CELAD-LA VILLETTA Decimo Comandamento:non desiderare la roba degli altri

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Cosa centri il Decimo Comandamento con la vicenda Celad-La Villetta è presto detto.

L’ultimo Consiglio Comunale, esattamente quello del 17 Febbraio 2012, ha avuto come tema principale le cooperative di edilizia popolare (?) Celad – La Villetta che dovranno sorgere nella zona alta del paese di Adrano in prossimità dell’Ospizio.

Una zona salubre, panoramica, servita da una fermata della Circumetnea, vicinissima alla superstrada 284, fuori dall’intenso traffico cittadino.

Una zona amena dove 48 famiglie (i promotori della cooperativa in oggetto) hanno deciso di insediarsi.

Il Consiglio Comunale del 17 febbraio ha visto i consiglieri paladini dei 48 fare fuoco e fiamme perchè l’atto in favore dei cooperanti fosse votato. Per fortuna, invano. Perchè quest’atto – a nostro giudizio – sembra un atto di prepotenza.

E’ dal lontano 2002 che i 48 hanno deciso di “occupare la terra” (luogo in cui dovrà sorgere Celad-La Villetta), terra che appartiene a circa 10 proprietari i quali avevano lo stesso diritto (anzi molto di più rispetto ai 48) di fare ieri, oggi, o domani delle unità abitative o solo di piantarci un albero, in quelle terre appartenute ai loro padri, terre che i 10 non volevano e non vogliono lasciare, tant’è che nel corso degli anni essi hanno promosso vari ricorsi, si sono rivolti persino al TAR, cercando di fermare “l’avanzata” dei 48.

La zona amena piaceva e piace anche ai 10 che tra l’altro ne sono i legittimi proprietari. Ma proprio a loro, che ne sono i legittimi proprietari, è stato impedito di esercitare un diritto inalienabile, quello della proprietà.

Alcuni di loro la casa in quella terra  l’avevano già. Alcuni consiglieri del Consiglio Comunale del 17 febbraio hanno cercato, a tutti i costi, di far valere i “diritti” dei 48. Ci sono Signori Consiglieri cittadini di serie A ( 48), cittadini di serie B (10) e cittadini di serie Z come noi, costretti a pagare per convocazioni periodiche del Consiglio Comunale con tema Celad-La Villetta? E che dire di consiglieri che si stracciano le vesti invocando lo sviluppo che ne verrebbe al Paese dalla costruzione di queste cooperative quando sappiamo benissimo che lo sviluppo potrebbe e dovrebbe essere pianificato in maniera più congrua, attenzionando dinamiche diverse e senza strappare territorio all’ambiente cercando anche di ricordare che in Adrano esistono centinaia di case a vendere? Ci chiediamo, anche, perchè dobbiamo assistere allo spettacolo di consiglieri che sembrano non conoscere le procedure, durante le sedute del consiglio comunale, quando è un loro diritto-dovere esserne informati? Addirittura sui nomi e sull’importanza politica dei 48 circola una leggenda metropolitana che, se vera, ci induce a comprendere il  perchè di tanta tanta passionalità all’interno del Consiglio Comunale. Una precisazione: ai paladini dei 48 e ai 48 cooperanti, se cristiani, ricordiamo il Decimo Comandamento, agginungendone un altro “non fare agli altri ciò che non vorresti ti fosse fatto”.

 

Angela Anzalone