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Battaglie - page 2

Symmachia: “nelle Commissioni consiliari di cosa si discute? Mettere i verbali on line”

in Battaglie/News/Politica di

Dopo lo scandalo Agrigento, con la ribalta sui media nazionali, il confronto con le convocazioni delle Commissioni consiliari dei Comuni di Adrano e Biancavilla è quasi inevitabile. Peraltro, un’avvisaglia di malessere con una buona dose di polemiche si è già registrata in Consiglio comunale, ad Adrano, che, lo scorso mercoledì 11 febbraio, ha votato il bilancio di previsione 2014  con un anno di ritardo. E nel bilancio di previsione 2014, tra i vari capitoli, ci sono pure le risorse destinate alla corresponsione dei gettoni di presenza per la partecipazione dei trenta Consiglieri comunali alle riunioni di Commissioni e Consigli comunali durante lo scorso anno, il primo del secondo mandato del sindaco Ferrante. Anche a Biancavilla la situazione non è diversa. Anzi, proprio a Biancavilla è in corso l’inchiesta della Magistratura sulle “Commissioni bluff” legate al periodo tra luglio 2004 e dicembre 2007.

Per noi di Symmachia la battaglia sui costi della politica legata prevalentemente alle Commissioni consiliari non è cosa nuova. Ci conforta che anche altri, singoli e gruppi, si siano, adesso, attivati nella stessa direzione. Potranno comprendere cosa vuol dire essere al centro del mormorio e del parlottare di una casta che vuole semplicemente auto-tutelarsi. Ma non spetta a noi fornire giudizi, bisogna limitarsi ai fatti. Così come quando abbiamo fatto l’inchiesta sui compensi dei Consiglieri comunali, nel 2011, con Commissioni convocate anche la Vigilia di Natale o di Capodanno. Nel quinquennio 2008-2013 si è speso 709.148,68 euro. La città è migliorata? Quali sono gli atti più rilevanti di quella esperienza politico-amministrativa? Qualcuno le ricorda?

Però, il rischio di sparare nel mucchio e mettere sotto la stessa bandiera tutti coloro che si impegnano in politica è molto elevato e, spesso, genera nel populismo più becero. Per questa ragione, per evitare una guerra tra “guelfi” e “ghibellini”, a maggiore tutela di tutti i cittadini, l’Associazione Culturale Symmachia di Adrano e Biancavilla ribadisce un invito, lanciato negli scorsi anni.

La proposta di Symmachia è semplice: “mettere on line tutti i verbali delle Commissioni Consiliari di Adrano e Biancavilla, sui siti web istituzionali dei due Comuni”. Tutto a portata di click, per il cittadino che può seguire se lavorano e come lavorano le Commissioni consiliari, il tempo e la passione dedicata dai loro rappresentanti, gli effetti che deriveranno da quelle riunioni a vantaggio della città. Semplice, no?

“Di cosa discutono i Consiglieri comunali nelle Commissioni? E’ l’interrogativo che tanti cittadini si pongono – sostengono Calogero Rapisarda e Vincenzo Ventura dell’Associazione Symmachia – basterebbe pubblicare on line tutti i verbali delle Commissioni e poi spetterà ai cittadini il giudizio e la valutazione sulla qualità dell’operato dei rappresentanti del popolo e soprattutto sugli effetti di tale operosità in fatti concreti a beneficio della città”.

Nello stesso tempo, come è stato fatto negli scorsi cinque anni, Symmachia, attraverso il coordinatore politico Antonio Cacioppo, ha già chiesto copia di tutti i verbali 2014 della Prima e della Quinta Commissione consiliare, prese come campione, fermo restando l’intenzione di poter chiedere anche i verbali delle altre Commissioni. Ciò al fine di informare la cittadinanza. Ovviamente, una “operazione trasparenza” che per quanto riguarda i costi delle fotocopie sarà a carico di Symmachia.

La proposta è ancora una volta lanciata. Vedremo se qualcuno riuscirà a portarla avanti, al di là delle difese d’ufficio della “categoria di appartenenza” e oltre gli annunci.

