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Intervista a Vincenzo Ventura sulla proposta de “A Paci” la sera di Pasqua

in Video News di

Intervista della giornalista Maria Chiara Galatà di Video Star al giornalista Vincenzo Ventura dell’Associazione Culturale Symmachia sulla proposta di ripetere “A Paci” anche la sera della domenica di Pasqua, a Biancavilla, per un ulteriore momento di aggregazione, di cultura e di conoscenza delle tradizioni locali.

La Pasqua di Adrano, Biancavilla e Licodia nella tradizione.
ECCO FOTO E VIDEO

in Cultura di

Entrano nel vivo i momenti clou della Settimana Santa, i momenti cruciali dell’anno liturgico per ciascun cristiano. Nei Comuni del nostro comprensorio, gli appuntamenti pasquali saranno, come sempre, nel segno della tradizione.

Fede e devozione, insieme a folklore e alla cultura saranno gli ingredienti dell’edizione 2015 della Pasqua ad Adrano, Biancavilla e Santa Maria di Licodia.

Si comincia Giovedì Santo (2 aprile) con la Celebrazione “In Coena Domini” in tutte le chiese per ricordare l’istituzione del sacramento dell’Eucarestia, attraverso l’Ultima Cena e il rito della lavanda dei piedi. Sarà Adrano a cominciare per primo, rispetto agli altri paesi, con le manifestazioni esteriori con la lunga e partecipata processione del “Cristuzzu”, il Cristo alla Colonna che, sin dall’imbrunire, dall’omonima chiesa, nei pressi di piazza Giacomo Maggio (nota pure come “Piazza dell’Erba”) toccherà tutte le chiese per poi fare rientro a notte inoltrata, dopo il tradizionale movimento dei portatori che rallenta non poco il tragitto. Per tutta la serata sarà possibile visitare il Sacramento presso i tradizionali Altari della reposizione, spesso maldestramente chiamati “sepolcri”.

A Biancavilla, subito dopo le funzioni religiose, sarà la volta dei “Cruciddi”, brevi processioni che coinvolgono le parrocchie del centro i cui fedeli andranno a visitare gli altari della reposizione.

La mattina del Venerdì Santo è il momento della “cerca” dell’Addolorata: la processione che ad Adrano comincia alle 7 e a Biancavilla alle 6 dalla chiesa del Purgatorio, facendo tappa in ogni comunità religiosa. A Biancavilla toccante il passaggio dinnanzi ai luoghi della sofferenza: l’Ospedale cittadino e le Case di cura, come anche il tradizionale canto delle Monache Clarisse all’interno del Monastero “Santa Chiara”.

In serata due momenti tipici della tradizione del nostro territorio: ad Adrano il “Lizzante”, il Cristo morto, in perfetto silenzio per le vie del centro storico, con brevi pause in cui i coristi e il corpo bandistico intonano il popolare canto “Di Mille Colpe Reo”. Partecipano tutte le realtà associative locali; a Biancavilla i “Tri Misteri”, la processione di sette gruppi statuari che, disponendosi in ordine cronologico, ripercorrono gli ultimi momenti della vita terrena di cristo. Si tratta dei simulacri di Gesù all’Orto della chiesa di Sant’Antonio, Cristo alla Colonna della chiesa del SS. Rosario, Ecce Homo della chiesa Annunziata, Cristo porta la croce della chiesa della Mercede, il Crocifisso risorto della chiesa dell’Idria, il Cristo Morto della Basilica Collegiata, chiude la Madonna Addolorata della chiesa del Purgatorio. In processione anche l’antico cero ligneo, come segno della devozione popolare. I simulacri si riuniscono in piazza Roma in cui vengono dettate alcune preghiere e riflessioni.

La conclusione è affidata alla tradizionale “annacata” del simulacro del Cristo alla Colonna, a cura dei giovani confrati dell’Arciconfraternita del Rosario.

Il sabato santo è il giorno della meditazione, in serata la Celebrazione della Veglia pasquale. Presso la chiesa dell’Annunziata, a Biancavilla, viene rinnovata anche la pratica della “cascata da tila” che un tempo era molto atteso, specialmente dagli agricoltori, per le sorti della raccolta dell’anno: se il telo cadeva in modo regolare ci si aspettava una produzione favorevole, in caso contrario in molti tornavano a casa, cominciando a stringere la cinghia perchè credevano in un’annata da dimenticare.

