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“Quadara di Manganelli” di Adrano ridotta ad una discarica, Symmachia lo disse 4 anni fa

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E’ di qualche giorno fa la notizia che Legambiente Catania ha presentato un articolato esposto alla Procura della Repubblica di Catania per chiedere il sequestro della “Quadara di Manganelli”, un’area sul fiume Simeto in territorio di Adrano ridotta in una pattumiera a cielo aperto

Legambiente chiede di “verificare la sussistenza di condotte penalmente rilevanti” per la “perdurante presenza di una micro discarica”.

Ci fa piacere che, oggi, nel 2015, Legambiente abbia riacceso i riflettori su questa vicenda ampiamente segnalata già 4 anni fa dall’Associazione Culturale Symmachia.

Come molti adraniti hanno ricordato, già Symmachia nel 2011 aveva sollevato la vicenda in più momenti: la denuncia del malfuzionamento degli impianti di depurazione, gli esposti alla Procura e all’Europa sulle microdiscariche e una inchiesta giornalistica pubblicata sul periodico d’informazione “Symmachia” proprio sulla “Quadara di Manganelli”.

In particolare, era stata raccolta una segnalazione da parte di un cittadino di Adrano, il signor Alì, che, a sua volta, aveva segnalato la vicenda anche al Comune di Adrano.

Probabilmente, non sarà competenza del Comune però sarebbe opportuno allertare le autorità competenti affinchè venga predisposta una bonifica dell’area e avviata una capillare azione di controllo e di sanzioni nei confronti di chi sporca ed inquina l’ambiente e di chi deposita, indisturbato, i rifiuti della propria abitazione o della propria attività commerciale in un’area che potrebbe essere incantevole.

 

Ricerca sul cancro, domani in piazza a Biancavilla l’azalea per la festa della mamma

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Anche a Biancavilla sarà possibile effettuare una donazione a sostegno della ricerca sul cancro nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Airc in molte piazze d’Italia.

Nel giorno della festa della mamma sarà possibile acquistare un’azalea con un contributo che verrà destinato a favore dell’Airc per continuare la preziosa attività di ricerca.

In piazza Roma verrà allestito uno stand con i volontari dell’Airc guidati dalla referente locale, la prof.ssa Rita Crispi. Lì sarà possibile ricevere informazioni utili e acquistare la pianta.

Già lo scorso anno, l’iniziativa a Biancavilla ha visto una significativa adesione con circa cento azalee distribuite e con altrettanti contributi, segno di tanta generosità.

Invitiamo, pertanto, tutti domani mattina, 10 maggio, in piazza Roma a Biancavilla.

Oltre 4000 euro al giorno per rifiuti e pulizia del padiglione Sicilia all’Expo di Milano

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Volete dare l’opportunità alle aziende e alle imprese agroalimentari siciliane di partecipare all’Expo di Milano? Bene, intanto sborsate un contributo in rapporto alla popolazione del vostro Comune e poi, se siete un Consorzio di Comuni o un Gal, preparatevi a sborsare oltre 4 mila euro al giorno per la pulizia del padiglione e per la raccolta dei rifiuti.

Questa, in estrema sintesi, una delle proposte (indecenti) propinate dalla Regione Siciliana ai Comuni o ai Consorzi e Gal o Gac, Enti che si occupano della promozione delle eccellenze del territorio, oltre che delle tradizioni, del paesaggio e delle possibilità turistiche dei territori.

In Sicilia, non appena si pronuncia la parola “rifiuti” viene da rabbrividire: oltre 4 mila euro al giorno da decurtare al sostanzioso budget messo in campo per offrire un’occasione che, almeno teoricamente, potrebbe essere interessante per quanti lavorano nel settore alimentare. Per non parlare del contributo chiesto ai Comuni, senza aver chiare le finalità di tale intervento economico, questa volta tutto a carico dei cittadini-contribuenti. Quale reale opportunità avrebbe una realtà come Adrano o Biancavilla dall’esborso di una somma di denaro per l’Expo? Quali benefici? Quali interventi migliorativi? Non è dato sapere. Però, in compenso, è possibile provare il gusto di vedere campeggiare in qualche cartellone il logo dello Stemma del proprio Comune. Una grande emozione!

