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Iniziative - page 5

“E se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”. Sabato 28 al Teatro “La Fenice” ricordo di don Pino Puglisi

in Bacheca/Biancavilla/Comunicati Stampa/Iniziative di

L’Associazione Culturale Symmachia nella ricorrenza dell’anniversario della sua fondazione (28 dicembre 2009, ndr) promuove un’iniziativa sulla straordinaria figura di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia nel 1993.

All’iniziativa prendono parte don Mario Torcivia che ha conosciuto personalmente don Puglisi e ne ha curato la positio per il processo di beatificazione (conclusosi con la cerimonia di beatificazione del 25 maggio scorso) e Maurizio Artale presidente del Centro “Padre Nostro” voluto e fondato da don Puglisi nel difficile quartiere di Brancaccio, a Palermo.

Ad intervistare Torcivia ed Artale saranno Alessandro Scaccianoce e Vincenzo Ventura, esponenti rispettivamente dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” e dell’Associazione Culturale Symmachia, realtà associative promotrici dell’incontro.

In apertura di serata vi sarà il concerto di Natale dell’Orchestra della scuola media statale “Luigi Sturzo” di Biancavilla. Diversi saranno i contributi filmati tratti dagli spettacoli di Ficarra e Picone, da documentari Rai e dal film Rai “Alla luce del sole” con monologhi dell’attore Luca Zingaretti.

Saranno presenti fra gli altri il sindaco di Biancavilla Giuseppe Glorioso, l’assessore alla Cultura Rosanna Bonanno, il vicesindaco di Adrano Angela Anzalone, l’assessore comunale di Adrano Maurizio Zignale, il presidente dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” Giuseppe Santangelo.

 

 

Da Palermo a Caltagirone, le iniziative culturali di Symmachia

in Iniziative di

E’ stata una giornata all’insegna dei presepi di Caltagirone e Mineo, quella vissuta da un nutrito gruppo dell’Associazione Culturale Symmachia di Adrano e Biancavilla che, in autobus, hanno visitato le cittadine del catanese per ammirare la produzione e la creatività degli artisti siciliani. 

In mattinata, il gruppo di Symmachia ha visitato il cuore di Caltagirone con il Museo cittadino, sito all’interno dell’ex carcere borbonico, apprezzando anche i beni culturali ivi custoditi. Poi, è stato compiuto un lungo itinerario per i diversi presepi che si trovano nel centro storico della città, a cominciare dalla nota Scala per concludersi nell’incantevole cornice del Convento dei Cappuccini. Lì il gruppo è stato accolto da fra Marcello che da anni si occupa della visita dei turisti che vengono seguiti in un interessante itinerario fra le bellezze artistiche custodite all’interno della chiesa per poi concludersi con la visione del presepe realizzato per singole tappe, dall’Annunciazione alla Resurezzione. 

In serata, la gita culturale è proseguita a Mineo, fra i suoi vicoli dove si respira l’aria del Natale. Ben 11 i presepi di notevoli dimensioni allestiti in luoghi caratteristici, in diverse modalità: dalla realizzazione in pasta siciliana alle statue realizzate con le fave, dal sughero con tutte le statue in movimento fino ad arrivare, addirittura, ai prodotti riciclati. 

L’iniziativa di Caltagirone rientra fra le attività culturali promosse da Symmachia per promuovere la conoscenza delle bellezze siciliane. Prima della visita ai presepi, Symmachia a novembre ha realizzato un itinerario culturale a Palermo, a Palazzo dei Normanni dove, oltre all’Aula dell’Ars, è stata visitata la bellissima Cappella Palatina per poi proseguire presso le diverse chiese storiche, fra cui il Duomo dove sono conservate le spoglie di don Pino Puglisi, il sacerdote di Brancaccio ucciso dalla Mafia nel 1993. A tal proposito Symmachia promuoverà un momento di riflessione sulla figura di don Pino Puglisi sabato 28 dicembre alle ore 17.30 al Teatro comunale “La Fenice” di Biancavilla. 