L’esplosione di gioia è la domenica di Pasqua: alle 12 ad Adrano l’appuntamento è con i “Diavulazzi di Pasqua”, una rappresentazione in piazza Umberto, con figuranti di Adrano, che recitano i testi di don Anselmo Laudani. La manifestazione verrà replicata anche la sera; a Biancavilla alle 12 è il momento de “A Paci”, l’incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna Annunziata, con il simulacro dell’Angelo che vede come ornamenti i diversi prodotti della terra, tipici del periodo.

VIDEO. La “cerca” dell’Addolorata – momento clou all’interno della Basilica Collegiata con il canto dello Stabat e il messaggio del Prevosto

VIDEO. “U Cristuzzu”. Canto “Di mille colpe reo” – Chiesa S. Francesco

GALLERY. Le foto tratte dal web (in aggiornamento)

Raid vandalico al II Circolo, silenzio assordante del sindaco Ferrante e dell’assessore Calambrogio
LE FOTO

in Scuola di

Ancora scene di inciviltà, di follia e di degrado culturale al secondo circolo didattico “Don Antonino La Mela”, nel quartiere Patellaro ad Adrano. Un nuovo, ennesimo, raid vandalico è stato messo in atto lo scorso fine settimana ai danni della struttura scolastica frequentati da tantissimi bambini adraniti. L’Istituto è privo di impianto di videosorveglianza.

Ieri l’amara sorpresa per il dirigente scolastico Marilena Calì che non ha nascosto la sua profonda delusione per questi episodi che, ormai, si verificano con una inquietante puntualità.

Per entrare all’interno della scuola, i vandali hanno divelto una parte della cancellata esterna (riparata non molto tempo fa, dopo analoghe vicende). Poi, si sono diretti indisturbati all’interno delle Aule rovesciando pennarelli, banchi, sedie, distruggendo armandi, imbrattando i muri, sottraendo materiale scolastico, fra cui lavori di alunni e docenti. C’è stato chi, tra i balordi, si è cimentato in una sorta di “tiro al bersaglio”, utilizzando delle grosse pietre per far saltare alcuni vetri che sono stati già ripristinati.

“Ogni weekend abbiamo paura perchè non sappiamo quale sorpresa ci aspetterà lunedì”, ha detto ai microfoni della Stampa locale il dirigente scolastico Calì.

Intanto, da rilevare l’assoluto silenzio sull’episodio da parte delle massime Istituzioni cittadine, a cominciare dal sindaco Pippo Ferrante per poi giungere all’assessore Vincenzo Calambrogio che, proprio pochi giorni fa, ha ricevuto tra le deleghe anche quella alla Istruzione. Non una parola ma soprattutto hanno lasciato che ad occuparsi di una materia squisitamente amministrativa, come la Pubblica Istruzione, fosse il Presidente del Consiglio comunale che ha compiti sicuramente diversi rispetto a chi ha ricevuto la delega amministrativa da parte del Sindaco. Non a caso una proposta, come quella della videosorveglianza per la scuola, che è una scelta della Giunta comunale, è stata discussa e ipotizzata da soggetti che hanno funzioni istituzionali oggettivamente differenti.

Ad Adrano accade – inspiegabilmente – anche questo.

LE FOTO (di G. Ricca)

La Pasqua nella nuova chiesa di San Paolo. Ma il Cristo alla Colonna potrebbe rimanere fuori

in Bacheca di

Dopo 50 anni di attese, finalmente i fedeli della comunità parrocchiale di San Paolo di Adrano hanno potuto ammirare una parte della Chiesa che comincia a prendere forma. Per la prima volta, i locali sono stati resi accessibili sabato scorso, 28 marzo, per l’inaugurazione dell’Aula Liturgica a cui ha preso l’arcivescovo metropolita di Catania mons. Salvatore Gristina, accompagnato dal parroco don Nicola Petralia. A lui si devono sforzi, impegno e tenacia per un sogno che, adesso, sembra ad un passo dalla sua completa realizzazione.

In realtà, bisognerà attendere ancora: a gennaio 2016 dovrebbero essere ultimati i lavori per poi procedere alla consacrazione della Chiesa nel giorno della festa di San Paolo, il 25 gennaio.

