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Turn over politico in vista a Biancavilla: cambieranno 3 assessori e presidente del Consiglio

in News/Politica di

Il primo atto politico da registrare nel 2016 sarà a Biancavilla. E’ in programma, infatti, il turn over politico interno alla maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Glorioso. Si tratta di un percorso che è stato già delineato dalle forze politiche che, in tempi rapidi, forniranno a Glorioso una rosa di nomi per rinnovate tre cariche assessoriali, in seno alla Giunta municipale.

Il vicesindaco Giuseppe Salvà passerà il testimone a Pippo Sapienza (nella foto di copertina): entrambi rimarranno consiglieri comunali, eletti nella lista “Biancavilla che lavora”, riferimento del deputato regionale Pd Anthony Barbagallo. E’ questo il passaggio, già consolidato, che si svolgerà nelle prossime ore.

La partita è diversa, invece, per il Partito Democratico e la lista “Volare” da cui si è distaccato, da tempo, il consigliere Giuseppe Pappalardo, approdato al PD. Qui bisognerà vedere gli equilibri che si raggiungeranno con un altro significativo turn over, quello della Presidenza del Consiglio, finora retta (già dalla scorsa consiliatura) dal dottor Placido Furnari della lista Volare. Le due caselle assessoriali (finora una del PD con la consulente del lavoro Giusi Mursia, espressione del consigliere Alfredo La Delfa, e l’altra a Volare con l’avvocato Francesca Grigorio, espressione del consigliere Giuseppe Pappalardo) verranno definite solo dopo aver sbrogliato la matassa dell’elezione del nuovo Presidente dell’Assise cittadina. Su questo fronte, inutile fare nomi: diversi consiglieri comunali sono oggettivamente in corsa.

Rimarrà in carica, l’assessore Grazia Ventura, almeno fino alla fine di febbraio quando dovrebbe avvenire l’ultimo turn over con Vincenzo Chisari: entrambi rimangono Consiglieri comunali.

Abbonamento gratuito per gli studenti pendolari di Biancavilla: abolita la quota di compartecipazione

in Scuola di

Dal mese di gennaio 2016 tutti gli studenti di Biancavilla che frequentano le Scuole Superiori beneficeranno dell’abbonamento gratuito della Ferrovia Circum Etnea. E’ il primo atto del nuovo anno del sindaco Giuseppe Glorioso che ha voluto abolire la piccola quota di compartecipazione del 10%, introdotta negli scorsi anni, a carico delle famiglie.

Già da questo mese, quindi, tutti gli studenti potranno usufruire dell’abbonamento gratuito per recarsi a scuola, senza dover versare alcun contributo al Comune. L’iniziativa riguarderà tutti gli studenti biancavillesi, senza alcuna esclusione.

“E’ un modo per aiutare le famiglie – ha detto Glorioso – mentre lo Stato e la Regione continuano a tagliare risorse ai Comuni o a prevedere nuove tasse, la nostra Amministrazione comunale cerca di aiutare le famiglie abbattendo alcuni costi, a cominciare dalla compartecipazione per il trasporto degli studenti nelle Scuole Superiori dei paesi limitrofi. In un momento di incertezza economica per l’Ente avevamo chiesto un piccolo sacrificio alla popolazione studentesca, adesso riteniamo di venire incontro alle famiglie che, magari, potranno sostenere in altre forme il diritto allo studio per i figli”.

Guasto alla condotta idrica, Adrano senz’acqua per alcune ore

in Bacheca/News di

Si è registrato nella giornata di ieri (7 gennaio) un grave guasto alla condotta idrica nella parte alta di Adrano, all’altezza del quartiere Stazione-Monterosso, in via Vittorio Emanuele. Una notevole quantità di acqua si è riversata in strada, creando non pochi disagi ai residenti della zona e agli automobilisti.

Sul posto sono intervenuti gli operai dell’Acoset, l’azienda che si occupa del servizio idrico in città. Per riparare il guasto si è reso necessario, intorno alle ore 19, interrompere l’erogazione dell’acqua in gran parte della città che è rimasta con i rubinetti a secco per diverse ore, per consentire agli operai di lavorare senza la pressione dell’acqua.