Renzi commissaria la Sicilia sui depuratori: risorse non spese. A rischio finanziamento per Adrano

in Ambiente/Battaglie/News di

“Adesso, non guardo in faccia nessuno”. E’ categorico Matteo Renzi durante una riunione operativa, a Roma, in cui è stata verificata la situazione degli impianti di depurazione in Sicilia. C’è un miliardo di euro già stanziato dal Governo, nel 2012, e non ancora investito per la creazione o per l’adeguamento e il miglioramento dei depuratori di diversi Comuni dell’Isola. Si fa un chiaro riferimento alla delibera del Cipe del 2012, la stessa con cui vennero previste le risorse anche per il depuratore di Adrano. La scadenza per beneficiare dei finanziamenti era fissata a giugno 2014, dopo una proroga concessa a fine del 2013, l’ultima anche se qualcuno, soprattutto negli Uffici di progettazione dei Comuni siciliani auspicava in una nuova proroga. Ma così non è stato. Già nei mesi scorsi, l’Associazione Culturale Symmachia aveva chiesto notizie al Comune di Adrano, al Sindaco e all’Ufficio Tecnico sullo stato di avanzamento del progetto: nessuna risposta. Fu anche sottolineato come dalle notizie che filtravano da Palermo il finanziamento originariamente previsto dal Cipe si sarebbe ridotto almeno del 40%, attraverso una successiva rimodulazione delle risorse che, però, non sembra essere stata eseguita dalla Regione.

Per Adrano il finanziamento era di 7 milioni di euro che, anche quando rimodulato, avrebbe consentito di far giungere in città un pò di liquidità, sia per la risoluzione di un annoso problema, come quello della depurazione, sia per l’impiego di manodopera locale o di acquisto in loco di materiali necessari per gli interventi.  In particolare, il gruppo consiliare di Symmachia lo chiese in occasione della prima riunione del Consiglio comunale di Adrano, nel 2013. Si attendono ancora risposte.

Nel frattempo, entro fine mese, è atteso il commissario inviato dal Premier in Sicilia che si occuperà di seguire l’iter, rivedere le somme e i relativi progetti. Bisogna fare in fretta, non solo per scongiurare di perdere i finanziamenti, ma anche perchè dal 2016 scatteranno le sanzioni dell’Europa: solo per la Sicilia si parla di 180 milioni di euro di multe.

A scaricare tutte le responsabilità sui Comuni ci ha già pensato il presidente della Regione Rosario Crocetta: “I ritardi sono dei Comuni e non della Regione. Sono loro a gestire direttamente i finanziamenti: fosse stato per la Regione, già li avremmo spesi”.

I salesiani festeggiano don Bosco, ma ad Adrano brucia ancora la perdita delle suore

in Battaglie di

Il portone della Casa dei bambini “Sangiorgio Gualtieri” rimarrà chiuso, anche quest’anno. Non si sentiranno i canti degli animatori, non si vedranno scorrazzare i tanti ragazzi sui pattini, con le loro magliette colorate. Anche quest’anno non ci saranno quelle energiche donne in abito grigio, con la croce al petto e il velo in testa, che, per oltre mezzo secolo, hanno rappresentato un solido punto di riferimento per la formazione e la crescita di tante generazioni di Adraniti.

Di tutto ciò, purtroppo, rimane un ricordo che, nonostante l’avanzare del tempo, rimane scalfito nel cuore di molti. E non solo per la presenza religiosa garantita dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, ma anche per il presidio di solidarietà e di legalità in una città martoriata dal dilagante disagio giovanile, da episodi di criminalità diffusa che, come riportano i fatti di cronaca, quasi quotidianamente, trova facile manovalanza soprattutto fra i ragazzi. Probabilmente, Adrano non è messa peggio di tante altre realtà difficili siciliane, ma la perdita di un così importante luogo di aggregazione, di socializzazione, di crescita rappresenta un duro, durissimo colpo, specialmente in un periodo così difficile come quello che stiamo vivendo.

Per Adrano ed in particolare per il popoloso quartiere Monterosso, la “mission” delle Suore andava oltre la semplice presenza nel territorio di una congregazione cristiana, significava qualcosa di più. Rappresentava una determinata controrisposta allo sfilacciamento del tessuto sociale: all’Istituto si pregava, si insegnava ad essere “buoni cristiani ed onesti cittadini”, ma si forniva anche un valido supporto alle famiglie per la formazione dei loro figli. Ciò avveniva attraverso l’insegnamento di discipline, delle attività di doposcuola gratuito. Oppure attraverso lo sport: la pista di pattinaggio fu voluta proprio dalle Suore, così come sono state proprio le Suore a chiedere la realizzazione di ulteriori strutture sportive. O ancora con gli appuntamenti settimanali per la conoscenza della musica, dell’arte, della creatività e – perché no – anche di semplici lavoretti di ricamo. Tutto, poi, si concludeva in estate, con il Grest che contava centinaia di ragazzini, una “stazione di servizio” dove rinfrancarsi per poi riprendere a settembre. Coloro che hanno avuto la fortuna di vivere questi momenti – come chi vi scrive – hanno avuto modo di sperimentare l’amore per il prossimo, l’impegno genuino e volontario per gli altri.

