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Storie d’ironia: pizzo o prigionia?!

in Controcultura di

di Andrea Mammoliti

Incosciènte: chi mostra di non valutare il pericolo cui espone altri o sé stesso agendo inconsideratamente, o la gravità del male che egli provoca per leggerezza e stoltezza più che per deliberato proposito. [fonte: Vocabolario Treccani] Oserei definire così, seppur nei sentimenti del lettore possa manifestarsi disdegno, chiunque tenti di opporsi al volere delle organizzazioni mafiose. Con l’ausilio del sopracitato aggettivo, il tentativo sarà quello di stimolare, attraverso una sottile ironia ed un forte rammarico, i motivi per cui chi si ribella al “sistema” mafioso – definirlo tale è già esagerato, dato che la mafia, quella vera, è ben altro, è quella che dal lontano ’45 fa accordi con lo stato, il NOSTRO stato, sotto i nostri occhi- costituito da una sparuta ed esigua minoranza di ominicchi che continuano a scocciare il quieto vivere degli onesti cittadini, sia da considerare incosciènte: 1- “mostra di non valutare il pericolo”: se dopo una serie di ‘amichevoli telefonate’ e di ‘ultimatum pacifici’, il soggetto definito incosciènte continua ad intralciare il “sistema” ed evita di mostrarsi consenziente alle gentili richieste, chiaramente sorge spontaneo, agli occhi dello spettatore, il giudizio dell’incapacità dell’individuo di riconoscere ciò che è pericoloso da ciò che non lo è. 2- “espone gli altri o sé al pericolo agendo inconsideratamente”: ebbene, se dopo aver rifiutato in maniera scortese di collaborare, il soggetto fa pure accordi con gli “sbirri” al fine di poter rifiutare definitivamente le gentili richieste, allora proprio non ci sta con la testa. E su questo non ci piove! 3- “non valuta la gravità del male che egli provoca per stoltezza”: questo pover uomo riesce pure a mandare in galera quei quattro la, è davvero impazzito. Segnato a vita. Non solo lui, ma parenti di parenti e amici di amici. Punto. Caput. Addio vita, tutto questo per aver rifiutato una cortese ed esigua richiesta di denaro da parte di pochi ominicchi. Follia pura! 4- “non valuta la gravità del male che egli provoca per stoltezza, più che per deliberato proposito”: e certo, di deliberato proposito ha ben poco, tanto che poi uno di questi lo hanno pure liberato ed ancora circola tranquillo per le vie del paese e probabilmente sarà pure andato a citofonare al nostro folle protagonista e chiedergli come sta. La novità è che questo ragazzo ad oggi vive costantemente, ogni impercettibile istante della sua vita, con la scorta. Una sorta di angeli custodi. A tempo però. Ebbene si, la scorta va rinnovata e se la situazione “si è tranquillizzata” questa può essere rimossa. Affidata dai piani alti, rimossa dai piani alti (UCIS Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale). Ingabbiato da una sua stessa decisione. Oh, ma fortunatamente non sono tutti come lui: non vedo e non sento, figuriamoci se parlo! Tanti continuano a collaborare con questo sistema mafioso. Certo devono pagare, però sono liberi e hanno la loro vita! Intouchables. Intoccabili. E chi, diciamocelo chiaramente, non vorrebbe vivere “liberamente” piuttosto che remare contro il pizzo mafioso e incatenarsi per sempre?!

Calogero Rapisarda è il nuovo presidente di Symmachia

in Adrano/Attualità/Biancavilla/symmachia di

L’Associazione Culturale Symmachia ha un nuovo presidente: è Calogero Rapisarda, 24 anni, universitario, tra i primissimi ad aver dato vita, nel dicembre 2009, alla realtà associativa che abbraccia Adrano e Biancavilla.