Nel frattempo, tutti i riti della Settimana Santa verranno celebrati all’interno dell’Aula Liturgica, ampia circa 400 metri quadri, in cui verranno collocate circa 300-400 sedie (in attesa dei banchi) per poter accogliere al meglio i fedeli che, nella settimana più importante dell’anno liturgico, si accosteranno alle diverse Celebrazioni.

C’è, però, una notizia, ancora da confermare, che sta preoccupando i parrocchiani: pare che la statua del Cristo alla Colonna (“u Cristuzzu”) non farà ingresso all’interno dell’Aula Liturgica, la sera del Giovedì Santo.

Si tratta di un momento particolarmente atteso: già dalla conclusione della Celebrazione vespertina, in tantissimi affollano la piccola chiesetta e sostano in preghiera dinnanzi l’altare della reposizione per attendere il passaggio del simulacro del Cristo che avviene, solitamente, oltre la mezzanotte.

Quest’anno la Celebrazione eucaristica del Giovedì Santo verrà officiata nell’Aula liturgica e, molto probabilmente, lì verrà allestito l’altare della reposizione (il cosiddetto “sepolcro”). Ma il simulacro del Cristo alla Colonna potrebbe rimanere fuori, al di sotto della ripida scalinata. Infatti, potrebbero esserci alcuni problemi per i portatori dovuti sia alla poca illuminazione e sia ai gradini, probabilmente poco agevoli per garantire la sicurezza delle operazioni da parte dei tanti portatori del simulacro. Ma si spera ancora.

A questo punto, potrebbe essere presa in considerazione l’ipotesi di realizzare l’altare della reposizione proprio nella piccola chiesa, come avvenuto negli scorsi anni.

Intanto, nell’Aula Liturgica il parroco, don Petralia, ha celebrato la prima Messa, in occasione della Domenica delle Palme.

“E’ una tappa intermedia – ha spiegato mons. Gristina – si conclude una lunga attesa e si annuncia la fase conclusiva dei lavori della Chiesa che rappresenterà un solido punto di riferimento non solo per la comunità parrocchiale ma per l’intera città”.

Parole di commozione e di gratitudine al Signore anche da parte di padre Petralia: “finalmente possiamo celebrare e lodare il Signore con dignità e decoro”.

LE FOTO (a cura della ditta “Pyramis Costruzioni srl”)

Expo Milano 2015, biglietti a 10 euro per gli studenti dell’Università di Catania

in Giovani & Opportunità di

E’ ufficialmente partita la campagna di vendita dei biglietti di ingresso a Expo Milano 2015 a tariffa agevolata per gli studenti dell’Università di Catania.

Gli studenti interessati potranno acquistare un solo biglietto al costo di 10 euro, nel periodo compreso tra il 30 marzo e il 27 aprile, attraverso il “portale studenti”. Una volta inserite le credenziali per l’accesso alla propria pagina, gli studenti potranno scegliere tra due opzioni di pagamento: on line, attraverso carta di credito Visa o Mastercard, oppure in banca stampando il promemoria di pagamento.

Gli studenti che avranno acquistato il biglietto, saranno avvisati con apposita mail per il ritiro del biglietto presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico Studenti di via Sangiuliano 44, a Catania oppure presso gli Uffici di piazza Università.

L’Ateneo catanese ha aderito alla convenzione “Le Università in Expo”, proposta dall’esposizione universale a tutti gli atenei italiani, accademie e istituti di alta formazione riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Servizio civile in Sicilia: 1.600 posti, per le domande tempo fino al 16 aprile

in Giovani & Opportunità di

C’è tempo fino al 16 aprile prossimo per partecipare al maxi bando del Servizio civile in Sicilia. Sono 1.600 i posti a disposizione nell’Isola presso un centinaio di enti, associazioni e Comuni autorizzati a realizzare i progetti.

L’avviso è rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni e ogni volontario percepirà 433 euro al mese per la durata di un anno. Le domande vanno rivolte direttamente all’ente dove si svolge il progetto prescelto entro le 14 del 16 aprile. È possibile presentare una sola istanza per un’unica iniziativa. L’ente stilerà una graduatoria tenendo conto dei titoli dei candidati e di un colloquio conoscitivo. Non possono partecipare i giovani che hanno già interrotto il servizio prima della scadenza prevista, che abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione o che abbiano presentato domanda per progetti inseriti nel bando di Servizio civile nazionale Expo 2015.