A trasmetterlo non erano soltanto le Suore, ma anche le decine di ragazze e di ragazzi, di madri e padri di famiglia che dedicavano parte del loro tempo libero all’interno della struttura salesiana, con spirito di altruismo e di servizio.

Era questo ciò che Marietta Sidoti e Giovanni Sangiorgio Gualtieri pensavano di realizzare nei terreni di loro proprietà. E lo hanno scritto, in punto di morte, nel loro testamento che l’Associazione Culturale Symmachia ha voluto far conoscere a tutta la città nel 2011.

Chi vi scrive ricorda perfettamente come Symmachia è riuscita a procurarsi, a proprie spese, quel prezioso documento: si era già diffusa la notizia della partenza delle Suore con versioni contrastanti e, in una calda mattina d’estate, con la presidente di Symmachia Angela Anzalone, il prof. Antonio Cacioppo e la prof.ssa Nella Anzalone ci siamo recati presso l’Archivio Notarile di Catania. Dopo un’attenta ricerca tra le carte, è venuto fuori il testamento dei Sangiorgio Gualtieri, in cui, tra le altre cose, viene scritto:

Istituisco e nomino erede universale di tutti i miei beni il Comune di Adrano, all’unico scopo e con l’obbligo categorico d’istituire in Adrano la “Casa dei bambini Sangiorgio Gualtieri”.
Voglio che il mio patrimonio immobiliare resti perpetuamente inalienabile: dovendosi il solo reddito dedicare al mantenimento della Casa. Ripeto: faccio espresso e categorico divieto al mio erede d’alienare, per qualsiasi ragione, anche un solo metro quadrato delle mie proprietà.
Voglio che l’educazione e l’istruzione di tutti i bambini venga affidata ai Salesiani di Sicilia.
La porta della Casa dovrà essere sempre aperta a tutti i bambini poveri ed abbandonati, primi fra tutti quelli del mio amato paese di Adrano.

Un vero e proprio atto d’amore nei confronti degli Adraniti che, però, non sembra essere stato rispettato a pieno. Al di là della fisiologica carenza di vocazioni, che tocca un pò tutti gli ordini religiosi, non possono essere negati oggettivi contrasti con la Fondazione Sangiorgio Gualtieri. Emblematica fu un debito che le Suore avevano con l’Ato “Simeto Ambiente” di svariate migliaia di euro. Una matassa che, incredibilmente, non si riuscì a sbrogliare. Non si seppe mediare, trovare un punto di incontro, ricercare una soluzione.

La città si mobilitò, Symmachia e gli Animatori fecero pure una raccolta firme (oltre 2500 cittadini firmarono) che venne consegnata nelle mani dell’arcivescovo di Catania mons. Salvatore Gristina, in occasione di un incontro privato che fu concesso ad una delegazione di Symmachia e degli Animatori. Ma non è bastato.

Ad oggi, tutto rimane fermo, spaventosamente fermo. La Casa è stata devastata da balordi. Così, mentre la famiglia salesiana si appresta, domani, a ricordare don Bosco, ad Adrano si avvertirà con maggiore dolore la mancanza delle suore.

Nel cuore, però, bisogna conservare la speranza. La felice ricorrenza del bicentenario della nascita del padre, amico ed educatore della gioventù possa essere l’occasione utile per riaprire le porte della Casa, attraverso una nuova e responsabile collaborazione tra la Fondazione “Sangiorgio Gualtieri” e le Figlie di Maria Ausiliatrice che, a loro volta, troveranno la certa ed immediata cooperazione degli Animatori.

Solo così si renderà giustizia alle volontà testamentarie dei benefattori per il loro “amato paese di Adrano”.