L’elezione è avvenuta, all’unanimità, durante l’assemblea dell’associazione di sabato sera, nella sede di piazza Umberto, su iniziativa della prof.ssa Angela Anzalone che ha concluso il suo secondo mandato alla guida di Symmachia. E’ stata proprio la prof.ssa Anzalone, nel suo intervento, a proporre il nome di Rapisarda, indicato – a detta di tutti – come risorsa importante per Symmachia e per il mondo giovanile del territorio, considerate le iniziative e le attività portate avanti sempre con determinazione e passione, per far crescere la “squadra” Symmachia. Un team, appunto, che, in questi anni, ha saputo mantenere la barra dritta, proponendo diverse battaglie, condivise sempre con i cittadini, a cominciare dai più giovani. Al di là dei nuovi importanti giovani innesti, Symmachia continua a mettere insieme diverse personalità del mondo culturale, sociale, sindacale, professionisti e artigiani. E’ questo il segreto di Symmachia, una realtà che – come ha scritto proprio il neo presidente Rapisarda, per inaugurare questo progetto editoriale – si contraddistingue per rappresentare una “alleanza paritaria tra diverse generazioni, diverse idee, diversi temperamenti”, un’alleanza che si rinnova.

Nel corso della riunione, il presidente Rapisarda ha proposto anche la squadra che lo affiancherà da qui ai prossimi anni. A cominciare dalla vicepresidente, Pamela Farinato e ancora Emanuele Alì economo, Pietro Santangelo segretario. Tra i componenti del Consiglio direttivo: Angelo Pignataro, Giovanni Lucifora, Vincenzo Russo, Loredana Papotto, Pietro Bonanno, Maria Agata Salamone, Andrea Mammoliti, Giuseppe Foco, Nino Lombardo, Chiara Carrà, Giorgia Giacalone. Sara Ricca sarà la responsabile per le Attività artistiche, Gisella Torrisi per le Iniziative culturali, Emanuele Scandura per Scuola e Diritto allo Studio, Antonio Cacioppo sarà il coordinatore politico. All’incontro di ieri erano presenti pure i consiglieri comunali del gruppo “Symmachia” Carmelo Salanitro e Pietro Franco.

Dal Giappone al Mediterraneo, il jazz di Dino Rubino

in Controcultura di

di Maria Agata Salamone e Samuela Mannino

Oggi giorno, epoca in cui i nostri piccoli paesi locali vengono visti solo come aridi e improduttivi, abbiamo il piacere di farvi conoscere uno dei nostri orgogli siculi. Si tratta di Dino Rubino giovane musicista nato proprio a Biancavilla. Si appassiona subito alla musica iniziando a studiare pianoforte al conservatorio V. Bellini di Catania, per poi abbandonarlo per dedicarsi allo studio della tromba. Si lascia coinvolgere dal genere jazz rimanendo comunque legato al pianoforte, col passare del tempo decide di alternare i due strumenti creando qualcosa di originale. Oltre al suo talento vogliamo riconoscergli la grande disponibilità che ha mostrato verso di noi per questa intervista.

  • Sei una delle poche persone che è riuscita a riscuotere successo nell’ambito musicale partendo da un piccolo paese come Biancavilla. Raccontaci in breve la tua storia partendo dagli albori.

Intanto vorrei ringraziare voi tutti per l’attenzione che mi avete rivolto, ne sono molto contento. Ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente dove la musica era una compagnia di tutti i giorni.

Mio padre, oltre ad essere stato uno dei primi batteristi jazz della provincia di Catania e aver gestito per quattro anni un piccolo e fortunato club a Biancavilla in cui si sono esibiti i più importanti jazzisti Italiani e non, ha sempre amato l’arte e soprattutto la musica, un amore che evidentemente in qualche modo mi è stato trasferito.

Non saprei dire il momento esatto in cui ho scelto di fare il musicista perché le prime immagini di vita incominciano con dei suoni; ricordo bene che a tre anni sognavo di diventare un musicista, dunque successivamente i primi gruppi coi compagni locali, le prime esibizioni live dalle suore, l’iscrizione al Conservatorio di Catania, la banda del paese diretta da Padre Chisari, le novene durante il periodo natalizio! Insomma la musica è da sempre stata la compagnia più intima.

