{"id":5000,"date":"2016-05-03T02:53:30","date_gmt":"2016-05-03T00:53:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.symmachia.it\/?p=5000"},"modified":"2017-01-15T02:22:36","modified_gmt":"2017-01-15T01:22:36","slug":"sulla-strada-dellidentita-sociale-storia-di-un-cammino-individuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/?p=5000","title":{"rendered":"Sulla strada dell\u2019identit\u00e0 sociale; storia di un cammino individuale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 aprile, per la Giornata mondiale del Libro e del Diritto d\u2019Autore, la biblioteca comunale &#8220;Gerardo Sangiorgio&#8221; di Biancavilla diventa salotto letterario, ma anche palcoscenico e nonch\u00e9 cuore pulsante di un riscatto culturale che va dalle pagine di un libro fino alle ali che librano la mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Chi legge vola!<\/em> E\u2019 questo lo slogan con cui inizia la giornata, con un innovativo flash mob letterario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le ore 18:00 e nel cortile un sole antico illumina il pomeriggio che si schiude davanti alle parole dei primi presenti ,tra cui dei poeti del paese. La dott.ssa Margherita Messina, consulente alla cultura, in un breve colloquio, pieno di entusiasmo, racconta le attivit\u00e0 svoltesi durante la mattinata, in cui i protagonisti principali sono stati i ragazzi e gli insegnanti dell\u2019istituto Branchina di Adrano e dei licei di Scienze Umane ed Industriale di Biancavilla. Vari momenti si sono susseguiti: dalle visite narrate alla rappresentazione di grandi classici con Pippo Ventura, con la proiezione finale di un video realizzato dai ragazzi del liceo, con l\u2019aiuto della prof.ssa Giuseppina Ras\u00e0, dal titolo \u201cI nemici dei libri\u201d, per ricordare che spesso il potere dell\u2019informazione (soprattutto oggi, aggiungerei) veicola la verit\u00e0 per nasconderla, occultandone cos\u00ec gli scritti di coloro che vengono considerati <em>scomodi<\/em>, nel video si ricordano ad esempio: Peppino impastato,Giuseppe Fava e altri ancora. La dott.ssa Messina ringrazia anche la prof.ssa Elsa Sangiorgio e la consulente all\u2019istruzione Rosanna Bonanno, e aggiunge:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cho deciso di chiedere a Cinzia Sciuto di essere presente in questo giorno, perch\u00e9 oltre al suo essere solare e emblema di sicilianit\u00e0,\u00e8 anche coinvolgente, e sono sicura che con il suo calore e la sua devozione alla cultura ci emozioner\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le 18:45, classico quarto d\u2019ora accademico, inizia l\u2019incontro con l\u2019autrice, esordisce facendo presente che non ha preparato alcuna scaletta e che leggendo, cantando e intrattenendosi con il pubblico costruir\u00e0 lo spettacolo poetico-musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il senso interiore di lettura: leggere \u00e8 ricercarsi, dopo essere stati scritti da colore che, in stati di coscienza elevata, hanno visto la propria strada;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>cancia lu ventu, <\/em>come direbbe la prima silloge poetica che contiene anche un cd <em>\u201cNel segno di Rosa\u201d <\/em>(tradizioni etnomusicali) della cantautrice Cinzia Sciuto, ospite d\u2019onore in questo giorno di introspezione e memoria. Tre sono le dimensioni che si avvolgeranno: l\u2019io dell\u2019autore presente, l\u2019io degli autori passati (dei canti di tradizione siciliana) e l\u2019io degli ascoltatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricuciamo la scaletta della serata, riportando alcuni versi dalla silloge di Cinzia Sciuto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima poesia \u00e8 l\u2019omonima del libro; <em>Cancia lu ventu <\/em>ha un significa profondo che riguarda il viaggio in senso metafisico, all\u2019interno della riscoperta di vivere non l\u2019individualismo della nostra realt\u00e0 psicologia, ma la consapevolezza di abitare una terra, che poi sarebbe: la terra, per Cinzia. Si sottolinea l\u2019importanza di ritrovare il proprio cammino interiore, inoltre, in quei versi si legge l\u2019amore di fiamme che Cinzia ha per la propria isola<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cancia lu ventu,<br \/>\ne si porta d\u2019appressu la me vita<br \/>\npp\u2019abbuffuniari la morte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Morte in riferimento all\u2019anima, spesa senza aver trovato la chiave per quella porta ,che una volta aperta d\u00e0 passione e quiete, in quegli alti e bassi mai stonati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda poesia che segue \u00e8 <em>Petra dopu petra <\/em>ed \u00e8 un <em>je accuse <\/em>verso la criminalit\u00e0 e verso quella politica che costringe ancora la Sicilia in ginocchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le emozioni