Del resto, le stesse finalità di Expo non sono molto chiare. Non è riuscita a spiegarle neppure il ministro allo Sviluppo Economico Federica Guidi intervistata, proprio nel giorno dell’inaugurazione, lo scorso 1 maggio, dalla giornalista Mirta Merlino durante il programma “L’aria che tira” di La7.

E l’aria è davvero pesante, soprattutto per la nostra Sicilia, al di là delle spese per l’intera realizzazione e delle proposte-ultimatum per gli Enti e i Consorzi che esporranno nelle prossime settimane, nel bel mezzo dell’estate.

Nel frattempo, si è già materializzata una nuova strabiliante impresa per il fallimentare Governo regionale di Rosario Crocetta. Alla numerosa rassegna di magre figure e plateali insuccessi si aggiunge una nuova chicca che ha superato lo Stretto e ha raggiunto il cuore della capitale economica e industriale italiana. Questa volta, però, si sono superati e la figuraccia in salsa siciliana è finita in mondo visione, sotto gli sguardi misti tra curiosità e incredulità di quei fortunati visitatori dell’Expo.

Il padiglione Sicilia ricalca un pò la posizione strategica dell’Isola nel mare Mediterraneo, non a caso è stato dato il nome di “cluster Bio-Mediterraneo”, vista la collegiale partecipazione di Albania, Egitto, Algeria, Grecia, Libano, Serbia, Tunisia. Il delicato ruolo di coordinamento è stato affidato proprio alla Regione Siciliana che, a sua volta, ha indicato il commissario unico nella persona del dirigente regionale ed ex assessore del Governo Crocetta Dario Cartebellotta, per il tramite dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, in quel momento retto da Ezechia Reale, poi sostituito da Nino Caleca.

E proprio Cartabellotta – come viene immortalato nella foto di copertina – è stato costretto a prendere in mano scopa e paletta nel disperato tentativo di ripulire il padiglione Sicilia negli stessi istanti in cui si procedeva al tanto atteso taglio del nastro inaugurale, con l’Inno di Mameli in sottofondo in versione renziana.

Il padiglione Sicilia si presentava sporco e allagato, senza nessuna interessante iniziativa che potesse, sia pure lontanamente, coinvolgere il mezzo milione di visitatori dell’Esposizione milanese.

Dunque, una nuova vergognosa vicenda alla collezione del governatore Crocetta che ha poi minacciato di ritirare l’adesione della Sicilia alla stessa manifestazione internazionale, dopo i fior di quattrini stanziati e le infinite riunioni fiume realizzate.

Nell’assoluta incapacità politico-amministrativa di Crocetta e della sua squadra si potrebbero, rapidamente, ricordare: l’indecente paralisi legata al triste problema dei rifiuti in buona parte dei Comuni della Sicilia: dopo il tanto sbandierato scioglimento dell’Ato (che, per la cronaca, rimane vivo e vegeto senza che siano chiare le funzioni e le finalità) e la nascita delle Srr nulla è cambiato; la annunciata riforma per l’abolizione delle Province (utili semplicemente alla puntuale nomina di Commissari); la colossale vergogna del “click day” legata al Piano Giovani, miseramente fallito a discapito delle legittime attese suscitate in tanti ragazzi, pronti a fare qualsiasi cosa, pur di mettere da parte qualche euro; l’approssimazione nella vicenda dei precari e dei lavoratori forestali.

Cassonetti sì, cassonetti no: l’Amministrazione allo sbando, senza un piano per i rifiuti

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Ad Adrano sembra di stare alla “Corrida”, la fortunata trasmissione di Corrado in cui i dilettanti della musica, del ballo, del cabaret si esibivano allo sbaraglio, nelle più strampalate performance. Ad Adrano si vive nell’approssimazione, senza un’idea della classe politica che guida la città, senza uno straccio di proposta, più o meno seria, su cui puntare e far convergere gli sforzi della città.