  • Il tuo primo disco, “mi sono innamorato di te”, è stato registrato dall’etichetta Venus. Perché proprio in Giappone?

Nel 2008 presi parte alla registrazione di un disco di Francesco Cafiso per un’etichetta giapponese. Durante la recording in studio conobbi il produttore, Tetsuo Hara, e qualche mese dopo fui contattò dallo stesso per registrare un disco da leader.

Ricordo che andai in studio assieme altri musicisti con cui non avevo mai suonato e in due giorni registrammo “ Mi sono innamorato di Te”.

La session recording si è svolta in Italia ma il disco è stato pubblicato in Giappone.

Qualche tempo dopo ricevetti una telefonata da parte di una mia amica che si trovava in Giappone la quale mi raccontava di aver visto un manifesto per strada con una foto che mi ritraeva. Fu molto buffo sapere ciò!

  • Sei un po’ un’eccezione: hai la caratteristica di suonare due strumenti così diversi, il piano e la tromba. Come mai questa scelta?

Questa è una domanda che mi hanno fatto e che continuano a farmi molte persone e che di tanto in tanto, ancora oggi, mi pongo anch’io. Ho avuto un rapporto molto difficile con la tromba.

All’età di ventidue anni, nonostante avessi l’appoggio e la stima di numerosi musicisti validi, decisi di non suonarla più. Ripresi così a studiare pianoforte e solo cinque anni dopo sentii il bisogno di riprendere nuovamente l’ottone abbandonato tra le braccia.

Dal 2008 ho iniziato a suonare entrambi gli strumenti con regolarità imparando a convivere con i vantaggi e svantaggi che questa situazione bizzarra delle volte mi comporta.

  • Il tuo secondo album, “Zenzi”, è dedicato a Miriam Makeba, conosciuta anche come Mama Africa. Sappiamo che fu un’attivista politica contro il regime di apartheid in Sudafrica e che si spense poco tempo dopo la fine di un concerto contro il razzismo e la camorra, che era stato tenuto in Italia stessa per Roberto Saviano. Perché la scelta di dedicare l’album proprio a lei?

Ci sono persone che sfidano la vita con tanto coraggio riuscendo a realizzare molte cose.

Poi ce ne sono delle altre che vengono sfidate dalla vita; penso che sia soprattutto nel secondo caso in cui la vera forza e nobiltà d’animo di una persona si manifesta pienamente.

Miriam Makeba ha dimostrato di avere un coraggio e una dignità che noi tutti dovremo prendere come esempio; è stata una grande donna che ha fatto del bene all’umanità.

  • Spesso un’artista è costretto a fare una vita da nomade spostandosi per le varie città. Avverti, a volte, il bisogno di ritornare nel tuo paese, alle tue origini?

L’amore per la musica e soprattutto per tutto quello che c’è dietro la stessa mi ha portato a fare delle scelte.

Da circa un anno vivo a Parigi e passo molto tempo in viaggio tra una città e l’altra, aeroporti, stazioni, hotel, ecc ecc…

Delle volte mi manca la Sicilia con i suoi odori, il Mediterraneo, l’Etna, ma il bisogno di fare musica è più forte di qualsiasi altra cosa e non assecondarlo significherebbe soffocare una delle parti più autentiche di quello che sono.

  • Molti non seguono il proprio sogno per paura di non riuscire. Tu come sei riuscito a fare carriera? Cosa credi debba fare chi vuole intraprendere questa strada?

Chi non segue i propri sogni spesso lo fa perché li sconosce.

Quando una persona comprende che guardare la luna provoca in lei un forte senso di benessere, la sera, naturalmente, inizierà a cercarla tra le stelle.

