‘Non difendo famiglia tradizionale, ma quella naturale’, a Biancavilla dibattito con Mario Adinolfi
Ha scontato cinque dei sette anni di reclusione previsti dalla condanna per favoreggiamento alla mafia. Nessuno sconto di pena, soltanto quelli per buona condotta che si applicano a tutti i detenuti. Salvatore Totò Cuffaro domani lascerà il carcere di Rebibbia per tornare ad essere un uomo libero. E’ un Cuffaro che porta sul volto l’esperienza della detenzione, è cambiato, non vuol sentirne più di politica attiva, è intenzionato a partire per l’Africa per fare il medico ed è decisamente dimagrito rispetto alla nota foto in cui viene ritratto con il vassoio di cannoli. Un’immagine che segno l’inizio del declino politico di Cuffaro. Una fotografia che, oggi, a distanza di tanto tempo, sembra essere davvero una pagliuzza nel dilagante disastro sociale e ad una spaventosa crisi etica e politica. La “rivoluzione” di Rosario Crocetta si è sgonfiata come bolle di sapone, anzi la situazione siciliana è decisamente peggiorata rispetto all’era Cuffaro e non soltanto per la difficile e travagliata congiuntura economica.
Insomma, per dirla con Buttafuoco: “se Cuffaro avesse, solo per fare qualche esempio, nominato come assessore la propria segretaria, avesse attribuito incarichi di sottogoverno solo ad amici e militanti del suo partito, forse a quest’ora in Sicilia sarebbero arrivati i marines”.
Oggi, Cuffaro sembra un altro Cuffaro. Lontane sono le urla e gli schiamazzi in cui difendeva, a spada tratta, la classe dirigente del suo partito, la Democrazia Cristiana, attaccando aspramente Giovanni Falcone, ospite della celebre trasmissione con Michele Santoro e Maurizio Costanzo.
Cuffaro si è consegnato alla giustizia, piuttosto che darsi alla latitanza come altri politici hanno fatto. Si è consegnato prima che i Carabinieri gli mettessero le manette e a Rebibbia ha fatto ingresso il 22 gennaio 2011, quando la Cassazione rese definitiva la condanna. Chiaramente, ha pagato la sua pena. Ha rifiutato la grazia che, invece, veniva chiesta dalla madre. Domani mattina tornerà in libertà. Non si sa se tornerà nella sua Raffadali, dalla famiglia. Tra i primi impegni in agenda avrà la discussione della sua tesi in Giurisprudenza, dopo aver sostenuto l’ultimo esame tra le sbarre.
L’emissione di lava dalla sommità del vulcano è divenuta nettamente visibile con il calare della sera. La situazione è costantemente monitorata dai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia.
Si tratta certamente di uno spettacolo ma anche di una attività, così come ad ogni evento parossistico, che va costantemente analizzata.
Il rossore delle fontane di lava è ben visibile a chilometri di distanza. Un parossismo avvenuto al cratere Voragine dell’Etna.
Lo scalo di Fontanarossa resta operativo ma, anche qui, si seguono con attenzione gli sviluppi legati alla possibile caduta di cenere vulcanica.
Momenti di vera paura, questa sera, per una 33enne di Adrano. La donna è stata inseguita da un branco di cani col chiaro intento di aggredirla. Provvidenziale è stato l’intervento di una donna alla guida di un’auto che ha permesso alla vittima di salire a bordo evitando così l’aggressione. Il fatto è accaduto poco prima delle 20 in via San Tommaso d’Aquino. E’ stata la madre della 33enne a segnalare alla nostra redazione quanto accaduto e a chiederci di rendere pubblico il fatto. Inoltre lancia un messaggio all’Amministrazione Comunale affinché intervenga per porre fine all’assembramento di numerosi cani (ci riferisce addirittura oltre 10) che solitamente sono presenti nella zona, e -aggiunge in lacrime- “questa volta è andata bene ringraziando a Dio ma non possiamo aspettare che prima debba succedere la tragedia per poi intervenire” .
La storia di Victor, giovane nigeriano, aggredito questa mattina ad Adrano, all’incrocio con via Catania, è l’ennesima dimostrazione del degrado morale e sociale che la città sta vivendo. Oltre che di uno spaventoso grado di ignoranza.
Victor è stato aiutato da alcuni automobilisti in transito e da commercianti della zona che, ormai, conoscono il giovane nigeriano: “è un ragazzo tranquillo, si rivolge con tanta umiltà e chiede spiccioli per mangiare”. E’ stato colpito al volto e ferito ad una gamba.