Certo, – lo diciamo subito in premessa per evitare facili strumentalizzazioni – un Comune non ha quei poteri necessari per gestire autonomamente un problema così grande. Insomma, nulla a che vedere con le visioni di chi, come il super-presidente del Consiglio comunale Alessandro Zignale, pensava di poter risolvere, con qualche ruspa e qualche volenteroso, un disastro, come quello dei rifiuti, che solo la Regione Siciliana e il Governo nazionale potrebbero affrontare veramente. Del resto, di cosa parliamo: l’iniziativa “Ripuliamo Adrano” è sprofondata negli abissi ed è stata utile soltanto a recepire i moniti lanciati dall’Associazione Culturale Symmachia per contrada Capici: la mega-pattumiera, nei pressi del Mercato Ortofrutticolo, è stata bonificata, alla meno peggio, in tutta fretta, dopo le proteste dei residenti e i sopralluoghi continui e gli esposti alla Procura della Repubblica di Catania e alle Forze dell’Ordine presentati proprio dall’Associazione Symmachia. E pensare che qualcuno voleva mettere pura la medaglietta al petto…

Siamo di fronte a dilettanti allo sbaraglio. Niente di più. L’ultimo mistero sulla vicenda rifiuti è il ritiro, sembrerebbe da parte della Ditta, “Geo Ambiente”, dei cassonetti collocati soltanto poche settimana fa in alcune aree della zona, tra cui via Alcara Li Fusi, come si vede nell’immagine di copertina. Da ieri mattina i cassonetti non ci sono più: rimossi, senza un preavviso, senza una spiegazione. I rifiuti, però, giacciono per terra. Dal Comune, al momento, nessuna informazione ai cittadini.

Cosa è cambiato? E’ successo qualcosa? Dobbiamo attenderci una nuova emergenza rifiuti oppure è in arrivo una nuova genialata da parte dell’Amministrazione comunale?

Domande che rimangono, sempre per il momento, senza risposta.

Cassonetti sì, cassonetti no, se ci fate caso la strana sorte toccata ai cassonetti sembra riflettersi anche sulle (straordinarie!) scelte politiche di “Azione Civica”, il gruppo degli Amici del presidente Zignale, per intenderci. A marzo 2013 escono dalla Maggioranza spostando l’attenzione su temi concreti, poi ad agosto 2013 rientrano, ottengono la poltrona di Presidente del Consiglio comunale, cercano in qualche modo di “commissariare” il Sindaco persino nelle scelte politico-amministrative di installare degli impianti di videosorveglianza in alcune scuole. Poi, la “svolta”: abbandonano, ancora una volta, la Maggioranza, dopo l’ultimo rimpasto di Giunta che non ha fatto incassare ad “Azione Civica” la nuova agognata poltrona, quella dell’Assessorato. Certo, coerenza vuole che, se davvero la crisi tra Ferrante e il gruppo degli amici di Zignale è vera e reale, il super-Presidente farebbe bene a dimettersi. Ma c’è chi non sarebbe disposto a scommettere neppure un centesimo di euro. Secondo noi, si tratta di una visione esagerata e chi non è disposto, oggi, a scommettere si mangerà le mani. O no?

Il ritiro, improvviso, dei cassonetti è l’immagine di una classe dirigente che non ha un’idea credibile e stabile.

Si è passati dall’adottare la strategia “Rifiuti Zero” senza, però, mai battere i pugni per puntare realmente a far partire la raccolta differenziata. Non a caso, nonostante tutti i problemi legati alla spazzatura, Adrano è tra i pochissimi Comuni in Sicilia a non avere dati della differenziata, perchè la differenziata non esiste. E pensare che nel primo Piano Industriale, adottato dall’Amministrazione Comunale, su elaborazione degli Uffici comunali, si puntava ad ottenere immediatamente il 65% della differenziata, senza sapere neppure quali fossero le modalità per raggiungere un simile risultato. Ad Adrano il problema è culturale, come anche di disaffezione della gente nei confronti delle iniziative dell’Amministrazione comunale che, cambiando puntualmente idea, con una certa frequenza, non viene ritenuta efficace nell’azione di prospettare un Piano utile e condiviso o comunque un Piano su cui ragionare. Basterebbe fare un salto nei Comuni limitrofi per vedere che la situazione è diversa, nonostante i problemi analoghi che toccano tutte le realtà che hanno composto l’Ato “Simeto Ambiente”.