Al via corsi per ottenere una qualifica professionale: energia, comunicazione e sociale

in Iniziative/News di

Ha riaperto i battenti l’Enaip ad Adrano, nei locali di via Pasquale Simone Neri (la strada che porta all’Istituto “Branchina” e al Liceo Scientifico), dove si svolgeranno diversi ed interessanti corsi di formazione professionale, attivati nell’ambito del Piano straordinario per il lavoro in Sicilia” da parte della Regione Siciliana, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Si tratta di una valida e seria opportunità per i giovani diplomati fino a 35 anni di conseguire una qualifica professionale, utile per l’inserimento nel mondo del lavoro, sempre più esigente e sempre più attento alle certificazioni professionali.

I corsi si svolgeranno ad Adrano, prevedono stage e saranno totalmente gratuiti. 

Questi i Corsi attivati:
1. Addetto al processo industriale di compostaggio;
2. Tecnico del risparmio energetico e delle energie rinnovabili;
3. Installatore-Manutentore di impianti fotovoltaici;
4. Esperto di comunicazione multimediale nel settore della promozione del patrimonio culturale e ambientale;
5. Operatore Sociale Assistente (OSA) persone con handicap.


Per info potete rivolgervi presso la sede ENAIP di Adrano in via Pasquale Simone Neri (nei pressi dell’Istituto Branchina) o potete contattarci direttamente e vi metteremo in contatto con l’Ente abilitato ai Corsi gratuiti che si svolgeranno ad Adrano.

Il mega flop del divieto dei botti di Capodanno. Ferrante dica quante multe sono state elevate

in News/Politica di

Tutto secondo le aspettative: mortaretti, petardi, veri e propri fuochi d’artificio sono stati esplosi ad Adrano per salutare il nuovo anno. In barba al divieto categorico, disposto dal sindaco Pippo Ferrante con una propria ordinanza. Sin dal tardo pomeriggio in più quartieri della città sono stati uditi inequivocabilmente i “botti” che, puntualmente, ogni anno, accompagnano questi giorni. Una pratica comune in diversi Comuni e che fa registrare feriti, danni a cose e disagi agli animali domestici, a cominciare dai cani.

Da qui, la decisione di diversi Sindaci di bandire ogni forma di petardi. Ma sin da subito è apparsa un’iniziativa assai debole per l’impossibilità di attuare un sistema di controllo e, quindi, sanzionatorio. Lo hanno detto tanti Sindaci anche del catanese, tra cui Carlo Caputo, sindaco di Belpasso, Nino Borzì, sindaco di Nicolosi, Filippo Privitera, sindaco di Camporotondo, che ha avuto la condivisibile idea di appellarsi al buon senso dei suoi concittadini, invitando a festeggiare il Capodanno con prudenza, come è stato evidenziato in un apposito manifesto, divulgato a Camporotondo.

Noi di Symmachia.it avevamo parlato nei giorni di scorsi di una nuova moda, quella delle ordinanze dei Sindaci per vietare i botti di Capodanno. Ma rimaniamo ancora in attesa di capire se e come è stato predisposto il necessario servizio di controllo e di pattugliamento nel territorio: è stata fatta una disposizione di servizio per i Vigili urbani? Sono stati individuati alcuni quartieri? Ma soprattutto, ciò che il sindaco Ferrante dovrebbe dire alla città è quante multe sono state elevate la notte di San Silvestro. Dove sono stati effettuati i sopralluoghi? Quali azioni repressive sono state attuate e in che misura? 

Ciò semplicemente per fornire un’informazione puntuale ai cittadini.

Checco Zalone e la “nostalgia” della Prima Repubblica: tutto esaurito anche al cinema di Etnapolis

in Blog di

Il Capodanno 2016 è Checco Zalone. Un’uscita col botto, quella di “Quo vado?”, il quarto film dell’attore comico pugliese, prodotto da Pietro Valsecchi per Medusa, con la regia di Gennaro Nunziante.