Certo, ci saranno delle volte in cui non riuscirà a vederla per via delle nubi o forse per una leggera foschia ma continuerà comunque a cercarla perché sente che la sua anima ne ha un profondo bisogno.

Herman Hesse diceva che il primo passo per realizzare un sogno è scoprire quale sia.

Più un sogno è autentico più sarà la forza interiore che ci spingerà verso lo stesso.

  • Parlaci un po’ del tuo ultimo disco.

Vorrei raccontare una storia che riguarda la registrazione di “Roaming Heart.”

La mattina del 16 Dicembre, dopo aver preso svariati treni, arrivai in uno studio di registrazione immerso nella campagna poco fuori da Parigi.  A farmi compagnia, l’unica visto che si trattava di una session in piano solo, c’era il  quaderno su cui avevo annotato tutte le idee e musiche che intendevo registrare durante quei due giorni.

Rientrato la sera a casa, ricevetti una mail da Paolo Fresu, splendida persona e artista che da quattro anni produce i miei lavori, la quale mi chiedeva di poter ascoltare il materiale registrato durante quella prima giornata.

La mattina successiva, una volta arrivato in studio, mandai a Paolo tutta la musica registrata e intorno alle 16.00 ricevetti una sua telefonata la quale mi diceva che tutto quello che aveva ascoltato andava bene ma che gli sarebbe piaciuto se nelle ultime poche ore rimanenti, avevo tempo fino alle 20.00, avessi potuto suonare della musica improvvisata sul momento.

Finita la conversazione ricordo che non avevo nessuna voglia di suonare, sentivo soltanto il bisogno di uscire da quella stanza per schiarirmi le idee. Dietro lo studio c’era un grande parco e anche se fuori piovigginava e faceva molto freddo uscii e camminai per circa un’ora. Rientrato un po’ umidiccio iniziai a suonare per due ore di fila.

Morale della favola, la maggior parte della musica contenuta in “Roaming Heart” è stata improvvisata in quelle due ultime ore. Il disco uscirà il 16 Giugno in Italia e Francia con una coproduzione che vede la Tùk Music di Fresu e la Bonsai Music di Pierre Darmon.

Riportiamo qui le sue parole “Chi non segue i propri sogni spesso lo fa perché li sconosce”  è vero che troppo spesso ci viene dato tutto e dimentichiamo di rincorrere un sogno come invece ha fatto Dico riscendo ad eccellere nel suo campo.

Torna il periodico Symmachia con una lettera aperta: 2000 copie già a ruba.
DOMANI SARA’ ON LINE

in Adrano/Bacheca/News/sasizzagate di

Circa 2000 copie sono state distribuite, in più riprese, questa mattina, domenica 26 giugno, nelle edicole, circoli ricreativi, bar e in diversi quartieri in cui ne è stata fatta richiesta. L’edizione cartacea del periodico d’informazione “Symmachia” è tornato ed è andato a ruba, anche per i recenti fatti legati a quello che, proprio Symmachia, ha ribattezzato come il “salsiccia-gate”, il video pubblicato su Facebook in cui due consiglieri comunali, Enzo Maccarrone (dimessosi giovedì scorso) e Agnese Alberio (attualmente in carica) si inquadravano e sbeffeggiavano i lavoratori precari del Comune, in sciopero della fame e in agitazione per il mancato pagamento delle 5 mensilità di stipendio arretrate.

Gli articoli sulla vicenda sono firmati dal giornalista Nicola Savoca, dal professore Antonio Cacioppo e dal vicepresidente di Symmachia Calogero Rapisarda, con una ulteriore pagina con le prese di posizione più significative dello tsunami di considerazioni e opinioni che sono state pubblicate: Cgil, Uil, Confintesa, Libera Impresa, alle quali si aggiunge quella dell’associazione di Protezione Civile, diffusa ieri per chiedere le dimissioni della consigliera Alberio.