Biancavilla e la fluoroedenite. Symmachia propone: fondo per famiglie vittime e docufilm nelle scuole”

in Bacheca/Iniziative/News di
Servizio TVA 15/10/2013

A Biancavilla l’ultimo caso di morte sospetta per fluoro-edenite, il minerale killer che generale il mesotelioma alla pleura, riaccende i riflettori su un problema che la città si trascina ormai da sedici anni.

Fra gli interventi da attuare, l’Associazione Symmachia chiede di garantire aiuti economici alle famiglie delle vittime.

“Occorre procedere ad una vera equiparazione normativa delle vittime di fluoro-edenite con quelle d’amianto – spiega Vincenzo Ventura di Symmachia – chiederemo direttamente al Governo nazionale e alla Regione Siciliana di istituire un fondo per concedere un aiuto economico alle famiglie che condividono questo dramma, sebbene nulla potrà far tornare in vita i loro cari”.

Viene posta anche la questione della bonifica degli edifici privati.

“Tanto è stato fatto per la bonifica degli edifici pubblici – prosegue Ventura – adesso bisogna pensare alle aree private, attraverso una strategia concreta ed economicamente realizzabile”.

Symmachia ritiene utile anche una efficace campagna di informazione e di sensibilizzazione, specialmente nelle scuole.

“Bisogna mantenere viva l’attenzione su questi temi – sottolinea Ventura – con diversi giovani stiamo pensando alla realizzazione di un docu-film perché possa essere diffuso nelle scuole affinché i giovani possano prendere coscienza del problema”.

Il docu-film di Symmachia sul lavoro nero

in Bacheca/Battaglie/Iniziative di

Pubblichiamo il docu-film “Il frutto oscuro” sul fenomeno del lavoro nero in agricoltura ideato dall’Associazione Culturale Symmachia e dalla Uila di Adrano e diretto dal filmmaker Francesco Giangreco. 
Hanno collaborato: Pamela Farinato, Sara Ricca, Calogero Rapisarda, Nino Lombardo, Antonio Cacioppo, Vincenzo Ventura.
Il breve filmato è stato presentato lo scorso 25 settembre, a Palazzo San Domenico, ad Adrano, in occasione della manifestazione provinciale dalla Uila sul lavoro nero, alla presenza del segretario nazionale Uila Stefano Mantegazzi e dei vertici regionali e provinciali della Uil, oltre che delle autorità militari e dei rappresentanti istituzionali del Comune di Adrano, il vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico Angela Anzalone e l’assessore Maurizio Zignale.

A Biancavilla si muore d’amianto. Symmachia: “istituire fondo per aiuto alle famiglie”

in Bacheca/Battaglie/Biancavilla/Iniziative di

Si continua a morire d’amianto a Biancavilla. Sale a quota 46 il numero delle vittime per mesotelioma alla pleura originato dall’esposizione alla fluoro-edenite, il minerale killer che è stato rinvenuto, unico caso al mondo, nella cava di Monte Calvario, a Biancavilla, nel 1997.

E’ Giovanni Galvagno, 45 anni, l’ultima vittima, soffocato da quel male incurabile che ha voluto combattere fino all’ultimo. La sua è stata una battaglia portata avanti con grande dignità e con una forza d’animo incredibile.

Lo ha fatto fino all’ultimo istante, l’ha fatto principalmente per la sua famiglia, l’ha fatto attraverso la sua testimonianza di vita affinché si possa arrestare la lista di morti per amianto, troppo lunga in una realtà di poco più di 23 mila abitanti. 

Sapeva del suo destino e lo ha scritto nella sua pagina Facebook: “(…) l’unica cosa che mi fa paura non è la malattia e nè la morte, ma dover lasciare la mia famiglia, i miei cuccioli, specialmente il più piccolo che ha solo 4 anni. Ma ne sono sicuro che, quando me ne andrò, ne troverò uno speciale che mi sta aspettando, il suo nome è Gabriele”. Per Giovanni, il piccolo Gabriele è stato il suo “angelo custode”, un figlio scomparso prematuramente per una malattia che non si è riusciti a diagnosticare. 

Ha sposato in prima persona la battaglia dell’Associazione Symmachia per i defibrillatori nelle scuole di ogni ordine e grado, promuovendo la nostra proposta in alcuni Istituti scolastici. 

