In particolare Cesare Segre scrive: “Le pagine di Sangiorgio mostrano i pensieri che lo indussero, insieme a moltissimi suoi camerati, a rifiutare le lusinghe dei tedeschi: è una pagina molto nobile della nostra storia. Ma Sangiorgio faceva di più, tanto che osò persino difendere un camerata destinato a una punizione forse mortale. In un mondo in cui ognuno s’impegnava soprattutto a sopravvivere come possibile, egli obbediva ai dettami dell’altruismo e della fraternità. Si è detto che è infelice il paese che ha bisogno di eroi per mostrarsi al meglio delle sue qualità. L’Italia del 1943 ebbe proprio bisogno di eroi. Uno fu Gerardo Sangiorgio.”
Alla straordinaria figura del prof. Gerardo Sangiorgio verrà reso un piccolissimo omaggio nel prossimo numero del giornale “Symmachia”, che è certamente ben poco rispetto alle tante iniziative che domani si svolgeranno in diversi centri siciliani.