E proprio ad Agnese Aberio è dedicata una lettera aperta inserita in allegato al giornale. 

Tra le altre firme di questa edizione: Alfio Pelleriti, Giovanni Liotta, Vincenzo Russo, Nicola Savoca, Luciana Putrino, Ludovico Vitale, Beatrice Donato, Gisella Torrisi.

DA DOMANI, LUNEDI’ 27 GIUGNO, IL GIORNALE SARA’ ON LINE.

copertina

DIRETTA da Palazzo Bianchi: Enzo Maccarrone si dimette. Non si presenta Agnese Alberio

in Bacheca/sasizzagate di

“Alle 16.30 ho consegnato nelle mani del vicesegretario comunale le mie dimissioni dalla carica di consigliere comunale”. Così, Enzo Maccarrone, questo pomeriggio, durante la conferenza stampa convocata a Palazzo Bianchi dopo il “sasizza-gate”, il video shock in cui venivano espresse parole e frasi volgari nei confronti dei 114 precari del Comune, in agitazione per il mancato pagamento di 5 mensilità
Quasi 50 minuti di intervento, quello dell’ormai ex consigliere comunale di “Adrano è Migliore” Enzo Maccarrone che si è dimesso alle ore 16.30 di oggi dalla carica di consigliere comunale.
Al suo fianco una sedia vuota che, probabilmente, doveva essere ricoperta dalla consigliera comunale Agnese Alberio che, a differenza di Maccarrone, non si è dimessa.
A tal proposito, Maccarrone ha dichiarato: “io non posso costringere nessuno a dimettersi. L’ho informata della mia scelta ma non ha ritenuto di giungere a questa decisione al momento. Io ho la necessità, essendo padre di famiglia, di dover prendere questa decisione”. Maccarrone ha anche raccontato un episodio relativo ad un incontro del 15 giugno scorso tra il presidente del Consiglio comunale Alessandro Zignale e la consigliera Agnese Alberio: Zignale avrebbe detto a Alberio di aver ricevuto un pacco presso l’abitazione del padre con il DVD e il video.
Ha aggiunto che ci sarebbero foto della scampagnata con consiglieri in atteggiamenti non consoni da consiglieri: “ma non li mostrerò – ha detto Maccarrone – anzi, li cancellerò”.
“Io sono solo uno strumento, l’unico obiettivo è Pippo Ferrante”. E poi i ringraziamenti, con un pizzico di commozione: “ringrazio il mio gruppo che mi è stato vicino e so che ho loro creato un danno. Le dimissioni sono una scelta personale, io non so quanti lo avrebbero fatto”.

 

Una nuova lezione di stile dei precari: “Alberio insultata da noi? Falso”

in Bacheca di

“Questo clamore non è dipeso da noi: noi eravamo semplicemente in Aula consiliare a manifestare i nostri bisogni. Ancora stiamo aspettando che qualcuno porga le scuse a chi, tra i miei colleghi, ha fatto lo sciopero della fame. E se hanno chiesto scusa personalmente a qualcuno, facciano i nomi.
A noi non risulta che qualcuno dei nostri colleghi abbia insultato la Alberio, anche perché saremmo come loro. Noi, invece, riteniamo che chi insulta sbaglia e ne prendiamo le distanze”.
Intervistati i lavoratori precari del Comune di Adrano Biagio Cartillone e Salvatore Scavone. Una nuova lezione di stile che ci sentiamo di condividere, in ogni parola. L’insulto in qualunque circostanza, verso qualsiasi persona, è sempre da condannare.