Sono trascorsi oramai 16 anni da quando è stata riscontrata l’altissima incidenza di tumore in un paese in cui non vi è alcun insediamento industriale: a Biancavilla, infatti, come in molti Comuni della provincia di Catania si vive principalmente di agricoltura. Ciò ha insospettito l’Istituto Superiore di Sanità che ha compiuto le prime indagini scientifiche sulle rocce laviche di Monte Calvario, una collina alla periferia del paese che, per oltre 60 anni, è stata sfruttata come cava per l’estrazione di materiali lapidei per l’edilizia.

Diverse sono state le case e gli edifici pubblici costruiti proprio con quel materiale inquinato. Per questo Biancavilla è tenuta sotto controllo costante dal Ministero dell’Ambiente, come Sito di Interesse Nazionale al pari di Priolo, Milazzo, Augusta. Ma Biancavilla rimane un caso atipico e bisogna fare i conti anche con il vuoto normativo: per Biancavilla non ci si poteva avvalere delle norme esistenti perché la fibra scoperta rappresentava un caso assolutamente nuovo.

Di recente, nuovi studi sono stati compiuti sulla qualità dell’acqua ma i campionamenti hanno sgomberato il campo dalla presenza del minerale i cui “valori di concentrazione sono nulli o comunque ben al di sotto dei valori di legge”. 

E’ da dire che – secondo gli studi anche a livello internazionale – è stato accertato come allo stato “naturale” la fluoro-edenite non comporta rischi per la salute. La pericolosità è legata alla dispersione delle fibre nell’aria, con l’introduzione nell’organismo attraverso la respirazione. Per questa ragione è decisivo l’arco temporale di esposizione alla fibra. Il periodo di incubazione è lungo e può essere compreso tra i 10 e 40 anni.

Ad oggi sono oltre 10 i milioni stanziati e già spesi per compiere un’intesa attività di bonifica che non si è ancora completata. Tutte le strade a fondo naturale sono state bitumate e gli intonaci di tutte le scuole e degli edifici pubblici (Municipio, Civico Cimitero, Campo sportivo) sono stati messi in sicurezza, attraverso forme di incapsulamento della fibra. 

Adesso, rimane da completare la bonifica di Monte Calvario che dovrà trasformarsi da luogo di morte a polmone verde di speranza e di vita. 

LA PROPOSTA. Come Symmachia, siamo convinti che sia giunto il momento che il Ministero dell’Ambiente istituisca un fondo per assicurare un sostegno economico alle famiglie che vivono e condividono, in silenzio, questo dramma. Così come sarebbe opportuno che lo Stato, in sinergia con la Regione Siciliana, possa studiare le soluzioni migliori per avviare una bonifica degli intonaci delle abitazioni private

A Giovanni Galvagno che, personalmente, ho avuto l’onore e il piacere di conoscere e di apprezzare per la sua tenacia, la sua discrezione e la sua discrezione, rivolgiamo come Symmachia un caro pensiero e ci stringiamo attorno alla famiglia alla quale esprimiamo profondo cordoglio.

 

A Palermo per respirare il “fresco profumo di libertà” – alcuni scatti da Via D’Amelio

in Bacheca/Iniziative di

“La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione. Ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni le più adatte a sentire, subito, la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità”.

Paolo Borsellino

(19 luglio 1992 – 19 luglio 2013)

 

 

 

 

 

         

 

 

 

 

 

Angela Anzalone candidata Sindaco di Adrano

in Bacheca/Battaglie/Iniziative/News/Politica di

Abbiamo scelto di esserci, perchè vogliamo ricostruire la nostra città

attraverso la partecipazione attiva dei cittadini. 


per questo proponiamo

 Angela Anzalone

candidata a Sindaco di Adrano

 

Sarà la prof.ssa Angela Anzalone la candidata a sindaco di Adrano per Symmachia. Sul nome della Anzalone è convenuta l’intera assemblea dell’Associazione culturale che si è riunita nei giorni scorsi, dopo aver lanciato alla città il manifesto politico di idee e di intenti che ha già ricevuto tantissime adesioni.