E’ l’odio che genera odio, fomentato anche da imbecilli sciacalli, anche adraniti, che lo fanno per loro interessi egoistici e politici.
Un’altra Adrano è possibile, si costruisce con la volontà e l’impegno di tutti.
Per fortuna, il post è stato commentato da decine di utenti di Facebook che hanno condannato le parole del leghista di Adrano.
Non spendere una parola, fare finta di nulla, lasciare correre, cedere alla rassegnazione significa contribuire al degrado sociale in cui
L’Europa si accinge a formulare una nuova proposta choc, a danno dell’economia siciliana e del “Made in Italy”. Si vorrebbe
Siamo ormai nel bel mezzo di una crisi non più solo politica e sociale ma anche economica che sta mettendo
Ai muri scrostati, ai tubi che attraversano le sculture, si aggiunge adesso il crollo di calcinacci dalla parte iniziale del monastero Santa Lucia, nel tratto compreso tra la sede dei Socialisti e alcuni bar. Per fortuna si è scongiurato il peggio, dal momento che al momento del crollo non transitavano passanti. Si è reso necessario l’intervento di tre mezzi dei Vigili del Fuoco che, con una lunga scala, hanno raggiunto la parte in cui si è registrato il crollo e, per precauzione, sono stati fatti crollare alcuni pezzi pericolanti. L’area è stata transennata. Ma il problema rimane ed è triste vedere uno dei monumenti storici della città cadere a pezzi: non a caso vi sono muri scrostati nella artistica facciata del Monastero.
Il prospetto di “Santa Lucia” da su via Roma, una delle arterie nevralgiche non solo per il traffico veicolare ma anche e soprattutto per la numerosa presenza di passanti, per via dei bar e dei circoli ricreativi, senza trascurare che nei pressi vi è un Istituto scolastico.
Insomma, serve un intervento serio e non più procrastinabile, sia per tutelare l’incolumità della gente, sia per preservare e valorizzare uno dei complessi monumentali più belli della provincia.
E’ stata una grande festa, quella che si è svolta domenica scorsa, 5 luglio, al Ponte dei Saraceni in territorio di Adrano, promossa dall’Associazione Culturale Symmachia di Adrano e Biancavilla. Una festa in cui la gente si è riappropriata del suo territorio, per riscoprire le proprie origini, per coltivare il contatto con la natura, per rinnovare un legame millenario con il Simeto. Con quel Fiume poco valorizzato, spesso da noi stessi bistrattato e ridotto in pattumiera, un luogo, come quello del Ponte dei Saraceni, che autorevoli testate giornalistiche lo consacrano uno dei Ponti più belli d’Italia.
Protagonista della manifestazione anche l'”Aurora dell’Etna”, la meravigliosa farfalla dai colori raggianti.
Il successo è stato al di là delle aspettative: decine di giovani, tantissime famiglie giunte da diverse parti della Sicilia hanno risposto alla “chiamata del Simeto, ideata dai giovani di Symmachia ed in particolare da Gisella Torrisi, Sara Ricca e Noemi Bisicchia, insieme alla presidente prof.ssa Angela Anzalone.
Non solo natura e scoperta dei luoghi, ma anche cultura e arte allo stato puro.
Il primo momento è stato dedicato alla pulizia dei luoghi: armati di guanti e sacchi neri, i più giovani hanno ripulito l’intera area nei pressi del Ponte dei Saraceni, in cui, indisturbati, si trovavano rifiuti di ogni genere che sono stati differenziati, secondo le diverse tipologie. A fine giornata sono stati contati 15 grandi sacchi pieni di spazzatura (bottiglie, plastica, lattine…) destinati all’Isola ecologica.
Poi, spazio alla musica con le chitarre di alcuni escursionisti e alla estemporanea di pittura con diversi artisti che hanno rappresentato, secondo il loro punto di vista, il territorio in alcune tele che verranno successivamente esposte e valutate con un premio simbolico, curato dall’artista Sara Ricca di Symmachia.
Un nutrito gruppo di fotografi e appassionati di fotografia, guidata dal prof. Maurizio Zignale del Laboratorio fotografico “Sikanie” di Catania, ha poi realizzato centinaia di scatti straordinari, alcuni dei quali verranno proposti nella pagina social di Facebook di Symmachia.