“Rifiuti e vasche in eternit lasciate dal Comune al Commissariato di Polizia”, scatta denuncia

in Attualità di

Se confermata, la notizia resa nota dal Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (SIAP) sarebbe clamorosa, ai limiti della decenza. “Il Comune di Adrano nei locali del Commissariato di Polizia di via Della Regione ha depositato rifiuti e addirittura vasche e lastre in materiale eternit” è quanto afferma in un comunicato stampa – diffuso da Video Star – dal segretario del Siap Tommaso Vendemmia che ha depositato una denuncia al Ministero dell’Interno e al Questore di Catania per sottolineare i rischi, divenuti insostenibili, ai quali, quotidianamente, sono esposti gli agenti in servizio. E’ una storia vecchia, più volte denunciata dall’Associazione Culturale Symmachia: già nell’agosto 2013, alla prima riunione del Consiglio comunale e poi ripresa in diversi interventi dalla prof.ssa Angela Anzalone, durante la sua brevissima esperienza di vicesindaco, quando, su sua iniziativa, venne disposto un sopralluogo dei tecnici per assicurare celeri interventi per la messa in sicurezza dell’edificio, valutazioni e interventi che – a quanto sembra – non sono stati mai presi in considerazione e, quindi, mai effettuati, dopo le dimissioni dalla Giunta Comunale della prof.ssa Angela Anzalone e del prof. Maurizio Zignale.

Adesso, suona come un campanello d’allarme, l’ennesimo in verità, lanciato direttamente dal Sindacato di Polizia.

“I poliziotti sono costretti a lavorare in luoghi off-limits, con pericoli di cedimenti e addirittura depositi di amianto in soffitta – si legge nella notizia riportata da Video Star che riprende lo sfogo del sindacalista Vendemmia – Rimane il pericolo della contaminazione, rimangono situazioni paradossali e fuori legge prodotte da due Istituzioni: Comune e Amministrazione della Polizia di Stato. Scongiurando il peggio, adesso il pericolo potrebbe essere una chiusura totale. Una sorte insomma simile a quella subita da Caltagirone. Ci auguriamo che si agisca in fretta poiché esiste la possibilità che la polizia chiuda anche ad Adrano per la felicità dei delinquenti”. 

Foto copertina: Video Star

“Io non vi lascio soli”, omaggio teatrale a Falcone e Borsellino dei ragazzi di Symmachia

in Iniziative/News/symmachia di

Io non vi lascio soli, performance sperimentale-teatrale tratta dall’ultimo discorso pubblico di Paolo Borsellino; il suo ultimo grido di verità prima di essere ammazzato, in cui si discutono delle diverse manovre politiche fatte per fermare Giovanni Falcone, della sentenza del 1988 della corte di Cassazione (la quale dichiarò che la mafia non esiste) e di tutte le informazioni che erano pilotate a favore della politica corrotta.

Era il 25 giugno del 1992, quando nella biblioteca comunale di Palermo, Borsellino fece dei nomi e dichiarò che la lotta era anche contro lo Stato, contro quella politica marcia e oscurantista. La performance fu commissionata distrattamente dal professore Antonio Cacioppo, il quale non sapeva ancora a cosa stava andando incontro, e nasce da una mia sintesi molto sperimentale e pensata per i ragazzi, semplice e diretta che riuscisse a non commemorare ma a far trasparire gli ideali di cui Symmachia si nutre.

Ed ecco esplodere le voci dei ragazzi, estremamente emozionati e che hanno fatto emozionare, accompagnati dal rumore, dal suono di un clarinetto, dalla poesia, dal movimento, dalla penombra, dalle candele, dal dolore e della spereanza in una sorpresa davvero commovente. Nonostante gli anni di esperienza nel campo di eventi artistici e non solo, ieri sono ritornata anch’io una ragazza del liceo che oltre ai suoi sogni, ai suoi libro, ai suoi scritti, ha trovato una compagnia fatta di persone autentiche che vuole fare, fare politica gratuitamente, ricordando che è questo vivere. Nasce così il laboratorio di performance sperimentali Symmachia, con destinazione: la politica della bellezza e dell’azione.