non si possono vedere, ma insieme all\u2019autrice siamo riusciti a toccarle. Quando Cinzia inizi\u00f2 a narrare del pavimento in cui i lavoratori stagionali, per vendemmia o per la raccolta delle olive, appoggiavano le calde membra innamorate, anche noi abbiamo sentito lo stesso gelo che contrastava il rossore della nostra guancia. Pensando all\u2019innamorata che dormiva sullo stesso pavimento, ma in un angolo diverso del magazzino che li ospitava, si cantava, la seconda canzone non in scaletta: <em>mi votu e mi rivoto. <\/em>All\u2019improvviso eccoci nei campi, col sole alto a mezzogiorno, portare sacchi pesanti sulla schiena e dare il nostro canto in <em>preghiera a Sant\u2019Agata<\/em>. Dopo questo secondo canto, Cinzia decide di cantare una dolce ninna nanna che coinvolge il pubblico in maniera pi\u00f9 diretta, oltre ad emozionarlo: <em>La Siminzina. <\/em>Tutti i presenti hanno occhi commossi e felici, forse perch\u00e9 sono riusciti a tornare bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi del pubblico si fanno caldi, tutti hanno capito di essere in viaggio, Cinzia si dimostra un\u2019ottima operatrice turistica, ops, onirica. Segue un\u2019altra poesia: <em>t\u2019aspittava<\/em>, i versi che la concludono credo che non abbiano bisogno di essere spiegati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cci nciumai vesti novi all\u2019anima nuda,<br \/>\ne t\u2019accuminciai a circari<br \/>\nppi li vaneddi spirduti di lu cori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/sulla-strada-dellidentita-sociale-storia-di-un-cammino-individuale\/13081986_10206001810473634_981329707_n\/\" rel=\"attachment wp-att-5002\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-5002 alignleft\" src=\"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13081986_10206001810473634_981329707_n.jpg\" alt=\"13081986_10206001810473634_981329707_n\" width=\"365\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13081986_10206001810473634_981329707_n.jpg 595w, https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13081986_10206001810473634_981329707_n-211x300.jpg 211w, https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13081986_10206001810473634_981329707_n-480x683.jpg 480w, https:\/\/symmachia.giuseppefoco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13081986_10206001810473634_981329707_n-351x500.jpg 351w\" sizes=\"(max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><\/a>Quella rabbia che troviamo nelle prime poesie lascia spazio all\u2019azione, si trasforma in energia positiva e la porta a cambiare se stessa, giorno dopo giorno, per riuscire a cambiare la sua amata terra. Non serve lamentarsi, o ancora pi\u00f9 stupidamente, pensare che nulla possa cambiare ed ecco altre due poesie: <em>figghi <\/em>e <em>fermiti. <\/em>La prima riconosce che non tutti hanno quell\u2019amore che serve a cambiare la Sicilia e non \u00e8 vero che tutti i figli amano la propria madre, la propria terra. La maggioranza vive una vita frenetica, la societ\u00e0 ci offre zero rimedi e troppi inganni, il secondo testo si rivolge dunque a quella maggioranza e con un imperativo categorico (direbbe Kant) li obbliga quasi a fermarsi a riflettere dopo avergli messo davanti bellezza e dolore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguir\u00e0 ancora <em>u cantu di lu carrittieri<\/em>, che con il suo carretto siciliano ci condurr\u00e0 verso un altro testo poetico: <em>la differenza<\/em>, qui il vento \u00e8 cambiato, la consapevolezza \u00e8 ormai matura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sugnu pirch\u00ec vogghiu essiri,<br \/>\nnon pozzu non essiri<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A conclusione della serata altri brani musicali; riflessioni sulla libert\u00e0 fisica e di pensierio, sulla cultura spesso troppo repressiva, sulla storia degli immigrati siciliani, e in conclusione, <em>nel segno di Rosa <\/em>Balistrieri: <em>cu ti lu dissi<\/em>, il canto popolare pi\u00f9 conosciuto che tutta la sala di rappresentanza della Biblioteca comunale di Biancavilla ha\u2026 <em>la lalalala lalalala.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comincia come Rosa<br \/>\nda corda a Cinzia in *<em>lam<\/em><br \/>\nper concludersi in *<em>min<br \/>\n<\/em>accordi accordati prima,<br \/>\nlei, viva, passa dal cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Cinzia Sciuto, Gisella Torrisi.<\/p>\n<p><strong>Gisella Torrisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 23 aprile, per la Giornata mondiale del Libro e del Diritto d\u2019Autore, la biblioteca comunale &#8220;Gerardo Sangiorgio&#8221; di Biancavilla diventa salotto letterario, ma anche palcoscenico e nonch\u00e9 cuore pulsante di un riscatto culturale che va dalle pagine di un libro fino alle ali che librano la mente. 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