Video di Symmachia. Appello per la presenza delle Suore ad Adrano

Attivato il numero verde contro il lavoro nero. La proposta era stata lanciata ad Adrano

in Battaglie/Iniziative di

800974363. E’ il numero verde attivato dalla Uila di Catania per le segnalazioni di lavoro nero, sfruttamento della manodopera e le “nuove schiavitù” in agricoltura.

Si tratta di uno strumento importante che segna una svolta nell’azione di lotta con il dilagante fenomeno del lavoro nero, un modo concreto di denuncia e di segnalazione di queste pratiche che portano il lavoratore a non avere più tutele e ad accettare paghe da fame.

L’iniziativa era stata lanciata, un anno fa, ad Adrano, quando il segretario cittadino della Uila, Nino Lombardo, invitò a Palazzo San Domenico il segretario nazionale della Uila Stefano Mantegazza, il segretario provinciale della Uila Nino Marino e l’allora segretario Uil di Catania Angelo Mattone che ha poi passato il testimone alla guida dell’organizzazione sindacale a Fortunato Parisi. La proposta partita da un centro agricolo forte, come quello di Adrano, era stata immediatamente condivisa dall’organizzazione sindacale. Infatti, grazie a quella proposta partita dal nostro territorio Catania è divenuta la sede pilota del progetto.

In quell’occasione era stato diffuso anche il docu-film “Il frutto oscuro”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Symmachia. Un video-denuncia che il segretario nazionale Mantegazza ha poi voluto portate in tutti i Congressi della Uila a livello nazionale.

L’inaugurazione della nuova sede della Uila, in via Sangiuliano 365, a Catania, è stata l’occasione per annunciare l’attivazione del numero verde del Centro ascolto Uila sul lavoro nero.

Nel corso della manifestazione, Mantegazza ha ricordato l’impegno in difesa dei braccianti agricoli e dei forestali.

“Il centro ascolto è una delle tante iniziative Uila – ha spiegato il segretario nazionale – per lottare contro la trageda del lavoro nero e da Catania, sede pilota, pensiamo di estenderlo a tutta Italia. Ben 300 fantasmi del nostro Paese producono un terzo della produzione agricola. Da qui la necessita che tutti i consumatori si interroghino, ogni volta che acquistano e mangiano un frutto della terra, se quel prodotto viene da manodopera legale”.

I “numeri” del fenomeno li ha poi snocciolati il segretario provinciale e regionale aggiunto Uila Nino Marino: “un panorama da sempre preoccupante, ma adesso ancora più inquietante, di lavoro nero dovuto alla scelta criminale di alcune aziende siciliane che pensano di poter trarre maggiore profitto dal sommerso. Il 30 per cento delle imprese isolane – ha precisato Marino – sfrutta extracomunitari e siciliani in nero. Riteniamo, inoltre, che almeno il 50% utilizzi prestazioni per le quali non viene pagato il dovuto in funzione delle ore di prestazione effettivamente svolte. Stimiamo, infine, che nella sola provincia di Catania, a fronte di 28mila assunti, esistano 15mila irregolari. E’ una vergogna rispetto alla quale nessuno più tacere: per fronteggiarla, non bastano le tradizionali iniziative di contrasto e repressione assicurate da Ispettorato e forze dell’ordine. Il sindacato deve partecipare a questa battaglia di legalità anche con soluzioni nuove e diverse come il Centro di Ascolto Uila di Catania, che offre opportunità di denuncia e riscatto sociale a tantissimi lavoratori garantendo l’assoluto anonimato”.

DOCU-FILM UILA-ADRANO e SYMMACHIA. Il frutto oscuro

Cancellata esenzione Imu sui terreni agricoli, Symmachia: “Il Comune di Adrano ricorra al Tar”

in Battaglie di

E’ stata presentata oggi pomeriggio, al Comune di Adrano, una lettera con cui l’Associazione Culturale Symmachia sollecita l’Amministrazione comunale ad attivarsi immediatamente per predisporre un ricorso al Tar Lazio contro la cancellazione dell’esenzione IMU per i terreni agricoli.

L’iniziativa è stata promossa dal presidente di Symmachia, la prof.ssa Angela Anzalone, insieme ai consiglieri comunali Carmelo Salanitro e Pietro Franco.

“Bisogna scongiurare un nuovo balzello di tasse per i proprietari di terreni agricoli – spiega l’Associazione Symmachia – qualora il Comune di Adrano non lo avesse ancora fatto, riteniamo che sia doveroso intervenire e accogliere la nostra proposta, nella speranza che Roma possa rivedere i criteri per l’applicazione dell’IMU ed evitare nuove imposte sulle tasche dei cittadini”.