(fonte: GDS)

“Presunte irregolarità al Comune”, il caso finisce in Parlamento. “Il Governo disponga ispezione”

in Politica di

Avviare un’ispezione del Governo e disporre l’intervento del Prefetto sulle presunte e gravi irregolarità al Comune di Adrano.

E’ la richiesta che è stata formalizzata direttamente in Senato ai Ministri dell’Interno, della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione e dell’Economia e delle Finanze, alla luce di un articolato documento che è stato presentato, lo scorso 12 marzo, dai senatori Antonio Scavone e Compagnone.

Il “caso Adrano”, quindi, finisce in Parlamento, mentre la “nuova” Giunta gattopardesca del sindaco Pippo Ferrante brinda e saluta l’ingresso di due “nuovi” assessori: Antonio Di Marzo e Paolo Politi, dopo l‘azzeramento degli ultimi giorni servito, a questo punto, semplicemente a cacciare due donne dalla Giunta, la prof.ssa Chiara Longo e la giovane Brenda Scarvaglieri.

Nella interrogazione presentata in Senato si fa riferimento, quasi in ordine cronologico, a tutte le varie vicende scottanti non solo del recente passato, ma anche del presente: la crisi igienico-sanitaria per i disagi nella raccolta dei rifiuti, l’attentato incendiario ai danni dell’automobile del Sindaco, nel luglio 2014, le concessioni edilizie in attesa di verifica da parte del Cru, i casi di abusivismo edilizio, fino ad arrivare alla mancata erogazione dell’energia elettrica in numerosi quartieri della città, molti dei quali ancora al buio, con innumerevoli disagi per i cittadini.

Un aspetto inquietante che si legge nel documento di Scavone e Compagnone riguarda il riferimento a “funzionari sotto processo presso il Tribunale di Catania per gare d’appalto truccate. Altri dirigenti sarebbero destinatari di avviso di garanzia per “frode in fornitura pubblica”.

La parte più consistente del duro intervento dei Senatori riguarda l’erogazione dell’energia elettrica e l’affidamento del servizio, mediante procedura diretta all’Enel Sole per 15 anni, avvenuto durante la Giunta del sindaco Fabio Mancuso (nel 2002), per un canone annuale di 2 milioni 274 mila euro. Ma per i senatori Scavone e Compagnone per diversi anni la Giunta avrebbe messo in bilancio soltanto 1 milione di euro. Quindi, la rimanente parte non prevista per l’Enel Sole sarebbe finita per un “fittizio avanzo di amministrazione”.

Lo scorso anno è stata l’Enel Sole a voler cessare il rapporto contrattuale, trovando il consenso del Comune di Adrano che, però, avrebbe chiesto tempo per l’individuazione di un nuovo operatore economico.

Insomma, un tema che rimane attualissimo, specialmente se legato ai conti del Comune e alle ultime vicende che hanno riguardato le diffide della Corte dei Conti sul Consuntivo 2013 e sui ritardi nell’approvazione del Bilancio di previsione 2014, avvenuto, con la nomina di un commissario ad acta della Regione, soltanto nel 2015.

Ad appesantire ancora di più il quadro economico dell’Ente sono i diversi solleciti di pagamento dell’Enel Sole per un importo di 4 milioni 804 mila euro: il giudice del Tribubale di Palermo ha concesso la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo a favore della ditta, ma il Comune si sarebbe opposto.

Sempre secondo i Senatori, il conto finale del debito del Comune di Adrano nei confronti dell’Enel Sole ammonta a 11 milioni di euro. Ma, come detto, dal momento che il Comune di Adrano non avrebbe iscritto in bilancio, per diversi anni, la somma dovuta e prevista dal contratto, l’Ente si è esposto ad un debito fuori bilancio nei confronti di Enel Sole di 15 milioni di euro.

Ai Ministri del Governo Renzi vengono quindi poste delle questioni che portano dritte-dritte al possibile dissesto economico del Comune di Adrano, “evitato” dalla Giunta comunale attraverso “alterazioni” nell’imputazione di una spesa obbligatoria in bilancio per l’Enel Sole.

Da qui, la richiesta di un “intervento urgente” attraverso una ispezione al Comune di Adrano e la richiesta di far intervenire direttamente il Prefetto di Catania.

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