L’8 maggio 2016 sarà ricordato per la forza che la collaborazione, il fare comune, la costruzione di nuovi obiettivi per una vita nuova e limpida ci ha donato; oltre che per l’inaugurazione della nuova sede sociale di Symmachia. Puliremo il mondo che ci circonda dall’immondizia, ripulendo il nostro spirito e alimentandoci di giustizia e sogni.

Questo esplosivo e immediato spettacolo lo abbiamo dedicato al presidente della Commissione anti-Mafia Nello Musumeci, a cui i ragazzi hanno fatto un omaggio di bellezza e con l’augurio di buon lavoro. Carichi di grinta e di emozione, gli stupefacenti: Fernando, Paola, Emanuele, Andrea, Bianca, Giulia, Chiara, Maria Agata e la grandiosa Sara (che ha interpretato l’anima di Giovanni Falcone) hanno ricevuto in dono il discorso di Nello Musumeci, in quale li ha invitati a continuare a fare politica; perché anche con la poesia, la letteratura, l’arte in generale, si può cambiare un pensiero, ridare speranza e forza. Spezzare l’ultima lancia di paura e contagiare tutto quel mondo marcio, rispolverando in noi l’etica che altro non è che un equilibrio naturale con la nostra Madre Terra.

Nasce così il laboratorio di preformazione sperimentale Symmachia, di cui fanno già parte i nostri ragazzi, a cui le iscrizioni sono aperte e libere. Nasce così la collaborazione fra Symmachia e Hdemia, collettivo di artisti (siciliani e non solo) in moto per una missione ardua: limpida informazione e cultura, bellezza e voglia di fare.

Nasce così un sogno di cui tutti possono essere attori protagonisti.

Gisella Torrisi

Gli insulti degli amici di Ferrante: so’ ragazzi!

in Bacheca/Politica di

Guardate che toni concilianti utilizza il Consigliere nei nostri confronti sulla nostra pagina, solo perchè abbiamo osato dire la verità e cioè che la Maggioranza sulla Sangiorgio-Gualtieri si è astenuta e si è frantumata e che il Sindaco, in Consiglio, ha politicamente insultato Angela Anzalone (che non fa parte del Consiglio e, ovviamente non ha i mezzi adeguati per replicare).
Anche le riprese televisive possono confermare. Ma non facciamoci caso: so’ ragazzi. Consigliamo un pò di Maalox.

maccarrone insulta symmachia

Associazione Symmachia, domenica si inaugura sede di piazza Umberto con Nello Musumeci

in Bacheca/Iniziative/News/Notizie dal territorio/symmachia di

Verrà inaugurata domenica, 8 maggio, alle ore 18, in piazza Umberto, ad Adrano, la nuova sede dell’Associazione Culturale Symmachia Adrano e Biancavilla. A fare gli onori di casa, la presidente dell’associazione, la prof.ssa Angela Anzalone che accoglierà il presidente della Commissione Regionale Antimafia, on. Nello Musumeci. 

Tra i presenti anche il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso, i componenti del gruppo consiliare “Symmachia” al Comune di Adrano Pietro Franco e Carmelo Salanitro e rappresentanti delle associazioni, dei gruppi e delle istituzioni.

Sarà un appuntamento che segnerà il rilancio delle iniziative e delle attività dell’associazione che fornirà ai cittadini un punto di riferimento in cui elaborare una proposta di città, seria e innovativa, oltre che mettere in campo idee e proposte per il territorio. Sarà luogo anche per corsi di formazione civica e politica per giovani, per le riunioni di Redazione della testata giornalistica e di Symmachia.it, per i laboratori di politica, musica, fotografia, teatro, arte e gli sportelli informativi per giovani e adulti su Scuola, Università, Agricoltura e Opportunità con bandi e finanziamenti comunitari, grazie al supporto della struttura della Uil di Adrano e di diversi esperti del settore che metteranno a disposizione della comunità le proprie competenze.

Durante la cerimonia, verrà presentato il laboratorio teatrale di Symmachia con la rappresentazione “Non siamo soli”.

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