Angela Anzalone, 56 anni, è laureata in Storia e Filosofia, insegna Lettere presso la scuola media “Mazzini” di Adrano, dove ha anche seguito diversi progetti per sensibilizzare gli alunni alla tutela dell’ambiente e alla cultura della legalità.

La candidatura della prof.ssa Anzalone parte direttamente dalla società civile, senza alcun partito politico di riferimento. Adesso, verrà avviato un confronto con quelle realtà civiche e politiche che possano condividere e sposare il progetto Symmachia per ricostruire Adrano.

Cresciuta nel mondo cattolico, Angela Anzalone è stata impegnata, in prima linea, contro la realizzazione della “fabbrica dei veleni” nel territorio di Adrano.

Ha avviato la battaglia contro l’inquinamento del Fiume Simeto e del Parco dell’Etna, con la presentazione di diversi esposti alla Procura della Repubblica di Catania e all’Unione Europea, che ha comunicato di aver avviato un’indagine sullo smaltimento dei rifiuti.

E’ intervenuta in una delle sedute del Consiglio provinciale di Catania per illustrare il problema del cattivo funzionamento dei depuratori di alcuni Comuni etnei, chiedendo all’Acoset, l’azienda che gestisce il servizio idrico in diversi Comuni del catanese, fra cui Adrano, la restituzione della tassa sulla depurazione dal momento che il servizio non verrebbe garantito.

Ha presieduto il primo Coordinamento provinciale di associazioni, movimenti e gruppi civici sull’annoso problema dei rifiuti.

Nell’ultimo periodo ha avviato una petizione popolare per chiedere la continuazione dell’attività sociale e di apostolato delle suore Figlie di Maria Ausiliatrice presso la Casa dei bambini Sangiorgio Gualtieri.

Ha presentato anche diversi esposti sul Piano Regolatore Generale di Adrano facendo emergere evidenti lacune e le osservazioni sono state accolte dalla Regione Siciliana.

Dal 2009 è presidente dell’Associazione Culturale Symmachia che è riuscita a radicarsi nel territorio grazie alla notevole partecipazione di giovani di Adrano e Biancavilla che, per la prima volta, unitariamente, hanno elaborato insieme idee e proposte per lo sviluppo delle comunità.

Ha sposato la strategia “Rifiuti Zero”, aderendo formalmente all’Associazione Rifiuti Zero di Biancavilla.

“Abbiamo scelto di esserci – spiega Calogero Rapisarda, portavoce di Symmachia – vogliamo ricostruire la nostra città attraverso la partecipazione attiva dei cittadini. Siamo convinti che la candidatura autorevole della prof.ssa Anzalone possa fare da sintesi di un progetto ambizioso che mira ad una nuova primavera per Adrano, fatta di onestà, di professionalità e di coraggio nelle scelte politico-amministrative e che vuole mettere al centro la freschezza delle idee dei giovani”.

Esserci per un nuovo inizio

in Bacheca/Iniziative/News/Politica di

esserci per un nuovo inizio

Carta di intenti e di valori per la rinascita di Adrano

Adrano merita di più, una primavera, un balzo in avanti, uno scatto d’orgoglio per ritrovare i legami con il suo illustre passato. Occorre costruire un’esperienza inedita ancorata alla sensibilità civile di uomini, donne e giovani. Troppo grave è la crisi della politica: la città non è governata ma è abbandonata a se stessa. La classe dirigente si contorce in azioni che hanno come fine soltanto la voglia di autoconservarsi, inseguendo il consenso con le vecchie pratiche del clientelismo. È arrivato il momento di lanciare e costruire insieme un progetto ambizioso per la città. Non è più tempo dell’indifferenza: chi ha qualcosa da dire la dica, chi ha qualcosa da fare la faccia, chi ha idee le manifesti. Mettiamo insieme le migliori risorse della nostra comunità. Pensiamo a come affrontare le sfide della modernità e della globalizzazione. Ricostruiamo una città con al centro le idee, i valori e le tradizioni che si oppongono al mercimonio, all’insipienza e alla mediocrità per approdare ad uno sviluppo vero. Per questo sentiamo l’esigenza e il dovere morale di esserci.