Al botteghino tutto esaurito, nelle 1200 sale cinematografiche che, da ieri, 1° gennaio, diffondono la pellicola che ridimensionerà certamente il successo di “Star Wars” e, inevitabilmente, spazzerà via i “cine-panettoni” dal solito Boldi (“Matrimonio al Sud”) al pessimo-pessimo De Sica (“Vacanze ai Caraibi”), passando per il ritrovato e simpatico Pieraccioni (“Il Professor Cenerentolo”) e la comicità di Lillo e Greg (“Natale con il boss”) . Tra i cinema “sold out” anche il “The Space” di Etnapolis: venti proiezioni, dal pomeriggio alla tarda serata, che hanno registrato in gran parte il tutto esaurito. E già diverse sono le prenotazioni di posti per gli spettacoli in programma in questo week-end.

“Quo Vado?” porta alla ribalta l’attualità italiana, con chiari riferimenti alle cosiddette riforme: dal taglio delle Province che, come si vedrà anche nel film, non produrrà gli effetti desiderati, la trasformazione del Senato e il tramonto dell’agognato posto fisso, visto come un miraggio, comodo porto prima della pensione, con tutele-privilegi, stipendi (e la tredicesima) garantiti. Parla dell’Italia, dei suoi vizi e dei suoi vezzi, pur mostrandola poco rispetto ai precedenti film. Vizi e vezzi che trovano la culla perfetta nella Prima Repubblica di cui Zalone sembra avere una forte nostalgia. Si scontrano, infatti, certezza e incertezza. La certezza degli anni Sessanta-Settanta quando la Democrazia Cristiana ingrossava gli Uffici statali, alleviando la disoccupazione, ma, al contempo, alimentando il debito pubblico; l’incertezza del futuro, fatto di ricerca continua e disperata di idee e soluzioni per rimanere sul mercato del lavoro. Non a caso, il leit motiv è senz’altro: guai a perdere il posto fisso, un pensiero inculcato dai genitori e dal “saggio” senatore Binetto (Lino Banfi).

Checco Zalone ne vedrà delle belle, non si accontenterà delle briciole di una spietata burocrate dello Stato. Non demorde: accetterà gli incarichi più strampalati e girerà i luoghi più sperduti del mondo, toccando persino il Polo Nord, pur di difendere il suo “posto” con annessi e connessi. E’ in Norvegia che troverà l’amore, quell’amore che farà sciogliere l’uomo rude che è Zalone.

Involontariamente, Checco Zalone finirà per sdoganare l’italianità, “mafia, pizza e maccheroni”, facendo semplicemente l’Italiano, con uno spiccato senso di solidarietà nei confronti delle popolazioni africane che lo accoglieranno alla fine, quasi, di un naturale “processo di conversione”.

Con il suo nuovo film, studiato in due anni, Checco Zalone-Luca Medici sfida se stesso: il record di 51 milioni di euro del suo “Sole a catinelle” sembra invalicabile: è stato il film campione di incassi di sempre in Italia, superando “La vita è bella” di Benigni. Mai dire mai. Del resto, la sua canzone “La Prima Repubblica”, dai ritmi tipici del Molleggiato, è terza nei passaggi radiofonici, dopo Steve Wonder e Justin Bieber.

 

VIDEO. La prima repubblica (Official Music Video)

‘Non difendo famiglia tradizionale, ma quella naturale’, a Biancavilla dibattito con Mario Adinolfi