Nella lettera di Symmachia, si fa riferimento al decreto del Governo nazionale in cui buona parte dei terreni agricoli del nostro territorio non vengono più classificati come montani o collinari, ragion per cui bisognerà pagare l’IMU.

Symmachia ha invitato l’Amministrazione comunale di Adrano a seguire le iniziative già intraprese da altri Comuni, come Belpasso e Biancavilla.

In particolare, il Tar Lazio ha già accolto il ricorso del Comune di Belpasso, sospendendo gli effetti del decreto per quella porzione di territorio.

LEGGI il documento protocollato oggi pomeriggio al Comune – symmachia – lettera esenzione imu

Ventura: “a Renzi abbiamo indicato le priorità per il nostro territorio”. Ecco tutti i video

in Battaglie/Iniziative di

“A Renzi abbiamo indicato le priorità per la bonifica del nostro territorio. Lo abbiamo fatto con grande umiltà ma con una buona dose di determinazione, perché crediamo che ciascuno è chiamato a fare la propria parte. Non bisogna indossare necessariamente la fascia tricolore, non bisogna essere nè deputati nè consiglieri comunali per combattere una grande battaglia di civiltà, a tutela della salute di tutti”.

E’ quanto dichiara il direttore di “Symmachia”, il giornalista Vincenzo Ventura che, lo scorso venerdì, 28 novembre, al Municipio di Catania ha avuto modo di incontrare personalmente il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, a cui ha consegnato una lettera sul problema della fluoro-edenite, il minerale killer simile all’amianto, scoperto a Biancavilla, alla fine degli anni Novanta.

Proponiamo tutti i video relativi all’incontro di Symmachia con il premier.

 

L’intervista della giornalista Maria Chiara Galatà di Video Star al direttore di Symmachia Vincenzo Ventura

 

L’intervista del direttore di Tva Notizie Salvo Sidoti al direttore di Symmachia Vincenzo Ventura

 

Il servizio della giornalista Agnese Virgillito di Video Star sulla visita di Renzi a Catania con riferimento all’incontro tra il Premier e il direttore di Symmachia

 

Vedi anche i video sulla fluoro-edenite

Il servizio del giornalista Antonio Condorelli di LA7 sul problema amianto di Biancavilla

 

Il servizio del giornalista Anthony Distefano di Video Star sulle anticipazioni del reportage di LA7 con intervista al direttore di Symmachia

 

Il servizio del giornalista Davide D’Amico di TVA sulla richiesta di Symmachia di istituire il fondo per aiutare economicamente le famiglie delle vittime di fluoro-edenite

Symmachia incontra Renzi.
Vincenzo Ventura consegna un documento sull’amianto di Biancavilla

in Battaglie di

C’è anche un pezzetto di Biancavilla nella visita catanese di Matteo Renzi. Ieri, in Municipio, a Catania, il direttore di “Symmachia”, Vincenzo Ventura ha incontrato il Premier a cui ha consegnato una lettera sulla questione fluoro-edenite, il minerale killer, simile all’amianto, scoperto per la prima volta nel mondo a Biancavilla, alla fine degli anni Novanta.

Ventura è riuscito a parlare con Renzi per diversi minuti, a margine della tappa a Palazzo degli Elefanti in cui il Presidente del Consiglio dei Ministri ha incontrato il sindaco Enzo Bianco, alcuni primi cittadini e diversi rappresentanti istituzionali.

Solo in tre sono riusciti ad avvicinarlo per prospettare alcuni differenti aspetti: il rettore dell’Università di Catania, il sindaco di Acireale per la vicenda dell’alluvione delle scorse settimane e il nostro Vincenzo Ventura.

“Fra le altre cose, ho chiesto a Renzi di prendere a cuore il problema di Biancavilla – dice Ventura di Symmachia – il solo fatto che il Premier si sia fermato ad ascoltare e a parlare con un “non-politico”, come me, lascia sperare. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo fatto la nostra parte, nella speranza che possa essere la volta buona”.