esserci per l’affermazione della legalità, contro le mafie, la microcriminalità, la corruzione e ogni forma di abusivismo e malaffare. Eticità, trasparenza e rispetto delle regole devono essere i principi guida di un’azione finalizzata, tra l’altro, a un forte contenimento dei costi della politica e al miglioramento dell’efficienza della macchina amministrativa.

esserci per il territorio. Bisogna considerare il territorio come valore e come progetto. Pensare al territorio come valore, con i suoi caratteri permanenti che lo rendono unico, vuol dire pensarlo come risorsa preziosa, unica e non riproducibile; vuol dire riconoscere e tutelare le sue peculiarità, accettando la cultura della sostenibilità e il senso stesso del limite per trovare il giusto equilibrio tra le legittime aspettative del cittadino e la difficile opera di correzione degli errori di cattivo governo dello stesso.

esserci per riqualificare il centro storico, lo spazio della città da considerare come luogo identitario che deve riacquistare il suo ruolo di centralità. Esso deve tornare a essere un “contenitore” di complessità, cioè un luogo nel quale riorganizzare le tante funzioni di una città. Il centro è il luogo dove si trovano e si integrano residenza, direzionalità amministrativa, commercio al minuto e di qualità, possibilità d’incontro e di relazione, servizi ed eventi.

esserci per una mobilità urbana a dimensione d’uomo. E’ imprescindibile l’esigenza di pensare al controllo dei flussi di mobilità urbana (oltre la semplice adozione del piano urbano del traffico, che non abbiamo!), in un’ottica di medio e lungo periodo, cercando di contenere l’inquinamento e la mobilità veicolare, rendendola compatibile con forme alternative come quella ciclopedonale. La pedonalizzazione, la limitazione del traffico veicolare e il diritto alla mobilità delle persone disabili sono fattori che generano valore ambientale, economico e sociale.

esserci per ridisegnare la nuova Adrano, rinnovando la macchina burocratica-amministrativa, per renderla efficiente e al servizio del cittadino, in linea con le nuove misure di riorganizzazione e realizzazione degli apparati amministrativi e di supporto allo sviluppo economico sostenibile, sviluppando la produttività della città, utilizzando la strategia delle attività produttive connesse a quelle provinciali e interprovinciali, sia sul piano delle normative che su quello degli investimenti.

esserci per l’economia e le relazioni sociali. La gestione del territorio, dei suoi saperi e dell’economia locale, deve essere orientata verso un modello economico e sociale capace di generare valore e ridistribuire ricchezza, verso un’etica della cittadinanza che favorisca l’incontro tra le persone, il dialogo e la qualità delle relazioni. A tal fine è necessario incentivare il commercio locale senza che ciò funga da ostacolo alla promozione di adeguate politiche per l’esportazione; costituire apposite Banche del tempo, per attenuare gli effetti della crisi, e di rinsaldare i legami fiduciari tra le persone. Tutto ciò deve avere come fino ultimo quello di uscire dalla marginalità, per riconquistare una centralità di interlocuzione, conseguendo il risultato del riposizionamento economico, sociale e politico in provincia così come in regione.

esserci per rilanciare l’agricoltura. La forte crisi impone di riconsiderare l’agricoltura nella sua chiave originaria: la produzione di cibo per l’autoconsumo e la vendita di prossimità. La diffusione della cultura del “Km zero” dovrà essere il risultato delle libere scelte degli adraniti (i migliori conoscitori dei prodotti locali, che potranno strutturare dei Gruppi d’acquisto solidali), i quali troveranno equo e vantaggioso privilegiare il consumo dei frutti della loro terra. Ciò, oltre a consentire il mantenimento di accettabili livelli di reddito per i piccoli produttori, potrà favorire il ritorno dei giovani all’agricoltura, dando loro una prospettiva di futuro. La rivalutazione dell’agricoltura ha importanti risvolti socio-culturali, oltre che economici. Essa consente, infatti, di tutelare l’ambiente, di preservare le acque, la biodiversità, il paesaggio rurale e la salute dei cittadini. È necessario altresì rilanciare un’agricoltura di qualità in grado di inserirsi nei mercati globali con la mediazione comunale.

