della Cgil: firmano 3 milioni di italiani<\/strong><\/h3>\n<p>La CGIL si \u00e8 opposta alla riforma del mercato del lavoro. Pi\u00f9 una presa di posizione per quanto riguarda le modifiche all\u2019art. 18 della 300\/1970 in tema di licenziamenti e difesa del \u201clavoratore\u201d, che sulla portata della riforma in tema di occupazione e difesa del \u201cdiritto al lavoro\u201d.<\/p>\n<p>In quest\u2019ambito avviene la raccolta delle firme per avviare l\u2019iter abrogativo della neonata riforma concentrandosi fondamentalmente sul \u201ccontratto di lavoro a tutele crescenti\u201d oltre che all\u2019abolizione del \u201clavoro accessorio\u201d (voucher lavoro) e sulla responsabilit\u00e0 del committente negli appalti (pubblici e privati) per il trattamento economico dei dipendenti.<\/p>\n<p>Come ormai tutti sappiamo la Consulta non ha ritenuto approvare il quesito sui licenziamenti ammettendo in via residuale gli altri due.<\/p>\n<p>A mio avviso non cambier\u00e0 nulla sia se l\u2019attuale Governo apporter\u00e0 quel minimo di modiche che impediranno il referendum, sia se il Capo dello Stato decidesse di indire la consultazione. In quest\u2019ultimo caso sar\u00e0 difficile il superamento del quorum (come ormai avviene di regola) e quindi la riforma non subir\u00e0 alcun cambiamento.<\/p>\n<p>Cambier\u00e0 invece, in termini negativi, la politica ed i rapporti sindacali: un sindacato pi\u00f9 debole chiuso a riccio su principi ormai anacronistici e distante dei veri bisogni dei lavoratori che sono quelli della certezza del lavoro (anche se precario e flessibile) ma costante nel tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>consulente del lavoro |<\/em> <a href=\"http:\/\/www.studiosantelena1.it\/\">Studio Sant&#8217;Elena<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gaetano Sant&#8217;Elena* L\u2019impatto della riforma sul mondo del lavoro non pu\u00f2 certo essere valutato in tempi cos\u00ec rapidi (i primi decreti sono entrati in vigore a marzo, gli ultimi a fine settembre dello scorso anno), n\u00e9 va confuso con gli effetti \u2013 positivi, dicono i dati \u2013\u00a0dell\u2019esonero per tre anni dei contributi INPS per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5380,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5379"}],"collection":[{"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5379"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5379\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5381,"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5379\/revisions\/5381"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}