Ecco le foto dell’incontro con Renzi

L’intervista della giornalista Maria Chiara Galatà di Video Star a Vincenzo Ventura

L’intervista del giornalista Salvo Sidoti, direttore di TVA Notizie, a Vincenzo Ventura

Il servizio della giornalista Agnese Virgillito di Video Star con riferimento a Symmachia

Biancavilla e la fluoro-edenite, la lettera di Symmachia: “Caro Renzi, non c’è più tempo da perdere”

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Una lettera aperta, un appello accorato è quello rivolto dall’Associazione Culturale Symmachia al premier Matteo Renzi. E’ stata la Redazione di Live Sicilia, la seguitissima testata giornalistica catanese sul web, a sollecitare la pubblicazione di un messaggio al capo del Governo da parte del nostro direttore Vincenzo Ventura.

Ai lettori di Symmachia.it proponiamo la versione integrale della lettera che è pubblicata qui.

La lettera è stata consegnata nelle mani di Renzi.


Caro presidente Renzi, non c’è più tempo da perdere.

Non è uno slogan, ma l’appello disperato della mia città, Biancavilla, da anni impegnata a combattere una difficile e dolorosa battaglia contro un male oscuro: la fluoro-edenite, il minerale killer, simile all’amianto, scoperto per la prima volta nel mondo, alla fine degli anni Novanta, proprio a Biancavilla.

La fluoro-edenite provoca il mesotelioma pleurico. Sinora, sono 49 le vittime accertate del micidiale tumore che colpisce indistintamente uomini e donne, poveri e benestanti.

A differenza di Priolo, Gela, Milazzo, Augusta, a Biancavilla l’inquinamento non è di tipo industriale, ma ambientale. Qui, infatti, non ci sono fabbriche, si vive di pane e fichi d’india, di agrumi e di prodotti unici che riesce a donarci la nostra terra “bellissima e disgraziata”, come la definiva Paolo Borsellino.

Eppure, in questa comunità del catanese di appena 24 mila abitanti si continua a morire d’amianto. La fonte delle fibre assassine è stata accertata nel Monte Calvario, una collina di origine vulcanica, ormai in pieno centro abitato. Per oltre sessant’anni, è stata sfruttata come cava per l’estrazione di materiali lapidei, impiegati nell’edilizia. Così, negli anni del boom economico, quasi tutto il paese è stato ammodernato con l’impiego della sabbia “inquinata”.

Scienziati di tutto il mondo hanno intensamente studiato il fenomeno di Biancavilla, assolutamente nuovo anche per la nostra legislazione.

Dal 2002 la città è sito di interesse nazionale: la qualità dell’aria viene costantemente monitorata. Sono stati realizzati interventi di bonifica degli intonaci delle scuole e di altri luoghi pubblici. Ma non basta. Rimane ancora molto da fare, nel cuore della fonte di inquinamento: Monte Calvario. Occorre completare l’incapsulamento delle fibre nelle rocce e realizzare un grande Parco urbano.

Le risorse riservate a Biancavilla del Piano Nazionale Amianto del Ministero della Salute sarebbe opportuno impiegarle per la realizzazione di ambulatori per la prevenzione e la diagnosi dei tumori alla pleura. Dovrebbe essere questa una delle missioni di base del locale Ospedale che si appresta a vivere una nuova fase di riordino e di potenziamento, nell’edificio che, presto, dovrebbe essere aperto.

Un’altra grande battaglia di civiltà che il Governo dovrebbe immediatamente portare avanti è l’istituzione di un fondo di solidarietà e di sostegno economico a favore delle famiglie di quanti hanno contratto malattie a causa dell’esposizione all’amianto, non soltanto per ragioni professionali ma anche ambientali.

Il Governo Renzi prenda un impegno concreto, lo faccia per la salute della gente che, con onestà e tenacia, ogni giorno, si sforza di costruire un vero riscatto sociale e culturale di questo nostro martoriato territorio.

Vincenzo Ventura

Associazione Culturale Symmachia

Reportage di LA7 a Biancavilla: “città non inserita nella mappa dell’amianto”

in Ambiente/Battaglie/Video/Video News di

Come annunciato ieri da Symmachia.it, è andato in onda questa mattina su LA7 il reportage del giornalista catanese Antonio Condorelli sulla fluoro-edenite di Biancavilla, il minerale killer, simile all’amianto, che fino ad oggi ha portato a 49 decessi accertati per mesotelioma alla pleura.

Condorelli, accompagnato dal direttore di “Symmachia”, Vincenzo Ventura, ha potuto toccare con mano la realtà biancavillese, costretta a fare i conti con le fibre di amianto, rinvenute per la prima volta nel mondo proprio a Biancavilla, alla fine degli anni Novanta.