esserci per l’artigianato. Bisogna costituire il “Centro dell’artigianato”, un luogo nel quale far convergere le risposte alle molteplici domande delle imprese artigiane che riguardano, spesso, aspetti che vanno oltre la rappresentanza degli interessi e di servizio (già evasi dalle associazioni di categoria), quali l’accesso a nuovi mercati, l’innovazione, la certificazione, il rapporto con il sistema della ricerca e dello sviluppo, la promozione dell’immagine del comparto e il reperimento di finanziamenti.

esserci per trasformare i rifiuti da problema in opportunità. Occorre battersi affinché la raccolta dei rifiuti tornando ad essere di competenza dei comuni, i quali potranno consorziarsi tra loro per la realizzazione di impianti di stoccaggio e di riciclo utilizzando le migliori tecnologie del momento. Solo così si potrà implementare un vero e razionale sistema di raccolta differenziata, riducendo sensibilmente i costi e le tariffe per i cittadini.

esserci per lo sviluppo turistico. La dimensione turistica non si può improvvisare. Essa costituisce di per sé un fattore di sviluppo di grande rilievo perché è il terreno sul quale far convergere ed affluire settori quali l’agricoltura, il commercio, l’artigianato, la pubblica amministrazione, la dimensione sociale, la formazione, la cultura, il governo del territorio, le infrastrutture, tenendo in debito conto motivi innovativi quali la creatività e l’originalità.  

esserci per i giovani, cuore pulsante della città. Avviare nuove e serie politiche giovanili volte a creare strutture di aggregazione, di socializzazione e di condivisione. Tenere conto delle indicazioni previste dall’Unione Europea, in particolar modo per quel che riguarda la promozione dei concetti di “cittadinanza attiva” e di “auto-imprenditorialità giovanile”, intesa come capacità di sviluppare il proprio percorso di vita. Bisogna prospettare ai giovani attività di crescita e di sbocco professionale che vadano ben oltre le attuali e precarie opportunità di lavoro, spesso ridotte e relegate ai call-center, promuovendo iniziative volte alla conoscenza e all’apprendimento dei mestieri, attraverso corsi preparatori gratuiti. La Pubblica Amministrazione dovrà, inoltre, garantire il sostegno al diritto allo studio con borse di studio ai meritevoli, trasporto gratuito ai pendolari, contributi agli universitari, aule studio, wi-fi gratuito nelle piazze, soggiorni studio all’estero, attività di orientamento per l’ingresso nel mondo del lavoro, Sportello Informa Giovani.

esserci per lo sport al fine di garantire ai nostri ragazzi lo sviluppo di una personalità armonica ed equilibrata che li avvicini a valori più alti quali la cultura e la partecipazione sociale, prescindendo dagli aspetti materiali della vita e, comunque, a tutti gli appassionati sportivi, momenti di puro svago “a costo zero”.

esserci per il volontariato. Occorre promuovere un “patto sociale“, dove si ritrovano le realtà di volontariato presenti nella comunità al fine di incentivare una rinnovata cultura della solidarietà, dell’aiuto reciproco, mettendo in campo gesti e azioni concrete a sostegno della fasce più deboli, dei minori e dei disabili.

 

Cittadini, associazioni, imprese e lavoratori continuano a esprimere disagio e sofferenza ma non riescono a trovare qualcuno che li ascolti. E’ a loro che ci rivolgiamo per dare vita a un autentico processo di aggregazione civica, lontano da ogni personalismo e condizionamento ideologico, all’insegna della gratuità e dell’interesse collettivo. La nostra ambizione è di comporre una squadra di persone competenti e responsabili che possa iniziare, con i migliori auspici, l’importante processo di rinnovamento della nostra città, ridandole quel senso di futuro che ha perso da un pezzo.

Devi esserci anche TU!  

 

Sottoscrivi la Carta di intenti e di valori per la rinascita di Adrano

invia una mail all’indirizzo associazione@symmachia.it per condividere la tua idea.