in Biancavilla/News di
E’ stato un incontro interessante nei contenuti, vivace nel dibattito, ma rispettoso della libertà di pensiero di ciascuno. Quasi un miracolo di Natale per Mario Adinolfi, il giornalista e scrittore romano, noto per la sua battaglia a difesa della famiglia e contro il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili, in discussione in Senato alla fine del mese prossimo. Un miracolo di Natale perchè durante i suoi 250 incontri precedenti non sono mai mancati momenti di tensione: alle volte, si è reso necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine per sedare le proteste dei contestatori. Contestazioni per le posizioni nette di Adinolfi che, non rinnegando affatto, il suo passato politico, come fondatore del Partito Democratico (si è candidato pure alle Primarie del PD, all’epoca di Veltroni). Non a caso, Adinolfi ha rinnovato l’appello alla Sinistra italiana: “Quando si parla di nuovi diritti – ha precisato – occore tenere presente innanzitutto le posizioni dei più deboli, piuttosto che i capricci dei ricchi di turno. Questa è la battaglia che vorrei fosse condivisa dalla sinistra italiana”.
Posizioni a difesa della Famiglia “non quella tradizionale, ma la famiglia naturale”, – tiene a precisare subito Adinolfi – perchè, ad oggi, un essere umano è sempre nato da un uomo e una donna”.
L’incontro è stato promosso dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” e dal prevosto don Agrippino Salerno, nell’ambito delle iniziative culturali del Giubileo della Misericordia. All’incontro sono intervenuti almeno 200 partecipanti, giunti da diverse parti della Diocesi e da Caltanissetta.
Introdotto da Alessandro Scaccianoce, responsabile delle attività culturali della realtà mariana biancavillese, Adinolfi ha detto chiaramente “è in atto un tentativo pericoloso di far diventare innaturale e obsoleto ciò che è naturale, introducendo il principio della nascita come prodotto chimico e da supermercato: i figli non si comprano”.

Botti di Capodanno, la “moda” delle Ordinanze di divieto raggiunge Adrano. Ma chi controlla?

in Bacheca/News di

Sembra essere diventata una nuova moda, quella delle ordinanze dei Sindaci per vietare l’utilizzo dei botti per salutare l’anno nuovo. E la moda, condita da un pò di populismo, è arrivata anche Adrano: il sindaco Pippo Ferrante avrebbe firmato l’ordinanza con cui si vieta l’utilizzo su tutto il territorio comunale di sparo di fuochi d’artificio, mortaretti e petardi”. Populismo, dicevamo. Sì, perchè ci si chiede se, una volta firmata l’Ordinanza il Sindaco ha previsto un apposito servizio di controllo speciale per l’intera città: esiste una disposizione di servizio, ad esempio, per i Vigili urbani? Ci saranno delle pattuglie degli agenti della Polizia municipale sparse nei diversi quartieri della città? Chi verificherà? Chi elargirà, eventualmente, le sanzioni? Domande legittime.

Qualora non fosse stato previsto un apposito e speciale servizio di controllo del territorio (a parte le Forze dell’Ordine che già svolgono i loro compiti con solerzia) l’Ordinanza del Sindaco sarebbe soltanto fuffa, rimarrebbe soltanto sulla carta. Soltanto populismo, appunto.

Lucida l’analisi del sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, che si è volutamente sottratto a questa moda e ha scritto le sue raccomandazioni ai cittadini nella sua pagina Facebook: “Fare un’ordinanza di divieto è assolutamente inutile perchè è inattuabile un sistema di controllo e quindi un sistema sanzionatorio”, scrive in modo chiaro il sindaco Caputo.

Per quanto ci riguarda, è sempre più opportuno, nel rispetto degli animali, ma anche delle cose e delle persone che ci stanno accanto, festeggiare con buon senso, evitando l’utilizzo spasmodico di petardi, piuttosto sarebbe preferibile sentire i “botti”… dei tappi di spumante.

Persino Salvini snobba i “leghisti” di Adrano. La prima iniziativa: insulti ad una giovane adranita

in Politica di

Adrano è la prima sede provinciale di “Noi Con Salvini”, il braccio meridionale della Lega Nord. La città può annoverare, adesso, anche questo primato. L’inaugurazione si è svolta pochi giorni fa con una modesta partecipazione di gente, alla presenza del coordinatore nazionale del movimento l’on. Angelo Attaguile, dell’ex deputato regionale del Movimento per l’Autonomia di Lombardo Giuseppe Arena e del coordinatore locale Agatino Alberio, ex e prossimo candidato sindaco.