 

(Una delle foto di copertina è di Obbiettivo Adrano)

Reportage di Symmachia: piazza Roma invasa dai rifiuti e il parroco si trasforma in netturbino
Il servizio di TVA

in Ambiente/News di

Il cuore della città di Biancavilla invaso dai rifiuti. Si è ritrovata così, domenica mattina, piazza Roma e il sagrato della Basilica Collegiata “Maria SS. dell’Elemosina” e l’Associazione Culturale Symmachia ha realizzato un reportage fotografico che è stato diffuso sui social network, innescando indignazione e un vivace dibattito fra gli utenti. Emblematica la foto che ritrae il prevosto don Pino Salerno impegnato a ripulire la scalinata da bottiglie, lattine e altri rifiuti del sabato sera appena trascorso.

Probabilmente, si è verificato qualche problema al servizio di raccolta che, di fatto, non ha funzionato, vista la grande quantità di diversi sacchi di spazzatura lasciati in piazza. Ma il problema rimane e si ripropone soprattutto ogni fine settimana.

“Il parroco che si è trasformato in operatore ecologico è l’immagine eloquente del grado di inciviltà di alcuni – dicono Vincenzo Ventura e Calogero Rapisarda di Symmachia – ogni fine settimana lo scenario è uguale e la situazione è diventata insostenibile perché al mancato rispetto dell’ambiente si aggiunge lo sfregio dei monumenti artistici della città. Auspichiamo, quindi, che si metta fine a queste scene di degrado mediante una pianificazione immediata di interventi, attraverso un’azione sinergica con i gestori delle attività commerciali, maggiori controlli e vere sanzioni nei confronti di quei campioni dell’inciviltà che sporcano la città è che rappresentano un insulto ad una giovane generazione che, invece, preferisce vivere il fine settimana a Biancavilla in armonia e nel rispetto delle regole e del prossimo”.

REPORTAGE FOTOGRAFICO DI SYMMACHIA

SERVIZIO TVA

Il servizio del giornalista Davide D’Amico di Tva Notizie con la dichiarazione dell’Associazione Culturale Symmachia.

 

L’articolo de “La Sicilia”

la sicilia - rifiuti piazza roma

 

 

L’articolo de “Live Sicilia”

live sicilia - rifiuti piazza roma

La trasmissione di Yvii Tv: politica, curiosità, iniziative di Symmachia VEDI VIDEO

in Bacheca di

Guarda la trasmissione “La Parola” di Yvii Tv condotta da Carmelo Cantarella con la regia di Giuseppe Cantarella.

Ospite il giornalista Vincenzo Ventura dell’Associazione Culturale Symmachia.

Domande, curiosità, politica, battaglia per la statale 284, le iniziative e le proposte di Symmachia.

Watch live streaming video from yviitv at livestream.com

Altro che fuori dalla maggioranza, Zignale e gli amici vorrebbero nuove poltrone

in Politica di

“Azione civica si ritiene sciolta dal vincolo di maggioranza”. No, non è un pesce d’aprile, ma poco ci manca, viste le fragorose risate che una simile dichiarazione ha suscitato in quei cittadini che seguono ancora le diatribe di quel che resta della politica – chiamiamola così – di Adrano. Un comunicato stampa, quello di “Azione Civica”, che doveva far tremare gli equilibri della politica locale e che, invece, si è rivelato per quello che, effettivamente, è: una boutade primaverile che ha avuto il merito di concedere una salutare dose di ilarità a tanti adraniti, in un momento in cui la città vive un profondo disagio sociale.

La fortunatissima compagine che si fa chiamare “Azione Civica” è meglio nota ai più come “Gruppo degli Amici di Alessandro”, così come, di fatto, è stata ribattezzata in maniera pubblica, ufficiale e solenne nel corso del memorabile discorso di insediamento del super Presidente del Consiglio comunale, Alessandro Zignale che, in una calda sera d’estate, disse in Aula:

“Vi è mai capitato nella storia di un Comune che il minuto dopo I’elezione di un Presidente lo stesso si dimetta? Vi è mai capitato? lo ritengo di no.

Vi è mai capitato che il minuto dopo l’elezione del Presidente del Consiglio lo stesso firmi le proprie dimissioni davanti a tutti pubblicamente? Io ritengo di no. Cercatelo, se trovate qualcun altro che sia in grado di fare questo o che abbia fatto questo. Siccome assieme a me questo percorso l’hanno fatto tanti amici miei, secondo voi questa lettera non è a garanzia che questa presidenza possa realmente essere il cambio di passo di questa Amministrazione?”