 

Sottoscrivi il manifesto

 

Promotori

Angela Anzalone

Agata Foco

Agostino Santangelo

Alfredo Torrisi

Angelo Pignataro

Antonio Cacioppo

Calogero Rapisarda

Carmelo Carcagnolo

Carmelo Foti

Carmelo Petralia

Carmelo Ricca

Carmelo Russo

Carmelo Salanitro

Chiara Carrà

Domenico Platania

Franco D’Agate

Giovanni Cottone

Giovanni Liotta

Giovanni Lucifora

Giuseppe Foco

Massimiliano Scalisi

Maurizio Alì

Nicolò Gurgone

Nino Giuttari

Pietro Lucifora

Pietro Santangelo

Vincenzo Russo

Vincenzo Ventura

 

Altri firmatari (firma anche tu!)

 

1 maccarrone grazia adrano
2 castiglione anna maria adrano
3 Maccarrone Tania adrano
4 maccarrone domenico adrano
5 Anzalone Piera Adrano
6 Gulino Luigi Adrano
7 Russo Giuseppe
8 la mela Giuseppe
9 vincenzo la mela adrano
10 Anzalone Giuseppe Adrano
11 Vitale Ludovico Adrano
12 bonina salvatore adrano
13 prestipino ines
14 Citarella Laura Adrano
15 Cavallaro Nicolò Adrano
16 sangiorgio marino
17 Passalcqua Valeria
18 Scafidi Agata Adrano
19 Lucifora Emilio
20 Borzì Antonella
21 Galati Carmelo Adrano
22 Anzalone Maria Carmela Adrano
23 Magra Daniele Adrano
24 Rosano Alessia
25 Russo Concetta Adrano
26 santangelo daniele
27 Magra Vanessa Adrano
28 Bivona Giuseppe
29 Licari Barbara
30 Scafidi Alfina
31 Rapisarda Nicolò
32 Arcidiacono Francesca
33 Vitale Salvatore
34 Magra Antonino Adrano
35 Murabito Sabina
36 Scafidi Graziella
37 Arcidiacono Sebastiano
38 Castiglione Piera adrano
39 Rosano Daniela
40 Battiato Giovanni
41 Di Benedetto Emanuela
42 Cinardi Lina
43 Cinardi Nicola
44 Spitaleri Pippo
45 Spitaleri Giusy
46 Floresta Nick
47 Neri Tino
48 Carcagnolo Carmelo
49 Nicolosi Piero
50 Mavica Pippo
51 Sangiorgio Enrica
52 Sangiorgio Claudia
53 Arena Graziella
54 Marcellino Pippo
55 Battiato Antonio
56 La Manna Alfredo
57 La Mela Enzo
58 Russo Alfia
59 Leocata Maria Grazia
60 Quaceci Pietro
61 Schilirò Maria
62 Rapisarda Pietro
63 Leocata Agatino
64 Di Primo Aldo
65 Scarvaglieri Agata
66 Valastro Agatina adrano
67 Amoroso Concetta
68 Pesce Gaetano
69 Ricca Michele
70 Caruso Rosa
71 Saitta Salvatore
72 Paratore Giuseppe
73 Battiati Salvatore
74 Puglia Rosaria
75 Ricca Nicolò
76 Grassia Biagia
77 Saitta Maria Rita
78 Falsaperna Antonio
79 Cottone Luigi
80 Leanza Nicola
81 Ricca Sara Adrano
82 Bellomo Silvia
83 Leanza Luigi
84 Santangelo Nicola Adrano
85 Saitta Giuseppe
86 Ricca Nicolò
87 Palermo Gino
88 Ricca Domenica
89 Mesina Concetta
90 Manna Maria
91 Nicolaci Giuseppe
92 Stancampiano Antonio
93 Toscano Maria
94 Reina Vincenzo
95 Politi Maria Grazia Adrano
96 Lucifora Nicolo’ Adrano
97 Lucifora Renata Adrano
98 Alberio Salvatore adrano
99 Politi Carmela Adrano
100 Tempra Francesco
101 Lombardo Antonino adrano
102 Santangelo Valentina
103 Lazzaro Luigi
104 Ciadamidaro Rosario
105 Cocco Angela
106 Valastro Giuseppa
107 Farinato Pamela ADRANO
108 Scalisi Giuseppe ADRANO
109 Carcagnolo Rita Adrano
110 Tempra Francesco
111 Tomaselli Salvatore
112 Lombardo Agata
113 Stimoli Marta Adrano
114 Fragalà Agatino
115 Ciadamidaro Agatino
116 Isaia Carmelo
117 D’Agostino Salvatore
118 Leocata Giuseppe
119 Diolosà Agatino
120 Lo Cicero Agatino
121 Lo Cullo Antonino
122 Ricca Cinzia
123 Manna Angelo
124 Rapisarda Virginia
125 Narcisi Filippo
126 Salanitro Maria Grazia Adrano
127 Amoroso Salvatore
128 Laudani Giovanni
129 Castiglione Piera Adrano
130 Minutola Rosaria
131 Biondi Valentina
132 Barbagallo Carmela
133 Costa Turi Adrano
134 Strano Graziella
135 Cardillo Salvatore
136 Perri Mario Adrano
137 Marchese Giusy Adrano
138 Sidoti Salvatore Adrano
139 borzi salvo
140 Lombardo Claudia
141 Russo Rebecca
142 Lombardo Cristina
143 Milazzo Antonio adrano
144 Monteleone Antonino
145 Caruso Rosetta
146 Bivona Elisabetta
147 Scalisi Alfio
148 Nicosia Rosalba
149 Sidoti Dino
150 La Mela Gaetano Adrano
151 Stancampiano Giovanna Adrano
152 Stimoli Giuseppe Adrano
153 Crimi Franco
154 Schillaci Alfredo
155 Nicosia Agata
156 Sidoti Federico
157 Lanza Alessandro
158 Calà Andrea
159 Sidoti Giuseppe
160 Zammataro Gaetano
161 Purtrino Gianfranco
162 Spitaleri Lucia
163 D’Agate Rosaria
164 Sidoti Fabrizio
165 Santangelo Anna Maria
166 grasso agata adrano
167 Caruso Enrico Adrano
168 Bua Elena Adrano
169 Di Bella Lorenzo Adrano
170 Castiglione Tania Adrano