Attesa e sperata fino all’ultimo era la chiamata del leader Matteo Salvini. Ma da Milano nessuna telefonata, neanche uno squillo. La viva-voce di Salvini era già stata diffusa in occasione di altre iniziative simili, come quella di Taormina, di pochi giorni fa, nel contesto degli auguri di Natale.

Per Adrano, invece, nulla. E dire che proprio Alberio, l’ex e prossimo candidato sindaco, ci aveva sperato, al punto da manifestare il desiderio nella sua bacheca Facebook, ricca di una marea di post inneggianti alle proposte politiche di “Noi con Salvini” al grido “prima gli italiani”, condite da argute considerazioni, di respiro nazionale e, in taluni casi, anche internazionale, elaborate e prodotte dallo stesso Alberio.

Ovviamente, in qualche post c’è pure lo spazio per qualche parolaccia, qualche “pirla” di qua e qualche “vaff” di là, ma ci sta, è in perfetto stile Lega.

Ma nell’ultimo post, in ordine cronologico, Alberio si è superato e ha inaugurato così la nuova stagione del suo partito politico. Una giovane laureata di Adrano ha espresso una leggerissima nota critica verso l’apertura della segreteria politica del leghista Salvini ad Adrano. Una delle tantissime, apparse nell’ultimo periodo sul web. Ma ad Alberio non è piaciuta e ha così ricoperto di insulti la giovane adranita, chiamandola per nome e cognome, indicandola a tutti, pubblicamente, come se avesse commesso chissà quale colpa.

Troppo arrabbiato l’imprenditore Alberio. Forse è ancora seccato che il suo leader politico non lo ha considerato di striscio. Lo dica chiaramente e ci intesteremo la “battaglia”: “Una chiamata di Salvini ad Alberio”.

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Domani rassegna di Corali per il Concerto di Natale. Lunedì dibattito con il giornalista Mario Adinolfi

in News di

E’ Natale. E il clima natalizio quest’anno è segnato dall’Anno Santo della Misericordia indetto da papa Francesco. E’ il Giubileo che mette in comunione l’intera chiesa, a cominciare dalle periferie del mondo, dalle chiese cattedrali e anche i Santuari internazionali e le comunità parrocchiali delle singole Diocesi.

Tra i Santuari Giubilari c’è anche la Basilica “Maria SS. dell’Elemosina” di Biancavilla. Per l’occasione, la parrocchia matrice e l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” hanno preparato un calendario fitto di eventi che prendono forma proprio in occasione del Santo Natale.

Domani, sabato 26 dicembre, in Basilica, a partire dalle ore 19.30, si svolgerà un grande momento culturale e musicale con la rassegna canora di diverse corali polifoniche della provincia di Catania che realizzeranno il Concerto di Natale con diversi brani e arrangiamenti della tradizione natalizia.

A partecipare sono: la Corale “G.B. da Palestrina” di Aci S. Antonio, la Corale “S. Antonio Abate” di Pedara, la Corale “P. Branchina” di Adrano, la Corale “A.C.G. Mondo Nuovo”, la Corale “S. Maria dell’Elemosina” di Biancavilla, il Piccolo Coro “Don Bosco” del Primo Circolo Didattico di Biancavilla. Si esibiranno anche il soprano Piera Bivona, i tenori Michele Gatto e Alberto Pappalardo.

L’iniziativa è promossa dalla parrocchia Matrice e dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, nell’ambito di un articolato programma di celebrazioni ed eventi che si svilupperanno durante l’itero Giubileo.

Alle corali verranno consegnate delle targhe ricordo da parte del sindaco Giuseppe Glorioso, del prevosto don Agrippino Salerno e del presidente dell’Associazione mariana Giuseppe Santangelo.

Un altro appuntamento culturale del Giubileo è in programma lunedì 28 dicembre, alle ore 18.30, in Basilica con la presenza del giornalista Mario Adinolfi, responsabile del comitato nazionale “Difendiamo i nostri figli”. Sarà l’occasione per riflettere sulla Famiglia, insieme alle riflessioni anche di don Salvatore Bucolo, Responsabile di Pastorale Familiare della Diocesi di Catania.

Buon Natale!

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