Anche in quel caso le dimissioni di Zignale erano una boutade, una battuta fra amici. Niente di serio, insomma.

Indubbiamente Zignale ha ragione: pur cercando nei più disparati Comuni italiani non sarà mai possibile trovare traccia di uno show politico simile, al confine tra il trash e la banalizzazione delle Istituzioni, divenute quasi oggetto di “conquista” da parte di un gruppetto di amici. Ma, queste, possono essere bollate come considerazioni politiche faziose.

Di certo, Zignale ci concederà di affermare che, a distanza di oltre un anno da quel vibrante discorso, la sua Presidenza, fino ad oggi, non è stata, in alcun modo, “garanzia del cambio di passo di quest’Amministrazione”. E a sancirlo non è la faziosa “Symmachia”, ma la stessa compagine politica di cui Zignale fa parte e cioè “Azione Civica” che, di fatto, dichiara il fallimento sul tema più importante, quello dei rifiuti. Non solo non è riuscita ad imprimere alcuna inversione di tendenza come promesso agli adraniti, ma, per di più, non viene presa neppure in considerazione dalla stessa Amministrazione comunale.

Certo, accostare il delicato e complesso tema dei rifiuti (e il disastro ad esso correlato) con “Azione Civica” è decisamente troppo: sarebbe irrispettoso nei confronti del problema stesso dei rifiuti.

Diciamoci la verità: la spazzatura è stata tirata in ballo come foglia di fico per celare i veri problemi della (momentanea?) rottura con la Maggioranza. Il vero problema avrebbe una natura più pragmatica: sarebbe solo questione di nuove poltrone da occupare. Anche perchè, se non fosse così, Zignale non avrebbe atteso un istante in più per rassegnare le sue dimissioni dalla tanto agognata poltrona di Presidente del Consiglio comunale. Del resto, un gesto di coraggio e di coerenza politica, come le dimissioni, è ancora merce rara, per pochi. E “Symmachia” ne sa qualcosa…

LE POLTRONE DI AZIONE CIVICA

Dopo aver occupato, mani e piedi, lo scranno più alto del Consiglio comunale, “Azione Civica” rivendicava un assessorato che sarebbe dovuto arrivare in occasione del recente rimpasto di Giunta. Ma così non è stato. Poco prima, il Sindaco aveva provveduto a placare le esigenze di “Azione Civica” concedendo un posto presso l’Ipab “Sangiorgio Gualtieri”. Se, poi, all’assessorato aggiungiamo pure una vecchia richiesta di un consulente-esperto in materia di rifiuti, probabilmente con tutte le buone intenzioni, al fine di individuare una soluzione all’annoso problema, tutto si complica in modo drammatico ma non irreversibile.

A questo punto è logico pensare che sul piatto della spartizione politica delle poltrone saranno state gettate anche altre soluzioni possibili. Ad esempio, da tempo era stata “architettata” al millimetro la figura di quello che sarebbe dovuto essere il nuovo Presidente del Nucleo di Valutazione del personale dipendente del Comune. Una partita che rimane tutt’ora aperta e che fa gola a tanti. “Azione civica” compresa. Poi, a giugno, si aprirà anche la partita dei Revisori dei Conti e… chissà!

Riusciranno i nostri supereroi a spuntarla? Conoscendo i metodi sarà soltanto questione di tempo. Qualche poltrona o poltroncina potranno ottenerla. E a quel punto sarà tutto rientrato: la pace verrà firmata ancora una volta, magari con un nuovo “documento politico”, un papello di buoni propositi, mai presi in considerazione, giustificato con il solito ritornello: “per il bene della città…”

IN DIRETTA. Ventura ospite di Yvii TV: parliamo delle iniziative di Symmachia

in News di

A partire dalle 17.30, la trasmissione con Vincenzo Ventura di Symmachia. Il dibattito è condotto da Carmelo Cantarella con la regia di Giuseppe Cantarella di Yvii Tv.

E’ possibile interagire, in diretta, attraverso una chiamata o sms al numero 3395954792 oppure tramite i contatti Facebook di YVII.

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