 

“Un defibrillatore salvavita nelle scuole di Adrano e Biancavilla”

in Battaglie/Iniziative di

“Prevedere un defibrillatore salvavita in tutte le scuole di Adrano e Biancavilla”. E’ quanto propongono Carmelo Mazzaglia e Vincenzo Ventura di Symmachia che, lunedì, presenteranno una lettera aperta ai sindaci di Adrano e Biancavilla, rispettivamente Pippo Ferrante e Pippo Glorioso, per le scuole elementari e medie, al commissario straordinario della Provincia di Catania Antonella Liotta per gli istituti superiori e al direttore dell’Asp Catania 3 Gaetano Sirna.

“I defibrillatori sono strumenti che, se usati per tempo, riescono a salvare vite umane – spiegano Carmelo Mazzaglia e Vincenzo Ventura – in questi casi la sopravvivenza è legata alla tempestività dell’intervento di soccorso. Per questo chiederemo alle autorità competenti di prevederli all’interno di tutte le scuole, specialmente nelle palestre”.

L’iniziativa di portare i defibrillatori all’interno delle scuole di ogni ordine e grado rientra nell’ambito del progetto “A scuola di cuore”, ideato da Symmachia per avviare una campagna si sensibilizzazione fra i giovani sulle tecniche di primo soccorso, sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare e per un corretto utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni che, secondo diverse statistiche, sono determinanti in oltre il 30% degli arresti cardiaci, molti dei quali, purtroppo, si verificano proprio negli ambienti scolastici.

“Non è necessario un personale specializzato – sottolineano Mazzaglia e Ventura – queste apparecchiature potranno essere usate direttamente dai ragazzi e dagli insegnanti. Per questa ragione, proporremo di avviare corsi di primo intervento nelle scuole, con l’aiuto di medici, della Misericordia per le scuole di Adrano e dei giovani della Croce Rossa per gli istituti di Biancavilla”.

Il defibrillatore può salvare molte giovani vite. Il corretto utilizzo di questi strumenti deve partire dai più giovani.

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