Così, è stata lanciata una sfida anche al caldo, brillantemente superata grazie anche al Consorzio Euroagrumi di Biancavilla che ha dissetato tutti con spremute di arance, realizzate sul momento, grazie al referente del Consorzio, guidato dal dottor Salvatore Rapisarda, il dottor Francesco Batticane.
La conclusione della giornata è stata affidata al “Poetarum Circus”, uno dei maggiori collettivi di poeti siciliani che ha deliziato tutti con un significativo recital nella spiaggetta del Simeto. Uno spettacolo profondo ed emozionante.
Tra le altre realtà associative presenti: associazione artistico-culturale Agazì con la presidente Maria Grazia Agati, il gruppo scout “Biancavilla 1”.
“Mentre nella piazza di Adrano impazza una indecente polemica tra due falsi contendenti, noi ripartiamo dal territorio, dalla gioia dello stare insieme, facciamo cultura, facciamo arte, facciamo promozione del territorio, grazie alla sinergia con tante associazioni siciliane”, ha detto Antonio Cacioppo di Symmachia.
Sul posto anche le emittenti televisive locali Video Star e Tva, insieme alla web tv di Biancavilla “Yvii”.
Foto di Maurizio Zignale
symmach
Verrà inaugurata domenica, 8 maggio, alle ore 18, in piazza Umberto, ad Adrano, la nuova sede dell’Associazione Culturale Symmachia Adrano
“Pasqua tra la gente dell’Etna” è il titolo dei due concorsi fotografico e video sulla Pasqua di Biancavilla, edizione
“Abbiamo voluto sostituire le parole, con l’efficacia travolgente delle immagini per raccontare una delle pagine più importanti della nostra comunità”.
Metti un pomeriggio d’estate diverso dal solito, in compagnia degli amici, della famiglia per tutelare e promuovere la bellezza che, solo il nostro territorio, riesce ad offrire. E’ questo l’obiettivo dell’Associazione Culturale Symmachia che ha promosso per domenica 5 luglio, a partire dalle ore 15, un momento creativo al Ponte dei Saraceni, in territorio di Adrano.
Ideata da energiche ragazze, a cominciare da Gisella Torrisi, insieme a Sara Ricca, Noemi Bisicchia e alla presidente di Symmachia Angela Anzalone, l’iniziativa vede coinvolte tantissime realtà della Sicilia, a cominciare dei poeti del collettivo “Poetarum Circus”.
Sarà un intero pomeriggio ricco di sorprese per grandi e piccoli. Ci sarà spazio per l’arte, la fotografia, lo sport.
Il via è previsto intorno alle ore 15 con un raduno in piazza Sant’Agostino, poi la prima tappa riguarderà la pulizia dei luoghi, spesso degradati da una inciviltà dilagante e bistrattati da chi dovrebbe controllare.
Diverse le associazioni che hanno già confermato la presenza, tra cui gli scout del gruppo “Biancavilla 1” e l’Associazione artistico-culturale “Agazì”.
Ma la giornata, come detto, è incentrata sulla bellezza: per questo il laboratorio fotografico “Sikanie” di Catania insieme a tutti gli appassionati che vorranno aderire potranno immortalare le bellezze di questa porzione di territorio etneo. Come anche i pittori daranno vita ad una estemporanea di pittura. E poi la poesia e lo sport, con le passeggiate in bici e a piedi. A rifocillare tutti ci penserà il Consorzio Euroagrumi di Biancavilla che proporrà le prelibatezze e i prodotti tipici dell’Etna.
Ecco il link diretto all’evento Facebook – clicca qui
Si svolgerà pomeriggio, alle 18, a Villa delle Favare, a Biancavilla, l’iniziativa culturale “Il fresco “Il fresco profumo di libertà”, promossa dall’Associazione Culturale Symmachia, in collaborazione con il Comune, per ricordare Giovanni Falcone e gli agenti della scorta, nell’anniversario della strage di Capaci.
Moderata da Pamela Farinato di Symmachia, l’iniziativa vedrà gli interventi del giornalista Vincenzo Ventura, del sindaco Pippo Glorioso, del comandante della Stazione dei Carabinieri di Biancavilla Roberto Rapisarda e del prof. Antonio Cacioppo, docente di Storia e Filosofia al Liceo “Verga” di Adrano che coordinerà il dibattito.
Sarà Vincenzo Ventura ad annunciare una significativa notizia per la comunità biancavillese.
La manifestazione prevede le riflessioni sulla figura del giudice Falcone e il ricordo della moglie e degli agenti della scorta, con la visione de “La mafia uccide solo d’estate” di Pif.