Il servizio del giornalista Antonio Condorelli, inviato di LA7, su Biancavilla

Le anticipazioni del servizio di LA7 nel servizio di Video Star del 26 novembre scorso.

IARC: ‘fluoroedenite cancerogena”. Symmachia: “adesso, aiuti economici alle famiglie delle vittime”

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Che le fibre di fluoro-edenite fossero altamente pericolose per la salute lo si sapeva già: i 49 decessi accertati per mesotelioma alla pleura, nel corso degli anni, hanno rappresentato una drammatica certezza, al punto che è stata avviata un’intensa attività di bonifica del territorio, tutt’ora in corso.

Adesso, è l’International Agency for Research on Cancer (Iarc) a riconoscere la fluoro-edenite come cancerogena, inserendola nel “gruppo 1”, cioè la categoria dei cancerogeni umani certi.

Stabilire la cancerogenicità delle fibre significa confermare, di fatto, gli studi e le indagini portate avanti nel tempo dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Dipartimento Ambiente e Prevenzione Primaria e dalla Regione Siciliana che, alla fine degli anni Novanta, hanno osservato un eccesso di mortalità per tumore della pleura a Biancavilla, dovuto – come si è scoperto – ad una esposizione della cittadinanza al minerale killer, rinvenuto per la prima volta al mondo nella cava di Monte Calvario, utilizzata per almeno cinquant’anni per estrarre materiali impiegati nell’edilizia. Solo successivamente, le fibre di fluoro-edenite sono state riscontrate anche nei pressi del vulcano Kimpo, in Giappone.

La decisione di considerare cancerogene le fibre di fluoro-edenite è stata adottata, lo scorso ottobre, a Lione, in Francia, dove si sono riuniti 21 esperti provenienti da 10 Paesi europei, nella sede dell’Iarc, l’Ente che si occupa di ricerca e prevenzione del cancro, e che appartiene all’Organizzazione Mondale della Sanità.

La cancerogenità delle fibre è stata dimostrata anche negli esperimenti sugli animali, condotti dall’Istituto Ramazzini nei laboratori di Bentivoglio. Il parere della Iarc verrà pubblicato nel volume 111 delle Monografie Iarc che, con ogni probabilità, verrà presentato a Biancavilla tra febbraio e marzo del nuovo anno alla presenza di esperti e studiosi.

L’intervento dell’Associazione Symmachia: “adesso istituire un fondo per le famiglie delle vittime”

“Adesso, il Governo Renzi e la Regione Siciliana prevedano un fondo per aiutare economicamente le famiglie delle vittime di fluoro-edenite”. Lo ribadisce l’Associazione Culturale Symmachia di Adrano e Biancavilla alla luce del riconoscimento della cancerogenicità della fluoro-edenite da parte della Iarc, l’agenzia internazionale che ha classificato nel il minerale killer rinvenuto a Monte Calvario nel “gruppo 1”, cioè fra i cancerogeni umani certi.

Già lo scorso anno, l’Associazione Symmachia aveva chiesto a gran voce l’equiparazione normativa delle vittime di fluoro-edenite con quelle di amianto per le quali si prevede già un sostegno economico alle famiglie.

“Non servono grandi risorse, occorre un gesto di civiltà – dice Vincenzo Ventura di Symmachia – è un impegno che le Istituzioni, a tutti i livelli, devono assumersi per fornire un supporto alle famiglie di Biancavilla che, in silenzio, vivono questo dramma. Ci risulta che in Parlamento è già giunta una proposta che va in tale direzione, sappiamo anche dell’impegno del sindaco Glorioso che si è assunto di portare avanti nelle prossime settimane. Ma, adesso, serve uno sforzo in più, per riuscire, tutti insieme, in questa importante battaglia”.

Per Ventura è necessario intervenire anche sulla prevenzione e sulla diagnosi.

“Occorre impegnarsi per realizzare ambulatori per la prevenzione e la diagnosi dei tumori alla pleura – sottolinea Ventura – si potrebbe prevedere un apposito settore nei nuovi locali dell’Ospedale dal momento che Biancavilla rientra nel Progetto Nazionale Amianto, elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità e finanziato dal Ministero della Salute”.

 

L’intervento di Vincenzo Ventura (Symmachia) un anno fa

 

Rassegna Stampa

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